Android, sblocco senza password

Individuata e testata su terminali Nexus, per cui Google ha già distribuito una patch, la falla consente di accedere a un terminale bloccato con qualche copiaincolla

Roma – Basta solo una buona dose di pazienza per accedere a un dispositivo Android che monti Android 5, bloccato dal codice che dovrebbe assicurare il telefono da malintenzionati o renderlo inutilizzabile a seguito di un furto. A dimostrarlo , i ricercatori della University of Texas, che con un video illustrano quanto sia semplice abusare di un bug che interessa parte dei dispositivi Android sul mercato.

La vulnerabilità, classificata da Google di gravità moderata, consente il pieno accesso al terminale bloccato ma può essere sfruttata nel limitati casi in cui si possa stringere in mano un dispositivo altrui che monti una versione del sistema operativo che consenta di eseguire le operazioni necessarie.

A dispositivo bloccato da lockscreen (ma non da PIN o da altre soluzioni di identificazione), è sufficiente accedere alle chiamate di emergenza e iniziare a digitare un codice numerico qualsiasi, di almeno 10 cifre: la stringa dovrà essere di volta in volta copiata e incollata (i ricercatori suggeriscono sia necessario ripetere l’operazione almeno 11 volte), così da ottenere una serie di numeri abbastanza lunga da impedire ulteriori operazioni di copiaincolla. Non tutte le versioni di Android, soprattutto se equipaggiate con un dialer proprietario, permettono di copiare la stringa numerica.

Se è stato possibile copiare la lunga stringa, si ritorna alla home del dispositivo, e la si sblocca per accedere alla fotocamera, che non richiede l’inserimento di alcun codice. L’exploit appare sfruttabile solo per i terminali che consentano, a fotocamera attivata, di accedere al menù quick toggle, anche in questo caso una funzione limitata a pochi dispositivi come i Nexus adottati dai ricercatori. Per accedere alle impostazioni, il dispositivo richiede l’inserimento della password: incollando quante più volte possibile la stringa composta e copiata attraverso la tastiera delle chiamate di emergenza, il terminale è sempre meno reattivo, fino al crash dell’interfaccia utente e al ritorno alla fotocamera. Basta attendere un tempo variabile per assistere anche al crash dell’applicazione della fotocamera, che restituisce pieno accesso al terminale sbloccato.

La falla, spiega lo scopritore John Gordon, è stata individuata smanettando su un terminale Nexus, e solo su terminali Nexus è stata testata. Google ha appena corretto la vulnerabilità con il primo degli update mensili per i dispositivi Nexus, ma, fra le varie versioni custom di Android, non sono stati ancora censiti i dispositivi che presentino le condizioni per risultare vulnerabili.

Gaia Bottà

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  • Mr Stallman scrive:
    L'Italia e la tecnologia della clava
    Un tesi del genere, in un paese come l'Italia che tecnologicamente è rimasto all'epoca della clava e della fionda, è perfettamente condivisibile.
  • Psicologo scrive:
    problemi
    Il scorso anno scolastico la scuola media pubblica di mio nipote ottiene un finanziamento (soldi pubblici) per acquistare dei tablet.La preside decide di comprare per 1 sola classe, in via sperimentale, dei tablet con sistema microsoft (1° errore)Nessuno degli insegnanti aveva idea di come si usassero e decidono di dare la password di amministratore ad alcuni degli alunni più svegli (2° errore)I tablet non sono arrivati sani (dal punto di vista software, ma non solo) alla fine dell'anno scolastico scorsoQuest'anno la scuola ricomincia e i tablet sono ammassati nell'armadio
    • mcmcmcmcmc scrive:
      Re: problemi
      - Scritto da: Psicologo
      Quest'anno la scuola ricomincia e i tablet sono
      ammassati
      nell'armadiosono ammassati nell'armadio insieme alla tua punteggiatura?
    • panda rossa scrive:
      Re: problemi
      - Scritto da: Psicologo
      Il scorso anno scolastico la scuola media
      pubblica di mio nipote ottiene un finanziamento
      (soldi pubblici) per acquistare dei
      tablet.
      La preside decide di comprare per 1 sola classe,
      in via sperimentale, dei tablet Ha deciso in base a che cosa?Di sua sponte?Dopo aver discusso col collegio dei docenti?Dopo averne parlato anche coi rappresentanti dei genitori?O dopo aver fatto due chiacchere in privato con un rivenditore di tablet?
      con sistema microsoft (1° errore)Ma bello grosso!Domanda: la scuola dispone di una connessione internet o di qualche computer fisso?
      Nessuno degli insegnanti aveva idea di come si
      usasseroQuesto esclude che la decisione sia maturata dopo una discussione col collegio dei docenti.
      e decidono di dare la password di
      amministratore ad alcuni degli alunni più svegli
      (2° errore)Piu' svegli? La scuola utilizza questo metro per velutare le capacita' informatiche degli alunni?Il fatto che non abbiano la minima idea del valore della password di adminitrator si evinceva gia' dal punto 1
      I tablet non sono arrivati sani (dal punto di
      vista software, ma non solo) alla fine dell'anno
      scolastico scorsoNon mi stupisco.
      Quest'anno la scuola ricomincia e i tablet sono
      ammassati nell'armadioVisto che il ferro c'e', perche' non hanno pensato di bonificare il software e mettere in mano gli oggetti agli insegnanti "piu' svegli" ?
    • Prozac scrive:
      Re: problemi
      Praticamente hanno acquistato dei tablet senza sapere per cosa utilizzarli?
  • Skywalker scrive:
    La calcolatrice
    Se devo basarmi sugli effetti dell'introduzione della calcolatrice nelle scuole primarie, direi che l'effetto è palesemente negativo: una intera generazione che non sa far di conto.Che per dividere per 2000 ha bisogno della calcolatrice, altrimenti approssima dividendo per 1000. 1000 lire, 1 Euro. 10000 lire, 10 Euro.Che se moltiplica 150 per 5, gli scappa il dito sul 5 della calcolatrice e scrive invece 55, legge 8250 senza il minimo dubbio. Che se sono le dosi per persona di una torta, butta in forno un impasto con 8 kg ed una quarto di farina, invece di 825 grammi.Certo, se parliamo di Storia dell'Arte, il discorso cambia. Ma ciò non toglie che la matematica si impara ragionando, astraendo con il cervello, rielaborando, intuendo e tentando. Su una tavoletta di cera, su un foglio di carta, o su un tablet, poco cambia: se voglio imparare, lo sforzo lo devo fare io.
    • Skywalker scrive:
      Re: La calcolatrice
      [errata corrige] "invece di 750 grammi".
    • bradipao scrive:
      Re: La calcolatrice
      - Scritto da: Skywalker
      Se devo basarmi sugli effetti dell'introduzione
      della calcolatrice nelle scuole primarie, direi
      che l'effetto è palesemente negativo: una intera
      generazione che non sa far di conto.Ho capito quello che vuoi dire, ma non darei la colpa alla calcolatrice, quanto alla qualità dell'educazione. L'introduzione della calcolatrice, e della tecnologia in generale, non porta vantaggi principalmente perchè gli educatori non sanno come sfruttarla in tal senso. Purtroppo è evidente che il mestiere di insegnante non è oggi il compito di grandissima responsabilità che consiste nel formare le future generazioni, ma un'occupazione-parcheggio poco pagata per chi non è riuscito a trovare altri impieghi.
    • Mr Stallman scrive:
      Re: La calcolatrice
      Infatti per i tanti professori asini era tutto più semplice quando si comunicava con i segnali di fumo.
    • Luca scrive:
      Re: La calcolatrice
      E vogliamo discutere degli effetti nefasti della scrittura? Una volta bisognava tenere tutto a mente e la gente era costretta a sapere tutto a memoria. Adesso uno può consultare i libri, ma se gli domandi a freddo certi dettagli non se li ricorda a differenza di prima! Abbasso la scrittura!!!!
      • ... scrive:
        Re: La calcolatrice
        - Scritto da: Luca
        E vogliamo discutere degli effetti nefasti della
        scrittura? Una volta bisognava tenere tutto a
        mente e la gente era costretta a sapere tutto a
        memoria. Adesso uno può consultare i libri, ma se
        gli domandi a freddo certi dettagli non se li
        ricorda a differenza di prima! Abbasso la
        scrittura!!!!Mi sa che è inutile discutere, non capirebbe l'ironia.
      • Skywalker scrive:
        Re: La calcolatrice
        Uh? Se volevi essere ironico, hai sbagliato mira.E' innegabile che un esperto impara a memoria le peculiarità della propria professione. Prova a trovare una nuova dimostrazione matematica, senza aver imparato a memoria le precedenti.Prova a programmare senza imparare a memoria la sintassi dei comandi.Prova a recitare una commedia teatrale senza imparare il testo a memoria.Prova a fare un impianto rileggendo ogni volta il manuale di installazione di ogni singolo componente.Quello che è assurdo è imparare a memoria tutto di tutto. Ma sapere a memoria la materia è un innegabile vantaggio. Sapere a memoria le basi delle materie di base è un innegabile vantaggio. L'esempio più lampante sono le tabelline fino al 10. Non ha senso saperle fino al 2500. Ma fino al 10 si.
  • bubba scrive:
    le Pillole del Sapere
    orco boia! le ho citate in altro post queste porcherie... l'autrice e il maritino mediaset la legnata l'ha avuta.... ma i passacarte del MIUR, quelli che girano soldi a nastro... beh non sapevano niente e va bene cosi'....... :P :< vicenda chiusa a luglio senza clamore ghhttp://www.tecnicadellascuola.it/archivio/item/13012-si-chiude-la-vicenda-delle-pillole-del-sapere-il-fatto-non-costituisce-reato.html
  • u6nfnui scrive:
    Spiegazione semplice
    Il problema non sono gli studenti, il problema sono gli insegnanti.Da una parte i insegnanti sono impreparati a lavorare con la tecnologia, dall'altra gli studi che stanno facendo adesso (non in Italia) su quale sia il modo migliore di usare la tecnologia non sono ancora stati messi in pratica.
    • Cane sparviero scrive:
      Re: Spiegazione semplice
      http://archive.wired.com/medtech/health/magazine/16-05/ff_wozniak?currentPage=alli test hanno scarsa rilevanza, misurano le performance relative al momento del test stesso; ad es. la conoscenza di algebra ottenuta al 5 liceo si ridurra' al massimo a qualche nozione matematica da 3 media (a meno che non si scelga una laurea tipo ingegneria o altre); meglio privilegiare lo sviluppo delle capacita di ragionamento e le abilita pratiche rispetto alla teoriahttp://www.mondodigitale.org/blog/2014/05/29/analfabetismo-di-ritorno-tullio-de-mauro-spiega-la-regola-del-meno-cinque/http://www.npr.org/2012/01/01/144550920/physicists-seek-to-lose-the-lecture-as-teaching-toolhttps://sites.google.com/a/parishepiscopal.org/savage-science/home/flipping-outIdea: database totalmente centralizzato dove sono disponibili tutti gli ebook e il materiale da scaricare per le materie del semestrenessuna lezione frontale, ognuno studia da se o in gruppo in classe o a casa il libro secondo un programma stabilito in anticipo (necessita' di avere una vera motivazione), in classe il ruolo del professore sara' quello di spiegare i punti non compresi (restano tali anche se riprendete in mano lo stesso libro fra 10 anni se non risolti;inutile che qualcuno ti parli per 2 ore di cose che puoi benissimo capire da solo) o di fare da tutor in esperimenti pratici (memoria procedurale).se proprio c'e necessita di una lezione frontale allora lo si faccia come si deve http://www.3playmedia.com/2012/10/02/mit-opencourseware-launches-interactive-transcripts-video-search/
  • Pietro scrive:
    l'unica
    L'unica cosa per cui servirebbe il computer in Italia non viene fatta, la programmazione.
    • panda rossa scrive:
      Re: l'unica
      - Scritto da: Pietro
      L'unica cosa per cui servirebbe il computer in
      Italia non viene fatta, la
      programmazione.Se per questo stanno pure facendo in modo di impedirla spingendo verso sistemi closed improgrammabili invece di adottare sistemi aperti, liberi e programmabili.Ma il mercato ha parlato chiaro: un programmatore non e' un consumatore decerebrato disposto a spendere per sopperire alle proprie carenze conoscitive.
      • bubba scrive:
        Re: l'unica
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: Pietro

        L'unica cosa per cui servirebbe il computer
        in

        Italia non viene fatta, la

        programmazione.

        Se per questo stanno pure facendo in modo di
        impedirla spingendo verso sistemi closed
        improgrammabili invece di adottare sistemi
        aperti, liberi e
        programmabili.pero' dai... per una volta che una cosa almeno decente vien messa in campo, diciamola ..... http://programmailfuturo.it/progetto/avvio-secondo-anno [e' una cosina ,ok, ma nell'insieme e' nella direzione giusta, NON sono PilloleDelSapere ma e' una roba meregana che gia' funzionava e usa Blocky non VisualBasic ecc ecc ]
        • Pietro scrive:
          Re: l'unica
          - Scritto da: bubba
          - Scritto da: panda rossa

          - Scritto da: Pietro


          L'unica cosa per cui servirebbe il computer

          in


          Italia non viene fatta, la


          programmazione.



          Se per questo stanno pure facendo in modo di

          impedirla spingendo verso sistemi closed

          improgrammabili invece di adottare sistemi

          aperti, liberi e

          programmabili.
          pero' dai... per una volta che una cosa almeno
          decente vien messa in campo, diciamola .....
          http://programmailfuturo.it/progetto/avvio-secondoinfatti, per imparare a programmare non servono linguaggi specifici basta imparare il coding, Al limite non serve nemmeno il computer.http://malditech.corriere.it/2014/11/21/che-cose-il-coding-e-perche-i-vostri-figli-dovrebbero-imparare-a-programmare/
          • bubba scrive:
            Re: l'unica
            - Scritto da: Pietro
            - Scritto da: bubba

            - Scritto da: panda rossa


            - Scritto da: Pietro



            L'unica cosa per cui servirebbe il
            computer


            in



            Italia non viene fatta, la



            programmazione.





            Se per questo stanno pure facendo in
            modo
            di


            impedirla spingendo verso sistemi closed


            improgrammabili invece di adottare
            sistemi


            aperti, liberi e


            programmabili.

            pero' dai... per una volta che una cosa
            almeno

            decente vien messa in campo, diciamola .....


            http://programmailfuturo.it/progetto/avvio-secondo
            infatti, per imparare a programmare non servono
            linguaggi specifici basta imparare il coding, Al
            limite non serve nemmeno il
            computer.si, anche.... col pc e' piu divertente pero' :)
            http://malditech.corriere.it/2014/11/21/che-cose-iqui cita scratch in verita'... che vabbe e' un cugino di blockly ... blockly puo' essere visto come una parte di scratch (che e' un all-in-one ma anche meno flessibile ecc) cmq si... quella roba li' :)
  • prova123 scrive:
    Veramente veramente bravi!
    La tecnologia non serve in generale è solo un mezzo che senza fini non serve a nulla, lo capirebbe anche un idiota.
    • panda rossa scrive:
      Re: Veramente veramente bravi!
      - Scritto da: prova123
      La tecnologia non serve in generale è solo un
      mezzo che senza fini non serve a nulla, lo
      capirebbe anche un
      idiota.Ai tempi del libro Cuore nelle scuole si usava il pennino, la boccetta di inchiostro e il calamaio.Poi un bel giorno inventarono la penna a sfera.All'epoca usci' uno studio dell'OCSE che diceva piu' o meno: l'ausilio della penna a sfera non necessariamente migliora i risultati accademici degli alunni. Anzi, può essere vero il contrario.
      • prova123 scrive:
        Re: Veramente veramente bravi!
        Con la penna a sfera puoi scrivere più velocemente che con il calamaio, ma se non hai nulla da scrivere non serve andare più veloce.
        • anverone99 scrive:
          Re: Veramente veramente bravi!
          - Scritto da: prova123
          Con la penna a sfera puoi scrivere più
          velocemente che con il calamaio, ma se non hai
          nulla da scrivere non serve andare più
          veloce.Colpito il punto!
      • Skywalker scrive:
        Re: Veramente veramente bravi!
        Ed infatti non li ha migliorati.Se ti guardi intorno, in molte Università si insegna ancora con lavagna e gesso. Non per amore del retrò, ma perché "veder costruire" il libro è molto più efficace di vedere la pagina finita. Il Docente, dovendo scrivere quello che vuol dire, si focalizza di più su quello che vuole trasmettere senza troppi fronzoli e fornisce un flusso limitato di informazioni che lasciano il tempo di essere apprese.Con le presentazioni con un clic sbatti in faccia una marea di informazioni, grafici che da soli richiederebbero tutta la lezione per essere compresi a pieno, ed adattare le pagine ad ogni lezione, al suo svolgersi, è un esercizio quasi mai fatto. Mentre è "automatico" con lavagna e gesso.Apprendere è un proXXXXX umano, non tecnologico. E l'essere umano, strutturalmente, è cambiato ben poco negli ultimi 20.000 anni.Usare un computer aiuta a comporre un testo privo di errori, ma se non sappiamo scrivere, andiamo fuori tema, non sappiamo il significato delle parole o ne conosciamo 1000, o non abbiamo nulla da dire, non c'è LibreOffice Writer o MS Word che tenga. Quella parte è la stessa delle tavolette di cera, dei tempi del pennino e calamaio, della penna a sfera e della videoscrittura.
        • ... scrive:
          Re: Veramente veramente bravi!
          - Scritto da: Skywalker
          Ed infatti non li ha migliorati.
          [yt]Twsl_kAt8Zo[/yt]
          • Skywalker scrive:
            Re: Veramente veramente bravi!
            Mi stai dicendo che questi sono stati i tuoi risultati accademici dopo il passaggio all'utilizzo di computer in classe?Prima le facevi di persona, ora lanci un video su youtube dal cellulare?Credo che involontariamente tu abbia dato il massimo esempio di come non sia il mezzo a migliorare uno studente: uno che XXXXXXXXX in classe senza computer diventa uno che iFarta con uno smartphone. Di imparare ad integrare su una linea non ci pensava prima e continua non pensarci neanche dopo.
        • Teo_ scrive:
          Re: Veramente veramente bravi!
          - Scritto da: Skywalker
          Ed infatti non li ha migliorati.

          Se ti guardi intorno, in molte Università si
          insegna ancora con lavagna e gesso. Non per amore
          del retrò, ma perché "veder costruire" il libro è
          molto più efficace di vedere la pagina finita. Il
          Docente, dovendo scrivere quello che vuol dire,
          si focalizza di più su quello che vuole
          trasmettere senza troppi fronzoli e fornisce un
          flusso limitato di informazioni che lasciano il
          tempo di essere
          apprese.
          Con le presentazioni con un clic sbatti in faccia
          una marea di informazioni, grafici che da soli
          richiederebbero tutta la lezione per essere
          compresi a pieno, ed adattare le pagine ad ogni
          lezione, al suo svolgersi, è un esercizio quasi
          mai fatto.


          Mentre è "automatico" con lavagna e gesso.

          Apprendere è un proXXXXX umano, non tecnologico.
          E l'essere umano, strutturalmente, è cambiato ben
          poco negli ultimi 20.000
          anni.

          Usare un computer aiuta a comporre un testo privo
          di errori, ma se non sappiamo scrivere, andiamo
          fuori tema, non sappiamo il significato delle
          parole o ne conosciamo 1000, o non abbiamo nulla
          da dire, non c'è LibreOffice Writer o MS Word che
          tenga. Quella parte è la stessa delle tavolette
          di cera, dei tempi del pennino e calamaio, della
          penna a sfera e della
          videoscrittura.Belle riflessioni, condivido.
          • ... scrive:
            Re: Veramente veramente bravi!
            - Scritto da: Teo_
            - Scritto da: Skywalker

            Ed infatti non li ha migliorati.



            Se ti guardi intorno, in molte Università si

            insegna ancora con lavagna e gesso. Non per
            amore

            del retrò, ma perché "veder costruire" il
            libro
            è

            molto più efficace di vedere la pagina
            finita.
            Il

            Docente, dovendo scrivere quello che vuol
            dire,

            si focalizza di più su quello che vuole

            trasmettere senza troppi fronzoli e fornisce
            un

            flusso limitato di informazioni che lasciano
            il

            tempo di essere

            apprese.

            Con le presentazioni con un clic sbatti in
            faccia

            una marea di informazioni, grafici che da
            soli

            richiederebbero tutta la lezione per essere

            compresi a pieno, ed adattare le pagine ad
            ogni

            lezione, al suo svolgersi, è un esercizio
            quasi

            mai fatto.





            Mentre è "automatico" con lavagna e gesso.



            Apprendere è un proXXXXX umano, non
            tecnologico.

            E l'essere umano, strutturalmente, è
            cambiato
            ben

            poco negli ultimi 20.000

            anni.



            Usare un computer aiuta a comporre un testo
            privo

            di errori, ma se non sappiamo scrivere,
            andiamo

            fuori tema, non sappiamo il significato delle

            parole o ne conosciamo 1000, o non abbiamo
            nulla

            da dire, non c'è LibreOffice Writer o MS
            Word
            che

            tenga. Quella parte è la stessa delle
            tavolette

            di cera, dei tempi del pennino e calamaio,
            della

            penna a sfera e della

            videoscrittura.

            Belle riflessioni, condivido.Tra dementi ci si intende
          • Teo_ scrive:
            Re: Veramente veramente bravi!
            - Scritto da: ...
            Tra dementi ci si intendeScusa, ma non ti seguo... prova a scrivere a qualcun altro.
  • bubba scrive:
    ma non c'e' tempo...!
    Il tizio dice : «Non si tratta solo di avere le chiavi di acXXXXX al web, che i ragazzi italiani mostrano di avere, ma anche della capacità di navigare in modo intelligente e proficuo», sostiene Francesco Avvisati, economista Ocse, co-autore dello studio. «Molti ragazzi, non solo italiani, dice Avvisati «non hanno la capacita» di dirigere la propria lettura, di dare giudizi sulla pertinenza di una pagina, sulla qualità di unargomentazione. Cliccano su quello che si muove e non sono selettivi nella loro navigazione, non vanno in modo diretto verso linformazione che cercano e dovrebbero poi mostrarsi consumatori critici dellinformazione online».Eh ma per forza.... ho un sacco da fare coi gattini e TVB su Facebook, a ritweetare selfie con twitter, a rimorchiare con snapchat e a fare sexting con whatsapp.... come faccio anche ad essere "selettivo e critico nella lettura" ecc :P
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