Apple/ Un MacWorld col vento in poppa (2)

Completiamo la rassegna delle novità presentate da Apple durante l'ultimo MacWorld, novità che, nonostante la recente perdita finanziaria, tengono alto l'interesse degli investitori


Lo scorso mercoledì Apple ha dichiarato i risultati fiscali del quadrimestre: un perdita di 195 milioni di dollari. “Male” direte voi, ed effettivamente non si può essere entusiasti di questo risultato. Eppure il giorno seguente le quotazioni del titolo AAPL a Wall Street sono salite, e non di poco, riportando le quotazioni vicine ai 20 dollari per azione; non si è trattato di uno “trascinamento” del Nasdaq, che nello stesso giorno ha segnato un risultato positivo ma ben più esiguo, ma di vera e propria fiducia degli investitori.

Come mai tutto ciò? Prima di tutto la borsa non indica mai il vero valore di un’azienda, ma piuttosto le aspettative e le previsioni future (e tutto questo senza considerare le inevitabili e frequenti speculazioni). In secondo luogo esaminando per bene tutte le dichiarazioni si scopre che tutto sommato le cose vanno meglio di prima. 195 milioni di dollari non sono pochi, e si traducono in una perdita di circa 58 centesimi per azione. Se però consideriamo il fatto che si attendevano perdite tra i 220 e i 250 milioni di dollari (cioè almeno 65 centesimi per azione), il discorso comincia a cambiare. E cambia ancora di più se aggiungiamo un’altra notizia positiva: le giacenze di magazzino sono passate da 11 a 5 settimane, segno che le vendite stanno riprendendo. Apple in questo trimestre ha venduto molto meno se confrontiamo i risultati con l’anno precedente; bisogna però ricordare che lo scorso anno erano appena state presentate le macchine nuove (sia iMac che G4), macchine sostanzialmente identiche a quelle proposte nel trimestre appena trascorso.

Ora che con l’expo di San Francisco sono finalmente arrivati i processori nuovi, Apple sembra essersi riconquistata la fiducia di investitori, sviluppatori e utenti. E quando parlo di utenti parlo soprattutto degli utenti europei: l’Europa infatti è l’unica area che in quest’ultimo quarto fiscale ha fatto segnare un segno positivo, con un aumento delle vendite intorno al 3%. Certo, in se stesso non è un grandissimo risultato, ma tutto il settore informatico fa registrare i peggiori risultati degli ultimi sette anni e, paradossalmente, secondo alcuni analisti uno dei motivi principali di questa situazione è proprio il fatto che oramai tutti hanno un computer.

Tornando ad Apple, il 2001 si preannuncia come un anno decisivo e importante, un anno di probabili rivincite e comunque un anno di rinnovamenti. Che si tratterà di un annata piena di novità lo hanno fatto capire in molti: la sensazione è quella che Apple aspettasse proprio la disponibilità dei nuovi processori, e che adesso sia pronta a ripartire. A Tokio molto probabilmente assisteremo a un rinnovamento della linea consumer, ma per adesso concentriamoci su quello che si è visto a San Francisco. Abbiamo già parlato la scorsa settimana dei nuovi G4 e di Titanium, ma volendo ci sarebbero altre cose da dire in merito. Cominciamo dai desktop G4: senza ombra di dubbio si tratta di macchine potentissime: nuova scheda madre, nuovo processore (a parte il modello base che monta un processore della precedente generazione), e nuova scheda grafica. C’è qualcosa però che non convince: se io voglio un processore da 733 MHz devo necessariamente comprarmi una macchina con un hard disk da 60 GB e un masterizzatore di DVD. Analogamente se volessi una macchina con DVD-R, la mia scelta ricadrebbe esclusivamente sulla macchina top della gamma. Inoltre tutte le macchine hanno un masterizzatore CD-RW di serie, e non posso evitare di comprarlo, anche se a casa ne ho già uno (magari esterno). Insomma, la nuova linea permette ben poche personalizzazaioni, anche comprando direttamente dall’AppleStore via Internet.Voglio sperare che si tratti di una situazione transitoria, dovuta al limitato numero di nuovi processori (e magari anche di DVD-R) attualmente disponibile.

Qualche nota positiva in più per quanto riguarda invece il nuovo portatile; nonostante sia realizzato su una scheda madre tecnologicamente identica a quella del modello precedente, Titanium presenta almeno tre novità di rilevo (anche se tenute un po’ nascoste). Due riguardano l’autonomia, e consistono nella possibilità di rallentare il processore quando si svolgono compiti poco gravosi (in modo tale da diminuire i consumi), e nella possibilità di eseguire un cambio di batteria a macchina accesa. La terza novità consiste in una nuova scheda ethernet che riconosce automaticamente quando deve lavorare in modalità normale e quando invece, collegata direttamente ad un altra macchina, deve lavorare in modalità crossover.


Novità dall’expo arrivano anche dalle terze parti, mostrando che l’interesse degli sviluppatori (sia hardware che software) verso Apple è più alto che mai. Oltre a Maya, molte altre applicazioni prima riservate al mondo “wintel” verranno portate su piattaforma Macintosh dopo l’avvento di MacOSX. Ovviamente anche le applicazioni classiche per Macintosh subiranno lo stesso trattamento. Aladdin fornisce già i propri strumenti di compressione in versione “carbonizzata”, mentre TechTool presenta le sue prossime utilità di gestione del disco realizzate per funzionare sotto MacOSX.

Ma Apple contestualmente all’expo ha rilasciato anche MacOS 9.1, un aggiornamento molto consistente (circa 70 MB) che sarà l’ultima versione classica di MacOS e che sarà dedicato a tutte le macchine anteriori al G3. Anche per MacOS classico le nuove applicazioni non sono certo mancate: se ViaVoice dell’IBM non contempla, nella versione per Macintosh, la lingua italiana, gli utenti Apple potranno rivolgersi al nuovo iListen, che sembra funzionare anche meglio. Novità anche per gli emulatori, con la nuova (e molto più veloce) versione di VirtualPC, con la quale (se proprio vogliamo) possiamo far girare WinMe.

Per quanto riguarda l’hardware, questo expo ha visto un vero e proprio trionfo di dispositivi FireWire (soprattuto per l’archiviazione) e strumenti per l’editing video. La più attiva sotto questo punto di vista è stata Formac, che ha presentato una centralina DV e masterizzatori firewire (CD-RW e DVD-RAM). L’interesse per questo settore è sempre maggiore, segno che Apple (con le sue nuove macchine professionali) si è mossa nella direzione giusta. Qualche segnale in più anche per Airport, il sistema di comunicazione tramite onde radio targato Apple: presto vedremo in azione le prime stampanti che sfruttano questo sistema di comunicazione. Altri segnali di interesse verso il mondo della mela arrivano da Palm e Handsping, sempre presenti in queste manifestazioni, e dal mondo Linux che si affretta a precisare la compatibilità dell’ultima versione di LinuxPPC con le nuove macchine.

In definitiva, nonostante le vicissitudini azionarie e finanziarie degli ultimi mesi del 2000 non siano state di buon auspicio, il 2001 per Apple è iniziato nel migliore dei modi. A confermare la buona salute della casa della mela (e a dare ancora più risalto al nuovo software iTunes) si aggiunge, dopo la chiusura della fiera di San Francisco, l’accordo con Gracenote, la società che con i suoi 10 milioni brani catalogati (il più vasto disponibile) consentirà ad Apple di inserire nel suo software il sistema per il riconoscimento automatico dei brani musicali. Con queste premesse e continuando con questo ritmo, il 2001 si preannuncia, per gli utenti Macintosh, come una serie di sorprese uniche… speriamo tutte buone!

Domenico Galimberti

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  • Anonimo scrive:
    Diamo anche i numeri...
    ...all'incirca:-PalmOS: 80%-PocketPC/WinCE: 15%-PSION: 5%Gli altri costituiscono percentuali veramente minime.Le percentuali sono comunque calcolate in base al fatturato, quindi se consideriamo il fatto che i dispositivi con PalmOS costano di meno, le percentuali fatte in base al numero di pezzi dovrebbero essere ancor più favolrevoli al PalmOS.PocketPC dall'ultimo anno è in netto recupero, avendo qualsi raddoppiato la sua quota di mercato.Da non dimenticare (o sottovalutare) il fatto che su molti dispositivi PocketPC è possibile "rimuovere" il sistema della MS e installare un PocketLinux. Tutto questo al di là delle piattaforme specifiche come AgendaVR che si sono in realtà dimostrati abbastanza deludentiCiao
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