Apple ha annunciato l’introduzione della verifica dell’età in diversi paesi per rispettare gli obblighi di legge. L’azienda di Cupertino ha tuttavia scelto una soluzione che limita la condivisione delle informazioni personali, come specificato a metà giugno 2025. Intanto Discord ha comunicato che la verifica dell’età è stata posticipata alla seconda metà del 2026.
Come funziona il sistema di Apple
Apple ha informato gli sviluppatori che dovranno rispettare i nuovi obblighi per le app distribuite in Brasile, Australia, Singapore, Utah e Louisiana. Nel comunicato sono elencati i tool da utilizzare, tra cui le Declared Age Range API annunciate a metà giugno 2025 e disponibili da iOS/iPadOS 26.2.
A differenza di altri metodi, quello scelto da Apple non prevede la comunicazione dei dati personali, tra cui la data di nascita. In Brasile deve essere usata la Declared Age Range API per ottenere la fascia d’età di un utente. Quest’ultima informazione verrà fornita solo se l’utente o un genitore accetta la condivisione. L’API restituirà anche un segnale dal dispositivo dell’utente in merito al metodo di verifica dell’età.
In Australia, Brasile e Singapore è stato bloccato il download delle app per maggiorenni a partire dal 24 febbraio. Gli utenti devono quindi confermare di essere adulti tramite “metodi ragionevoli” (non viene specificato quali). In questo caso, la verifica verrà effettuata automaticamente da App Store. Alle app distribuite in Brasile, in cui sono presenti loot box, verrà assegnata la categoria 18+ sullo store (vietate ai minori).
Infine, a partire dal 6 maggio in Utah e dal 1 luglio in Louisiana, le categorie di età per i nuovi account Apple verranno condivise con gli sviluppatori tramite Declared Age Range API. In alcuni casi, gli sviluppatori sono tenuti ad informare i genitori quando le app ricevono un aggiornamento importante con nuove funzionalità e i genitori devono fornire l’autorizzazione per utilizzare l’app, anche se l’autorizzazione era già stata concessa in precedenza.
Apple aveva contestato la legge approvata in Texas. Doveva essere applicata dal 1 gennaio, ma è stata bloccata dal giudice. L’azienda di Cupertino ha quindi sospeso l’introduzione delle necessarie modifiche.
Discord posticipa la verifica dell’età
Discord aveva annunciato l’obbligo a partire dal 1 marzo. Nonostante le rassicurazioni, l’azienda californiana ha ricevuto numerose critiche, considerando anche il data breach avvenuto ad ottobre 2025.
In alcuni paesi, tra cui Australia, Regno Unito e Brasile, viene già usata la verifica dell’età tramite il provider k-ID. Nel resto del mondo verrà introdotta nella seconda metà del 2026. Sono previsti altri metodi, come la carta di credito, oltre a documento di identità e video selfie. Discord dovrà però convincere gli utenti che non c’è nessun pericolo per la privacy.