Anche Apple avrà il suo Chromecast per la TV?

La mela morsicata come Google e Amazon: un dongle HDMI da collegare alla TV anche per Apple, in vista del lancio della nuova piattaforma di streaming.

Anche Apple avrà il suo Chromecast per la TV?

Il successo di dongle HDMI come il Chromecast di Google e il Fire TV Stick di Amazon sembra non aver lasciato indifferente Apple. L’indiscrezione riportata oggi sulle pagine del sito The Information afferma che anche la mela morsicata avrebbe preso in considerazione l’ipotesi di portare sul mercato un dispositivo economico da collegare al televisore, da affiancare all’offerta della linea Apple TV destinata a un’utenza più esigente e disposta a spendere di più.

Un dongle HDMI per la TV da Apple?

Non è dato a sapere se il progetto sia stato abbandonato oppure se il suo sviluppo rientri ancora tra i piani di Cupertino. L’ipotesi non è in ogni caso da escludere, se si considera che alcune recenti soffiate parlano del lancio di un nuovo servizio di streaming creato e gestito direttamente da Apple, con produzioni originali e contenuti di terze parti. Una piattaforma pensata per arrivare a far concorrenza a Netflix, Prime Video & co., che stando alle voci di corridoio dovrebbe debuttare negli Stati Uniti già nel marzo 2019 per poi raggiungere entro la fine del prossimo anno oltre 100 paesi di tutto il mondo.

Apple vs. Netflix e Prime Video

Poterne accompagnare l’esordio con uno stick da collegare al televisore potrebbe rivelarsi una strategia efficace, capace di attirare utenti per poi fidelizzarli con offerte e promozioni ad hoc. Le indiscrezioni parlano dell’accesso gratuito offerto a tutti coloro in possesso di un dispositivo della mela morsicata, mentre agli altri verrà probabilmente richiesto il versamento di una quota mensile. In ogni caso, difficilmente Apple arriverà a lanciare un device tanto economico come quelli dei concorrenti: Chromecast ad esempio costa 35 dollari (o 39 euro) nella sua versione con supporto al formato Full HD.

Tornando alla piattaforma, sembrano già essere una dozzina gli show originali messi in cantiere dal gruppo di Cupertino. Una strada in realtà già percorsa in passato dall’azienda con il lancio di format come Planet of the Apps e Carpool Karaoke, quest’ultimo in grado di riscuotere un maggiore successo. Stessa finalità per i contratti già siglati con Oprah Winfrey e Sesame Workshop, in modo da offrire talk show e contenuti per i più piccoli.

Fonte: The Information

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