Angelina, parto videoludico per l'intelligenza artificiale

Arriva il primo frutto commestibile del progetto Angelina, l'IA che programma videogiochi: il primo titolo è un puzzle-platform, ha tematiche natalizie e un livello di difficoltà incostante

Roma – Dopo due anni di lavoro sull’intelligenza artificiale che programma i videogiochi, il progetto Angelina ha partorito la sua prima creazione interattiva: A Puzzling Present , questo il nome del gioco, viene descritto come un “festive platforming game”, un platform festivo, ed è disponibile per il download su computer (Win/Mac/Linux) e dispositivi mobile (Android).

Nata in seno all’Imperial College di Londra dal lavoro di Michael Cook e Simon Colton, Angelina è l’intelligenza artificiale capace di provare e riprovare le meccaniche di gioco fino alla creazione del videogioco ideale – almeno secondo gli standard imposti all’IA dai suoi creatori.

A Puzzling Present viene presentato come “co-creato” da Angelina, visto che Cook e Colton hanno comunque dovuto metterci di loro gli elementi grafici e sonori impiegati dall’IA per la sua creazione videoludica procedurale.

Per rendere più coerente l’esperienza di gioco, a ogni modo, i ricercatori britannici hanno dovuto tenere in debita considerazione il feedback dei giocatori: certi livelli programmati da Angelina avevano un livello di difficoltà eccessivo dovuto alla confusione del gameplay, e non a caso questo è uno dei problemi che vanno ancora risolti nella programmazione dell’intelligenza artificiale crea-videogiochi.

Non che Angelina sia destinata a sostituire gli sviluppatori indipendenti e i mega-studio (EA, Activision, Valve ecc.) in futuro, anzi: i creatore dell’IA sono convinti del fatto che la loro tecnologia possa servire da supporto al lavoro di creazione videoludica vero e proprio.

Alfonso Maruccia

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  • Metal_neo scrive:
    Cani viziati
    Dire che per ogni proxy abbattuto ne spuntino fuori altri 10 sia piuttosto giusto oltre che facile. Ma anche se non fosse vero, hanno intenzione di spendere milioni per tirare giù uno a uno ogni proxy?Di proxy dedicati a TPB c'è ne saranno un centinaio, mentre di proxy generici sono a migliaia e migliaia.Alle major interessa far vedere che ce l'hanno grosso, perciò spero che ci siano molti più siti come la baia dove i contenuti non vengono mai eliminati. Anche se segui DMCA comunque ti faranno chiudere il sito (Megaupload ne è un esempio), tanto vale ignorarli completamente che fino adesso in rovina non è andato nessuno per colpa della pirateria.
  • Dude scrive:
    ...
    C'e' poco da fare: denaro = potere. Vincono sempre loro.
    • tucumcari scrive:
      Re: ...
      - Scritto da: Dude
      C'e' poco da fare: denaro = potere. Vincono
      sempre
      loro.Non diciamo putt--ate!In questo caso le cose stanno esattamente al contrario se devono fare una battaglia per ogni proxy (ce ne sono a migliaia ovunque) non gli basta ne il tempo ne il denaro di tutto questo mondo!Possono vincere qualche battaglia ma il dato chiaro a chiunque abbia un briciolo di buon senso è chiaro ... la guerra è persa e è persa da un pezzo!
  • Leguleio scrive:
    Strana terminologia
    "Continueremo ad esercitare attività lobbistiche ", dice un comunicato del Partito Pirata britannico (grassetto mio). Loz Kaye "a capo della fazione politica" (grassetto mio).Mi sa che si solleverà qualche sopracciglio, da parte di alcuni utenti. Un particolare che nell'articolo non c'è: visto che lo scopo non è stato raggiunto, il gruppo si impegna a restituire tutte le donazioni a sostegno della causa fatte a partire dal 9 dicembre:http://www.pirateparty.org.uk/press/releases/2012/dec/19/bpi-legal-action-update/
    • bubba scrive:
      Re: Strana terminologia
      - Scritto da: Leguleio
      "Continueremo ad esercitare attività
      lobbistiche ", dice un comunicato del
      Partito Pirata britannico (grassetto mio). Loz
      Kaye "a capo della fazione politica"
      (grassetto
      mio).
      Mi sa che si solleverà qualche sopracciglio, da
      parte di alcuni utenti.Io lo solleverei... se non sapessi che e' british jargon... non ha quindi il sapore negativo da Major affamata che gli diamo noi.

      Un particolare che nell'articolo non c'è: visto
      che lo scopo non è stato raggiunto, il gruppo si
      impegna a restituire tutte le donazioni a
      sostegno della causa fatte a partire dal 9
      dicembre:

      http://www.pirateparty.org.uk/press/releases/2012/e questo mi par giusto.Cmq a me suona strano... cioe non vorrei che fosse solo una scusa... perche magari nel PP c'e' qualche cavallo di XXXXX... o simili... una cosa stile "i professionisti dell'antimafia" alla Sciacia.
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