Antispam ferito dagli orchi della Cybermafia

Devastante l'attacco DDoS sferrato contro le organizzazioni di riferimento nella lotta allo spam. Dalle minacce e dalle scaramucce si è passati ad una guerriglia digitale. Sospetti sul ruolo dei cinesi

Roma – Le più importanti organizzazioni mondiali antispam stanno subendo in queste settimane attacchi
DDoS (distributed denial-of-service) a grappolo . Spamhaus, Spam URI Realtime Blocklists (SURBL) e Realtime URI Blacklist (URIBL) non hanno subito gravi danni, ma sono state costrette a ridimensionare vistosamente ogni tipo di attività informatica.

Secondo gli esperti dell’ Internet Storm Centre ( ISC ) il manipolo di pirati pro-spam avrebbe agito sfruttando una botnet, generando lo stesso tipo di attacco utilizzato l’ anno scosso per colpire la società antispam israeliana Blue Security.

“Gli attacchi sembrano essere simili a quelli portati a segno alla Blue Security, con malware Storm. Si tratta di una botnet che fondamentalmente è in grado di fare qualsiasi cosa…”, si legge in una nota della ISC. “L’unica nota positiva è data dal fatto che gli spammer si sono ridotti a compiere attacchi diretti denial of service. Certamente un segno di disperazione – altrimenti continuerebbero a spedire spam invece di utilizzare le loro risorse in questo modo”.

Niente di nuovo, quindi, se non fosse per l’incremento del numero dei massive attack contro i “poliziotti della rete”. Nel 2003 le prime avvisaglie con il server-eccidio di Spam Early Prevention Warning System , Osirusoft , Spam Open Relay and Blocking System . L’ anno scorso , poi, l’ assalto frontale nei confronti una delle più celebri organizzazioni che si battono contro la moltiplicazione dello spam su Internet: Spamhaus.

Una escalation, dunque, che gli esperti interpretano come l’emblema di una CyberMafia ormai consolidata, che vede sempre più stretti e legati tra loro gli interessi della criminalità organizzata, degli spammer, dei cracker e dei virus writer.

Come ricorda The Register , la situazione globale è ancora più preoccupante perché fatta di attacchi che molto spesso balzano solo agli onori delle cronache locali o sulla stampa specializzata. I recenti cyber-attacchi all’Estonia confermano che la pirateria internazionale ha alzato il tiro. E sebbene esistano già numerose contromisure hardware anti-DDoS – realizzate ad esempio da Cisco, Top Layer e RADirect – i loro costi sono elevati e non tutte le aggressioni possono essere minimizzate.

Secondo Robin Bloor di IT-Analisys il 20 per cento dei bot responsabili della maggior parte di queste aggressioni è situato in Cina. “In verità il dato è falso, sono molti di più. La Cina ha potenzialmente il secondo più grande mercato informatico mondiale, ma per ora le sue vendite contano solo per il 10 per cento. I PC diventano bot grazie a una contaminazione da virus – quindi com’è possibile che questo contagio sia così diffuso in Cina?”, ha scritto Bloor. “La spiegazione alternativa è che cyber soldati cinesi siano coinvolti in un numero di attività militari nettamente superiore rispetto agli altri paesi”.

Dario d’Elia

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  • luca occhiuto scrive:
    colosseo
    riportate il colosseo alle sue origini ..è un peccato farlo perdere si sta rovinando
  • Sandrocchio scrive:
    se ce lo dicono gli americani...
    Ci servivano quelli della Virginia per farci ricostruire Roma antica e si sono fatti pure aiutare da Firenze e da Milano... Di Roma c'è "solo" il plastico presente nel Museo della Civiltà Romana!Allora, innanzi tutto ho visto i filmati sul sito e fanno schifo, il rendering è fatto con i piedi perché non si sono preoccupati nemmeno di simulare un'illuminazione solare adeguata dei monumenti, le texture dei modelli 3D sono ridicole a livello dei software 3D di 20 anni fa, la passeggiata virtuale va a finire dritta dritta attraverso i muri del Colosseo! Dai non scherziamo, che è sta roba!? 10 anni fa se non di più, usci un CDROM su Roma imperiale che è avanti 2000 anni a questa schifezza americana, aveva un modello 3D della città spettacolare, visite virtuali in QuickTimeVR realistiche con modelli dei monumenti ruotabili in tutte le direzioni. Veramente scandaloso che si dia notizia sui media di un prodotto americano di una cosi bassa fattura.Sandro
  • zerouno scrive:
    Re: Spiegatemi questa...
    x Stefano614Infatti è vero.Sotto la superfice del Colosseo c'è un intreccio di canali che permette(va) l'afflusso dell'acqua per inscenare delle vere e proprie battaglie navali.Oltretutto è stato il primo stadio coperto al mondo.
  • Roberto scrive:
    Blah
    Ma quando chiuderanno questa cazzata di second life per persone frustrate e senza vita sociale?!
  • Stefano614 scrive:
    Re: Spiegatemi questa...
    Beh è il classico pensiero succube agli americani..Ho visto un documentario dove sostenevano che lo riempissero di acqua per fare le battaglie navali, in sostanza hanno molto tempo libero in Virginia..SalutiStefano-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 giugno 2007 13.59-----------------------------------------------------------
  • non autenticaspio scrive:
    finale: qualità e obiettivo
    ok, hanno lo stesso obiettivo (finalità) ... ma sono due cose completamente diverse... la qualità è centrale !
  • cippa lippa scrive:
    Re: Spiegatemi questa...
    vabbé, il giornalista avrà bevuto un cicchetto a colazione :) :) :)
  • Lenny scrive:
    link non valido
    il link indicato non funziona.
  • zerouno scrive:
    Re: Spiegatemi questa...
    Senza contare che permetteva una evaquazione delle tribune in tempi ridottissimi, ancora oggi non eguagliati.
  • Stefano scrive:
    320 d.c?
    Credo ci sia un errore in "320 a.c., quando Roma era governata da Costantino"...penso ci si riferisca al d.c.
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