AmigaOS 4.0 rilasciato agli sviluppatori

Amiga OS 4.0 Developer Pre-release è finalmente pronto


Leuven (Belgio) – Dopo circa 30 mesi di sviluppo, Hyperion Entertainment e il team di sviluppo di Amiga OS 4.0 hanno rilasciato Amiga OS 4.0 Developer Pre-release, il cui gold master sarà inviato agli impianti di duplicazione proprio oggi.

Amiga OS 4.0 Developer Pre-release contiene l’attuale stato di sviluppo di AmigaOS 4.0 per la piattaforma AmigaOne, una guida HTML per l’installazione passo-passo in inglese, tedesco, francese e Italiano, e il software development kit (SDK).

Hyperion afferma che l’Amiga OS 4.0 SDK permetterà una migrazione quasi indolore del codice sorgente di Amiga OS 3.x verso il codice nativo di Amiga OS 4.0. Il kit comprende GNU C 2.95.3 e GNU C 3.4.0 RC 1, vbcc 0.8f, GNU GDB Source-Level Debugger, System Includes V 50, System Autodocs V 50, documentazione in PDF sul compilatore GNU C e sul Debugger GNU, guida in PDF “Project Migration to AmigaOS 4.0”, programmi di esempio con codice sorgente (tra gli altri: Reaction, expansion library, Roadshow, FFS2), Newlib.library (libreria C condivisa, sperimentale), codice sorgente CLIB2.

Gli utenti saranno in grado di registrare la loro copia in un portale che verrà presto lanciato e che offrirà contenuti relativi a AmigaOS 4.0 da scaricare.

Per maggiori informazioni si veda qui .

Di recente Amiga Inc. , la società che diversi anni fa ereditò la piattaforma software alla base di Amiga, ha annunciato la vendita del sistema operativo AmigaOS a KMOS, un’azienda che sviluppa tecnologie e software per il mercato delle comunicazioni. Lo sviluppo del software è tuttavia rimasto nelle mani dell’europea Hyperion.

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  • Anonimo scrive:
    Re: C'e' qualcosa che non va
    - Scritto da: BigBig
    Scusate, questa è la seconda volta
    che scrivo il messaggio, ma mi devo essere
    incartato con la prima.
    Se possibile, qualcuno mi può far
    sapere, a questo punto, se scarico qualcosa
    a partire da adesso incappo in qualche
    sanzione o no? Io non ci sto capendo
    più niente
    Grazie a tutti perle risposte che mi potrete
    dare.
    BigBigE' illegale come sempre........ cmq credo che nessun Isp abbia attivato i controlli......e nemmeno li attivera(cmq io per ora non scarico:D)Nemek
  • Anonimo scrive:
    Re: Ennesimo cambio d'idea?
    4,2 miliardi diviso 2 milioni di utenti significa che ogni persona che scarica da internet non spende circa2100 euro all'anno. Complimenti per la matematica, è tutta colpa del p2p. Ma chi cavolo arriva a spendere 2100 euro all'anno di musica se il p2p sparisce. Il danno a mio avviso si limita dal punto di vista del p2p a circa 1/2 milioni di euro, bruscolini rispetto al danno economico di tutto il settore informatico. Come sacrificare un vascello per salvare una scialuppa. Diciamo che 4 miliardi sono perdite causate dall'incapacita di commercializzare i prodotti.
  • Anonimo scrive:
    Ennesimo cambio d'idea?
    http://www.ansa.it/rubriche/internet/2004-04-19_1487731.html:@
  • Anonimo scrive:
    Re: Anec
    -
    usato nella legalita', quanto piuttosto
    evitare che si possano creare zone franche a
    disposizione di comportamenti illeciti
    individuali che una volta generalizzati
    producono aree di sviluppo della
    criminalita'Hanno ragione! Basta con quei cinema dove ti fanno pagare una bottiglietta d'acqua 2 euro e non ti fanno mai lo scontrino!
  • Anonimo scrive:
    Re: Anec
    - Scritto da: Anonimo
    Roma, 19 apr. - (Adnkronos/Cinematografo.it)
    - Le modifiche che lo stesso ministro Urbani
    si accinge ad apportare al decreto legge
    sulla pirateria cinematografica, rischiano
    di far si' che la medicina somministrata al
    paziente faccia piu' danno della stessa
    malattia. E' questa l'opinione dell'Anec,
    l'Associazione nazionale esercenti cinema.
    Il presidente Walter Vacchino chiarisce,
    ancora una volta, che nessuno intende
    criminalizzare Internet, definito un mezzo
    interessante di sviluppo del settore se
    usato nella legalita', quanto piuttosto
    evitare che si possano creare zone franche a
    disposizione di comportamenti illeciti
    individuali che una volta generalizzati
    producono aree di sviluppo della
    criminalita' a scapito dell'industria e di
    chi nella tutela dell'opera dell'ingegno
    vede l'essenza prima dello sviluppo e
    dell'innovazione. (Spe/Rs/AdnkronosAdesso mi inkazzo, anche a costo di finire nelle x rosse.NON CE NE FREGA UN ACCIDENTE DI LORO, DEI LORO SOLDI E DEI LORO INTERESSI. E NEANCHE DELLO SVILUPPO E DELL' INNOVAZIONE SE DEVONO ESSERE UN ALIBI ALLA CENSURA E AL CONTROLLO INDISCRIMINATO.QUELLO CHE VOGLIAMO E' LA GARANZIA DELLA LIBERTA' DI COMUNICAZIONE.E' CHIEDERE TROPPO DA UNO STATO DEMOCRATICO ?
  • BigBig scrive:
    Re: C'e' qualcosa che non va
    Scusate, questa è la seconda volta che scrivo il messaggio, ma mi devo essere incartato con la prima.Se possibile, qualcuno mi può far sapere, a questo punto, se scarico qualcosa a partire da adesso incappo in qualche sanzione o no? Io non ci sto capendo più nienteGrazie a tutti perle risposte che mi potrete dare.BigBig
  • Anonimo scrive:
    Anec
    Roma, 19 apr. - (Adnkronos/Cinematografo.it) - Le modifiche che lo stesso ministro Urbani si accinge ad apportare al decreto legge sulla pirateria cinematografica, rischiano di far si' che la medicina somministrata al paziente faccia piu' danno della stessa malattia. E' questa l'opinione dell'Anec, l'Associazione nazionale esercenti cinema. Il presidente Walter Vacchino chiarisce, ancora una volta, che nessuno intende criminalizzare Internet, definito un mezzo interessante di sviluppo del settore se usato nella legalita', quanto piuttosto evitare che si possano creare zone franche a disposizione di comportamenti illeciti individuali che una volta generalizzati producono aree di sviluppo della criminalita' a scapito dell'industria e di chi nella tutela dell'opera dell'ingegno vede l'essenza prima dello sviluppo e dell'innovazione. (Spe/Rs/Adnkronos
  • Anonimo scrive:
    Re: C'e' qualcosa che non va
    E' assurdo pensare che controllando se io scarico un film, i provider (chi poi? un tecnico, un qualsiasi consulente, un dirigente) possano sapere che cosa acquisto, che siti guardo, quante volte controllo il mio estratto conto, quante volte ricarico il mio cellulare.... Tra l'altro poi controllare tutto e tutti è impossibile, a meno che non si forniscano grandi fondi che per controllare se uno scarica un film sarebbe francamente indegno.Sarebbe come aprire tutte le lettere x cercare un cd pirata spedito a un amico ... Non solo ne va di mezzo la privacy ma la stessa libertà.Chi pensa il contrario ha idee leggermente da "Grande Fratello" (quello di Orwell, ovviamente!).
  • Anonimo scrive:
    Re: C'e' qualcosa che non va
    - Scritto da: Anonimo
    a-n-t-i-c-o-s-t-i-t-u-z-i-o-n-a-l-e

    è inutile che questi cerchino
    appigli, ai provider non conviene fare gli
    sceriffiI politicanti con la costituzione ci si puliscono il ....
  • Anonimo scrive:
    Re: C'e' qualcosa che non va
    a-n-t-i-c-o-s-t-i-t-u-z-i-o-n-a-l-eè inutile che questi cerchino appigli, ai provider non conviene fare gli sceriffi
  • Anonimo scrive:
    Re: C'e' qualcosa che non va
    Non penso sia come dici tu....Se tu sapessi che l'ISP controlla tutto quello che fai e che scrivi ti faresti una ADSL?Io e il 90% degli italiani NO!Senza contare il fatoo che sarebbe contro la legge sulla privacy e soprattutto anticostituzionale.....Salut
  • Anonimo scrive:
    Re: C'e' qualcosa che non va
    - Scritto da: Anonimo



    Probabilmente bastera' dare un po' di
    soldi

    agli ISP per fargli cambiare

    (immediatamente) idea e trasformarli in

    mastini controllori.


    Io non credo: le responsabilità in
    capo ai provider sarebbero enormi, e un
    controllo totale della clientela è
    pressoché impossibile. Se anche ai
    provider venisse fatto digerire il DL urbani
    in cambio di una cospicua inezione di $$$,
    questi si troverebbero ad essere
    continuamente sotto ricatto nel caso un
    utente commetta un "peccato" e loro non se
    ne accorgano (e le sanzioni per loro sono
    pesanti) oppure perderebbero clienti che si
    vedrebbero continuamente sbarrati gli
    accessi a servizi o siti scomodi, ecc.Sono l'autore del post originale e mi pento di non essermi firmato, visto che ne e' nato un discorso civile ed educato e non il solito marasma di ragazzini urlanti che si crea quando si parla del decreto Urbani.Il problema e' che in Italia il mercato delle telecomunicazioni non e' liberalizzato. Ci sono un pugno di societa' che si spartiscono da buoni compagni di merende tutto il mercato con la complicita' dei politicanti. I nomi sono tristemente noti: Telecom, Infostrada, Tiscali, Tele2, e aggiungiamoci pure Vodafone, Wind e Fartweb.Cioe' in realta' i clienti non si possono perdere, nel senso che se disdici Alice puoi non puoi fare altro che rivolgerti ad un altro compagno di merende. E' inutile dire che si rinuncia totalmente alla connettivita': e' improponibile e ovviamente le parti in causa questo lo sanno bene.Quindi, supponete che lo stato paghi in maniera 'equa' la perdita di un cliente ad una societa' telefonica. E' improbabile ? Non e' detto, dipende da quanto ammontano i finanziamenti ricevuti dallo stato da parte delle case cinematografiche, discografiche e del software chiuso.Alla fine, siete sicuri che le lobby in questione non abbiano abbastanza soldi da girare allo stato il quale li gira agli ISP ?Secondo me li hanno, anzi, ne hanno molti di piu'.Ecco perche' sono esterrefatto del motivo (tutto sommato futile e superabile, basta pagare gli ISP in maniera congrua) del ripensamento del decreto Urbani.Non dimenticate anche che il mercato della connettivita' in Italia si e' abbastanza stabilizzato e non cresce piu' ai ritmi di un tempo.CiaoGM
  • Anonimo scrive:
    Re: C'e' qualcosa che non va
    Gli ISP non denuncieranno i propri utenti... Batsa immaginare Telecom che sotto una dovuta "paghetta" comincia a denunciare e cosi via... In quanti passerebbero alle concorenti? E la perdita di tutta l'utenza ADSL verrebbe coperta dai soldi dati dallo Stato? Direi proprio di no (troll)
  • Anonimo scrive:
    Re: C'e' qualcosa che non va
    Sembra inutile dire che gli isp sanno benissimo che la banda larga viene acquistata per scaricare film e mp3.Non capisco perchè,visto che siamo nello stato dove si pagano di più le connesioni internet e dove le tasse in base al reddito medio procapite non venga in mente a nessuno un'altra bella tassa per lo scambio così facciamo contento l'universo utente isp e major...ovviamente questo non è possibile,1 perche' siamo in italia,2 perchè abbiamo un governo di destra repressivo e che cerca di far valere il diritto dei pochi (ovvero dei straricchi),3 perchè abbiamo gente che come Urbani che non sa' usare un pallotoliere cerca di stendere una legge che sarebbe stata da decidere a tavolino un po' con tutti e soprattutto con cautela cercando di non rovinare gli affari di uno o dell'altro!(Parliamoci chiaro questa legge viene riveduta solo perchè risolveremmo il problema delle major,ma otteremmo il crollo della banda larga no perchè adesso vogliono salvare il fondoschiena dell'adolescente che scarica mp3)Serve aggiungere altro??? :
  • Anonimo scrive:
    Re: C'e' qualcosa che non va


    Probabilmente bastera' dare un po' di soldi
    agli ISP per fargli cambiare
    (immediatamente) idea e trasformarli in
    mastini controllori.
    Io non credo: le responsabilità in capo ai provider sarebbero enormi, e un controllo totale della clientela è pressoché impossibile. Se anche ai provider venisse fatto digerire il DL urbani in cambio di una cospicua inezione di $$$, questi si troverebbero ad essere continuamente sotto ricatto nel caso un utente commetta un "peccato" e loro non se ne accorgano (e le sanzioni per loro sono pesanti) oppure perderebbero clienti che si vedrebbero continuamente sbarrati gli accessi a servizi o siti scomodi, ecc.
  • Anonimo scrive:
    Re: C'e' qualcosa che non va
    - Scritto da: Anonimo
    vota Cappato alle europee!Cappato fa di nome Andy?
  • Anonimo scrive:
    Re: C'e' qualcosa che non va
    vota Cappato alle europee!
  • Anonimo scrive:
    Re: C'e' qualcosa che non va
    - Scritto da: Anonimo
    Tutto si compra, tranne la liberta'.Sicuro?
  • Anonimo scrive:
    Re: C'e' qualcosa che non va
    Io sono un comune mortale, ma anche un cliente.A me hanno detto che non hanno nessuna intenzione di farlo ne ora ne in futuro.Poi si vedrà;)
  • Anonimo scrive:
    C'e' qualcosa che non va
    Sono contento che abbiano ripensato il decreto. PERO' sono abbastanza sconcertato dal PERCHE' abbiano fatto questo ripensamento: per tutelare la privacy ? Nooooo ! per garantire la liberta' di comunicazione ? Macche' !Lo hanno fatto perche' gli ISP non hanno voglia (o non sono capaci, o aspettano che lo stato gli dia una bella sovvenzione, o chissa' per quale turpe gioco delle parti) di fare da controllori degli utenti.Non mi sembra assolutamente un buon motivo. Anzi.Probabilmente bastera' dare un po' di soldi agli ISP per fargli cambiare (immediatamente) idea e trasformarli in mastini controllori.Tutto si compra, tranne la liberta'.In gamba fiorello,Ciao
  • Anonimo scrive:
    urbani intelligente?
    Caro cortina, mi sa che hai detto una cosa non vera! Urbani non è intelligente...lo sanno tutti.vedremmo che combina il pelato ruba soldi.
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