Apple ha denunciato OpenAI per furto di segreti commerciali. Il procedimento legale potrebbe rallentare o bloccare lo sviluppo dei dispositivi hardware avviato dall’azienda di San Francisco in collaborazione con Jony Ive. Uno dei prodotti in arrivo dovrebbe essere lo smartphone agentico.
Apple rallenta le ambizioni hardware di OpenAI?
Apple scrive nella denuncia che i suoi ex dipendenti, tra cui Tang Yew Tan (ex Vice Presidente del gruppo Product Design per 24 anni), hanno sottratto informazioni confidenziali su vari prodotti non ancora rilasciati. OpenAI avrebbe inoltre spiegato ai nuovi assunti come aggirare i controlli di sicurezza dell’azienda di Cupertino.
Apple chiede al giudice di emettere un’ingiunzione per bloccare questa condotta illegale e imporre la distruzione di tutti i materiali proprietari, oltre ad un risarcimento danni. OpenAI ha smentito, affermando che non ha nessun interesse per i segreti commerciali di altre aziende.
Le accuse di Apple sembrano basate su prove solide, tra cui l’accesso non autorizzato a documenti interni da parte di Chang Liu con un notebook di lavoro che doveva essere consegnato prima del passaggio a OpenAI. La denuncia rappresenta però anche una “vendetta”, in quanto oltre 400 ex dipendenti sono stati assunti dall’azienda guidata da Sam Altman.
Come sottolinea Mark Gurman (giornalista di Bloomberg), la combinazione di ex ingegneri di Apple con il team di Jony Ive e gli esperti in intelligenza artificiale permetterà a OpenAI di diventare un serio concorrente di Apple. Un eventuale smartphone agentico potrebbe causare una diminuzione delle vendite degli iPhone.
La denuncia ostacolerà sicuramente ulteriori tentativi di assumere i dipendenti di Apple. Questi ultimi potrebbero essere accusati di aver divulgato informazioni riservate. Lo scontro legale potrebbe avere inoltre conseguenze per la catena di approvvigionamento. I fornitori ci penseranno due volte prima di sottoscrivere accordi con OpenAI, rischiando di finire nella blacklist di Apple.
L’azienda di San Francisco ritiene tuttavia che la roadmap verrà rispettata. L’annuncio del primo dispositivo è previsto entro fine 2026, mentre le vendite inizieranno nel 2027. Se Apple dimostrerà l’uso delle sue proprietà intellettuali potrebbe chiedere la rimozione dal mercato e la riprogettazione dei futuri prodotti.