Apple aggiorna Xserve, lancia Xsan

La Mela avanza sul mercato enterprise, settore in cui ha appena lanciato un nuovo modello di Xserve G5 e Xsan, file system con cui spera di ammaliare il mercato delle Storage Area Network
La Mela avanza sul mercato enterprise, settore in cui ha appena lanciato un nuovo modello di Xserve G5 e Xsan, file system con cui spera di ammaliare il mercato delle Storage Area Network


Cupertino (USA) – In attesa delle novità che verranno annunciate all’imminente Macworld Expo di San Francisco, e che riguarderanno in larga misura il mercato consumer e SOHO, ieri Apple ha tolto i veli a due prodotti dedicati al mondo enterprise: un nuovo modello di Xserve G5 e l’atteso file system per lo Storage Area Network (SAN) Xsan.

Il nuovo Xserve è un aggiornamento dell’attuale server di Apple in formato 1U basato sui giovani processori PowerPC G5 e ottimizzato per il rack. Quest’ultimo modello sfodera un doppio processore da 2,3 GHz capace di fornire una potenza di calcolo complessiva di oltre 35 gigaflops. Il bus front-side può raggiungere una frequenza di clock fino a 1,15 GHz, fornendo fino a 9,2 GBps di banda per processore. La configurazione del nuovo Xserve parte da un prezzo di circa 2.680 euro senza IVA e, secondo Apple, è particolarmente indicato come file e print server o come nodo per i cluster.

“L’Xserve a 2,3 GHz ha costituito le basi dell’aggiornamento del supercomputer System X, il cluster della Virginia Tech. 1.100 server Xserve eseguono al momento oltre 12,25 trilioni di operazioni al secondo, con un aumento della velocità di calcolo del 20 percento rispetto alle prestazioni originarie del sistema”, ha affermato Srinidhi Varadarajan, director del Terascale Computing Facility presso il Virginia Tech. “Il cluster di Xserve G5 garantisce un’imbattibile potenza di calcolo per unit density, un basso consumo di energia e una minore dissipazione di calore, il tutto ad una frazione di costo rispetto ad altri supercomputer”.

Xserve G5 supporta fino a 8 GB di memoria DDR400 e può ospitare tre moduli Serial ATA Drive da 400 GB e 7200 RPM, una scheda RAID e due schede PCI-X a 133 MHz per lo storage ad alte prestazioni o il networking. Dal lato del software, il sistema viene fornito con la versione versione 10.3 “Panther” di Mac OS X Server, nell’edizione per un numero illimitato di client.

Apple ha poi lanciato sul mercato il lungamente anticipato Xsan, un file system SAN a 64 bit con supporto al clustering. Questo prodotto, dedicato ad ambienti di post produzione video, data center, broadcast e high performance computing, permette l’accesso simultaneo (in lettura e scrittura) ai volumi condivisi con la tecnologia Fibre Channel.

“I clienti Apple che operano nel settore del video professionale e IT hanno ora un file system SAN per Mac OS X economicamente accessibile e ad alte prestazioni”, ha affermato Philip Schiller, senior vice president Worldwide Product Marketing di Apple. “Insieme, il software di file system Xsan e l’hardware storage Xserve RAID di Apple forniscono una soluzione SAN di classe enterprise potente, facile da gestire e ad un prezzo incredibilmente basso”. Un prezzo che, senza IVA, è di 832,5 euro.

Il set up, l’amministrazione e il monitoraggio sono integrati nel software di amministrazione di Xsan fornendo la gestione dei volumi, la configurazione del file system SAN e il monitoraggio remoto. Le quote utente e i controlli sugli accessi permettono agli amministratori di limitare l’utilizzo dello storage e l’accesso ai file. Dal momento che Xsan è interoperabile con il file system StorNext di ADIC, può essere utilizzato in ambienti eterogenei che includano piattaforme server con sistema operativo Windows, UNIX e Linux.

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04 01 2005
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