Andromeda, Android alla conquista di tablet e PC

Il 4 ottobre potrebbe vedere il debutto del nuovo sistema operativo che unisca Android e Chrome OS. Basterà per competere con Windows e MacOS?
Il 4 ottobre potrebbe vedere il debutto del nuovo sistema operativo che unisca Android e Chrome OS. Basterà per competere con Windows e MacOS?

Più che confermato non smentito da Google, Andromeda, l’OS derivato da Android che dovrebbe essere svelato il prossimo 4 ottobre, è destinato a diventare il punto di collegamento tra smartphone, tablet e PC, consentendo agli account Gmail di invadere tutti questi dispositivi. Ad iniziare il balletto delle indiscrezioni sulla presentazione del nuovo OS è stato il responsabile di Android, Hiroshi Lockheimer, con un tweet in cui ha affermato che il 4 ottobre 2016 sarebbe stato altrettanto storico della celebre data del rilascio di Android, il 23 settembre 2008. Android Police è il primo sito a convincersi che il tweet si riferisca al rilascio del nuovo sistema ibrido.

Tweet Hiroshi Lockheimer

Sono trascorsi quattro anni da quando Google ha iniziato a parlare del progetto di fusione tra Chrome e Android OS in un unico sistema operativo. Il Wall Street Journal , che aveva riferito dei piani di Mountain, ha confermato nuovamente le indiscrezioni, fornendo loro più credito. Fino ad ora, si riteneva che l’evento autunnale di quest’anno sarebbe stato concentrato principalmente sui nuovi smartphone , il Pixel e Pixel XL, ma è ovvio che il tweet di Lockheimer non possa riferirsi soltanto alla presentazione di due terminali.

Recentemente c’è stata anche la conferma che dietro il termine Andromeda si nascondesse il codice di fusione tra Android e Chrome OS. Una volta che questo nome in codice è stato rivelato, si è anche scoperto che c’era da qualche tempo nel codice AOSP del sistema operativo mobile di Big G, confermando indirettamente l’indiscrezione. Inoltre, è presente anche in Chrome OS, rafforzando il possibile legame tra i due.

Dispositivi Andromeda

Alcuni riferimenti del nuovo OS ibrido sono stati trovati nell’AOSP, tra i file relativi ad Android 7.0 Nougat, all’interno del file SurfaceCompositionTest.java , in cui si legge che i dispositivi Andromeda “richiedono performance più elevate”, riferendosi alle prestazioni relative al comparto grafico di un dispositivo il cui ranking, per poter eseguire Andromeda, deve essere pari o superiore a 8, mentre il ranking per l’esecuzione di Android è di appena 4. A questo proposito, Il tablet Nexus 9 raggiunge lo score minimo richiesto per l’esecuzione di Andromeda.

È lecito ritenere, al momento, che Andromeda possa essere un sistema operativo ideato per meglio adattarsi alle esigenze di un tablet di grandi dimensioni, un laptop oppure un ibrido 2-in-1, categoria quest’ultima sempre più apprezzata dagli utenti. La piattaforma, che rappresenterebbe un punto d’incontro tra Android e Chrome OS, è quindi concepita per superare il confine tra dispositivi mobile e soluzioni desktop. La compatibilità con i servizi esistenti di Google, come il Play Store e le sue applicazioni, garantisce ad Andromeda la possibilità di poter già contare su centinaia di migliaia di applicazioni esistenti, permettendo agli utenti anche di sfruttare un meccanismo simile a quello elaborato da Microsoft, ovvero Windows Continuum. Per combattere contro Windows, però, Google deve trovare una soluzione al suo più grande problema: ovvero quello della frammentazione dell’OS, approccio impensabile nel mondo dei PC.

Thomas Zaffino

Fonte immagini 1 , 2

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28 09 2016
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