In seguito all’accordo sottoscritto con l’autorità antitrust del Brasile a fine dicembre 2025, Apple ha annunciato due importanti novità. A partire da iOS 26.5 è possibile distribuire app da store di terze parti e utilizzare metodi di pagamento alternativi, in modo simile a quanto avviene in Europa e Giappone. Sono state però introdotte nuove commissioni. Gli sviluppatori devono accettare le regole aggiornate entro il 6 luglio.
Come cambia App Store in Brasile
Apple ribadisce che le modifiche concordate con CADE (Conselho Administrativo de Defesa Econômica) introducono nuovi rischi per sicurezza e privacy. Ha quindi implementato specifiche protezioni, tra cui la verifica delle app (serve per individuare eventuali malware, bug o divulgazione di dati personali) e la procedura di autorizzazione per store alternativi.
In seguito all’accordo sottoscritto con l’autorità antitrust brasiliana, gli sviluppatori possono distribuire le app tramite store di terze parti. Apple sottolinea che gli utenti non beneficeranno delle stesse protezioni di App Store. Sarà inoltre possibile inserire un metodo di pagamento alternativo direttamente nelle app o un link che porta al sito dello sviluppatore, sul quale completare la transazione. Apple non risponde ovviamente di eventuali problemi, tra cui rimborsi ed eventuali truffe.
L’azienda di Cupertino ha introdotto anche nuove commissioni. Invece del tradizionale 30% per ogni acquisto in-app, gli sviluppatori dovranno pagare il 21% per le app distribuite tramite store Apple (10% se partecipano agli App Store Small Business Program, Mini Apps Partner Program, Video Partner Program o News Partner Program e per abbonamenti con rinnovo automatico). Per l’uso del metodo di pagamento di Apple è prevista una commissione del 5%.
Gli sviluppatori che distribuiscono app tramite store Apple, ma usano un metodo di pagamento esterno, devono pagare una commissione del 15% (10% se partecipano agli App Store Small Business Program, Mini Apps Partner Program, Video Partner Program o News Partner Program e per abbonamenti con rinnovo automatico).
Per le app distribuite tramite store di terze parti non si paga nulla, ma c’è una Core Technology Commission (CTC) del 5% sulla vendita di beni e servizi, incluse le app a pagamento. La CTC era stata introdotta solo in Europa al posto della CTF (Core Technology Fee) vietata dal Digital Markets Act.
Apple ha implementato infine protezioni specifiche per i minori. Le app distribuite tramite App Store nella categoria Kids non contengono link a siti esterni per il completamento della transazione. Lo stessa restrizione vale per gli utenti con età inferiore a 18 anni. I minorenni devono inoltre chiedere il consenso ai genitori per effettuare pagamenti all’esterno di App Store.