Apple News+ infrange le regole di App Store?

A pochi giorni dal lancio del servizio, qualcosa non convince nelle modalità di erogazione del servizio News+ di Apple legato al mondo dell'editoria.

Apple News+ infrange le regole di App Store?

Il servizio News+ di Apple, presentato nei giorni scorsi sul palco dell’evento Show Time, raccoglie le pubblicazioni di oltre 300 editori mettendole a disposizione degli utenti a fronte di un abbonamento mensile dal prezzo pari a 9,99 dollari. Nell’elenco delle testate che hanno scelto di aderire all’iniziativa, al momento riservata solo ai territori di Stati Uniti e Canada, figurano nomi importanti come The Wall Street Journal e Los Angeles Times.

Apple News+ e le regole di App Store

Si torna a parlarne oggi dopo la segnalazione di uno sviluppatore in passato per sette anni al servizio del gruppo di Cupertino, Dave DeLong. In un suo tweet, tradotto di seguito, viene posto l’accento su come la schermata realizzata da Apple per invitare gli utenti a sottoscrivere l’abbonamento sia da ritenere in violazione delle norme stabilite dalla stessa mela morsicata per la pubblicazione delle applicazioni sulla piattaforma App Store. Mancano infatti i riferimenti al trattamento dei dati personali, all’assistenza e alle modalità di cancellazione. Insomma, se l’avesse realizzata uno sviluppatore di terze parti, con tutta probabilità non sarebbe stata rispedita al mittente e non resa disponibile per il download.

Hey Apple, la tua schermata per la sottoscrizione dell’abbonamento è in violazione della linea guida 3.1.2 e l’applicazione dovrebbe essere respinta. Per iniziare, non ci sono link alla policy sulla privacy né a una pagina di supporto e nemmeno informazioni su come sospendere il pagamento.

Lo sviluppatore Dave DeLong mette in luce la non conformità alle regole di App Store da parte della schermata per la sottoscrizione dell'abbonamento al servizio News+

Da considerare inoltre l’obbligo di rendere il prezzo l’elemento in maggior risalto della schermata (alleghiamo di seguito il passaggio delle linee guida che lo impone). Dando uno sguardo allo screenshot qui sopra, il costo dell’abbonamento risulta visibile, ma di certo non è la prima cosa che balza all’occhio, complice anche la scelta di un corpo carattere inferiore rispetto a quello utilizzato per descrivere il servizio.

Le linee guida di Apple relative ai servizi offerti in abbonamento

La redazione del sito The Verge fa notare come non sia la prima volta che il gruppo di Cupertino agisce in modo non conforme alle sue stesse regole. È accaduto anche nei mesi scorsi attraverso l’invio di notifiche push per promuovere il programma Carpool Karaoke e la disponibilità di Apple Music sui dispositivi Amazon Echo. Dalla mela morsicata, nel momento in cui viene scritto e pubblicato questo articolo, non sono giunte dichiarazioni in merito.

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Fonte: The Verge
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