Apple, sconfitta sul marchio musicale

La Mela vorrebbe controllare l'icona della nota su sfondo arancione, troppo simile a quella detenuta da MySpace dal 2009. Pericolo di confusione per milioni di utenti

Roma – È il famoso marchio che appare sull’icona arancione dedicata alla musica personale su dispositivi iOS, con la nota musicale in rilievo. I vertici di Apple hanno recentemente provato a blindarla presso il Trademark Trial and Appeal Board statunitense.

In risposta ai documenti presentati dalla Mela, i giudici hanno sottolineato come l’icona musicale arancione risulti troppo simile a quella detenuta da MySpace , che nel lontano 2009 aveva acquisito il servizio di download e condivisione sonica iLike. Ottenendo così il controllo del marchio con la (stessa) nota bianca su sfondo arancione.

Vibranti le proteste di Apple: nessun utente avrebbe mai confuso l’icona su iPhone con quella di MySpace. Oltretutto, numerose aziende avrebbero già ottenuto i diritti di sfruttamento di marchi simili , con la classica nota musicale ben piazzata al centro delle icone. I giudici statunitensi hanno tuttavia ribadito che le icone sono troppo simili, destinate a tipologie d’utenza non certo antitetiche. (M.V.)

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  • Leguleio scrive:
    Il video è stato rimosso
    Ne dà notizia l'agenzia di stampa Reuters:http://www.reuters.com/article/2012/09/27/net-us-google-brazil-censorship-idUSBRE88Q1Y620120927
  • asda sdasdf scrive:
    asd asdas
    Panda rossa sta zitto, hai rotto il XXXXX a dire XXXXXXXte!già hai dovuto abbozzare con leguleio...dai...vattene, fai finta che non hai letto ancora il suo messaggio dove ti spiega la storia e che quindi non hai potuto rispondere, ci fai una figura migliore rispetto al fare il vago e scrivere altre cose...
    • Leguleio scrive:
      Re: asd asdas
      - Scritto da: asda sdasdf......Questo messaggio potrebbe essere contrario alla policy di PI ("mai scrivere commenti ingiuriosi e offensivi rispetto a chicchessia").
      • Sgabbio scrive:
        Re: asd asdas
        - Scritto da: Leguleio
        - Scritto da: asda sdasdf

        ......

        Questo messaggio potrebbe essere contrario alla
        policy di PI ("mai scrivere commenti ingiuriosi e
        offensivi rispetto a
        chicchessia").(rotfl)(rotfl)(rotfl) Siamo su punto informatico, ricordatelo.
      • tucumcari scrive:
        Re: asd asdas
        - Scritto da: Leguleio
        - Scritto da: asda sdasdf

        ......

        Questo messaggio potrebbe essere contrario alla
        policy di PI ("mai scrivere commenti ingiuriosi e
        offensivi rispetto a
        chicchessia").sisi.... vabbè....pedanteria di piccolo (minuscolo)cabotaggio....E quando dico piccolo mi riferisco in senso latoa diverse cose tra cui quelle dette neglispettacoli di Albanese col personaggio di "alexdrastico"...A scanso di ulteriori fastidiose pedanterie suquanto intendo dire ti posto purequesto...http://www.youtube.com/watch?v=H1vJM7QaH1E
      • Freedom of choice scrive:
        Re: asd asdas
        - Scritto da: Leguleio
        ......qui la moderazione è stocastica...
        • tucumcari scrive:
          Re: asd asdas
          - Scritto da: Freedom of choice
          - Scritto da: Leguleio

          ......

          qui la moderazione è stocastica...nahhhh!Dipende più che altro dall'ora! :DC'è una forte dipendenza!Non ci avevi davvero fatto caso? :D
        • CiccioQuant aCiccia scrive:
          Re: asd asdas
          Pensavo fosse STICAstica :p :p
    • panda rossa scrive:
      Re: asd asdas
      - Scritto da: asda sdasdf
      Panda rossa sta zitto, hai rotto il XXXXX a dire
      XXXXXXXte!
      Azz... hai sbroccato e me lo sono perso!Accidenti.E dimmi, eri tutto rosso, con gli occhi di fuori e inveivi contro il monitor?Oppure picchiavi i piendi per terra?Mi piace quando la gente sbrocca!Mi piace ancora di piu' quando sono io a farla sbroccare!
  • alvaro scrive:
    due pesi due misure
    e spiegatemi perche' google non e' responsabile e megaupload si...due pesi due misure...quando uno e' americano sempre protetto dai patrioti connazionali...neanche potete attaccarvi al sistema di megaupload che premiava gli uploaders...stessa cosa fa youtube che paga i video piu' visti. Legalite'(ehm scusa?) fraternite'(e qui gia' ho qualche dubbio) egalite'(questa proprio ce la possiamo dimenticare per sempre)
    • Leguleio scrive:
      Re: due pesi due misure
      - Scritto da: alvaro
      e spiegatemi perche' google non e' responsabile e
      megaupload si...Mi tocca ripetere una cosa basilare, ma che evidentemente non lo è per tutti. La giustizia <B
      degli adulti </B
      non funziona come in un aula di scuola materna "signora maestra, la pernacchia l'ho fatta, è vero, ma lui ha fatto due scoregge e poi le boccacce! Punisca pure lui!".In più, Megaupload è sotto proXXXXX, ancora non si può dire nulla. Vedremo. <I
      due pesi due misure...quando uno
      e' americano sempre protetto dai patrioti
      connazionali... </I
      O magari, quando uno è americano, si consulta prima coi principi del foro per sapere fin dove si può spingere secondo la legge Usa.Youtube ha concluso con accordi extragiudiziali molte vertenze con proprietari di diritti audiovisivi e sonori.
      Legalite'(ehm scusa?)
      fraternite'(e qui gia' ho qualche dubbio)
      egalite'(questa proprio ce la possiamo
      dimenticare per
      sempre)Proprio non capisco perché tiri in ballo queste cose: sono uno slogan della rivoluzione francese. Che diavolo c'entra con gli Usa?
      • panda rossa scrive:
        Re: due pesi due misure
        - Scritto da: Leguleio
        Proprio non capisco perché tiri in ballo queste
        cose: sono uno slogan della rivoluzione francese.
        Che diavolo c'entra con gli
        Usa?La democrazia e' stata riscoperta dai rivoluzionari francesi e gli USA l'hanno adottata dopo l'indipendenza.Magari non c'entra il motto rivoluzionario, ma la francia con la democrazia americana c'entra eccome!
        • Leguleio scrive:
          Re: due pesi due misure
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: Leguleio


          Proprio non capisco perché tiri in ballo
          queste

          cose: sono uno slogan della rivoluzione
          francese.

          Che diavolo c'entra con gli

          Usa?

          La democrazia e' stata riscoperta dai
          rivoluzionari francesi e gli USA l'hanno adottata
          dopo
          l'indipendenza.

          Magari non c'entra il motto rivoluzionario, ma la
          francia con la democrazia americana c'entra
          eccome!Boh?!?! Hai una concezione della storia molto particolare.Dichiarazione di indipendenza americana: 1776.Fine della guerra d'indipendenza: 1783.Scoppio della rivoluzione francese: 1789.Prima attestazione scritta di "Liberté égalité fraternité" (in uno saggio di Robespierre): 1790. A combattere contro le truppe inglesi durante la guerra di indipendenza c'erano anche dei francesi, ma erano sudditi della monarchia assoluta, il motto rivoluzionario non potevano conoscerlo. E va ricordato che non c'erano solo i francesi a dar man forte agli americani: c'erano anche spagnoli e olandesi (e diverse tribù di nativi americani).
          • gombloddo scrive:
            Re: due pesi due misure
            Nascita della massoneria moderna: 1717
          • tucumcari scrive:
            Re: due pesi due misure
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: Leguleio




            Proprio non capisco perché tiri in ballo

            queste


            cose: sono uno slogan della rivoluzione

            francese.


            Che diavolo c'entra con gli


            Usa?



            La democrazia e' stata riscoperta dai

            rivoluzionari francesi e gli USA l'hanno
            adottata

            dopo

            l'indipendenza.



            Magari non c'entra il motto rivoluzionario,
            ma
            la

            francia con la democrazia americana c'entra

            eccome!

            Boh?!?! Hai una concezione della storia molto
            particolare.A parte le date lui riferisce un "pregiudizio popolare" o se preferisci "un comune sentire" (non tutti sanno che la rivoluzione francese è dopo la rivoluzione) che è in realtà perfettamente fondato.Senza l'illuminismo (e gli illuministi francesi) le idee e le ideologie alla base della rivoluzione americana non ci sarebbero state...Conclusione lui ha torto nel senso stretto del termine e nella forma ma ha totalmente ragione nel senso lato e nella sostanza!Il resto del/dei discorsi che fai sono da pedanteria di piccolo (minuscolo) cabotaggio....E quando dico piccolo mi riferisco in senso lato a diverse cose tra cui quelle dette negli spettacoli di Albanese col personaggio di "alex drastico"...A scanso di ulteriori fastidiose pedanterie su quanto intendo dire ti posto pure questo...http://www.youtube.com/watch?v=H1vJM7QaH1E
          • Leguleio scrive:
            Re: due pesi due misure
            - Scritto da: tucumcari
            - Scritto da: Leguleio

            - Scritto da: panda rossa


            - Scritto da: Leguleio






            Proprio non capisco perché tiri in
            ballo


            queste



            cose: sono uno slogan della
            rivoluzione


            francese.



            Che diavolo c'entra con gli



            Usa?





            La democrazia e' stata riscoperta dai


            rivoluzionari francesi e gli USA l'hanno

            adottata


            dopo


            l'indipendenza.





            Magari non c'entra il motto
            rivoluzionario,

            ma

            la


            francia con la democrazia americana
            c'entra


            eccome!



            Boh?!?! Hai una concezione della storia molto

            particolare.
            A parte le date lui riferisce un "pregiudizio
            popolare" o se preferisci "un comune sentire"
            (non tutti sanno che la rivoluzione francese è
            dopo la rivoluzione) che è in realtà
            perfettamente
            fondato.Il comune sentire perfettamente fondato? Cosa mi tocca leggere! Fra poco ci saranno le superstizioni scientificamente provate e le religioni perfettamente coerenti con i dati sperimentali.
            Senza l'illuminismo (e gli illuministi francesi)
            le idee e le ideologie alla base della
            rivoluzione americana non ci sarebbero
            state...L'illuminismo ha avuto illustri esponenti un po' dappertutto: Pietro Verri e Cesare Beccaria in Italia; Christian Wolff, Johann Gottfried von Herder e Immanuel Kant in Germania (e altri); John Locke, Francis Hutcheson, Adam Smith e David Hume in Inghilterra e Scozia; Eulero e Jean-Jacques Rousseau in Svizzera; e ha avuto i suoi illuministi anche l'America, benché in questo caso il filosofo e l'uomo d'azione coincidevano: Benjamin Franklin, Thomas Jefferson, James Madison e George Washington. Furono in parte influenzati da Montesquieu, ma erano in grado di pensare anche con la propria testa, e nel caso con quella di filosofi dell'odiata Inghilterra.
            Il resto del/dei discorsi che fai sono da
            pedanteria di piccolo (minuscolo)
            cabotaggio....Usi pedante come se fosse un insulto.
            E quando dico piccolo mi riferisco in senso lato
            a diverse cose tra cui quelle dette negli
            spettacoli di Albanese col personaggio di "alex
            drastico"...Ecco, appunto: dopo la sparata sul "comune sentire", adesso una dimostrazione con l'attore Albanese. Di male in peggio. :|Meglio chiuderla qui, va'...
          • tucumcari scrive:
            Re: due pesi due misure
            - Scritto da: Leguleio.

            Usi pedante come se fosse un insulto.E lo è :DBingo!
          • Trollone scrive:
            Re: due pesi due misure
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: Leguleio




            Proprio non capisco perché tiri in ballo

            queste


            cose: sono uno slogan della rivoluzione

            francese.


            Che diavolo c'entra con gli


            Usa?



            La democrazia e' stata riscoperta dai

            rivoluzionari francesi e gli USA l'hanno
            adottata

            dopo

            l'indipendenza.



            Magari non c'entra il motto rivoluzionario,
            ma
            la

            francia con la democrazia americana c'entra

            eccome!

            Boh?!?! Hai una concezione della storia molto
            particolare.
            Dichiarazione di indipendenza americana: 1776.
            Fine della guerra d'indipendenza: 1783.
            Scoppio della rivoluzione francese: 1789.
            Prima attestazione scritta di "Liberté égalité
            fraternité" (in uno saggio di Robespierre): 1790.


            A combattere contro le truppe inglesi durante la
            guerra di indipendenza c'erano anche dei
            francesi, ma erano sudditi della monarchia
            assoluta, il motto rivoluzionario non potevano
            conoscerlo. E va ricordato che non c'erano solo i
            francesi a dar man forte agli americani: c'erano
            anche spagnoli e olandesi (e diverse tribù di
            nativi
            americani).Aggiungo che la rivoluzione Francese è stata favorita dallo svenamento delle casse francesi per il sostegno dell'indipendenza americana, promossa unicamente per contrastare l'egemonia inglese.
  • Leguleio scrive:
    Il caso Vivi down
    Va detto per completezza che il caso Vivi Down italiano coinvolgeva non Youtube, che all'epoca del caricamento di quel famigerato video non apparteneva a Google, ma un servizio concorrente: Google video.Una cosa accomuna il caso italiano e brasiliano: se Google Inc. vuole espandersi e aprire filiali in mezzo mondo, dovrebbe anche informarsi sulle leggi vigenti in ogni luogo, leggi che, in fatto di diffamazione, possono anche essere molto diverse da quelle dello Stato della California. La California, attenzione, non tutti gli Usa: alcuni dei 50 Stati + il distretto federale hanno leggi sulla diffamazione non proprio leggere.
    • panda rossa scrive:
      Re: Il caso Vivi down
      - Scritto da: Leguleio
      Va detto per completezza che il caso Vivi Down
      italiano coinvolgeva non Youtube, che all'epoca
      del caricamento di quel famigerato video non
      apparteneva a Google, ma un servizio concorrente:
      Google
      video.

      Una cosa accomuna il caso italiano e brasiliano:
      se Google Inc. vuole espandersi e aprire filiali
      in mezzo mondo, dovrebbe anche informarsi sulle
      leggi vigenti in ogni luogo, leggi che, in fatto
      di diffamazione, possono anche essere molto
      diverse da quelle dello Stato della California.
      La California, attenzione, non tutti gli Usa:
      alcuni dei 50 Stati + il distretto federale hanno
      leggi sulla diffamazione non proprio
      leggere.Andra' a finire che google comprera' una piattaforma petrolifera dismessa al largo delle coste californiane, in acque internazionali, e mandera' tutti quanti i governi dove si meritano.Altro che diffamazione per proteggere i disonesti!
    • Sgabbio scrive:
      Re: Il caso Vivi down
      Non è stato condannato per diffamazione, ma per violazione della privacy, su un video fatto da altri.
      • Leguleio scrive:
        Re: Il caso Vivi down
        - Scritto da: Sgabbio
        Non è stato condannato per diffamazione, ma per
        violazione della privacy, su un video fatto da
        altri.In realtà non era proprio quello, il reato vero e proprio era di aver guadagnato denaro sulla violazione della privacy di un minorenne. La querela per diffamazione venne presentata dai genitori del ragazzo vittima dei suoi compagni, ma poi venne ritirata. Gli estremi per una condanna c'erano tutti.
        • Sgabbio scrive:
          Re: Il caso Vivi down
          - Scritto da: Leguleio
          In realtà non era proprio quello, il reato vero e
          proprio era di aver guadagnato denaro sulla
          violazione della privacy di un minorenne.La condanna era quella, che poi era pure assurda, visto che la "violazione della privacy" non l'aveva fatta google.
          La querela per diffamazione venne presentata dai
          genitori del ragazzo vittima dei suoi compagni,
          ma poi venne ritirata. Gli estremi per una
          condanna c'erano
          tutti.Hmmm no, manco per niente, visto che non è stato google a fare quello che hanno fatto quei deficenti li a quel ragazzo autistico.
          • Leguleio scrive:
            Re: Il caso Vivi down
            - Scritto da: Sgabbio
            - Scritto da: Leguleio


            In realtà non era proprio quello, il reato vero
            e

            proprio era di aver guadagnato denaro sulla

            violazione della privacy di un minorenne.

            La condanna era quella, che poi era pure assurda,
            visto che la "violazione della privacy" non
            l'aveva fatta
            google.Sgabbio, si dà il caso che io la sentenza l'abbia letta davvero, a differenza di altri qui su PI. Fidarsi ogni tanto no, eh?Ecco il motivo per cui tre responsabili di Google Italy, David Carl Drummond, George De Los Reyes e Peter Fleischer, sono stati condannati:"Violazione degli articoli 110 e 167, comma 1° e 2° del Codice in materia di protezione dei dati personali, perché, in concorso fra loro, consentivano che venisse immesso in data 8 settembre 2006 per la successiva diffusione a mezzo internet, attraverso le pagine del sito http://video.google.it un filmato in cui persone minorenni, in concorso tra loro, pronunciando la seguente frase «Salve, siamo dell'associazione Vivi down, un nostro mongolo si è cagato addosso e mò non sappiamo che XXXXXXX fare perché l'odore di XXXXX c'è entrato nelle narici», ponevano in essere numerosi atti vessatori nei confronti di un loro coetaneo disabile, e, al fine di trarne profitto per il tramite del servizio Google video (in relazione al quale Google Italy srl beneficia degli indotti pubblicitari degli inserzionisti), procedevano al trattamento dei dati personali in violazione degli articoli 23, 17 e 26, dello stesso Codice in materia di protezione dei dati personali, con relativo nocumento della persona interessata".

            La querela per diffamazione venne presentata dai

            genitori del ragazzo vittima dei suoi compagni,

            ma poi venne ritirata. Gli estremi per una

            condanna c'erano

            tutti.

            Hmmm no, manco per niente, visto che non è stato
            google a fare quello che hanno fatto quei
            deficenti li a quel ragazzo
            autistico.Mai una volta che lasci un commento senza erroracci d'ortografia. Si scrive deficienti. :@È ovvio che la condanna sarebbe stata applicata anche ai ragazzi, non ho mai detto il contrario. Se un giornalista intervista qualcuno che fa affermazioni diffamanti, e queste affermazioni vengono messe nero su bianco, al proXXXXX vengono citati l'intervistatore, l'intervistato e il direttore responsabile. Come detto, i genitori ritirarono la querela per diffamazione pochi mesi dopo. L'associazione Vivi Down invece rimase nel proXXXXX sperando in un risarcimento, ma la loro richiesta non fu accolta: si trattava di una citazione del tutto incidentale in una frase rivolta ad altri.
          • panda rossa scrive:
            Re: Il caso Vivi down
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: Sgabbio

            - Scritto da: Leguleio




            In realtà non era proprio quello, il
            reato
            vero

            e


            proprio era di aver guadagnato denaro
            sulla


            violazione della privacy di un
            minorenne.



            La condanna era quella, che poi era pure
            assurda,

            visto che la "violazione della privacy" non

            l'aveva fatta

            google.


            Sgabbio, si dà il caso che io la sentenza l'abbia
            letta davvero, a differenza di altri qui su PI.
            Fidarsi ogni tanto no,
            eh?

            Ecco il motivo per cui tre responsabili di Google
            Italy, David Carl Drummond, George De Los Reyes e
            Peter Fleischer, sono stati
            condannati:

            "Violazione degli articoli 110 e 167, comma
            1° e 2° del Codice in materia di
            protezione dei dati personali, perché, in
            concorso fra loro, consentivano che venisse
            immesso in data 8 settembre 2006 per la
            successiva diffusione a mezzo internet,
            attraverso le pagine del sito
            http://video.google.it un filmato in cui persone
            minorenni, in concorso tra loro, pronunciando la
            seguente frase «Salve, siamo
            dell'associazione Vivi down, un nostro mongolo si
            è cagato addosso e mò non sappiamo che XXXXXXX
            fare perché l'odore di XXXXX c'è entrato nelle
            narici», ponevano in essere numerosi atti
            vessatori nei confronti di un loro coetaneo
            disabile, e, al fine di trarne profitto per il
            tramite del servizio Google video (in relazione
            al quale Google Italy srl beneficia degli indotti
            pubblicitari degli inserzionisti), procedevano al
            trattamento dei dati personali in violazione
            degli articoli 23, 17 e 26, dello stesso Codice
            in materia di protezione dei dati personali, con
            relativo nocumento della persona interessata".Questa sentenza e' la palese dimostrazione dell'arretratezza della nostra magistratura nella comprensione delle nuove tecnologie.C'e' solo da vergognarsi di essere gli inventori del diritto.

            È ovvio che la condanna sarebbe stata
            applicata anche ai ragazzi, non ho mai detto il
            contrario. Se un giornalista intervista qualcuno
            che fa affermazioni diffamanti, e queste
            affermazioni vengono messe nero su bianco, al
            proXXXXX vengono citati l'intervistatore,
            l'intervistato e il direttore responsabile.E perche' non sono stati denunciati proprio i ragazzi, che sarebbe stato un buon esempio per tutti gli altri deficienti come loro?"Non mettere fimati idioti su YT altrimenti avrai rogne."Invece cosi' passa il messaggio "Metti pure i filmati idioti su YT: al massimo te lo cancellano e arrestano l'amministratore del sito."
            Come detto, i genitori ritirarono la querela per
            diffamazione pochi mesi dopo. Dimostrando tutta la loro ipocrisia: non gliene poteva fregar di meno del figlio, quanto di poter carpire denaro da chi lo aveva.E visto che i 4 deficienti erano dei miserabili pezzenti, hanno ritirato la denuncia.
            L'associazione Vivi
            Down invece rimase nel proXXXXX sperando in un
            risarcimento, ma la loro richiesta non fu
            accolta: si trattava di una citazione del tutto
            incidentale in una frase rivolta ad
            altri.Altri ipocriti pure questi.
          • Leguleio scrive:
            Re: Il caso Vivi down
            La risposta l'ho data. Se poi qualcuno si diverte a segnalarla a PI, non lo so: ora non c'è più. E non sto a riscriverla.
  • fodde scrive:
    responsabilità oggettiva o no?
    come per gli ultras delle squadre di calcio? non è la stessa cosa per fortuna ..il problema è un'altro... libertà di idee, di pensiero e stampa o diffamazione?il giudice (anche quello italiano) invece che chiudere il sito dovrebbe aprire un inchiesta e verificare se i fatti sono veri oppure falsi ... nel primo caso allora è lecito il video e/o la notizia(e naturalmente deve essere condannato il reo), nel secondo caso l'autore del video (o colui che lo ha postato) deve essere condannato (secondo le leggi locali) ed il video rimosso.il problema è sempre quello le vecchie leggi non sono adeguate ai nuovi media/tecnologie ... anche in italia ci vorrebbe una legislazione più moderna ..
    • Antony scrive:
      Re: responsabilità oggettiva o no?
      Se bastasse un video di una persona chiunque per far aprire un'inchiesta/pratica davanti ad un Giudice, non avrebbe più senso andare a denunciare i crimini portando le prove.Se per ogni video "incriminante" si dovesse verificare la credibilità di chi lo pubblica, non si finirebbe più e tutto il sistema Giudiziario sarebbe ancora più in palla di quello che già è.Quando si va a denunciare qualcuno ci si mette la faccia e si portano le prove, mi sembrerebbe il minimo. Ma un video "diffamatorio" non è una prova nè è una denuncia dato che proviene da un account "X" semi-anonimo e non provabile di chi sia davvero.Quindi quello che proponi non è semplicemente non-fabbile, ma è addirittura senza senso.
      • panda rossa scrive:
        Re: responsabilità oggettiva o no?
        - Scritto da: Antony
        Quando si va a denunciare qualcuno ci si mette la
        faccia e si portano le prove, mi sembrerebbe il
        minimo. Ma un video "diffamatorio" non è una
        prova nè è una denuncia dato che proviene da un
        account "X" semi-anonimo e non provabile di chi
        sia
        davvero.Un video non e' una denuncia: e' una libera espressione.Come quando sei al bar e parli degli assessori della regione lazio.Tu andresti a denunciare per diffamazione tutti gli avventori dei bar?
        • shevathas scrive:
          Re: responsabilità oggettiva o no?

          Un video non e' una denuncia: e' una libera
          espressione.dipende.
          Come quando sei al bar e parli degli assessori
          della regione
          lazio.
          anche qui dipende da cosa dici e da come lo dici. Teoricamente potresti essere perseguito se le spari clamorose, praticamente la fai franca perché, a meno di vendette personali non c'è molto da guadagnare a denunciare i soliti polemici da bar.
          • panda rossa scrive:
            Re: responsabilità oggettiva o no?
            - Scritto da: shevathas

            Un video non e' una denuncia: e' una libera

            espressione.

            dipende.


            Come quando sei al bar e parli degli
            assessori

            della regione

            lazio.


            anche qui dipende da cosa dici e da come lo dici.Si condanna ancora la gente per reati di opinione?
            Teoricamente potresti essere perseguito se le
            spari clamorose, praticamente la fai franca
            perché, a meno di vendette personali non c'è
            molto da guadagnare a denunciare i soliti
            polemici da
            bar.E altrettanto praticamente dovrebbero smetterla di perseguire queste cose in rete perche' non c'e' altrettanto niente da guadagnare.
          • shevathas scrive:
            Re: responsabilità oggettiva o no?


            anche qui dipende da cosa dici e da come lo
            dici.

            Si condanna ancora la gente per reati di opinione?
            dipende da cosa intendi per reato d'opinione.

            E altrettanto praticamente dovrebbero smetterla
            di perseguire queste cose in rete perche' non
            c'e' altrettanto niente da
            guadagnare.quello lo vedono loro.
          • panda rossa scrive:
            Re: responsabilità oggettiva o no?
            - Scritto da: shevathas


            anche qui dipende da cosa dici e da
            come
            lo

            dici.



            Si condanna ancora la gente per reati di
            opinione?


            dipende da cosa intendi per reato d'opinione.Reato di opinione e' quando io la penso in un certo modo (tipicamente diverso da chi detiene il potere) ed esprimo il mio pensiero.In questo forum, per esempio, dove vige un regime dittatoriale, il reato di opinione viene sanzionato col taglio del thread, ed eventualmente il ban dell'account, senza alcun contraddittorio.
          • CiccioQuant aCiccia scrive:
            Re: responsabilità oggettiva o no?
            Meraviglioso!!! Ora però avrò gli incubi fino a Capodanno! Cattivo! (rotfl)
          • shevathas scrive:
            Re: responsabilità oggettiva o no?

            E se invece di urlarlo, mi avvicino alle persone
            e lo bisbiglio al loro
            orecchio?
            irrilevante, calunnia è e calunnia rimane.

            Benissimo.
            Era un esempio.
            Si parlava della piazza.
            Chi e' il padrone di casa della piazza?se in italia lo stato italiano direi.
            C'e' un luogo da qualche parte dove nessuno e' il
            padrone e io posso mettermici ad esprimere le mie
            opinioni senza che nessun padrone pretenda che si
            faccia quello che vuole
            lui ?nel forum di panda rossa ospitato nel server gentilmente messo a disposizione da panda rossa.
          • panda rossa scrive:
            Re: responsabilità oggettiva o no?
            - Scritto da: shevathas

            E se invece di urlarlo, mi avvicino alle
            persone

            e lo bisbiglio al loro

            orecchio?


            irrilevante, calunnia è e calunnia rimane.Ma chi lo stabilisce se si tratta di calunnia?Solo l'interessato.Basterebbe fare in modo che l'interessato non lo venga a sapere.

            Benissimo.

            Era un esempio.

            Si parlava della piazza.

            Chi e' il padrone di casa della piazza?

            se in italia lo stato italiano direi.


            C'e' un luogo da qualche parte dove nessuno
            e'
            il

            padrone e io posso mettermici ad esprimere
            le
            mie

            opinioni senza che nessun padrone pretenda
            che
            si

            faccia quello che vuole

            lui ?

            nel forum di panda rossa ospitato nel server
            gentilmente messo a disposizione da panda
            rossa.Sicuro che non salti fuori qualcuno che chieda il sequestro o l'oscuramento di tale server?
          • Leguleio scrive:
            Re: responsabilità oggettiva o no?
            - Scritto da: panda rossa


            C'e' un luogo da qualche parte dove
            nessuno

            e'

            il


            padrone e io posso mettermici ad
            esprimere

            le

            mie


            opinioni senza che nessun padrone
            pretenda

            che

            si


            faccia quello che vuole


            lui ?



            nel forum di panda rossa ospitato nel server

            gentilmente messo a disposizione da panda

            rossa.

            Sicuro che non salti fuori qualcuno che chieda il
            sequestro o l'oscuramento di tale
            server?Non è impossibile, ma oscurare un sito solo per una banale diffamazione è considerato ormai esagerato, in Italia. Si evita, se si può. Le autorità risalirebbero all'intestatario del sito, e farebbero condannare Panda Rossa. Fra le disposioni della condanna, stabilite da un giudice, non dalla polizia postale, ci sarebbe anche quella di rimuovere la frase oltraggiosa. Funziona così.
          • Leguleio scrive:
            Re: responsabilità oggettiva o no?
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Leguleio




            La parte precedente è vera, invece, ed è
            talvolta

            un problema, perché sul web non c'è smentita

            ufficiale che

            tenga.

            Quindi io non posso diffamare direttamente, ma
            posso riportare una notizia di una diffamazione
            fatta da
            altri.Eh sì. Finché non è sopraggiunta una condanna definitiva, dopo anni: a quel punto, almeno in teoria, anche i copiaincolla infiniti della notizia falsa dovrebbero sparire dal web. O dalla parte del web sottoposta all'influenza dell'Italia. È un problema che non si poneva, o che si poneva in maniera molto marginale, all'epoca della carta stampata, ma che oggi è tremendamente attuale.

            Unica eccezione: quando il condannato è un

            giornalista noto ai <I
            talk show

            </I
            che rischia di andare in

            galera.

            Ti riferisci a qualcuno in particolare che non mi
            viene in
            mente? :oMi chiedo dove vivi:http://www.corriere.it/cronache/12_settembre_26/sallusti-cassazione-pena_76f64816-07f3-11e2-9bec-802f4a925381.shtmlhttp://www.ilgiornale.it/
          • tucumcari scrive:
            Re: responsabilità oggettiva o no?
            - Scritto da: shevathas
            perché, a meno di vendette personali non c'è
            molto da guadagnare a denunciare i solitiBingo!Ecco la parola magica! guadagnare L'unica che ha senso in tutto il ragionamento...Se togli quella riduci i contenziosi "near zero"...I diffamati hanno di solito un "onore" piuttosto al kilo!Oppure sono politici con qualche scheletro nell'armadio ...In quel caso il kilo diventa un kilo di voti...Insomma è tutta roba da grandi principi e ideali! :D
          • Leguleio scrive:
            Re: responsabilità oggettiva o no?
            - Scritto da: tucumcari
            - Scritto da: shevathas


            perché, a meno di vendette personali non c'è

            molto da guadagnare a denunciare i soliti

            Bingo!
            Ecco la parola magica!
            <b
            guadagnare </b

            L'unica che ha senso in tutto il ragionamento...
            Se togli quella riduci i contenziosi "near
            zero"...
            I diffamati hanno di solito un "onore" piuttosto
            al
            kilo!
            Oppure sono politici con qualche scheletro
            nell'armadio
            ...
            In quel caso il kilo diventa un kilo di voti...
            Insomma è tutta roba da grandi principi e ideali!
            :DTieni però presente che per accedere al risarcimento in caso di condanna della controparte bisogna costituirsi parte civile. Orribile espressione legalese: significa che bisogna assumere un avvocato che tuteli i nostri interessi. A sostenere la condanna al carcere o a una multa del reo ci pensa il pubblico ministero, che è pagato dallo Stato; ai propri danni morali ci deve pensare un avvocato, pagato dal querelante.E va da sé, funziona così con tutti i reati. Anche quello di violenza sessuale, o di omicidio di un congiunto.
  • Ciao scrive:
    Mauro Vecchio
    Mauro Vecchio puzza!
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