Apple/ L'era pre-Macintosh

Di D. Galimberti - Il primo di aprile Apple Computer ha festeggiato i trent'anni dalla sua nascita, occasione per riportare alla memoria i suoi primi anni di vita e i capostipiti del Mac


Roma – Trent’anni fa due ragazzi tanto diversi ma, ognuno a modo suo, molto intraprendenti, si preparavano a scrivere un’importante pagina della storia dell’informatica. Stiamo parlando di Steve Wozniak e Steve Jobs, che nel garage di quest’ultimo, il primo aprile del 1976, fondarono Apple Computer.

Il nome scelto per la società cela ancora un velo di mistero: qualcuno l’attribuisce alla passione per i Beatles, la cui casa discografica è Apple Corps (un nome che ha portato le due Apple a scontrarsi in tribunale ), altri ad un precedente lavoro di Jobs presso una fattoria dove venivano coltivati alberi di mele, altri ancora – più semplicemente – al frutto preferito dai due Steve. Una breve storia di Apple l’ abbiamo già raccontata due anni fa , in occasione del ventennale dalla nascita del Macintosh, ma il Mac arrivò “solo” nel 1984, e prima d’allora Apple aveva già messo in commercio altri computer.

Il primo fu Apple I , progettato in un anno di lavoro da Wozniak: Jobs ne comprese le potenzialità e insistette per la sua messa in vendita. Il processore scelto per l’Apple I fu il MOStek 6502 da 1 MHz, rivale dell’8080 di Intel montato sulla maggior parte dei personal computer dell’epoca. Inizialmente, quando fu presentato al celebre club di hacker Homebrew Computer Club, il computer di Wozniak non riscosse molto successo. L’Apple I venne comunque venduto al dettaglio con buoni risultati per l’epoca (circa 200 esemplari), soprattutto considerando il fatto che la tastiera era venduta separatamente, e non esisteva alcun case (chi ne voleva uno, se lo doveva costruire da solo, tipicamente in legno): praticamente ciò che era stato messo in vendita era solamente la scheda madre, al prezzo di 666,66 dollari, alla quale si dovevano aggiungere anche un alimentatore e un display (per quest’ultimo era sufficiente un televisore). Sulla scheda c’erano 32 KB di RAM, “hackerabili” a 64 KB, nessuno slot o porta di espansione, e una capacità video che consentiva di gestire 24 righe da 40 caratteri.

L’Apple I fu ritirato dal mercato l’anno successivo, quando venne introdotto l’ Apple II . Basato sullo stesso processore, l’Apple II aveva finalmente un case in plastica beige, la capacità di gestire grafica in 6 colori (280 x 192 pixel), un altoparlante incorporato, e la possibilità di espandere la memoria; inoltre aveva una ROM da 12 KB che ospitava il linguaggio Basic, consentendone così la programmazione anche ai meno esperti. L’Apple II si poteva collegare a stampanti e modem, e utilizzava come sistema operativo il DOS.

L’Apple II veniva venduto a poco meno di 1.300 dollari, che per l’epoca non erano noccioline, ma l’apprezzamento fu tale che rimase in vendita fino al 1980 ed una sua versione aggiornata, l’ Apple II+ , fu commercializzato fino al 1983. L’Apple II+ era sostanzialmente identico al suo predecessore, ma costava un centinaio di dollari in meno, e nella ROM aveva una nuova versione di BASIC che consentiva di eseguire anche calcoli in virgola mobile. Questo BASIC era uno dei primi software sviluppati da una nuova software house di cui in seguito si sentirà parlare fin troppo: Microsoft.

L’Apple II fu una macchina di grande successo che, a cavallo tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80, raccolse molti consensi ed una folta schiera di appassionati. Nello stesso periodo Apple propose anche l’ Apple III e il III+ , macchine decisamente più potenti delle precedenti ma molto meno fortunate, complice una lunga serie di problemi che affliggevano la prima serie e un prezzo sicuramente meno abbordabile, compreso tra i 4.300 e i 7.800 dollari.

L’Apple III montava una CPU 6502A da 2 MHz e ben 128 KB di RAM (256 KB nelle versioni successive); era dichiaratamente un computer per l’ufficio (da cui il prezzo elevato) ed utilizzava un sistema operativo chiamato SOS (Sophisticated Operating System). La sua potenza gli permetteva di emulare la maggior parte del software scritto per l’Apple II, ed oltre ad avere una grafica “ad alta risoluzione”, includeva un floppy drive da 5,25″. Lo scarso successo di questa macchina indusse Apple a rilasciare successive revisioni a prezzi più bassi, poco al disotto dei 3.000 dollari. Nonostante ciò, l’Apple III fu ritirato solo nel 1985, dopo il lancio del primo Mac, ma non fu l’unica macchina di Apple a convivere con i primi modelli di Macintosh.

Nel 1983, un anno prima dell’uscita del Macintosh e dopo cinque lunghi anni di progettazione, Apple presentò Lisa , il primo personale computer ad utilizzare un’interfaccia utente grafica e un mouse. Lisa montava un Motorola 68000 a 5 MHz con indirizzamento a 16 bit, aveva 1 MB di RAM, due floppy drive da 5,25″, un hard disk da 5 MB e un monitor integrato da 12″ monocromatico.

Il sistema operativo che equipaggiava la macchina, LisaOS, era molto promettente: all’epoca era già dotato di multitasking e memoria virtuale. Il prezzo esorbitante, che sfiorava i 10.000 dollari, rese tuttavia Lisa una macchina destinata a pochi, e il suo destino fu definitivamente compromesso l’anno successivo, quando venne presentato il Macintosh. Ad un prezzo molto più popolare (circa un quarto di quello di Lisa), il nuovo computer di Apple offriva funzionalità molto simili a Lisa, pur essendo molto meno potente. Apple cercò di risollevare le sorti di Lisa proponendo nuove versioni con dotazioni maggiori e prezzo dimezzato, ma la strada era ormai segnata: il Mac era uscito dallo scontro “in famiglia” come il vincitore. Una vittoria sottolineata dal fatto che nel 1985 Lisa venne ribattezzato MacintoshXL e dotato di un emulatore che lo faceva funzionare come il suo fratello più fortunato. L’anno successivo Lisa venne definitivamente ritirato dal mercato.

Dopo i clamorosi insuccessi dell’Apple III e di Lisa, con il Mac Apple sembrava aver finalmente ritrovato “la retta via”. Nonostante questo, il Macintosh restava un computer piuttosto costoso, tanto che Apple continuò a produrre in parallelo nuove versioni della sua macchina più fortunata, l’Apple II: fu così che a pochi mesi di distanza dalla presentazione del Mac, venne rilasciato l’ Apple IIc . Dotato di processore 65C02, che nella versione IIc+ del 1988 arrivava a 4 MHz, aveva una buona dotazione di RAM (128 KB montati sulla scheda madre, espandibili fino ad 1 MB) e un floppy drive da 3,5″. L’Apple IIc rappresentò a tutti gli effetti la prima macchina portatile di Apple: si trattava infatti di un computer compatto con tastiera integrata e maniglia per il trasporto. Il sistema poteva essere collegato ad un qualunque televisore o ad un normale monitor, ma Apple mise in vendita anche un piccolo display a fosfori verdi che rendeva il computer completamente autonomo, a parte la necessità di collegarlo ad una presa di corrente (visto che non era dotato di alcuna batteria). Il sistema operativo fornito con l’Apple IIc era il ProDOS, una versione potenziata del DOS 3.3.

Questa macchina rimase in vendita, con diverse varianti, fino alla fine del 1990, mentre nel 1986, sulla scia del successo del Mac, fu lanciato anche l’ Apple IIgs , un computer che segnava definitivamente il passaggio verso i nuovi sistemi operativi ad interfaccia grafica. Il gs aveva un sistema operativo realizzato ad hoc, con un’interfaccia identica a quella del Macintosh ma con l’aggiunta del colore (4 bit a 320 x 200 pixel, oppure 2 bit a 640 x 200 pixel). Su questa macchina era possibile montare anche una controller SCSI, che già era di serie su tutti i Mac usciti nello stesso anno. L’Apple IIgs rimase in vendita fino alla fine del 1992 e, nonostante il discreto successo di questa macchina, dall’anno successivo alla sua presentazione Apple abbandonò questa linea di prodotti e diventò sinonimo di Macintosh: nel 1987 venne presentato il Macintosh II, il primo Mac a 32 bit dotato di processore Motorola 68020.

Il resto è storia recente, o comunque maggiormente conosciuta ai più, e quello che ci riserverà il futuro, dopo lo storico passaggio di Apple ad Intel, è ancora tutto da scoprire. Chi volesse recuperare maggiori informazioni sulla storia dei computer prodotti da Apple, può fare riferimento a www.maclovers.com , www.tevac.com/applehistoryitalia e ovviamente Wikipedia . Gli utenti che vogliono provare il brivido di utilizzare queste prime macchine, possono invece provare alcuni degli emulatori descritti in questo sito .

Domenico Galimberti
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  • Anonimo scrive:
    OK basta... però reazioni interessanti
    non volevo sollevare una discussione... (o forse si)Era solo il mio personale punto di vista.Evidentemente ogni cervello reagisce in maniere diverse allo stesso articolo: è naturale!volevo solo vedere se c'era almeno 1 che aveva qualche difficoltà come me nel leggere gli articoli di Mantellini (non è il primo)...Magari anch'io scrivo così e non me ne rendo conto...Forse il mio è un problema di multitasking... nn riesco a leggere e guardare la pubblicità...forse è colpa delle pubblicità fastidiose che GIUSTAMENTE devono comparire in mezzo e a lato degli articoli di PI(a voi non danno fastidio?).comunque continuo a non capire... il multitasking fa male? è in pericolo? che conseguenze ha? cosa lo inibisce? boh...ripeto: de gustibus(i miei vorrebbero essere più dei consigli non delle critiche)jkx
    • Anonimo scrive:
      Re: OK basta... però reazioni interessan

      Forse il mio è un problema di multitasking... nn
      riesco a leggere e guardare la pubblicità...forse
      è colpa delle pubblicità fastidiose che
      GIUSTAMENTE devono comparire in mezzo e a lato
      degli articoli di PI(a voi non danno fastidio?).Ahh quindi non e' quello che scrive Mantellini, ora sono diventati i banner. Che coerenza!!!!
      comunque continuo a non capire... il multitasking
      fa male? è in pericolo? che conseguenze ha? cosa
      lo inibisce? boh...Ma lo hai letto poi?
      (i miei vorrebbero essere più dei consigli non
      delle critiche)Boh, e io che ho pure perso tempo a risponderti
  • Anonimo scrive:
    ogni volta a tirare indietro...
    Secondo me sono commenti "vecchi", molto "vecchi";semplicemente il nostro cervello sta cambiando, e in meglio, altro che in peggio.Io ho 33 anni, sviluppo software e sono presidente di un'azienda informatica, e mi rendo conto che, per molta parte della giornata, faccio e penso più cose contemporaneamente.Per qualche secondo ne faccio una, poi sfrutto i tempi di attesa per farne un'altra, e via dicendo.Ma sono contento che sia così, se no non potrei mai portare a termine tutte le cose che giornalmente faccio.Non vedo perchè ci sia da "tirare indietro"....saluti a tutti
    • Anonimo scrive:
      Re: ogni volta a tirare indietro...
      faccio
      e penso più cose contemporaneamente.
      Per qualche secondo ne faccio una, poi sfrutto i
      tempi di attesa per farne un'altra, e via
      dicendo.Non è multitasking nell'istante, è sequenziale (un pezzetto di task alla volta, nell'insieme pare che avanzino contemporaneamente), è lo stesso metodo che usa un Sistema Operativo per avere il multitasking quando su un computer hai una sola CPU.
  • Anonimo scrive:
    5 --
    Mentre piscia. canta anche "Oh sole mio". Per non parlare quando è sotto la doccia: canta, si lava e scorreggia, ma non mi sembra sia molto giovane...
  • Anonimo scrive:
    Multitasking? macche'!!!
    Mentre si studiano materie complicate che richiedono concentrazione continua il silezio e' d'oro, la musica aiuta a scacciare la noia quando si ripassa o si fanno lavori utilizzando nozioni gia' consolidate .
    • dacho scrive:
      Re: Multitasking? macche'!!!
      - Scritto da: Anonimo
      Mentre si studiano materie complicate che
      richiedono concentrazione continua il silezio e'
      d'oro, la musica aiuta a scacciare la noia quando
      si ripassa o si fanno lavori utilizzando nozioni
      gia' consolidate.E chi l'ha detto? Senza una dimostrazione (che non dubito possa esserci) io potrei sostenere che solo chi non ha sufficienti capacità di elaborazione deve ridurre il "disturbo" per utilizzarle al meglio.Io, personalmente, non riesco a scrivere nulla (e scrivo, non solo codice..) senza un accompagnamento. Idem per lo studio. Lo è sempre stato.Per queste differenze (neuropsicologiche fra gli individui) articoli come questo (pensando anche all'originale, che avevo già letto) sono importanti.Mantellini ha avuto forse l'abbaglio di pubblicare un articolo scientificamente impegnativo in un sito che da qualche tempo è diventato meta preferita di troll o semplicemente di 'poveri di spirito', che si ghignano a vicenda sostenendo questo o quell'OS (o SW o HW), o che l'open source è una merda/figata. Chiaramente una parte della sua platea non può apprezzare stimoli di questo tipo, forse troppo 'intellettuali' (benché il termine mi faccia orrore).Fortunatamente c'è chi lo fa. Io, ad esempio, su quell'area 10 di Brodmann (che le reminiscenze universitarie mi dicono interessata in certe patologie) ci potrei fare una ricerca sulla relazione neurofisiologica fra multitasking e telelavoro. E probabilmente la farò..==================================Modificato dall'autore il 03/04/2006 15.19.04
      • Anonimo scrive:
        Re: Multitasking? macche'!!!
        Urka tu si' che sei avanti. Facci sapere come è andata la tua ricerca che verrà sicuramente pubblicata su Science.Vabbe' sto trollando però tirarsela un po' meno?
        • Anonimo scrive:
          Re: Multitasking? macche'!!!
          - Scritto da: Anonimo
          Urka tu si' che sei avanti. Facci sapere come èguarda meno dragonball e abbi piu' rispetto per chi vorrebbe e potrebbe fare ricerca
      • Anonimo scrive:
        Re: Multitasking? macche'!!!

        Io, personalmente, non riesco a scrivere nulla (e
        scrivo, non solo codice..) senza un
        accompagnamento. Idem per lo studio.Anche quando devi studiare/capire un concetto nuovo?Lo è sempre
        stato.
        Ti invidio, ma dubito che uno riesca a concentrarsi al max coinvolgendo altri elementi che vanno a occupare risorse del nostro cervello, semmai è perchè:la musica aiuta a scacciare la noia quando si ripassa o si fanno lavori utilizzando nozioni gia' consolidate
  • petrus scrive:
    Sabato scorso
    Mi sono sorpreso, ascoltavo Blackout alla radio, duardavo la Melevisione e ravanavo su internet.Ha squillato il telefono, era la Telecom che mi offriva....Mi sono soffermato a pensare, (oramai lo faccio di rado) e a ricordare quando ero studente.Avevo una vecchia radio-registratore.Non avevo la tele, il telefono, non avevo il citofono nè il campanello di casa.E scopavo come un riccio.Ora ho tutto, quello che mi è rimasto del riccio è la barba ispida.C'è qualcosa che non va.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sabato scorso
      - Scritto da: petrus
      Mi sono sorpreso, ascoltavo Blackout alla radio,
      duardavo la Melevisione e ravanavo su internet.
      Ha squillato il telefono, era la Telecom che mi
      offriva....
      Mi sono soffermato a pensare, (oramai lo faccio
      di rado) e a ricordare quando ero studente.
      Avevo una vecchia radio-registratore.
      Non avevo la tele, il telefono, non avevo il
      citofono nè il campanello di casa.
      E scopavo come un riccio.
      Ora ho tutto, quello che mi è rimasto del riccio
      è la barba ispida.
      C'è qualcosa che non va.piu' che altro rischi di non goderti niente a furia di volerti godere tutto
    • nattu_panno_dam scrive:
      Re: Sabato scorso
      - Scritto da: petrus
      Mi sono sorpreso, ascoltavo Blackout alla radio,
      duardavo la Melevisione e ravanavo su internet.
      Ha squillato il telefono, era la Telecom che mi
      offriva....
      Mi sono soffermato a pensare, (oramai lo faccio
      di rado) e a ricordare quando ero studente.
      Avevo una vecchia radio-registratore.
      Non avevo la tele, il telefono, non avevo il
      citofono nè il campanello di casa.
      E scopavo come un riccio.
      Ora ho tutto, quello che mi è rimasto del riccio
      è la barba ispida.
      C'è qualcosa che non va.Invece di navigare, scopi metre guardi la tv, ascolti la radio, e parli con la signorina del call-center telecom, che ti propone non so' quale immondezza. Poi dicci come è andata.
  • naevus scrive:
    è vero
    mi sono accorto che da circa un anno mi trovo nella situazione descritta da mantellini: ho 24 anni ed uso intensamente (ed in parallelo) cellulare, internet, tv e radio (anche se sono fuori casa o ufficio).di sicuro controllo una quantità enormi di informazioni e comunico il decuplo di quello che facevo prima, ma rilevo problemi nel concentrarmi su singoli lavori per periodi prolungati. inoltre sono sempre 'su di giri' (senza sostanze stupefacenti...) ed un poco temo per gli effetti a lungo termine sul mio cervello...
  • Anonimo scrive:
    Re: articolo banale
    - Scritto da: TieFighter
    - Scritto da: Anonimo

    mi sembra di sentire il classico discorso che

    inizia con "ma i giovani d'oggi..." che termina

    con "noi non eravamo così",

    ah poi la ciliegina sulla torta: l'immancabile

    "mancanza di coscenza critica", non c'è che
    dire,

    luoghi comuni e pregiudizi a gogo sui giovani,

    che con tutti i problemi che hanno, devono
    sempre

    e comunque subire il GIUDIZIO!

    Io giudizi non li vedo, mentre mi interrogo su
    chi vorrebbe affossare una discussione utile su
    come le tecnologie ci cambiano la vita non solo
    prendendo fischi per fiaschi (evidentemente non
    hai letto bene) ma anche cercando di farli
    prendere a noi.Sono d'accordo e considerando che Mantellini non lo conosco (mi sento al di sopra delle parti), sento più odore di attacco personale :( o sbaglio?A Mantellì, non è che hai qualche lettore di PI che l'ha con te? :D
  • liberx scrive:
    Wenders l'ha gia' predetto
    Chi ricorda fino alla fine del Mondo ricordera' quando alcuni dei protagonisti vengono travolti non tanto dal medium (cellulare, internet ecc.) quanto dai contenuti che trasmette, finendo in un isolamento inevitabile...
  • TieFighter scrive:
    Re: articolo banale
    - Scritto da: Anonimo
    mi sembra di sentire il classico discorso che
    inizia con "ma i giovani d'oggi..." che termina
    con "noi non eravamo così",
    ah poi la ciliegina sulla torta: l'immancabile
    "mancanza di coscenza critica", non c'è che dire,
    luoghi comuni e pregiudizi a gogo sui giovani,
    che con tutti i problemi che hanno, devono sempre
    e comunque subire il GIUDIZIO!Io giudizi non li vedo, mentre mi interrogo su chi vorrebbe affossare una discussione utile su come le tecnologie ci cambiano la vita non solo prendendo fischi per fiaschi (evidentemente non hai letto bene) ma anche cercando di farli prendere a noi.
  • Anonimo scrive:
    Re: articolo banale
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: ishitawa



    (nel bene e nel male) ma guardare un film su DVD

    non vedo cosa ci sia di tecnologicamente

    esasperante per il mio cervello che guardarlo in

    VHS

    io per esempio non posso saltare i loghi
    iniziali, sigle e offese varie di criminalità a
    ME acquirente

    sul vhs andavi avanti, POTEVI andare avanti

    ;)Si può anche sul dvd :) con qualche piccolo accorgimento, tipo un firmware sul lettore che permette di riattivare le classiche PUO (Prohibited User Operations)
  • Anonimo scrive:
    Re: CVD, conclusione alla McLuhan
    McLuhan (noto sopratutto per aver fatto la comparsa in un film di Woody Allen) è morto. E non c'entra davvero niente in questo discorso.
    • Anonimo scrive:
      Re: CVD, conclusione alla McLuhan
      Ti consiglio di leggere Galassia Gutenberg.le tecnologie cambiano la nostra percezione del mondo."il vero messaggio non è nel contenuto ma nel medium usato"Stiamo vivendo il passaggio da una comunicazione 1 a molti a molti a molti.
    • Baruch scrive:
      Re: CVD, conclusione alla McLuhan
      Eccome se c'entra McLuhan! Consiglio anche "Gli strumenti del comunicare".In effetti il problema piu' grave e' che nel 2006 pochi si rendono conto degli effetti sociali della tecnologia. Nessuna tecnologia e' "neutrale" e non porsi il problema significa solo esserne succubi.
    • Anonimo scrive:
      5 --
  • Qfwfq scrive:
    'sto Mantellini...
    Mah!Ultimamente quando vedo su PI il Mantellini mi dico, vediamo che GRANDE ILLUMINAZIONE ci ha riservato questa volta.Va sempre a finire che lo leggo e in fondo all'articolo mi fermo... ammetto che ci dedico "anche" 5-10 secondi a ripensarci su, ma mi rimane in bocca sempre quella sensazione di bicchier d'acqua. Tanto per capirci, come quando non hai affatto sete ma ti bevi comunque un bicchier d'acqua: e non ti cambia nulla. Quella mezza insoddisfazione dovuta a un prima e un dopo che non han subito alcuna influenza da questo "intervallo trasparente" (ad esser onesti ci starebbe anche un "intervallo insignificante", ma non vorrei che si palpasse una sorta di offesa).D'altra parte ammetto di apprezzare lo sforzo di PI per cercare d'inserire anche articoli di commento di stampo, passatemela, sociologico-visionario, oltre a quelli meramente tecnici o di commento tecnico.Chiaramente è un inizio e una buona intenzione. Spero si migliori.
    • Baruch scrive:
      Re: 'sto Mantellini...
      Quindi l'informazione tecnologica deve riguardare solo i bit e i transistor, senza pensare minimamente agli effetti su di noi? Complimenti!!!Sono pessimista per il futuro, e' troppo facile pensare che la tecnologia non sia ne' buona ne' cattiva per rendersi conto degli effetti che *sempre* esistono. Possono essere positivi o negativi; mai neutrali.
      • Anonimo scrive:
        Re: 'sto Mantellini...
        - Scritto da: Baruch
        Quindi l'informazione tecnologica deve riguardare
        solo i bit e i transistor, senza pensare
        minimamente agli effetti su di noi?
        Complimenti!!!

        Sono pessimista per il futuro, e' troppo facile
        pensare che la tecnologia non sia ne' buona ne'
        cattiva per rendersi conto degli effetti che
        *sempre* esistono. Possono essere positivi o
        negativi; mai neutrali.
        Forse lui non ha figli e non riesce a cogliere la differenza comportamentale che esiste tra la nostra generazione, priva di strumenti tecnologici, e quella odierna, ricca di gingilli di vario genere. ;)
        • Qfwfq scrive:
          Re: 'sto Mantellini...

          Forse lui non ha figli e non riesce a cogliere la
          differenza comportamentale che esiste tra la
          nostra generazione, priva di strumenti
          tecnologici, e quella odierna, ricca di gingilli
          di vario genere. ;)Comprendo benissimo le differenze, ma non riesco a trovare negli articoli di Mantellini spunti di riflessione un po' più elevati rispetto ai luoghi comuni e al solito blabla che si legge sulla maggior parte dei blog. Tutto qui.
          • Anonimo scrive:
            Re: 'sto Mantellini...
            - Scritto da: Qfwfq

            Forse lui non ha figli e non riesce a cogliere
            la

            differenza comportamentale che esiste tra la

            nostra generazione, priva di strumenti

            tecnologici, e quella odierna, ricca di gingilli

            di vario genere. ;)

            Comprendo benissimo le differenze, ma non riesco
            a trovare negli articoli di Mantellini spunti di
            riflessione un po' più elevati rispetto ai luoghi
            comuni e al solito blabla che si legge sulla
            maggior parte dei blog. Tutto qui.AHHH e io che pensavo che criticavi l'articolo :D
      • Qfwfq scrive:
        Re: 'sto Mantellini...
        - Scritto da: Baruch
        Quindi l'informazione tecnologica deve riguardare
        solo i bit e i transistor, senza pensare
        minimamente agli effetti su di noi?
        Complimenti!!!Infatti ho detto esattamete il contrario. Ripeto, apprezzo lo sforzo di PI di pubblicare articoli diversi da quelli meramente tecnici, ma reputo quelli di Mantellini non molto originali...Dì la verità, mentre leggevi il mio commento stavi ascoltando l'iPod e contemporaneamente facevi una doccia... giusto? ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: 'sto Mantellini...
      L'informatica avrà si e no ancora un paio d'anni di vita, poi capiremo che si stava meglio con carta e penna, come a scuola, a scrivere sul quaderno. Certo nel mentre io cantavo nella mia testa Jeeg Robot D'acciaio e guardavo fuori dalla finestra la vita del resto del mondo... ma non possiamo parlare di multitasking, forse di multimedialità del cervello, perchè erano i tempi del commodore, non certo di Windows e soci.Io credo che alla fine, scherzi o meno, la vera influenza della tecnologia sia soprattutto sulla vecchia stampa editoriale, che per fregiarsi di essere al passo coi tempi deve spesso prendere in prestito termini tecnici (multitasking in questo caso, ma di termini siamo veramente pieni ovunque) e applicarli, o meglio incollarli sulle dinamiche comportamentali umane.Alla fine il pc ricalca e migliora molte mappe mentali umane, e il destinatario è spesso l'utente uomo. C'è da stupirsi se in questa relazione l'uomo sviluppa sinergie comportamentali col mezzo? Obiettivamente ringrazio il computer di esistere, è sempre stato per me un mezzo di conoscenza di altri essere umani, direttamente ed indirettamente. Anche scrivendo questo piccolo blog quanti di voi mi stanno leggendo? Più di quelli con cui non parlerei direttamente di questo argomento magari... 8) Quel che manca secondo me, all'oggi, è una corretta educazione alla tecnologia, alla sua conoscenza e ad usarla in modo tanto pratico quanto creativo.Ascoltare musica è identico che sia grazie ad un mp3 protetto dal DRM o dal vecchio mangianastri enorme a batterie stile Torcia... Dipingere con i pennarelli forse è altrettanto piacevole quanto usare Coreldraw o Photoshop, ma i risultati hanno un'altra marcia...Non so voi, ma io sono un innamorato della tecnologia, e ciononostante non credo di essermi alienato dal mondo. Poi se la traccia 0 del mio cervello (o il settore 10) mi andrà in pappa fra un pò questo non lo sSo$3%£T£/($agnre greiohgreuihgreuhguhreuhgr
  • Anonimo scrive:
    Re: Siamo noi europei all'avanguardia
    - Scritto da: Anonimo
    Se poi i ragazzini europei siano effettivamente
    più cretini da quando si usano questi mezzi di
    comunicazione, sta a voi deciderlo...
    sta davvero a noi?cmq la mia opinione è che al linguaggio non ha fatto per nulla bene
  • Anonimo scrive:
    Re: articolo banale
    - Scritto da: ishitawa
    (nel bene e nel male) ma guardare un film su DVD
    non vedo cosa ci sia di tecnologicamente
    esasperante per il mio cervello che guardarlo in
    VHSio per esempio non posso saltare i loghi iniziali, sigle e offese varie di criminalità a ME acquirentesul vhs andavi avanti, POTEVI andare avanti;)
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma anche no...
    - Scritto da: Anonimo
    I ragazzi sono sempre al cellulare // prima erano
    sempre al telefono...

    I ragazzi usano l'ipod // prima usavano il
    walkman...

    I ragazzi ... insomma... usano orecchie, occhi e
    ... fanno tutte le cose che il nostro corpo è
    solito fare... non vedo il problema o la
    differenza con un altro stile di vita degli anni
    passati... esagerare non fa bene, ma non dipende
    dalla diversità degli strumenti; ma dall'uso che
    di questi viene fatto...e il crollo di dialogo spesso dipende dai genitori, dallo stile di vita dell'intera famiglia e dal tempo a disposizione
  • Anonimo scrive:
    Re: I tempi cambiano...
    - Scritto da: Anonimo
    Che allarmismo!!! Adesso sono tutti idioti con
    cervello fritto?è una statistica, non un conteggioanche io, però, non riesco più a scrivere ascoltando musica, né a leggere un libro
    • Anonimo scrive:
      Re: I tempi cambiano...

      anche io, però, non riesco più a scrivere
      ascoltando musica, né a leggere un libronon ci riesci con le cuffieed e' normale perche' la lettura e la scirttura sono processi impegnativi cosi come ascoltare un brano musicale.se canticchi un brano in sottofondo puoi anche scrivere ma con la musica a cannone nelle orecchie risulta piu' difficile.almeno produrre roba di qualitanon parliamo poi di leggere
  • TomSawyer scrive:
    Re: Ma anche no...
    - Scritto da: Anonimo
    I ragazzi sono sempre al cellulare // prima erano
    sempre al telefono...
    il problema è quanto tempo.... prima per stare al telefono perlomeno dovevi essere a casa.... ora no
    I ragazzi usano l'ipod // prima usavano il
    walkman...e anche lì.. dovevi rimpiazzare la cassetta ogni ora....e non sempre te le ricordavi, consumava più pile e dovevi avere il ricambio, insomma per una cosa per l'altra ci stai molto di più ora...
    I ragazzi ... insomma... usano orecchie, occhi e
    ... fanno tutte le cose che il nostro corpo è
    solito fare... non vedo il problema o la
    differenza con un altro stile di vita degli anni
    passati... esagerare non fa bene, ma non dipende
    dalla diversità degli strumenti; ma dall'uso che
    di questi viene fatto...il problema è l'isolamento e il fatto che (forse, ma questo secondo me non lo hanno provato) il cervello non sia fatto per quelloo perlomeno non tutti sino in grado ri riuscire a fare più cose contemporanemente, ma visto che è un fenomeno di massa tutti lo fanno.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma anche no...


      I ragazzi ... insomma... usano orecchie, occhi e

      ... fanno tutte le cose che il nostro corpo è

      solito fare... non vedo il problema o la

      differenza con un altro stile di vita degli anni

      passati... esagerare non fa bene, ma non dipende

      dalla diversità degli strumenti; ma dall'uso che

      di questi viene fatto...

      il problema è l'isolamento e il fatto che (forse,
      ma questo secondo me non lo hanno provato) il
      cervello non sia fatto per quelloinfatti non e' fatto per cosi pocouna volta nasceva gente che riusciva a scrivere sinfonie da orchestra senza sentireoggi non piu' perche' non usiamo piu' quell ingombrante coso fra le orecchie
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma anche no...

      il problema è l'isolamento e il fatto che (forse,
      ma questo secondo me non lo hanno provato) il
      cervello non sia fatto per quelloe da quando in qua l'isolamento è la grande bestia da combattere? se si parla troppo, non va bene, se siparla troppo poco non va bene.... non sono un po' troppe pretese? e poi se uno parla di meno, riflette di più, quindi direi che c'è una specie di compensazione.
      o perlomeno non tutti sino in grado ri riuscire a
      fare più cose contemporanemente, ma visto che è
      un fenomeno di massa tutti lo fanno.se è un fenomeno di massa è perchè:1) i prodotti sono disponibili per molti2) sono le aziende che le producono, quindi bisogna prendersele con loro se sfornano prodotti a volontà.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma anche no...

        se è un fenomeno di massa è perchè:
        1) i prodotti sono disponibili per molti
        2) sono le aziende che le producono, quindi
        bisogna prendersele con loro se sfornano prodotti
        a volontà.bellissima questa! non pensi che la colpa sia nostra che compriamo dalle aziende?
  • Anonimo scrive:
    I tempi cambiano...
    Che allarmismo!!! Adesso sono tutti idioti con cervello fritto?Mah, mi sembra che 30 anni fa vi erano piu casalinghe ad occuparsi della prole, di cui piu comunicatività.Oggi una famiglia, per star dietro alla marea di stronzate bombardate da televisione e altri, deve lavorare il doppio se non il triplo per starci dietro, di cui la comunicazione in famiglia, si trova rilegatra negli spazzi restanti della giornata.Per dialogare seriamente con mio figlio, ci vuole tempo, e se questo tempo devo dedicarlo al lavoro, alla politica, alla religione, alla palestra, alla spesa, alla contabilità, all'estetica, alle riunioni, alla burocrazia, alle faccende di casa e chi piu ne ha piu ne metta... Se dice che il dialogo con i figli è diminuito, sta forse nel fatto che un figlio non è una macchina, non è una voce nella rubrica "cose da fare", un figlio non funziona ad orologeria!Un figlio a i suoi tempi, e un genitore che si prende la briga di fare il genitore, si addegua per istinto, non è sempre necessario discutere per ore, a volte uno sguardo è sufficente.Tempo fa si diceva che il telefonino ti friggeva il cerrvello, poi no, poi si, poi no, poi l'Ipod ti frigge l'udito, poi lo skate, ti frigge le suole, poi il fumo ti frigge i polmoni, il computrer ti frigge il matrimonio, la tv, ti frigge occhi e cervello, il microonde ti frigge di tutto, con tutte ste onde... ti scrivono articoli del genere.... ma dai uscite un po di casa per prendere aria fresca e prendetevi il tempo di stare un po piu assieme in famiglia, tirate fuori le carte (quelle vere)!Tu padre o tu mamma, pianta li tutto e prendi tuoi figli e fatti una corsetta al parco, tiri giu la ciccia, e ti sentirai meglio...La condizione della tua vita, è il risultato di quello che tu hai permesso. Se non ti piace, cambia rotta!
  • ishitawa scrive:
    Re: articolo banale
    in effetti mi trovi d'accordo, soprattutto su due punti:- i giovani, o giovani d'oggi, ah quand'ero giovane io, sinceramente questa tiritera dei giovani, come se solo solo parlassero al cellulare, usassero internet etc... a volte mi sta un pò ...pesante (un po come quando si parla sempre di lavoro==giovani e poi si dice che ci dobbiamo adeguare a rinunciare al posto fisso e a cambiare, si ma chi lo vuole/aiuta un quaranta-cinquantenne che deve "ricollocarsi"?)-seconda cosa è l'enfasi tecnologica per cui qualunque cosa "nuova" deve per forza essere speciale: io a quindici-ventanni usavo il walkman, a trenta una radiolina e ora un lettore mp3, e allora? non mi sembra quella gran novità, sempre musica in cuffia èlo stesso per DVD e altro: queste non sono NUOVE forme di comunicazione, internet si, gli sms si (nel bene e nel male) ma guardare un film su DVD non vedo cosa ci sia di tecnologicamente esasperante per il mio cervello che guardarlo in VHS
  • clic scrive:
    Re: Si, forse Mantellini ha qualche prob
    Perdona la franchezza, ma non mi sembra così complesso come articolo, anzi lo trovo abbastanza chiaro.==================================Modificato dall'autore il 03/04/2006 7.29.11
    • Anonimo scrive:
      l'ho riletto...
      (sono quello di prima)senza offesa per l'autore,ma faccio un po' di difficoltà a capire dove vuole andare a parare...secondo me dovrebbero essere più espliciti i punti:-problema-posizione dell'autore-giudiziopoi servirebbe più fluidità tra i peragrafivabbe' de gustibusjkx
      • Anonimo scrive:
        Re: l'ho riletto...
        - Scritto da: Anonimo
        (sono quello di prima)

        senza offesa per l'autore,
        ma faccio un po' di difficoltà a capire dove
        vuole andare a parare...

        secondo me dovrebbero essere più espliciti i
        punti:
        -problema
        -posizione dell'autore
        -giudizioè un articolo che espone, non che risolve
        poi servirebbe più fluidità tra i peragrafipure fra i melagrafi
      • Anonimo scrive:
        Re: l'ho riletto...
        Io ho fatto fatica a leggere le prime 5 righe, poi son passato direttamente a leggere i commenti. Rileggerlo sarebbe la mia rovina.Ma sto Mantellini viene pure pagato?
        • Anonimo scrive:
          Re: l'ho riletto...
          - Scritto da: Anonimo
          Io ho fatto fatica a leggere le prime 5 righe,
          poi son passato direttamente a leggere i
          commenti. Rileggerlo sarebbe la mia rovina.E parli pure?
          Ma sto Mantellini viene pure pagato?E parli pure?
        • Xseven scrive:
          Re: l'ho riletto...
          - Scritto da: Anonimo
          Io ho fatto fatica a leggere le prime 5 righe,
          poi son passato direttamente a leggere i
          commenti. Rileggerlo sarebbe la mia rovina.
          Ma sto Mantellini viene pure pagato?A me pare tutto chiarissimo...
  • Anonimo scrive:
    Re: CVD, conclusione alla McLuhan
    azzo santos ma quanti messaggi hai scritto??!!(troll2)(troll3)(troll4)(troll1)(troll)(troll)(troll1)(troll2)(troll3)(troll4)
  • Anonimo scrive:
    Si, forse Mantellini ha qualche problema
    non so se è solo un mio parere ma faccio molta difficoltà a seguire la logica di questi articoli...
  • Anonimo scrive:
    Re: articolo banale
    - Scritto da: Anonimo
    mi sembra di sentire il classico discorso che
    inizia con "ma i giovani d'oggi..." che termina
    con "noi non eravamo così", gia'...
    ah poi la ciliegina sulla torta: l'immancabile
    "mancanza di coscenza critica", non c'è che dire,
    luoghi comuni e pregiudizi a gogo sui giovani,
    che con tutti i problemi che hanno, devono sempre
    e comunque subire il GIUDIZIO!Tutto l'articolo ci dice anche che Mantellini non e' piu' giovane, almeno dentro, o se lo e', sicuramente e' un giovane migliore dei giovani.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma anche no...
    - Scritto da: Anonimo
    I ragazzi sono sempre al cellulare // prima erano
    sempre al telefono...

    I ragazzi usano l'ipod // prima usavano il
    walkman...

    I ragazzi ... insomma... usano orecchie, occhi e
    ... fanno tutte le cose che il nostro corpo è
    solito fare... non vedo il problema o la
    differenza con un altro stile di vita degli anni
    passati... esagerare non fa bene, ma non dipende
    dalla diversità degli strumenti; ma dall'uso che
    di questi viene fatto...Il problema e' tu fai qualcosa che a me non sta molto bene, allora divento diffidente e penso che siccome non mi garbi molto dev'essere perche' fai sempre una certa cosa che io non faccio.Questo inoltre ti ruba enome tempo a quello che voglio che tu faccia per me.Insomma hai torto e io ho ragione, ma qualche motivazione te la devo pur dare.
  • Anonimo scrive:
    Re: CVD, conclusione alla McLuhan
    - Scritto da: Santos-Dumont
    [...]appare sempre più evidente che la strada
    per una nuova ecologia della informazione sarà
    quella del progettare un equilibrio fra stimoli e
    contesti differenti. Oppure semplicemente
    cambieremo, lasciandoci indirizzare solo dalla
    tecnologia. E non sarà necessariamente in meglio.


    Ecco perché le tecnologie andrebbero applicate su
    un campione di popolazione prima che su
    grande scala, studiandone gli effetti e la
    desiderabilità.Si, quando esce una nuova tecnologia si dovrebbe provare solo su un campione di 1 milione di persone per circa 40 anni.
  • Anonimo scrive:
    Ma anche no...
    I ragazzi sono sempre al cellulare // prima erano sempre al telefono...I ragazzi usano l'ipod // prima usavano il walkman...I ragazzi ... insomma... usano orecchie, occhi e ... fanno tutte le cose che il nostro corpo è solito fare... non vedo il problema o la differenza con un altro stile di vita degli anni passati... esagerare non fa bene, ma non dipende dalla diversità degli strumenti; ma dall'uso che di questi viene fatto...
  • Anonimo scrive:
    articolo banale
    mi sembra di sentire il classico discorso che inizia con "ma i giovani d'oggi..." che termina con "noi non eravamo così", ah poi la ciliegina sulla torta: l'immancabile "mancanza di coscenza critica", non c'è che dire, luoghi comuni e pregiudizi a gogo sui giovani, che con tutti i problemi che hanno, devono sempre e comunque subire il GIUDIZIO!
  • Anonimo scrive:
    Re: Non è vero, siamo Dual Core anzi Clu
    - Scritto da: Anonimo
    Quante volte c'è capitato di dire a qualcuno
    "ragioni con il cul..." ecco, visto che non
    possiamo negare la funzionalità del cervello si
    deduce la presenza di una seconda unità ma se
    prorpio vogliamo essere sinceri si ragiona anche
    con altro... ma allora siamo dei Cluster :DTranne per tutte quelle persone che hanno 1 cervello in condivisa. Quelle là, le si notano subito. Sparano sciocchezze a iosa e non si vergognano neppure. Vergogna.dll è, infatti, stata rimossa, in quanto, occupava troppe risorse, le quali, dovevano venir utilizzate in modo più proficuo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non è vero, siamo Dual Core anzi Clu
      - Scritto da: Anonimo

      - Scritto da: Anonimo

      Quante volte c'è capitato di dire a qualcuno

      "ragioni con il cul..." ecco, visto che non

      possiamo negare la funzionalità del cervello si

      deduce la presenza di una seconda unità ma se

      prorpio vogliamo essere sinceri si ragiona anche

      con altro... ma allora siamo dei Cluster :D

      Tranne per tutte quelle persone che hanno 1
      cervello in condivisa. Quelle là, le si notano
      subito. Sparano sciocchezze a iosa e non si
      vergognano neppure. Vergogna.dll è, infatti,
      stata rimossa, in quanto, occupava troppe
      risorse, le quali, dovevano venir utilizzate in
      modo più proficuo.Le dll sono condivise
  • Anonimo scrive:
    Re: Siamo noi europei all'avanguardia

    Se poi i ragazzini europei siano effettivamente
    più cretini da quando si usano questi mezzi di
    comunicazione, sta a voi deciderlo...
    Perchè, come lo chiameresti un ragazzino pirla che si fà mandare, al costo di 5 ?+ iva, una suoneria ove c'è una donna che gli canta il nome, musica e voce completamente stonati e raccapriccianti?
    • Anonimo scrive:
      Re: Siamo noi europei all'avanguardia
      - Scritto da: Anonimo

      Se poi i ragazzini europei siano effettivamente

      più cretini da quando si usano questi mezzi di

      comunicazione, sta a voi deciderlo...



      Perchè, come lo chiameresti un ragazzino pirla
      che si fà mandare, al costo di 5 ?+ iva, una
      suoneria ove c'è una donna che gli canta il nome,
      musica e voce completamente stonati e
      raccapriccianti?ragazzino, lo chiamerei
      • Anonimo scrive:
        Re: Siamo noi europei all'avanguardia
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo


        Se poi i ragazzini europei siano
        effettivamente


        più cretini da quando si usano questi mezzi di


        comunicazione, sta a voi deciderlo...






        Perchè, come lo chiameresti un ragazzino pirla

        che si fà mandare, al costo di 5 ?+ iva, una

        suoneria ove c'è una donna che gli canta il
        nome,

        musica e voce completamente stonati e

        raccapriccianti?

        ragazzino, lo chiamereiCi sono casi documenatti di 30enni che spendono molto di più di 5 euro!
        • Anonimo scrive:
          Re: Siamo noi europei all'avanguardia
          vedi.. il tempo passa, sono ragazzini che 20 anni fa avevano 13 anni... ora sono i soliti ragazzini, con un corpo più vecchio e qualche esperienza in più ma la stessa identica evoluzione dei loro processi mentali (un marketing mirato a un 13enne non può fare presa su un 30enne a meno che questo non abbia, appunto, un livello intellettivo da 13enne)
          • Anonimo scrive:
            Re: Siamo noi europei all'avanguardia
            - Scritto da: Anonimo
            vedi.. il tempo passa, sono ragazzini che 20 anni
            fa avevano 13 anni... ora sono i soliti
            ragazzini, con un corpo più vecchio e qualche
            esperienza in più ma la stessa identica
            evoluzione dei loro processi mentali (un
            marketing mirato a un 13enne non può fare presa
            su un 30enne a meno che questo non abbia,
            appunto, un livello intellettivo da 13enne)a giudicare da come scrive hai ragione.
      • Anonimo scrive:
        Re: Siamo noi europei all'avanguardia
        - Scritto da: Anonimo
        ragazzino, lo chiamereiInfatti. Lo "stupido" non è certo lui ma chi gli da acriticamente i soldi per certe cose e/o non ha saputo educare il figlio a pensare con la sua testa, valutando i pro e i contro di ogni azione (e soprattutto motivarli ed esporli, per dimostrare la bontà delle proprie idee a chi caccia i soldi)! Questo imho è il più grosso fallimento per un padre!Il ragazzino non "allenato" fa quello che alla sua età avremmo fatto anche noi (ah, noto spesso, ad es. tra colleghi, che chi fa la morale ai figli prima di aprire bocca si dimentica quasi sempre di ripensare a come avrebbe agito LUI nella stessa situazione, ma non il "lui" di ora nel 2006, bensì ricordando e applicando i propri ragionamenti e schemi mentali di 20/25 anni fa... è un ottimo esercizio, a volte fa paura vedersi allo specchio...)
    • Anonimo scrive:
      Re: Siamo noi europei all'avanguardia
      - Scritto da: Anonimo

      Se poi i ragazzini europei siano effettivamente

      più cretini da quando si usano questi mezzi di

      comunicazione, sta a voi deciderlo...



      Perchè, come lo chiameresti un ragazzino pirla
      che si fà mandare, al costo di 5 €+ iva, una
      suoneria ove c'è una donna che gli canta il nome,
      musica e voce completamente stonati e
      raccapriccianti?Un rispettabile cliente
    • Anonimo scrive:
      Re: Siamo noi europei all'avanguardia


      Se poi i ragazzini europei siano effettivamente

      più cretini da quando si usano questi mezzi di

      comunicazione, sta a voi deciderlo...



      Perchè, come lo chiameresti un ragazzino pirla
      che si fà mandare, al costo di 5 ?+ iva, una
      suoneria ove c'è una donna che gli canta il nome,
      musica e voce completamente stonati e
      raccapriccianti?lo chiamerei "ma chi cazzo ti ha dato i soldi???"genitore dove sei?
  • Anonimo scrive:
    Siamo noi europei all'avanguardia
    Premessa sbagliata, conclusioni sospette.Cito:"...un pezzo sulla cosiddetta Generazione Multitasking, uno spaccato sociologico della adolescenza americana (e prossimamente anche europea) alle prese con una convivenza continua con presidi tecnologici differenti e perennemente accesi.".Sbagliato.Chiunque sia stato negli States da una decina d'anni a questa parte, sa che il principale presidio tecnologico conosciuto dai ragazzini europei, quello che più forza una situazione del tipo di quella descritta nell'articolo, ossia il telefono cellulare, in quei lidi sta iniziando a prendere piede *solo* ora, dopo un clamoroso flop iniziale dovuto al fatto che gli operatori scelsero sistemi differenti, non tecnicamente in grado di fornire il roaming, o a scelte tariffarie per cui paghi parecchio anche quando ricevi una telefonata o un sms inviato dal tuo vicino di casa che è sulla tua stessa rete, oppure a infrastrutture tecnologiche che si perdono dal 10 al 15% degli sms inviati.Qui i ragazzini si messaggiavano in continuazione, a bassissimo prezzo, quando negli States il cellulare era ancora un privilegio di pochi.Tant'è che solo *ora* negli States si sta avendo il boom dei loghi&suonerie, ad esempio, e i principali player sul mercato statunitense in questo campo sono Dada, o Jamba, insomma società europee.Quindi la ricerca avrebbe dovuto essere fatta in Europa.Se poi i ragazzini europei siano effettivamente più cretini da quando si usano questi mezzi di comunicazione, sta a voi deciderlo...
  • Santos-Dumont scrive:
    CVD, conclusione alla McLuhan
    [...]appare sempre più evidente che la strada per una nuova ecologia della informazione sarà quella del progettare un equilibrio fra stimoli e contesti differenti. Oppure semplicemente cambieremo, lasciandoci indirizzare solo dalla tecnologia. E non sarà necessariamente in meglio. Ecco perché le tecnologie andrebbero applicate su un campione di popolazione prima che su grande scala, studiandone gli effetti e la desiderabilità.Adesso è tardi, ci rimane solo l' oppure .
  • Anonimo scrive:
    Re: Non è vero, siamo Dual Core anzi Clu
    - Scritto da: Anonimo
    Quante volte c'è capitato di dire a qualcuno
    "ragioni con il cul..." ecco, visto che non
    possiamo negare la funzionalità del cervello si
    deduce la presenza di una seconda unità ma se
    prorpio vogliamo essere sinceri si ragiona anche
    con altro... ma allora siamo dei Cluster :DMa stai zitto, testa di ca...Oooppsss... allora hai ragione :$
  • Anonimo scrive:
    Non è vero, siamo Dual Core anzi Cluster
    Quante volte c'è capitato di dire a qualcuno "ragioni con il cul..." ecco, visto che non possiamo negare la funzionalità del cervello si deduce la presenza di una seconda unità ma se prorpio vogliamo essere sinceri si ragiona anche con altro... ma allora siamo dei Cluster :D
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