Apple, iPod sempre più vitale

Le vendite del player sono alle stelle e Jobs rilancia con una suite software che guarda al futuro del podcasting; fanno da contorno i jeans Levi's per iPod e il nuovo telecomando wireless


San Francisco (USA) – Apple Ipod, analizzando i dati rilasciati dall’azienda produttrice, potrebbe essere considerato il “blockbuster” dell’ultimo Natale con 14 milioni di pezzi venduti. “Fino ad ora ne abbiamo venduti 42 milioni e non sembrano essere abbastanza”, ha gongolato Steve Jobs durante il Macworld Expo.

Ma Apple guarda già al futuro con nuovi accessori, applicazioni e brevetti pronti ad alimentare ulteriormente questo successo. Ieri la suite iLife ’06 ha illuminato gli occhi dei partecipanti al summit Mac. Si tratta di un pacchetto software che include soluzioni di Web publishing, photo editing, video editing e podcasting. Estremamente intuitive, a detta di Jobs, e sviluppate espressamente per chi non vuole avere che fare con la programmazione informatica e guarda all’iPod come estensione multimediale del proprio PC.

Non è da meno il lancio del nuovo telecomando wireless per iPod. Un prodotto che permette di accedere comodamente alle funzioni di riproduzione e di disporre di una radio FM. Il tutto, evidentemente, senza dover estrarre il proprio fedele gadget dalle tasche.

E a proposito di tasche, rilancia Levi Strauss con l’annuncio della prossima commercializzazione di una nuova linea di jeans per il player Apple. Un taschino disporrà di un cradle specifico – al quale si potrà connettere il player – che permetterà di gestire tutte le funzioni di riproduzione tramite un mini-joystick esterno. Allo stesso tempo non mancherà un set retrattile di auricolari. Il prezzo di commercializzazione dei nuovi RedWire DLX sarà di circa 200 dollari.

L’ultima chicca della casa della Mela riguarda un sistema, ancora celato dal mistero, che potrebbe diventare di riferimento nel settore automotive. L’azienda statunitense ha depositato un brevetto riguardante una nuova tecnologia che permetterà alle autoradio – o radio FM con RDS – di riprodurre, in modalità wireless, i contenuti audio archiviati su iPod. Sul display della radio, inoltre, potranno essere visualizzati i titoli della tracce e tutti i dati ad esse correlati.

Dario d’Elia

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  • Anonimo scrive:
    Però non dice...
    di cosa c'è bisogno, come equipaggiamento.Dite che va bene un P4 con Slackware?
    • Kheru scrive:
      Re: Però non dice...
      Meglio un MacBookPro ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Però non dice...
      - Scritto da: Anonimo
      di cosa c'è bisogno, come equipaggiamento.
      Dite che va bene un P4 con Slackware?si in effetti nel sito del progetto ho letto un generico "programma" da far girare nel proprio pc per accedere al microscopio, ma nessun altra indicazione.. (newbie)
  • Anonimo scrive:
    IMHO
    Ho collaborato con il progetto SETI@home per parecchio tempo, usando il vecchio e ben funzionante client, fino a che, non molto tempo fa, è stato introdotto quel maledetto BOINC (Berkeley open infrastructure for network computing): quel software, sviluppato dall'università della California a Berkeley, per la gestione delle elaborazioni relative a uno o più progetti di elaborazione distribuita, compreso, naturalmente, il SETI@home. Ebbene, anzi "emmale", molto molto molto male, questo programma è veramente, secondo me, strabuggatissimo, tanto che, per ora, ho sospeso ogni attività del mio PC riguardante i suddetti progetti, in attesa di una versione decente del BOINC. Non so se anche Stardust@home userà il BOINC, suppongo di sì, quindi, per adesso, lascerò perdere.==================================Modificato dall'autore il 12/01/2006 11.08.46
    • Anonimo scrive:
      Re: IMHO
      Hai ultra ragione!!!Mi ha fatto disinnamorare del progetto seti@home!
    • Anonimo scrive:
      Re: IMHO
      No. Lo Stardust non usera BOINC per il semplice motivo che non è un programma automatico. Richiede che l'utente lo usi personalmente per individuare le particelle. Per questo c'è bisogno di training e degli esami...
    • Anonimo scrive:
      Re: IMHO
      Purtroppo hai straragione...ho mollato Seti per lo stesso motivo. Ora partecipo al FightAids@home del World Community Grid con il supporto di IBM.Client perfetto, mai un problema.
    • Anonimo scrive:
      Re: IMHO
      - Scritto da: Gabryel
      Ho collaborato con il progetto SETI@home per
      parecchio tempo, usando il vecchio e ben
      funzionante client, fino a che, non molto tempo
      fa, è stato introdotto quel maledetto BOINCFatemi dire due parole a favore di BOINC.L'ho scaricato a dicembre in sostituzione al vecchio client classico del SETI usato per piu' di sei anni. In un mese circa non ho trovato particolari problemi, a parte qualche WU bacata sul progetto rosetta@home che essendo partito da poco ha qualche problema di gioventu. Quindi non problema della piattaforma BOINC ma del client e del server del progetto rosetta.Per il resto il BOINC manager e il boint testuale mi sembrano funzionare molto bene, e ho addirittura eseguito qualche (non banale) installazione su macchine non connesse in rete, con successo.La verita' su queste critiche, secondo me, e' che BOINC e' un cambiamento che dopo sei anni molti "vetero-sclerotici" del PC gradiscono poco. Il client classico era semplicissimo ultracollaudato e non dava problemi, BOINC invece e' piu' complesso da forse qualche problemino in piu', ma sono problemi piu' psicologici che altro, dovuti per la maggior parte a utenti non molto alfabetizzati, informaticamente parlando, che non sono in grado di fare un tuning di un SW con un livello di complessita' appena superiore a zero.BOINC comporta il grande vantaggio di contribuire a progetti di fisica e di biologia e medicina (e in futuro altri ancora) in grado di portare ricadute molto piu' a breve termine del SETI e sicuramente di maggior utilita' per il progresso scientifico e civile. Quindi dovrebbe portare anche un maggiore motivazione al suo utilizzo, nonostante maggior complessita' e problemi.Vedo inoltre molto difficile che lo Stardust@home possa essere supportato con BOINC che nasce come una piattaforma distribuita per il number crunck intensivo un campo completamente diverso dalla gestione di applicativi grafici complessi come quello del "microscopio virtuale" richiesto dallo Stardust.
    • Anonimo scrive:
      Re: IMHO
      - Scritto da: Gabryel
      Ho collaborato con il progetto SETI@home per
      parecchio tempo, usando il vecchio e ben
      funzionante client, fino a che, non molto tempo
      fa, è stato introdotto quel maledetto BOINC
      (Berkeley open infrastructure for network
      computing): quel software, sviluppato
      dall'università della California a Berkeley, per
      la gestione delle elaborazioni relative a uno o
      più progetti di elaborazione distribuita,
      compreso, naturalmente, il SETI@home. Ebbene,
      anzi "emmale", molto molto molto male, questo
      programma è veramente, secondo me,
      strabuggatissimo, tanto che, per ora, ho sospeso
      ogni attività del mio PC riguardante i suddetti
      progetti, in attesa di una versione decente del
      BOINC. Non so se anche Stardust@home userà il
      BOINC, suppongo di sì, quindi, per adesso,
      lascerò perdere.

      ==================================
      Modificato dall'autore il 12/01/2006 11.08.46Quoto quasi tutto :( .Pure io ho sospeso le attività di calcolo, eppure ero un Seti-Enthusiast, fu il primo programma che installai una volta avuto il pc (geek) Non mi pronuncio sui bug, quello che Boinc mi ha fatto mancare è stato un feeling particolare che avevo col vecchio client..Boinc porta con sè il vantaggio di poter partecipare a più di un progetto con un sol client, ma andrebbe migliorato il look & feel che contribuiva a sentire il proprio programmino come un piccolo "dolce" elaboratore di dati :$ .Scusate i pensieri forse contorti ma al momento non riesco ad esprimermi meglio : .Dimenticavo: mi sono iscritto subito a questo nuovo progetto ieri non appena letta la news online, se potete fate altrettanto ;) .Ciao :D .==================================Modificato dall'autore il 12/01/2006 15.40.34==================================Modificato dall'autore il 12/01/2006 18.24.54
  • Anonimo scrive:
    punto informatico sei mitico
    punto informatico sei mitico
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