Apple Flower Power

Steve Jobs delizia i fan della Mela con novità attese, come i nuovi iMac, e con news meno attese, come l'arrivo a fine marzo del GeForce 3 versione Mac, in anticipo addirittura sulla versione PC
Steve Jobs delizia i fan della Mela con novità attese, come i nuovi iMac, e con news meno attese, come l'arrivo a fine marzo del GeForce 3 versione Mac, in anticipo addirittura sulla versione PC

Tokyo (Giappone) – Nonostante tutte le novità presentate al MacWorld di San Francisco, l’evento di Tokyo con cui Apple inizia il rilancio dopo le difficoltà è stato pieno di succose rivelazioni.

Dopo le insistenti voci dei giorni scorsi ecco finalmente l’annuncio ufficiale dei nuovi iMac, indubbiamente una delle novità più attese di questo MacWorld. I tre nuovi modelli annunciati montano processori G3 e hanno frequenze di 400 (899$), 500 (1.199$) e 600 MHz (1.499$).

Tutte le macchine sono dotate di due porte USB, due porte FireWire, un’uscita VGA e modem interno da 56 Kbps. Mentre il modello entry-level conserva il tradizionale lettore CD-ROM, nei due modelli di punta Apple ha rimpiazzato il lettore DVD con un’unità CD-RW.

I nuovi iMac sono equipaggiati con 64 MB di RAM il primo e 128 MB gli altri due, e adottano rispettivamente un hard disk da 10, 20 e 40 GB Ultra ATA. Per le schede video Apple è rimasta fedele al chipset Rage 128 di ATI, che arriva in versione Pro (8 MB di memoria) nel modello entry-level e Ultra (16 MB di memoria) nei rimanenti due modelli.

L’altra novità, questa volta soltanto estetica, riguarda la disponibilità di due nuove colorazioni: Flower Power e Blue Dalmatian. Queste saranno disponibili, insieme al classico Indigo, sul modello a 500 e 600 MHz, mentre il modello a 600 MHz Special Edition potrà contare anche sul color Graphite. Era uno Steve Jobs particolarmente euforico quello che ha annunciato alla sua platea di fan che il prossimo super chip di Nvidia, l’attesissimo GeForce 3, sarà disponibile prima per Mac che per PC.

Jobs ha definito “fantastico” il nuovo processore grafico di Nvidia, di cui abbiamo dato qualche anticipazione proprio ieri, confermando poi che si tratta di un chip contenente 57 milioni di transistor e capace di una potenza elaborativa pari a 76 Gflops.

Il GeForce 3 sarà disponibile come opzione su tutta la linea dei Power Mac G4 a partire dalla fine di marzo: il suo prezzo sarà di 600$. David Kirk, capo scienziato di Nvidia, ha dimostrato le potenzialità della nuova GPU alle prese con una versione real-time interattiva del film “Luxo, Jr”, il primo film che la Pixar creò 15 anni fa.

All’annuncio era presente anche una delle leggende del popolo dei videogiocatori, John Carmack, padre di successi come Doom e Quake. Il boss della id Software ha mostrato il suo nuovo motore trdidimensionale ancora in via di sviluppo e ha spiegato come il GeForce 3 potrà davvero rivoluzionare la grafica dei giochi 3D consentendo agi sviluppatori di giochi di creare personaggi dai movimenti reali e scenari di qualità fotografica.

“Non sono passati molti anni da quando noi cercavamo di costruire nasi con tre triangoli ai nostri presonaggi”, ha ricordato Carmack. “Ora possiamo aggiungere pori e nei”. I Power Mac G4 Cube non hanno avuto il successo sperato da Apple, complici soprattutto i prezzi troppo elevati. In questi ultimi mesi la casa della Mela ha però attuato sistematici tagli così da portare, con i nuovi modelli presentati a questo MacWorld, il prezzo del modello entry level ad una cifra molto più accessibile: 1.299 dollari.

Jobs ha annunciato l’arrivo di un modello intermedio di Cube a 450 MHz (1.599$), con masterizzatore e 128 MB di RAM, e l’aggiunta sul modello a 500 MHz di una scheda GeForce 2 con 32 MB di memoria. Sui modelli di punta i lettori DVD sono poi stati sostituiti, come negli iMac di fascia alta, con unità CD-RW.

Fra le altre novità da segnalare c’è un ribasso dei prezzi dei monitor LCD da 22 pollici, che passano da 3.999$ a 2.999$. Apple aggiorna inoltre il software per la riproduzione e masterizzazione di file audio iTunes, che arriva alla versione 1.1, e che ora supporta 25 masterizzatori e si prepara a parlare molte lingue, fra cui l’italiano.

Jobs ha anche ripreso e rilanciato come “obiettivo” il discorso sul Digital Hub, ovvero il concetto di computer domestico in grado di fare da “accentratore” e nodo di comunicazione per tutti i prodotti elettronici della casa, dai frigoriferi intelligenti ai player MP3.

Parlando di MacOS X, Jobs ha confermato il 24 marzo come data di rilascio affermando poi che sono oltre 400 gli sviluppatori impegnati nella creazione di applicazioni native per OS X. Secondo il carismatico boss di Apple, entro la fine dell’anno i pacchetti per MacOS X saranno oltre un migliaio, un risultato che potrà essere raggiunto anche grazie alla profonda affinità fra MacOS X ed i sistemi derivati da Unix, come Linux e FreeBSD.

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22 02 2001
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