App e privacy: quali raccolgono i nostri dati?

App e privacy: quali raccolgono i nostri dati?

Quali applicazioni hanno accesso ai nostri dati sensibili e personali? E come proteggere la nostra privacy online?
Quali applicazioni hanno accesso ai nostri dati sensibili e personali? E come proteggere la nostra privacy online?

Quanto sanno di te le applicazioni che utilizzi? Quello della privacy è un tema (e un problema) diffuso, anche tra le app più note come social network o messaggistica. Apparentemente innocue, alcune potrebbero rivelarsi potenzialmente dannose per quanto riguarda i nostri dati sensibili: ma come possiamo individuarle e quali sono le app che condividono i dati raccolti con aziende di terze parti? Proteggersi è possibile? A fare il punto della situazione è il team di Atlas VPN.

Quali sono le peggiori applicazioni

Applicazioni diverse raccolgono, ovviamente, informazioni diverse e spesso coinvolgono direttamente la funzionalità dell’app stessa. Ad esempio un servizio e-commerce potrebbe raccogliere dati sugli articoli preferiti di un utente o sugli acquisti comuni. I tracker fitness potrebbero invece avere accesso a informazioni più riservate, così come i social. Atlas VPN individua tra le peggiori categorie in termini di privacy i social media, le app di food delivery, salute mentale e monitoraggio ciclo mestruale per le donne, app di appuntamenti, messaggistica e videocall.

Ma queste informazioni restano confinate alla sola esperienza con la singola applicazione oppure vengono vendute ad aziende di terze parti? Come sottolinea il team di Atlas, purtroppo quest’ultima opzione può accadere. Come emerge da un report di Mozilla.org, tra le app coinvolte da questa politica ci sono Facebook, Twitter, Instagram, SnapChat e Tinder. Altre hanno invece dichiarato di non vendere informazioni a terzi, tra cui TikTok, LinkedIn, mentre altre ancora – come UberEats – condividono questi dati solamente dietro il consenso diretto dell’utente.

Come proteggere la propria privacy?

Resta essenziale, prima di iscriversi a qualsivoglia applicazione o sito web, leggere con attenzione i termini e le condizioni che vengono proposti. Spesso, infatti, vengono accettati senza nemmeno sapere cosa contengono e questo dà libero accesso a certe applicazioni alle nostre informazioni personali e sensibili. Per proteggerti, tuttavia, puoi comunque adottare delle accortezze: utilizzare la navigazione in incognito, ad esempio, ancora meglio attivare un servizio VPN per aggiungere un ulteriore livello di privacy alla navigazione.

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Pubblicato il 22 ago 2022
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