Android, sulla giostra degli OS

Google cambia il metodo di analisi dei dispositivi connessi ai server del marketplace Play. Emerge un quadro più realistico delle release in possesso degli utenti. In ascesa Jelly Bean

Roma – Nuovi metodi analitici ad illuminare il vasto panorama dell’ecosistema Android, a disposizione di tutti gli sviluppatori per capire meglio l’attuale livello di distribuzione delle principali release del sistema operativo mobile di Google. A partire da questo aprile, le percentuali fornite dall’azienda californiana non saranno più basate sulla semplice connessione di un dispositivo ai server dello store Google Play.

In sostanza , la Grande G vuole offrire ai developer di Android un quadro più realistico sulle visite effettive al suo marketplace . Per questo, verranno conteggiate solo quelle connessioni “attive” ai server di Google Play , in modo da profilare al meglio le varie versioni dell’OS che, almeno in potenza, risultino più inclini al consumo di applicazioni.

Nei primi risultati ottenuti con il nuovo metodo d’analisi, il livello di distribuzione delle release è cambiato in maniera significativa.

android dashboard aprile

Il 39,7 per cento degli utenti Android monta le versioni dalla 2.3.3 alla 2.3.7 di Gingerbread, in calo rispetto al 47,4 per cento registrato nello scorso gennaio con il conteggio di tutti i check-in ai server di Google Play.

L’aumento più vistoso è per il tasso di penetrazione delle versioni Jelly Bean (4.1), salito dal 10 al 23 per cento . In totale, le nuove release dalla 4.0 (nome in codice, Ice Cream Sandwich) hanno superato il livello del 50 per cento dei dispositivi animati dal sistema operativo di Mountain View.

Mauro Vecchio

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  • tucumcari scrive:
    e anche per oggi
    Abbiamo assistito al nulla cosmico della più banale insipienza[img]http://www.aqualcunopiacecinema.it/joomla/images/stories/a-b-c/furio.jpg[/img]
  • tucumcari scrive:
    e anche per oggi
    Abbiamo avuto la quotidiana conferenza sul nulla cosmico della insipienza![img]http://www.aqualcunopiacecinema.it/joomla/images/stories/a-b-c/furio.jpg[/img]
  • Leguleio scrive:
    In pratica
    "... l'Autorità, come in molti altri casi esaminati in passato, ha detto no alla rimozione degli articoli (operazione che avrebbe alterato l'integrità dell'archivio), ma ha ritenuto che i ricorrenti avessero diritto ad ottenere l'aggiornamento o l'integrazione dei dati personali", si legge nel comunicato diramato dal Garante tricolore.In sostanza, l'editore dovrà individuare specifiche modalità con cui segnalare ai lettori l'esistenza di rilevanti sviluppi delle vicende che riguardano i due interessati, ad esempio con un link, un banner o una nota all'articolo stesso ."Visto il lavoraccio immane che si dovrebbero sobbarcare gli archivi di giornali come La stampa, L'unità, la Repubblica, il Corriere della sera e La Provincia , la decisione equivale a dire: "Cancellate quegli articoli, fate prima".Senza contare che non sempre alla notizia di indagini o di arresti con nomi e cognomi di cittadini coinvolti segue anche la notizia dell'assoluzione, o comunque degli sviluppi seguenti. Alle redazioni dei giornali spetterebbe il compito di scrivere apposta una notizia (invecchiata) sul "com'è andata a finire", e salvaguardare così il diritto all'oblio. Improponibile.
    • panda rossa scrive:
      Re: In pratica
      - Scritto da: Leguleio

      Visto il lavoraccio immane che si dovrebbero
      sobbarcare gli archivi di giornali come <I
      La
      stampa, L'unità, la Repubblica, il Corriere della
      sera </I
      e <I
      La Provincia </I
      , la decisione
      equivale a dire: "Cancellate quegli articoli,
      fate
      prima".Lavoraccio immane?Perche' invece di esprimere opinioni su argomenti che non sai non ti limiti a lasciare che siano gli addetti ai lavori a quantificare l'entita' del lavoraccio?Dato un archivio di articoli dal 1901 ad oggi, estrarre tutti gli articoli che citano il sig. Pinco Pallo e' una cosa banale.Il lavoro lo fa tutto la macchina e il tempo di elaborazione dipende dalla potenza della macchina e dalla quantita' di dati memorizzati.Si tratta banalmente di integrare nel sito dell'archivio un motore di ricerca.
      Senza contare che non sempre alla notizia di
      indagini o di arresti con nomi e cognomi di
      cittadini coinvolti segue anche la notizia
      dell'assoluzione, o comunque degli sviluppi
      seguenti. Questo e' un problema diverso che la legge gia' ricopre.E' dovere dell'organo di informazione riportare la notizia dell'assoluzione con la stessa modalita' con cui e' stata data quella dell'arresto.Se non viene fatto, non deve essere un problema del motore di ricerca.
      Alle redazioni dei giornali spetterebbe
      il compito di scrivere apposta una notizia
      (invecchiata) sul "com'è andata a finire", e
      salvaguardare così il diritto all'oblio.Riassumendo il concetto in una parola: <b
      lavorare </b
      !Se questa cosa serve a disinfestare la stampa da tutti quei parassiti che ivi si annidano per campare di immeritata rendita, ben venga.Mi aspetto che una redazione svolga anche lavoro di archivio oltre che quello di scrivere cose per compiacere a chi li finanzia.
      Improponibile.Parla per te!
      • Leguleio scrive:
        Re: In pratica
        - Scritto da: panda rossa

        Visto il lavoraccio immane che si dovrebbero

        sobbarcare gli archivi di giornali come
        <I

        La

        stampa, L'unità, la Repubblica, il Corriere
        della

        sera </I
        e <I
        La Provincia
        </I
        , la
        decisione

        equivale a dire: "Cancellate quegli articoli,

        fate

        prima".

        Lavoraccio immane?
        Perche' invece di esprimere opinioni su argomenti
        che non sai non ti limiti a lasciare che siano
        gli addetti ai lavori a quantificare l'entita'
        del
        lavoraccio?

        Dato un archivio di articoli dal 1901 ad oggi,
        estrarre tutti gli articoli che citano il sig.
        Pinco Pallo e' una cosa
        banale.
        Il lavoro lo fa tutto la macchina e il tempo di
        elaborazione dipende dalla potenza della macchina
        e dalla quantita' di dati
        memorizzati.Ai giudici non basta.Ad ogni notizia sensibile riguardante arresti o procedimenti giudiziari deve essere linkato l'articolo "giusto": quello che parla degli sviluppi di quel caso, e solo quello. Cosa vuoi che importino 20 link che citano quella persona per parlare del suo matrimonio, del suo divorzio, della volta che è andato in tv a cantare oppure di quando hanno lo hanno citato in un'intervista?Nessun software può fare questa scrematura.

        Senza contare che non sempre alla notizia di

        indagini o di arresti con nomi e cognomi di

        cittadini coinvolti segue anche la notizia

        dell'assoluzione, o comunque degli sviluppi

        seguenti.

        Questo e' un problema diverso che la legge gia'
        ricopre.
        E' dovere dell'organo di informazione riportare
        la notizia dell'assoluzione con la stessa
        modalita' con cui e' stata data quella
        dell'arresto.
        Se non viene fatto, non deve essere un problema
        del motore di
        ricerca.Non è un dovere in senso stretto, ahimè.Certo, al termine delle traversie giudiziarie il cittadino può rivolgersi al giornale e chiedere che venga pubblicata la notizia dell'esito a lui favorevole. Ma lo fanno in pochi, anche perché in genere sono passati anni, e il miglior oblio era il tempo, finché non esistevano gli archivi elettronici online.Forse, ora che il diritto all'oblio è più sentito, saranno sempre più numerosi quelli che lo chiederanno. Ma parliamo del passato.

        Alle redazioni dei giornali spetterebbe

        il compito di scrivere apposta una notizia

        (invecchiata) sul "com'è andata a finire", e

        salvaguardare così il diritto all'oblio.

        Riassumendo il concetto in una parola: <b

        lavorare </b

        !Lavorare stanca.
        • panda rossa scrive:
          Re: In pratica
          - Scritto da: Leguleio
          - Scritto da: panda rossa




          Visto il lavoraccio immane che si
          dovrebbero


          sobbarcare gli archivi di giornali come

          <I


          La


          stampa, L'unità, la Repubblica, il
          Corriere

          della


          sera </I
          e <I
          La
          Provincia

          </I
          , la

          decisione


          equivale a dire: "Cancellate quegli
          articoli,


          fate


          prima".



          Lavoraccio immane?

          Perche' invece di esprimere opinioni su
          argomenti

          che non sai non ti limiti a lasciare che
          siano

          gli addetti ai lavori a quantificare
          l'entita'

          del

          lavoraccio?



          Dato un archivio di articoli dal 1901 ad
          oggi,

          estrarre tutti gli articoli che citano il
          sig.

          Pinco Pallo e' una cosa

          banale.

          Il lavoro lo fa tutto la macchina e il tempo
          di

          elaborazione dipende dalla potenza della
          macchina

          e dalla quantita' di dati

          memorizzati.

          Ai giudici non basta.
          Ad ogni notizia sensibile riguardante arresti o
          procedimenti giudiziari deve essere linkato
          l'articolo "giusto": quello che parla degli
          sviluppi di quel caso, e solo quello. Cosa vuoi
          che importino 20 link che citano quella persona
          per parlare del suo matrimonio, del suo divorzio,
          della volta che è andato in tv a cantare oppure
          di quando hanno lo hanno citato in
          un'intervista?
          Nessun software può fare questa scrematura.




          Riassumendo il concetto in una parola:
          <b


          lavorare </b


          !

          Lavorare stanca.Hanno scelto loro di fare quel mestiere.Io faccio il sistemista/programmatore, e questo problema della stanchezza non mi tocca.
          • Leguleio scrive:
            Re: In pratica
            - Scritto da: panda rossa


            Riassumendo il concetto in una parola:

            <b



            lavorare </b



            !



            Lavorare stanca.

            Hanno scelto loro di fare quel mestiere.
            Io faccio il sistemista/programmatore, e questo
            problema della stanchezza non mi
            tocca.È un lavoro in più per cui non sono stipendiati. È imposto da un giudice. Si fa prima a cancellare, ripeto. Un conto è digitalizzare tutto l'archivio usando software OCR, un conto andare a cercare link interni ogni volta che notizie sensibili hanno avuto sviluppi ulteriori. Certo, ci sarà la volta che il signor Eleuterio Polmonari compare nell'archivio solo <B
            due </B
            volte, la prima in qualità di indagato in un procedimento, la seconda perché assolto. Ma il metodo non è assolutamente generalizzabile, i casi in cui gli articoli su di una persona sono decine, oppure nei quali ci sono omonimie, sono la regola, non l'eccezione.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: In pratica
            contenuto non disponibile
          • panda rossa scrive:
            Re: In pratica
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: panda rossa





            Riassumendo il concetto in una
            parola:



            <b




            lavorare </b




            !





            Lavorare stanca.



            Hanno scelto loro di fare quel mestiere.

            Io faccio il sistemista/programmatore, e
            questo

            problema della stanchezza non mi

            tocca.

            È un lavoro in più per cui non sono
            stipendiati. È imposto da un giudice. Si fa
            prima a cancellare, ripeto.Pure io, come sistemista, devo effettuare del lavoro in piu' per adeguarmi a delle disposizioni di legge.E anche se faccio prima a cancellare, io mi adeguo alla legge, guarda un po'.
            Un conto è digitalizzare tutto l'archivio usando
            software OCR,Guarda che e' da piu' di 20 anni che gli articoli vengono scritti col computer.Non c'e' alcun bisogno di digitalizzare ne' di usare OCR.
            un conto andare a cercare link
            interni ogni volta che notizie sensibili hanno
            avuto sviluppi ulteriori. Chissa' come fara' google? Mah.
            Certo, ci sarà la volta
            che il signor Eleuterio Polmonari compare
            nell'archivio solo <B
            due </B

            volte, la prima in qualità di indagato in un
            procedimento, la seconda perché assolto. Ma il
            metodo non è assolutamente generalizzabile, i
            casi in cui gli articoli su di una persona sono
            decine, oppure nei quali ci sono omonimie, sono
            la regola, non l'eccezione.La questione e' molto semplice: la notizia dell'assoluzione c'e'?E se c'e' e' scritta con lo stesso font di quella dell'arresto?Ok, a posto cosi'.
          • Leguleio scrive:
            Re: In pratica
            - Scritto da: panda rossa

            È un lavoro in più per cui non sono

            stipendiati. È imposto da un giudice.
            Si
            fa

            prima a cancellare, ripeto.

            Pure io, come sistemista, devo effettuare del
            lavoro in piu' per adeguarmi a delle disposizioni
            di
            legge.
            E anche se faccio prima a cancellare, io mi
            adeguo alla legge, guarda un
            po'.Vedremo gli sviluppi. Sono soluzioni nuove per questioni nuove. Finché in Italia non esistevano veri e propri archivi di notizie online, i quotidiani magari li avevano in sede ma per uso esclusivamente interno, il problema non si poneva. Oggi si pone.Io, a naso, dico che al gestore dell'archivio costa meno cancellare il tutto anziché tenere aggiornati gli articoli riguardanti chissà quanti italiani invischiati in fatti di cronaca.

            Un conto è digitalizzare tutto l'archivio
            usando

            software OCR,

            Guarda che e' da piu' di 20 anni che gli articoli
            vengono scritti col
            computer.
            Non c'e' alcun bisogno di digitalizzare ne' di
            usare
            OCR.Oh, e tu credi che tutti i file originali li abbiano tenuti? In formati che si usavano un tempo ma oggi totalmente desueti? Sopravvaluti le capacità informatiche dei quotidiani. :-)In ogni caso, io parlo degli archivi già digitalizzati e già disponibili online. E tutti quelli che ho elencato ( <I
            La Stampa, L'Unità, la Provincia </I
            , il <I
            Corriere della Sera </I
            e <I
            la Repubblica </I
            ) hanno archivi di notizie che vanno ben oltre i vent'anni. Il diritto all'oblio vale anche per gli anni precedenti il 1993.

            un conto andare a cercare link

            interni ogni volta che notizie sensibili
            hanno

            avuto sviluppi ulteriori.

            Chissa' come fara' google? Mah.Il garante della privacy ancora non ha rotto le scatole a Google sul diritto all'oblio. Su altre questioni sì, ma non su di questo.È un argomento molto circoscritto, come vedi: qui non si tratta di quanti risultati escono relativi al signor Teomondo Scrofalo. Si tratta di prevedere un link visibile agli ultimi sviluppi ogniqualvolta la notizia di cronaca nera riguardante il signor Scrofalo viene visualizzata. E solo quella.

            Certo, ci sarà la volta

            che il signor Eleuterio Polmonari compare

            nell'archivio solo <B
            due </B


            volte, la prima in qualità di indagato in un

            procedimento, la seconda perché assolto. Ma
            il

            metodo non è assolutamente generalizzabile, i

            casi in cui gli articoli su di una persona
            sono

            decine, oppure nei quali ci sono omonimie,
            sono

            la regola, non l'eccezione.

            La questione e' molto semplice: la notizia
            dell'assoluzione
            c'e'?
            E se c'e' e' scritta con lo stesso font di quella
            dell'arresto?
            Ok, a posto cosi'.No, non per il garante della privacy. Io, interessato a tutto lo sviluppo della vicenda, cerco e leggo tutti gli articoli riguardanti il signor Polmonari, e quindi inevitabilmente anche quello dell'assoluzione. Un lettore distratto no. Leggendo dell'arresto si farà l'idea che fosse giustificato e che sia seguita una condanna. Con questo stratagemma, gli balenerà davanti agli occhi il link alla notizia dell'assoluzione. Macchinoso? Certo, il garante della privacy però ha stabilito così. :
          • tucumcari scrive:
            Re: In pratica
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: panda rossa




            È un lavoro in più per cui non sono


            stipendiati. È imposto da un
            giudice.

            Si

            fa


            prima a cancellare, ripeto.



            Pure io, come sistemista, devo effettuare del

            lavoro in piu' per adeguarmi a delle
            disposizioni

            di

            legge.

            E anche se faccio prima a cancellare, io mi

            adeguo alla legge, guarda un

            po'.

            Vedremo gli sviluppi. Sono soluzioni nuove per
            questioni nuove. Finché in Italia non esistevano
            veri e propri archivi di notizie online, i
            quotidiani magari li avevano in sede ma per uso
            esclusivamente interno, il problema non si
            poneva. Oggi si
            pone.

            Io, a naso, dico che al gestore dell'archivio
            costa meno cancellare il tutto anziché tenere
            aggiornati gli articoli riguardanti chissà quanti
            italiani invischiati in fatti di
            cronaca.





            Un conto è digitalizzare tutto
            l'archivio

            usando


            software OCR,



            Guarda che e' da piu' di 20 anni che gli
            articoli

            vengono scritti col

            computer.

            Non c'e' alcun bisogno di digitalizzare ne'
            di

            usare

            OCR.

            Oh, e tu credi che tutti i file originali li
            abbiano tenuti? Si tutti i quotidiani lo fanno prima di tutto perchè serve a loro per fare le ricerche!
          • tucumcari scrive:
            Re: In pratica
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: panda rossa





            Riassumendo il concetto in una
            parola:



            <b




            lavorare </b




            !





            Lavorare stanca.



            Hanno scelto loro di fare quel mestiere.

            Io faccio il sistemista/programmatore, e
            questo

            problema della stanchezza non mi

            tocca.

            È un lavoro in più per cui non sono
            stipendiati. È imposto da un giudice. Si fa
            prima a cancellare, ripeto.


            Un conto è digitalizzare tutto l'archivio usando
            software OCR, (rotfl)(rotfl)(rotfl)Certo certo perchè gli articoli li scrivono ancora con la macchina da scrivere!(rotfl)(rotfl)Non esistono in forma digitale!(rotfl)(rotfl)Almeno non pontificare dato che non hai idea di che parli!
          • Leguleio scrive:
            Re: In pratica
            Già sai, tucumcari:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3677637&m=3678176#p3678176In certi articoli la quantità di mosconi, moscerini e zanzare che ronzano è molto maggiore. Mi munirò di autan.
          • tucumcari scrive:
            Re: In pratica
            - Scritto da: Leguleio
            Già sai, tucumcari:

            http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3677637&m=367

            In certi articoli la quantità di mosconi,
            moscerini e zanzare che ronzano è molto maggiore.
            Mi munirò di
            autan.Ma facci capire invece di "cross-postare" il tuo link solito perchè non ti ci attieni?Cioè basta è basta!Appunto!
          • Leguleio scrive:
            Re: In pratica
            Ah, e la risposta vale anche per il commento di sotto.Perdi il tuo tempo a provocare.
          • tucumcari scrive:
            Re: In pratica
            - Scritto da: Leguleio
            Ah, e la risposta vale anche per il commento di
            sotto.
            Perdi il tuo tempo a provocare.Mi spiace ma nonostante le tue pretese sono io e non tu a decidere se posto e su cosa i tuoi deliri di onnipotenza sono del tutto ininfluenti!I miei post non sono a "tuo beneficio" ne vogliono da te alcuna attenzione!Sono per i lettori del forum!
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: In pratica
      contenuto non disponibile
      • Leguleio scrive:
        Re: In pratica
        </I
        - Scritto da: unaDuraLezione

        Visto il lavoraccio immane che si dovrebbero

        sobbarcare gli archivi di giornali come
        <I



        Il lavoraccio sarebbe correlare due notizie che
        parlano della stessa
        persona?

        ROTFL. </I
        Vedi sopra, risposta a Panda Rossa.E non hai chiuso il corsivo. Pasticcione!
        • unaDuraLezione scrive:
          Re: In pratica
          - Scritto da: Leguleio
          Vedi sopra, risposta a Panda Rossa.La tua risposta è puerile.Basta organizzare come si deve il DB e far taggare correttamente ogni articolo.Se chi fa in informazione, non è in grado di gestirla, ben venga il suo fallimento.
          E non hai chiuso il corsivo.Lo so benissimo. L'ho fatto per vedere se esiste qualcuno così cretino da farlo notare.Dici che ho vinto la scommessa? <b
          <i
        • unaDuraLezione scrive:
          Re: In pratica
          contenuto non disponibile
          • thebecker scrive:
            Re: In pratica
            - Scritto da: unaDuraLezione
            La tua risposta è puerile.
            Basta organizzare come si deve il DB e far
            taggare correttamente ogni
            articolo.Quoto. Poi basta creare una semplice query per interrogare il DB, selezionando tutte le notizie con la parola chiave relativa con il nome che interessa è usciranno tutti gli articoli relativi a quella persona.@Leguleio guarda su PI. Usano i tag in fondo all'articolo, ci clicchi è avrai tutte le notizie relative ad un argomento specifico del post, ovviamente bisogna vedere quanto sia precisa la classificazione dei post tramite tag ma quello dipende dalla volonta della redazione.
          • Leguleio scrive:
            Re: In pratica
            - Scritto da: thebecker
            Quoto. Poi basta creare una semplice query per
            interrogare il DB, selezionando tutte le notizie
            con la parola chiave relativa con il nome che
            interessa è usciranno tutti gli articoli relativi
            a quella
            persona.

            @Leguleio guarda su PI. Usano i tag in fondo
            all'articolo, ci clicchi è avrai tutte le notizie
            relative ad un argomento specifico del post,
            ovviamente bisogna vedere quanto sia precisa la
            classificazione dei post tramite tag ma quello
            dipende dalla volonta della
            redazione.Non hai letto l'articolo, evidentemente.Io so come si cercano le informazioni. Su Google, e sui quotidiani che hanno un archivio.Il punto è che per rispettare il diritto all'oblio il garante della privacy ha espressamente richiesto che ad ogni notizia sensibile sia linkato in evidenza l'esito finale. Non tutti gli articoli in argomento, quindi, ma solo quello che aggiorna sulla situazione così come è oggi. Una cosa difficile a farsi anche coi tag, e, in ogni caso, l'ambito di cui parliamo noi, articoli di giornali di 10, 20 o 30 anni fa, i tag non li hanno. Banalmente.Tu fai tutto facile. Alcune cose i computer ancora non sono in grado di farle con la stessa precisione degli umani.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: In pratica
            contenuto non disponibile
          • krane scrive:
            Re: In pratica
            - Scritto da: unaDuraLezione
            La tua risposta è puerile.
            Basta organizzare come si deve il DB e
            far taggare correttamente ogni articolo.
            Se chi fa in informazione, non è in grado
            di gestirla, ben venga il suo fallimento.Se poi proprio proprio non son capaci basta pagare:[img]http://www.itreviews.com/wp-content/uploads/2012/10/h1104.jpg[/img]

            E non hai chiuso il corsivo.
            Lo so benissimo. L'ho fatto per vedere se esiste
            qualcuno così pasticcione da farlo notare.
            Dici che ho vinto la scommessa?
            p.s. cara redazione, 'pasticcione' è la stessa
            parola usata da lui. Se cancellate questo
            messaggio, dovete cancellare anche il
            suo.
        • tucumcari scrive:
          Re: In pratica
          - Scritto da: Leguleio
          </I

          - Scritto da: unaDuraLezione



          Visto il lavoraccio immane che si
          dovrebbero


          sobbarcare gli archivi di giornali come

          <I






          Il lavoraccio sarebbe correlare due notizie
          che

          parlano della stessa

          persona?



          ROTFL. </I



          Vedi sopra, risposta a Panda Rossa.
          E non hai chiuso il corsivo. Pasticcione!Anche tu non hai chiuso il tuo duello con l'OCR!(rotfl)(rotfl)
    • Serbelloni Mazzanti Vien Dal Mare scrive:
      Re: In pratica
      Leggo P.I. da poco, e la cosa che più mi stimola a farlo è la mole di insulti che Leguleio si becca quotidianamente.
    • Funz scrive:
      Re: In pratica
      - Scritto da: Leguleio
      "... <I
      l'Autorità, come in molti altri casi
      esaminati in passato, ha detto no alla rimozione
      degli articoli (operazione che avrebbe alterato
      l'integrità dell'archivio), ma ha ritenuto che i
      ricorrenti avessero diritto ad ottenere
      l'aggiornamento o l'integrazione dei dati
      personali", si legge nel comunicato diramato dal
      Garante
      tricolore.
      In sostanza, l'editore dovrà individuare
      specifiche modalità con cui segnalare ai lettori
      l'esistenza di rilevanti sviluppi delle vicende
      che riguardano i due interessati, ad esempio con
      un link, un banner o una nota all'articolo
      stesso </I
      ."


      Visto il lavoraccio immane che si dovrebbero
      sobbarcare gli archivi di giornali come <I
      La
      stampa, L'unità, la Repubblica, il Corriere della
      sera </I
      e <I
      La Provincia </I
      , la decisione
      equivale a dire: "Cancellate quegli articoli,
      fate
      prima".
      Senza contare che non sempre alla notizia di
      indagini o di arresti con nomi e cognomi di
      cittadini coinvolti segue anche la notizia
      dell'assoluzione, o comunque degli sviluppi
      seguenti. Alle redazioni dei giornali spetterebbe
      il compito di scrivere apposta una notizia
      (invecchiata) sul "com'è andata a finire", e
      salvaguardare così il diritto all'oblio.Non faranno mai una cosa del genere, figuriamoci. Si limiteranno a rettificare solo su richiesta con indicazione dell'articolo specifico.In pratica sarà la persona soggetto degli articoli a farsi tutto il lavoro di ricerca.Per il signor Savio Bernacconi indagato nel 2002 per taccheggio in un supermercato e poi prosciolto, sarà un lavoro da poco ricercare nell'archivio del gazzettino locale.Per un altro S.B. potrebbe volerci più tempo e risorse :p-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 aprile 2013 15.54-----------------------------------------------------------
      • Leguleio scrive:
        Re: In pratica
        - Scritto da: Funz

        equivale a dire: "Cancellate quegli articoli,

        fate

        prima".

        Senza contare che non sempre alla notizia di

        indagini o di arresti con nomi e cognomi di

        cittadini coinvolti segue anche la notizia

        dell'assoluzione, o comunque degli sviluppi

        seguenti. Alle redazioni dei giornali
        spetterebbe

        il compito di scrivere apposta una notizia

        (invecchiata) sul "com'è andata a finire", e

        salvaguardare così il diritto all'oblio.

        Non faranno mai una cosa del genere, figuriamoci.
        Si limiteranno a rettificare solo su richiesta
        con indicazione dell'articolo
        specifico.

        In pratica sarà la persona soggetto degli
        articoli a farsi tutto il lavoro di
        ricerca.Eehee, si può pensarla anche così, ma la posizione dell'Autorità garante dei dati personali mi pare abbastanza chiara. O c'è un link che indica chiaramente gli sviluppi di una vicenda, o niente. E il niente corrisponde alla rimozione dell'articolo. Non credo che una risposta a una segnalazione di un privato cittadino del tipo "ci potrebbe cortesemente indicare quali articoli hanno parlato degli sviluppi?" soddisfi le direttive del garante.Per questo prevedo che, per tagliare la testa al toro, cancelleranno ogni volta gli articoli. Ci si mette tre volte meno tempo. :
        • lorenzo scrive:
          Re: In pratica
          - Scritto da: Leguleio
          - Scritto da: Funz




          equivale a dire: "Cancellate quegli
          articoli,


          fate


          prima".


          Senza contare che non sempre alla
          notizia
          di


          indagini o di arresti con nomi e
          cognomi
          di


          cittadini coinvolti segue anche la
          notizia


          dell'assoluzione, o comunque degli
          sviluppi


          seguenti. Alle redazioni dei giornali

          spetterebbe


          il compito di scrivere apposta una
          notizia


          (invecchiata) sul "com'è andata a
          finire",
          e


          salvaguardare così il diritto all'oblio.



          Non faranno mai una cosa del genere,
          figuriamoci.

          Si limiteranno a rettificare solo su
          richiesta

          con indicazione dell'articolo

          specifico.



          In pratica sarà la persona soggetto degli

          articoli a farsi tutto il lavoro di

          ricerca.

          Eehee, si può pensarla anche così, ma la
          posizione dell'Autorità garante dei dati
          personali mi pare abbastanza chiara. O c'è un
          link che indica chiaramente gli sviluppi di una
          vicenda, o niente. E il niente corrisponde alla
          rimozione dell'articolo.

          Non credo che una risposta a una segnalazione di
          un privato cittadino del tipo "ci potrebbe
          cortesemente indicare quali articoli hanno
          parlato degli sviluppi?" soddisfi le direttive
          del
          garante.

          Per questo prevedo che, per tagliare la testa al
          toro, cancelleranno ogni volta gli articoli. Ci
          si mette tre volte meno tempo.
          :Buondì professore. Ha ragione lei. Questi utenti di PI hanno bisognO di una bella strigliata. Pretendono di rubare film, musica, giochi..ecc. in barba alle leggi in vigore e volgiono sapere i fatti degli altri in nome della libertà. Gli insegni lei che significa vivere in una società civile! :)BuondìLorenzo
          • Leguleio scrive:
            Re: In pratica
            - Scritto da: lorenzo
            Buondì professore. Ha ragione lei. Questi utenti
            di PI hanno bisognO di una bella strigliata.
            Pretendono di rubare film, musica, giochi..ecc.
            in barba alle leggi in vigore ???Che c'entrano qui i film, i giochi e la musica? Stiamo parlando di diritto all'oblio.
          • tucumcari scrive:
            Re: In pratica
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: lorenzo


            Buondì professore. Ha ragione lei. Questi
            utenti

            di PI hanno bisognO di una bella strigliata.

            Pretendono di rubare film, musica,
            giochi..ecc.

            in barba alle leggi in vigore

            ???
            Che c'entrano qui i film, i giochi e la musica?
            Stiamo parlando di diritto
            all'oblio.Non che il termine "diritto all'oblio" sia poi giuridicamente così "preciso".Sul codice non esiste un articolo norma o o comma che specifichi un tale diritto!Diciamo che si tratta (nella migliore delle ipotesi) di un principio "interpretativo" che il garante da dei ruoli "di sua" competenza!Giuridicamente parlando il termine "diritto all'oblio" in un paese di diritto romano (italia) se non fa riferimento ad alcun articolo o comma di alcuna legge è un ossimoro!Se proprio vogliamo "temperare i c@..i temperiamoli con un pochino di coerenza! :D
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