AP, a volte ritornano

Nuovi contenuti dell'agenzia di stampa sono apparsi sul news aggregator di Google. In corso un accordo di licenza i cui termini sono riservati. Intanto, CNN tenta di fare a meno di Associated Press
Nuovi contenuti dell'agenzia di stampa sono apparsi sul news aggregator di Google. In corso un accordo di licenza i cui termini sono riservati. Intanto, CNN tenta di fare a meno di Associated Press

Che siano tornati ad essere buoni amici? Nuovi contenuti dell’agenzia di stampa Associated Press hanno fatto la loro recente comparsa sul palcoscenico online di uno dei più contestati aggregatori di notizie web, Google News. Nuovi articoli dunque, dopo un’assenza di circa due mesi dai meandri linkabili del servizio made in Mountain View .

La diatriba si protraeva ormai da lungo tempo. Molti esponenti dell’editoria avevano puntato il dito contro motori di ricerca e news aggregator , colpevoli di attività vampiresca nei confronti dei contenuti originali prodotti dal mondo dell’informazione. Uno di loro era Tom Curley , attuale CEO di AP.

Gli accordi di licenza tra l’agenzia di stampa e Google erano terminati lo scorso dicembre. AP, in anticipo rispetto alla data ultima, aveva previsto la rimozione dei suoi articoli dai risultati di Google News. Poi, dopo quasi due mesi , sull’aggregatore sono ricomparsi i primi nuovi contenuti firmati Associated Press .

Alcune fonti hanno quindi provato a contattare gli uffici di Mountain View per ottenere alcune dichiarazioni a caldo. Ma la risposta di un portavoce non è stata particolarmente esaustiva: “Abbiamo un accordo di licenza con AP che ci permette di ospitare i suoi contenuti. Ma i termini di questo accordo sono in corso di discussione e non ci saranno qui ulteriori commenti”.

AP non ha fatto altro che accodarsi alle dichiarazioni di Google. Ma quindi è vero, c’è un accordo in corso tra AP e BigG . Accordo che sembrava piuttosto nebuloso, nello stesso momento in cui l’agenzia di stampa stringeva la mano al noto motore in viola, Yahoo!. E si sapeva già da tempo del rapporto privilegiato con il search engine di Sunnyvale.

Chi non sembra desiderare più un rapporto privilegiato con Associated Press è il broadcaster CNN, che ha reso nota la sua intenzione di fare a meno dei suoi canali d’informazione per adottare i propri. Sarà una sorta di prova di una settimana, affinché CNN dimostri di potercela fare, di saper gestire il flusso senza dipendere da fonti esterne come AP . Che Associated Press non possa invece fare a meno di Google?

Mauro Vecchio

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10 02 2010
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