Antitrust, accordo UE-Microsoft vicino?

Alcune indiscrezioni apparse nelle scorse ore indicano un nuovo approccio dell'azienda di Bill Gates verso le autorità europee che stanno valutando la sua posizione di mercato. Ma non ci sono conferme


Roma – Potrebbe essere prossima una conclusione negoziata tra le autorità antitrust dell’Unione Europea e Microsoft, azienda sulla quale come noto da tempo la UE ha aperto alcuni filoni di inchiesta relativi alla sua posizione sul mercato.

A suggerire l’ipotesi di una intesa negoziale sul modello di quanto accaduto negli Stati Uniti, un’intesa capace di schiodare la softwarehouse dal problema antitrust, sono alcune fonti considerate attendibili riprese dal Wall Street Journal e da alcune agenzie di stampa.

Va detto che fino a questo momento, però, né Microsoft né l’Unione Europea hanno in qualsiasi modo confermato l’esistenza di un approccio negoziale. Nelle scorse ore il Wall Street Journal ha sostenuto l’ipotesi di una prossima soluzione del caso.

Come si ricorderà, la UE sta lavorando per capire se Microsoft ha abusato della propria posizione facendo sì che i prodotti di terze parti non girassero”bene” quanto i propri sul sistema operativo Windows. E sta contestualmente indagando se l’inserimento in Windows anche del suo Media Player non costituisca un atto di competizione sleale ai danni degli altri produttori di questo genere di software.

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  • Anonimo scrive:
    i problemi sono altri
    Ben vengano le buone intenzioni, ma quello di cui l'Africa ha bisogno è ben altro; quest'anno la FAO ha stimato in 13 milioni il numero di persone che potranno morire di fame a causa della carestia nella sola Etiopia e si pensa a progetti di E-learning.. Non è quantomeno grottesco?Andrea
    • Anonimo scrive:
      Re: i problemi sono altri
      Grottesco? Direi di no.(se imparassero per esempio a cucire, a fare i falegnami, a ... e poi si rendessero autosufficienti? O forse è meglio dargli il bocconcino pronto?)L'importante è che ci sia COSCIENZA di farlo per loro.diem
    • Vaira scrive:
      Re: i problemi sono altri
      E' grottesco che la FAO spenda l'80% delle proprie risorse per lo stipendio dei propri funzionari, per i loro meeting, trasferte ecc... invece che spenderlo per aiutare quei paesi.
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