Apple/ Virtual PC 7 sul banco di prova

di D. Galimberti - Abbiamo provato Virtual PC 7 per Macintosh, il nuovo software di virtualizzazione di Microsoft compatibile con le nuove macchine dotate di processore G5


È da poco giunta sul mercato la nuova versione di Virtual PC , il famoso software di virtualizzazione che Microsoft acquisì lo scorso anno da Connectix. VPC consente di creare un PC virtuale su cui installare Windows (o Linux) e far girare su un Macintosh le applicazioni che per Mac OS X ancora non esistono.

La versione 7, che andremo a recensire, era molto attesa: la precedente, infatti, non era compatibile con i processori G5. Microsoft ha voluto rimandarne il rilascio fino all’uscita del Service Pack 2 per Windows XP, in modo tale da verificarne la piena compatibilità con tutti gli ultimi aggiornamenti del sistema operativo.

VPC 7 arriva in una confezione che ha lo stesso stile della nuova versione di Office per Mac, e contiene tre CD e una breve guida che spiega come compiere i primi passi. La novità più grossa di VPC 7 è la compatibilità con i processori G5: chi possiede una macchina di questo tipo e ha la necessità di utilizzare un PC virtuale, dovrà necessariamente rivolgersi a questa nuova versione, eventualmente usufruendo della possibilità di fare un upgrade a prezzo contenuto da una versione precedente.

La versione provata è quella con la licenza di Widows XP Professional, ma anche per le altre versioni le modalità di installazione, configurazione e funzionamento sono identiche.

Lanciando l’installer viene creata una macchina virtuale, e su questa viene installata la versione di Windows inclusa nella confezione. Oltre alla già citata versione upgrade, VPC può essere acquistato senza alcun sistema operativo (nel caso si sia già in possesso di una versione di Windows) oppure con Windows 2000, Windows XP Home Edition o Professional Edition.

Al termine dell’installazione e della configurazione di Windows, VPC è già funzionante: basta lanciare l’applicazione e ci si ritrova in un ambiente perfettamente integrato per funzionare in simbiosi con Mac OS X. Windows si avvia come su un qualunque PC ed è già configurato per navigare in rete sfruttando un collegamento già esistente su Mac, e per stampare attraverso le stampanti definite in MacOSX.

L’integrazione con il sistema Apple si vede anche da altri piccoli dettagli: le applicazioni lanciate in Windows compaiono nel dock come tutti i programmi per Mac, contraddistinti dal simbolo che li associa a VPC; inoltre viene installata anche una piccola applicazione che simula nel dock la presenza del menù Start, con tutte le sue voci e suoi sottomenù.

Un’ultima caratteristica interessante è il “congelamento”, o sospensione, del sistema. Quando chiudiamo VPC non dobbiamo obbligatoriamente “spegnere” la nostra macchina virtuale: il suo stato viene memorizzato, e la prossima volta che ne avremo bisogno ritroveremo il sistema esattamente come l’abbiamo lasciato, senza la necessità di dover riavviare il nostro PC virtuale.

Tutto quello che abbiamo detto finora riguarda le caratteristiche generali della nuova versione di VPC. Passiamo ora ad esaminarne le caratteristiche relative all’utilizzo pratico. La prima cosa da fare è ottimizzare VPC in base alle proprie necessità e alle potenzialità del computer. Le preferenze consentono di impostare la RAM totale e la memoria video della macchina virtuale; inoltre è possibile definire le unità disco presenti (che sono a tutti gli effetti dei singoli documenti sul disco rigido reale del Mac), le impostazioni di mouse, tastiera e porte di comunicazione, e la percentuale di sfruttamento della CPU quando VPC lavora in background.

Anche dopo aver sistemato a dovere tutte le impostazioni, si potrebbe avere la sensazione che le prestazioni della nostra macchina virtuale non siano quelle che ci aspettavamo, soprattutto se stiamo lavorando con Windows XP; a questo punto occorre intervenire direttamente sulle impostazioni di Windows: uno dei limiti di VPC (forse l’unico limite ravvisabile) riguarda l’emulazione della gestione della scheda grafica in tempo reale, e ciò influisce sulla reattività dell’interfaccia di Windows XP. Questo limite dovrebbe essere superato dalla prossima versione di VPC, che andrà ad operare direttamente a basso livello con le schede grafiche installate sul Mac. Attualmente la soluzione migliore, per chi non ha la possibilità di usare una macchina potente, consiste nel ridurre la complessità della grafica gestita da Windows: in questo modo tutta la potenza disponibile viene riservata all’esecuzione vera e propria dei programmi che vogliamo utilizzare nell’ambiente emulato.

Ma veniamo all’utilizzo vero e proprio dell’applicazione.


A riprova dell’integrazione tra VPC e Mac OS X, il copia&incolla funziona senza problemi tra i due diversi ambienti, sia che si tratti di testo, immagini, celle di Excel o quant’altro. Ovviamente dobbiamo ricordarci che quando si utilizza Windows le principali scorciatoie da tastiera sono realizzate con il tasto “control” (come il comune copia&incolla dato da ctrl-c & ctrl-v) e non dal tasto “command” (più comunemente detto “tasto mela”) che utilizziamo in MacOS. Per spostare file tra un ambiente e l’altro occorre invece utilizzare il drag&drop, trascinando i documenti interessati tra le finestre dei due sistemi.

Per testare le prestazioni dell’emulazione ho provato una delle cose più classiche, ovvero la consultazione di opere multimediali disponibili solo per Windows. Il realtà il CD-ROM utilizzato funziona anche in classic, e questo mi ha consentito di verificare quella che sarebbe dovuta essere l’effettiva velocità di funzionamento dell’applicazione. In questa situazione l’emulazione funziona alla perfezione, e possiamo notare qualche rallentamento (avvertibile da un disturbo nella riproduzione audio) solo quando andiamo ad eseguire operazioni che coinvolgono Mac OS X e lasciano VPC in secondo piano (per esempio navigare tra le finestre del finder o scorrere le icone del dock).

Per valutare più a fondo VPC secondo le varie tipologie di utilizzo, ho continuato il test installando anche dei programmi di contabilità personale, un programma di CAD 3D, e (visto che siamo in tema) un software per creare biglietti di auguri natalizi.
Il CAD 3D si comporta in maniera egregia, molto meglio di quanto mi potessi aspettare. Non so fino a che livello abbia influito la semplicità del modello implementato per il test, o la versione non recentissima del software in questione, ma questo semplice esempio dimostra che accettando dei piccoli compromessi si può lavorare con VPC anche con certi tipi di applicazione senza grossi problemi.

A maggior ragione l’applicazione di contabilità personale, fatta funzionare con un file di esempio fornito a corredo, non ha dato alcun segno di rallentamento e la sensazione di utilizzo non era molto distante da quella che si otterrebbe con un PC reale, soprattutto considerando che il Mac utilizzato per il test è un computer di due anni fa.

L’ultima applicazione provata, quella per creare cartoline natalizie, ha funzionato ovviamente senza la minima difficoltà, ed ha completato il panorama software di questo piccolo test che ho voluto eseguire per valutare il funzionamento di VPC in diverse situazioni.

Non avendo provato altri emulatori (ad eccezione di un vecchissimo SoftWindows che utilizzavo una decina di anni fa) mi viene difficile fare dei paragoni di prestazioni con il passato. Per VPC 7 Microsoft dichiara un incremento di prestazioni, rispetto alla versione precedente, compresa tra il 10 e il 30% a seconda del tipo di utilizzo. A tratti i limiti dell’emulazione si sentono, soprattutto su macchine non recentissime e con applicazioni che fanno uso intenso della scheda grafica per la gestione di effetti in tempo reale: sarebbe impensabile, per esempio, utilizzare VPC per far girare i più recenti giochi 3D o complesse applicazioni di modellazione solida. Forse la prossima versione supererà egregiamente anche questo limite, e a quel punto il Mac diventerà a tutti gli effetti una macchina polivalente, capace di offrire in un unico sistema tutti i vantaggi di entrambi gli ambienti.

In ogni caso VPC offre un ottimo ambiente di lavoro, con prestazioni di tutto rispetto e pienamente compatibile con ogni applicazione Windows. Dopotutto viene creato un PC virtuale sul quale è installata un versione di Windows esattamente identica alle altre, quindi non c’è alcun limite se non quelli insiti nell’emulazione stessa del PC: per esempio, la massima memoria video che possiamo emulare è pari a 16 MB, e siccome il Mac non ha porte COM, dobbiamo simularne l’utilizzo attraverso l’utilizzo di file di testo, del modem o di un collegamento Bluetooth.

In conclusione, VPC costituisce la soluzione ideale per chi vuole utilizzare il Mac ma non può rinunciare all’utilizzo di alcune applicazioni che attualmente esistono solo in ambiente Windows.

Domenico Galimberti

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  • Anonimo scrive:
    Re: esperienza personale
    mi puoi dare una definizione di "musica che vale"?
  • avvelenato scrive:
    Re: Come in tutte le cose...
    - Scritto da: Anonimo
    certo,
    ad esempio l'abuso dell'omicidio è
    sbagliato non certo l'uso
    se ammazzassi solo te la società
    dovrebbe compatirmi, capire il mio gesto, si
    tratterebbe di una "ragazzata",
    perchè punirmi ?
    se invece uccidessi anche la tua famiglia
    sarebbe un abuso e quindi punirmi è
    giusto

    ma va a...
    la realizzazione di un corpus di leggi e codici è funzionale al mantenimento della società.evidentemente dev'esser difficile da capire per te che, mentre autorizzare un solo omicidio sconvolgerebbe l'assetto sociale per come è impostato attualmente (personalmente se ne potrebbe anche parlare eh), sorvolare su quello che tu erroneamente sotto definisci furto (mentre invece è definito come "copia illegittima") non solo non presenta alcuno svantaggio per la società, ma:consente la diffusione della culturafrena l'incedere dei trust mediaticiamplia le possibilità di intercontaminazioni culturali.Noi non possiamo che immaginare le conseguenze a lungo termine che una tecnologia così rivoluzionaria come il p2p porterà.Perché, al di là della riappropriazione "proletaria" della musica (in barba alle majors), ci si dimentica che una piccola ma significante percentuale di ascoltatori (e scaricatori quindi) saranno i futuri artisti di domani; quelli che, se in un mondo senza p2p sarebbero cresciuti spesso sentendo solo gli stessi archeologici riff, le medesime melodie triruminate dalle varie radio e televisioni musicali, nel bellissimo mondo attuale (dal punto di vista della musica e della cultura in generale) potranno crescere apprendendo ed esplorando generi differentissimi fra loro, magari così lontani dai loro abituali ascolti che persone poco benestanti non si sarebbero mai arrischiati di acquistare.
    un ladro è un ladro e va punito
    ma siamo in italia dove la giustizia non
    esistesono d'accordo, peccato che la copia, pur'anco illegittima, non sia un furto, né il "copione" un ladro.
  • messalinaxxx scrive:
    Re: Come in tutte le cose...
    - Scritto da: Anonimo
    certo,
    ad esempio l'abuso dell'omicidio è
    sbagliato non certo l'uso
    se ammazzassi solo te la società
    dovrebbe compatirmi, capire il mio gesto, si
    tratterebbe di una "ragazzata",
    perchè punirmi ?
    se invece uccidessi anche la tua famiglia
    sarebbe un abuso e quindi punirmi è
    giustocome al solito c'e' sempre chi non capisce un tubo... vabbe' c'era da aspettarselo...

    ma va a...prego, dopo di te, come sempre...

    un ladro è un ladro e va punito
    ma siamo in italia dove la giustizia non
    esistese lo avessi scritto io mi avresti dato della razzista... ma come sempre, c'e' chi vuol far polemica e chi discutere.
  • Anonimo scrive:
    Re: Come in tutte le cose...
    certo,ad esempio l'abuso dell'omicidio è sbagliato non certo l'usose ammazzassi solo te la società dovrebbe compatirmi, capire il mio gesto, si tratterebbe di una "ragazzata", perchè punirmi ?se invece uccidessi anche la tua famiglia sarebbe un abuso e quindi punirmi è giustoma va a...un ladro è un ladro e va punitoma siamo in italia dove la giustizia non esiste
  • Anonimo scrive:
    Re: TROLLONE!
  • Anonimo scrive:
    Re: Il p2p rovina la società
    - Scritto da: Anonimo
    Beh, ma almeno il figlio se ti stufi puoi
    darlo in adozione, se provi a disfarti di un
    cane, i verdi ti linciano.Già, hanno più privilegi gli animali delle persone.E se mi spaccio per un cane? Posso sperare in un buon trattamento?
  • Anonimo scrive:
    il p2p (potrebbe) migliorare la società
    Purché si capisca che per avere bisogna anche dare. I metodi ci sono, basta applicarli.Marco Radossevich
  • Anonimo scrive:
    Ogni giorno cerco nuovi cantanti sul p2p
    Il p2p mi ha fatto scoprire moltissimi cantanti nuovi, che non conoscevo, la cui musica e' DAVVERO interessante, al contrario dei papponi remixati che ci propinano i grossi publisher, tutti con le stesse basi. Io avro' comprato almeno 11 cd solo quest'anno di musicisti sconosciuti fino a ieri. Se moltiplichiamo questo fattore per tutti quelli che usano il p2p, secondo me i musicisti davvero in gamba, cioe' che vendono per la qualita' della loro musica e non perche' qualche grossa multinazionale compra gli spazi sui canali radio o su mtv, stanno rinascendo. In generale, io credo che il prossimo secolo vedra' un enorme miglioramento della qualita' della musica di ogni genere, semplicemente perche' non ci sara' piu' il filtro delle major, e la possibilita' per chi e' davvero bravo a comporre di vivere del proprio lavoro vendendo i cd direttamente sul proprio sito (io stesso appena trovo un pezzo che mi piace su p2p cerco il sito dell'artista, ma spesso ancora non trovo il link per ordinare l'album... artisti, sveglia!!! Siete liberi dalle multinazionali!!! Vendeteci direttamente i vostri cd!!! Ne venderete di meno, ma ci guadagnerete sicuramente cento volte di piu', perche' non ci saranno piu' intermediari!).
  • Anonimo scrive:
    Una preghiera
    Anche all'autore dell'articolo, chiamiamoli musicisti o autori ma non artisti che è un termine veramente spocchioso.Ancora peggio sono coloro che si autodefiniscono artisti (dall'articolo: "sondaggio telefonico su persone che si definiscono artisti"), che sono peggio di quelli che si autodefiniscono onorevoli (io sono l'onorevole Tizio ecc.).
  • Anonimo scrive:
    ma il ritornello di bersani....
    che c'e' in questo testo:http://yep.it/?7dqqnmnon fà un po' a pugni con la petizione da lui firmata? ...cioè nn consegnare indietro le cassette nn è mica furto? o è solo prestito allungato... :-)
  • Anonimo scrive:
    Re: Fine degli intermediari...
    - Scritto da: Anonimo
    ... che gli artisti vendano la loro musica
    on line e noi gliela compreremo.
    Basta majior, basta supporti fisici, basta
    RIAA, basta SIAE, basta governi compiacenti
    alle lobby, (ricordatevene alle prossime
    elezioni)E' proprio quello che gli artisti hanno capito, e gli piace.Anche le major e le MAFIARIAA e MAFIAE lo hanno capito, e non gli piace.
  • Anonimo scrive:
    Re: Il p2p rovina la società
    - Scritto da: Anonimo[...]
    La mia domanda allora è:
    Perchè la gente caca figli se poi non
    se ne occupa? Tanto vale farsi un
    cane/gatto/canarino/etc. Quelli grossi guai
    non li fanno, ma un figlio allo sbando
    può fare cose piuttosto bruttine e la
    cronaca ne è piena.
    I figli sono un'enorme
    responsabilità, se i genitori non se
    la prendono, allora non facciano figli.Beh, ma almeno il figlio se ti stufi puoi darlo in adozione, se provi a disfarti di un cane, i verdi ti linciano.
  • Anonimo scrive:
    Re: Il p2p rovina la società
    - Scritto da: Locke
    "OMMMMIODDDDDDDDIO IL DODICENNE ATTILA E' UN
    BULLO MALIGNO CHE HA RUBBBBATO LA MERENDINA
    DEL MIO PAOLINO!!11!!!1! E' SICURAMENTE
    COLPA DEL PIRCIUPPP... QUELLA COSA LA DELLA
    TELEVISIONE!!!"Ma non era il PIKACHU'?

    In realtà, questo povero genitore
    disperato, poco sa che il genitore del
    bullo:

    - Lo vizia COMPRANDOGLI la Pleistescion due
    il giorno dell'uscita spendendo 3 volte il
    prezzo di vendita, perchè gli amici
    fighi ce l'hanno

    - Lo lascia davanti alla suddetta
    Pleistescion a giocare ai giochi piratati
    che il cugggino gli passa, senza controllare
    cosa fa

    - Lo lascia davanti alla TV che fa da baby
    sitter e non gli importa che programmi vede

    - Gli fa frequentare cattive compagnie senza
    fregarseneDobbiamo salvare i pedofili! Non sanno cosa rischiano, ad andare con quei mostri, poveri cari!

    Non a caso, i bambini che fanno parte di
    queste baby-gang hanno quasi tutti dei
    genitori che se ne sbattono dei figli, li
    trattano come un gatto o un cane... "Toh,
    quello è il tuo posto, fai quello che
    vuoi, io ti darò due pasti al giorno,
    un letto caldo e via, quello che fai oltre a
    questo tempo non mi interessa"Dimentiki due etti di topa, vekkio matusa takkagno!

    Queste cose accadevano già oltre 20
    anni fa e non mi pare che ci fosse il P2P...
    C'era solo la P2, i soldi per la seconda P ce li aveva solo Agnelli, neanche De Benedetti che non ne aveva ancora ciullati abbastanza allo Stato e ai piccoli azionisti (non per niente li chiamano "parco buoi").
    Quando però gli adulti si trovano
    davanti ad una situazione di sconfitta, non
    possono fare a meno di trovare qualcuno o
    qualcosa a cui dare la colpa, non riuscendo
    ad ammettere la propria incapacità.Perché sono poco accuorti, basterebbe che andassero dallo strizzacervelli che direbbe loro che in realtà la colpa e del loro padre.L'unico dubbio: poi ai piccoli teppisti dice che è colpa dei padri o dei nonni?
  • Anonimo scrive:
    Re: Quanto non si trova altrove
    - Scritto da: Anonimo
    Sono un ladro? sì e andresti punitoaltro che scrivere qui sopra
    • Anonimo scrive:
      Re: Quanto non si trova altrove
      *******-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 26 aprile 2006 13.01-----------------------------------------------------------
  • Anonimo scrive:
    Re: Il p2p rovina la società
    - Scritto da: TADsince1995
    [...]

    NOOOO!!! Non dovevo comprargli dum tre, sono
    giochi malefici, poi i bambini prendono l'
    AK 70 del babbo e vanno a scuola a sparare
    contro i compagnetti!!! Certe cose
    dovrebbero vietarle! Ora scrivo al moige e
    all'associazione consumatori!!!
    Giuovanotto, non per essere pedante, ma sta confondendo AK47 e AR70. E beati voi giuovani che avete l'AR70, ai miei tempi c'era il FAL che pesava un fottìo, si inceppava, però a rimontarlo era uno spasso, avanzavano sempre un sacco di pezzi, l'AR70 cominciavano ad averlo solo pochi reparti a Siena, 'sti paraculati.
  • Anonimo scrive:
    Re: Il p2p rovina la società
    - Scritto da: Locke
    "OMMMMIODDDDDDDDIO IL DODICENNE ATTILA E' UN
    BULLO MALIGNO CHE HA RUBBBBATO LA MERENDINA
    DEL MIO PAOLINO!!11!!!1! E' SICURAMENTE
    COLPA DEL PIRCIUPPP... QUELLA COSA LA DELLA
    TELEVISIONE!!!"

    In realtà, questo povero genitore
    disperato, poco sa che il genitore del
    bullo:

    - Lo vizia COMPRANDOGLI la Pleistescion due
    il giorno dell'uscita spendendo 3 volte il
    prezzo di vendita, perchè gli amici
    fighi ce l'hanno

    - Lo lascia davanti alla suddetta
    Pleistescion a giocare ai giochi piratati
    che il cugggino gli passa, senza controllare
    cosa fa

    - Lo lascia davanti alla TV che fa da baby
    sitter e non gli importa che programmi vede

    - Gli fa frequentare cattive compagnie senza
    fregarsene

    Non a caso, i bambini che fanno parte di
    queste baby-gang hanno quasi tutti dei
    genitori che se ne sbattono dei figli, li
    trattano come un gatto o un cane... "Toh,
    quello è il tuo posto, fai quello che
    vuoi, io ti darò due pasti al giorno,
    un letto caldo e via, quello che fai oltre a
    questo tempo non mi interessa"

    Queste cose accadevano già oltre 20
    anni fa e non mi pare che ci fosse il P2P...

    Quando però gli adulti si trovano
    davanti ad una situazione di sconfitta, non
    possono fare a meno di trovare qualcuno o
    qualcosa a cui dare la colpa, non riuscendo
    ad ammettere la propria incapacità.La mia domanda allora è:Perchè la gente caca figli se poi non se ne occupa? Tanto vale farsi un cane/gatto/canarino/etc. Quelli grossi guai non li fanno, ma un figlio allo sbando può fare cose piuttosto bruttine e la cronaca ne è piena.I figli sono un'enorme responsabilità, se i genitori non se la prendono, allora non facciano figli.
  • Anonimo scrive:
    eravate assenti in molti
    quando a scuola spiegavano l'ironia :D
    • Anonimo scrive:
      Re: eravate assenti in molti
      - Scritto da: Anonimo
      quando a scuola spiegavano l'ironia :DAlla Scuola Radio Elettra quel corso non c'era, il senatur ha studiato lì e te lo può confermare!
  • Anonimo scrive:
    Re: Il p2p rovina la società
    - Scritto da: Anonimo
    Può sembrare un titolo da TROLL ma vi
    assicuro che non lo è.
    Vi dico la mia esperienza, qui dietro casa
    mia molte famiglie portano i loro bimbi ai
    giardiniper farli giocare un po', e parlo
    di bambini molto piccoli 2-5 anni.
    Ecco ci sono delle bande di ragazzini di
    circa 12 anni che rubano i cappottini, i
    giochi, le palline di questi bambini, anzi a
    volte prima ci giocano e poi le bucano. E
    nessuno riesce a farci nulla, perché
    anche se hanno 12 anni sono degli autentici
    delinquenti da strada, insomma parlo delle
    BABY GANGS.

    Perché ai miei tempi queste cose non
    succedevano? C'erano sì i teppisti
    però almeno i bambini di 2 anni li
    lasciavano stare.
    Ve lo dico io perché: i giuovani
    adesso anche in età giuovanissima
    hanno un computer collegato a internet con
    banda larga e crescono sentendo questi
    termini strani e fuorivianti tipo: software
    non proprietario, condivisione, TUTTO
    gratis.
    Ecco loro a furia di scaricare film,
    software e musica senza averne diritto si
    convincono che anche nel mondo reale questo
    sia possibile.
    Non riescono a percepire il senso di
    proprietà, tutto quello che è
    condiviso nei giardini è loro,
    possono anche romperlo perché
    probabilmente loro vedono gli oggetti come
    'scaricati' e sono convinti che agli
    'uploader' sia rimasta una copia identica.
    Io dico, fermiamo questo fenomeno, facciamo
    qualcosa per questi bambini prima che sia
    troppo tardi, quel bambino nella culla a
    cui hanno rubato i calzini di Winnie de pooh
    potreste essere voi, pensateci.Ammettendo il presupposto tutto da dimostrare che una volta non succedeva questo (ognuno vada con la memoria alla propria infanzia e provi a ricordarsi quante cose simili succedevano anche allora se non di peggio), comunque mi sembra una tesi tutta da dimostrare pure quella che il file sharing induce i ragazzi a rubare per strada.Hai per caso sottomano dei testi o degli studi psichiatrici in doppio cieco che dimostrino questa relazione?
  • Anonimo scrive:
    e Gigi D'Agostino regala l'album...
    Gigi D'Agostino ha pubblicato sul suo sito l'intero albumda ascoltare online, streaming con windows media player.altro che p2p.
  • Anonimo scrive:
    il p2p è una nuova frontiera?
    Secondo me manca ancora qualcosa al p2p. Si condividono gigabyte di file lasciando acceso un PC giorno e notte. Ma perchè non condividere anche il processore? Le reti p2p potrebbero diventare parte di un progetto di grid computing. Ma ad un utente cosa verrebbe in tasca? Mettiamola così: i laboratori che hanno bisogno di questa enorme potenza di calcolo affittano l'uso della rete pagando alle Major i diritti delle canzoni o film che vengono condivisi. Insomma, un po' per ciascuno...
  • TADsince1995 scrive:
    Re: Il p2p rovina la società

    No, adesso esce il gioco di pleiboi e i
    ragazzetti di 13 anni andranno ad alzare le
    sottane delle ragazzette. Poi tornerà
    a casa il babbo e li troverà a
    trombare di brutto nella cameretta, sopra il
    lettuccio pieno di pelush di lei.

    Cioè.. mio DIO, aiutaci tù
    (con l'accento sulla u).Seee!!! Ma già c'è!!!! Si chiama Lerri!!! Il sottotitolo poi è irripetibile! Mamma mia!!! http://www.sierra.com/product.do?gamePlatformId=607E' tutta colpa di sti programmi che usano i pedofili per mandarsi le foto pedofile! Questi bambini poi sono spinti a dire le parolacce! Che orrore!!!
  • messalinaxxx scrive:
    Re: il Peer to Peer è una manna dal cielo.
    parentesi, qualche artista con la sony music non ci si e' arricchito davvero, nonostante sia stato ben spinto a livello pubblicitario da voi...mi risulta sia senza lavoro...spesso si guadagna molto di piu' con le etichette medie indipendenti che con le majorocchio a non spargere miti poco veri:)
  • MATMOL scrive:
    Re: il Peer to Peer è una manna dal cielo.

    quindi se ti contattasse la Sony
    proponendoti un contratto di 2 o 3 milioni
    di euro, tu rifiuteresti, vero?

    attendiamo tuo sincero riscontroSarò sincero tentando di non entrare nel merito di questioni personali che contribuiscono a giustificare il mio pensiero.Nello specifico dell'insinuazione insita nella tua risposta, data la premessa di cui sopra, ti dirò che io mi rifiuto persino di prendere in considerazione l'ipotesi di vendere tutti i miei principi per denaro, il quale già entra nelle mie tasche grazie al lavoro che fortunatamente svolgo quotidianamente.Certamente ora che ti ho dato questa informazione, anzichè darmi del "potenziale venduto" potrai bollarmi come "paraculo" in quanto riesco a fare quel che faccio e a pensare quel che penso perchè ho la certezza di una remmunerazione mensile che mi permette di tirare avanti senza cercare sponsor o etichette che producano i miei lavori.Si perchè tu passi dal nulla (che sono io) alle grandi corporazioni della distribuzione sonora (sony) con la leggerezza spensierata di un colibrì. Beh sappi che senza entrare nel merito delle major esistono miriadi infinite di Netlabel e di piccole etichette fisiche nel mercato a cui rivolgersi anche solo per un parere, oppure per proporre un lavoro e la sua pubblicazione on line o fisicamente su cd. La strada che ho voluto intraprendere va sul sentiero della coerenza e dell'indipendenza dal mercato musicale, amico mio, e sul discorso dei milioni di euro d'ingaggio ci sarebbe molto da dire..Ma la cosa che più mi preme è semplicemente questa: prima ci rendiamo conto del male che il denaro e l'eccessiva ricerca di questo provoca alla società ed indirettamente alla nostra esistenza come esseri uman,i prima ci libereremo dal giogo di un deleterio circolo vizioso che ci annienta lentamente..Cmq se davvero la Sony un giorno mi contattasse e mi dicessero: "Hey quello che fai è grande! Vorremmo produrti e ti pagheremmo profumatamente ogni tua nuova uscita!", beh ne prenderei atto, e mi farebbe scoppiare il cuore dalla gioia (sono molto emotivo) ma ringrazierei e tornerei nella tranquillità della mia casa/fucina sonora a fare la vita di semre con la mia ragazza che adora la fotografia e mi fa le cover per i dischi..In sincera e umile coerenza,Matteo M.
  • Anonimo scrive:
    Re: Il p2p rovina la società

    NOOOO!!! Non dovevo comprargli dum tre, sono
    giochi malefici, poi i bambini prendono l'
    AK 70 del babbo e vanno a scuola a sparare
    contro i compagnetti!!! Certe cose
    dovrebbero vietarle! Ora scrivo al moige e
    all'associazione consumatori!!! No, adesso esce il gioco di pleiboi e i ragazzetti di 13 anni andranno ad alzare le sottane delle ragazzette. Poi tornerà a casa il babbo e li troverà a trombare di brutto nella cameretta, sopra il lettuccio pieno di pelush di lei.Cioè.. mio DIO, aiutaci tù (con l'accento sulla u).
  • Anonimo scrive:
    Re: Il p2p rovina la società
  • Anonimo scrive:
    Pubblicita Anti P2P
    Nelle Reti Peer to Peer rischi di trovarecanzoni di Eros Ramazzotti e Biagio Antonacci sei sicuro di voler rischiare?Il Maramaldo(troll)
    • HIFI scrive:
      Re: Pubblicita Anti P2P
      E se ti capita la foto di Costantino assieme alle sorelle Lecciso cosa fai?
      • Anonimo scrive:
        Re: Pubblicita Anti P2P
        - Scritto da: HIFI
        E se ti capita la foto di Costantino assieme
        alle sorelle Lecciso cosa fai?Alle Lecciso farei un po' di sadomaso, cucirei loro la bocca per non sentirle parlare e le metterei a 90° perché mi piacciono molto più di qlo che di faccia.
  • Anonimo scrive:
    Re: Il p2p rovina la società
    - Scritto da: Anonimo
    Può sembrare un titolo da TROLL ma vi
    assicuro che non lo è.
    Vi dico la mia esperienza, qui dietro casa
    mia molte famiglie portano i loro bimbi ai
    giardiniper farli giocare un po', e parlo
    di bambini molto piccoli 2-5 anni.
    Ecco ci sono delle bande di ragazzini di
    circa 12 anni che rubano i cappottini, i
    giochi, le palline di questi bambini, anzi a
    volte prima ci giocano e poi le bucano.I genitori dei partecipanti alle BABY GANGS, son stati avvertiti? Oppure è il lamento di qualcuno con la coda di paglia?Se i genitori non han fatto nulla, avete avvertito i carabinieri e i servizi sociali? Fino a quando questo marciume continuerà ad essere lasciato in libertà, non si avrà mai fine...
    E
    nessuno riesce a farci nulla, perché
    anche se hanno 12 anni sono degli autentici
    delinquenti da strada, insomma parlo delle
    BABY GANGS.Non son terroristi armati fino ai denti, con C4 ecc...Possono essere fermati. A mali estremi, estremi rimedi.Se poi non capiscono con le parole, penso che qualche scapaccione possa servire loro. Se neppure questo va bene, quando se ne torneranno a casa pesti e sanguinanti, vedrai che passerà loro la voglia.Un modo astuto è quello di far prendere loro una tale paura, da farli desistere nel continuare una tale condotta.[cut]Tutto il resto scritto non significa nulla e non vale un cippa. Qua è mancanza dei genitori, altro che P2P ecc...Ricordo che un bambino nasce da una madre e da un padre, non da una televisione. Se poi questi due elementi si calano le sottane, combinano i casini e lasciano il frutto del loro incesto ad impolverarsi come tutto il resto nelle loro case, mentre loro se ne stanno a spassarsela altrove, questo è da correggere, non certo il P2P.Inoltre, dubito fortemente che una madre lasci il bambino di 2 anni, con i calzini di winni de pu, da solo ai giardinetti. Quando sti ragazzetti s'avvicinano, direi che qualche sberla farebbe bene.
  • Mechano scrive:
    Re: io ripeterei il sondaggio così:
    - Scritto da: dilbert68
    Detto questo, abbasso Majors e Siae, e possa
    ogni artista vendere la sua musica
    direttamente sul web senza intermediari.Mp3.com era un posto eccezionale. C'erano artisti alternativi a frotte e anche musica di qualita'.So di storie assurde come quella accaduta a Bassic (Martin Lindhe), che aveva raggiunto una quantita' di download impressionante e qualche decina di migliaia di dischi venduti.Quando e' stato creato il DMCA e la possibilita' di brevettare anche le chiavi di do, molti furono presi di mira dalle major e per esempio Bassic aveva nella sua Seduction un paio di passaggi giusto poche manciate di note molto simili a qualcosa di gia' sentito nel mercato commerciale e di proprieta' di qualche major.Le major hanno talmente odiato mp3.com come rivoluzione e nuovo modo di vendere la musica e lanciare gli artisti, che hanno fatto il diavolo a quattro tra uffici legali e denunce a destra e a manca riuscendo a portare in tribunali perfetti dilettanti e hobbisti come Martin Lindhe e dragargli le saccocce da quel minimo di successo avuto grazie a mp3.com.Sappiamo tutti che fine ha fatto mp3.com e naturalmente Martin Lindhe che continua a scrivere musica, la distribuisce nel suo sito ma anche tramite iTunes e altri sistemi di download a pagamento. Ma non e' piu' la stessa cosa di quando c'era mp3.com, quello vero. Perche' l'attuale e' una porcata immonda.Molti artisti si sono spostati su mp3.com.au dove forse ancora r' rimasto qualcosa dell'mp3.com originario, almeno nello spirito.E' stato prodotto talmente tanto nel mondo della musica che non si puo' non ripetere qualche chiave e un paio di scale che non siano gia' state brevettate in maniera oculata da qualche major.Questa e' un'altra delle splendide leggi inique e la loro applicazione che ci ha regalato l'America insieme ai brevetti del software.--Mr. Mechano
    • Anonimo scrive:
      Re: io ripeterei il sondaggio così:
      - Scritto da: Mechano
      E' stato prodotto talmente tanto nel mondo
      della musica che non si puo' non ripetere
      qualche chiave e un paio di scale che non
      siano gia' state brevettate in maniera
      oculata da qualche major.

      Mr. MechanoQuoto tutto, ma in particolare questo pezzo.Dopotutto, le note sono solo sette.. E per quante combinazioni ci siano, sono un numero finito.Vorrei che di finito, ci fossere SIAE, FIMI, smazza, e tutto il carrozzone di mantenuti del'impero musicale.Mi ricordo bene quando ai miei 14 anni del cazzo, vidi l'omino siae prendersi il modulino compilato con TUTTI i pezzi suonati nel concertino autogestito, per controllare di chi e quali cover venivano suonate e successivamente batter cassa!Sto andando OT, e vorrei che tutti gli omini siae del mondo se ne andasserò a fancuBoDimenticavo: mechano 4 president! :D==================================Modificato dall'autore il 08/12/2004 2.36.44
  • Anonimo scrive:
    Re: LE BUONE VECCHIE COSE DI UNA VOLTA
  • Anonimo scrive:
    il Peer to Peer è una manna dal cielo.
    Artista o musicista sono parole grosse per me, ma la sperimentazione sonora è al centro della mia vita da diversi anni. Suono come autodidatta dal 1996 e ho sempre rifiutato il concetto di industria della musica e tutti i suoi processi. Dal 2001 ho potuto prendere contatto con la realtà dei P2P dove ho conosciuto persone da tutto il mondo che a loro volta mi hanno fatto conoscere realtà musicali sotterranee di ogni genere: dalla musica elettronica da club nord europea alle avanguardie e sperimentazioni più incredibili e difficili da reperire. In questo mondo pian piano, attraverso il File Sharing, mi ci sono inserito proponendo la mia musica a terzi senza vincoli di distribuzione, pubblicizzazione ma sopratutto senza il vincolo di dover far stampare cd fisicamente. Nel tempo, entrando a far parte di vere e proprie comunità on line di appassionati, ho potuto persino partecipare a concerti organizzati da persone gia inserite nel mondo della musica e il tutto comunicando attraverso una chat. Come si può ben capire i passaggi che si saltano e che coinvolgerebbero terzi ed enormi esborsi di denaro con il P2P vengono pressochè eliminati, dando a colui che la musica la crea la gestione totale delle sue opere, della loro distribuzione e persino la gestione delle eventuali date live organizzate on line e la loro pubblicizzazione. L'apprezzamento avuto nelle comunità dagli utenti del P2P che utilizzo mi ha poi convinto a metter su un sito web nel quale, gratuitamente, chiunque può scaricare album interi completi di cover stampabili o le singole canzoni, a propria scelta. Oggi si può essere veramente indipendenti dal mercato musicale, non è il P2P in sè a rivoluzionare il mondo della musica: esso è una conseguenza. La rivoluzione sta nella rete stessa, nel formato mp3, nella tecnologia hardware a basso costo che permette a chiunque di farsi un piccolo studio di registrazione in casa e le vendita in larga scala di cd vergini su cui masterizzare i propri lavori.Essere musicisti indipendenti oggi non è più un etichetta che contraddistingue un concetto astratto (tipo alternativo...) oggi si può essere indipendenti, autogestiti, autopromossi ed in sostanza LIBERI di essere i manager di se stessi e quindi LIBERI da ciò che concerne l'industria musicale e tutto ciò che ruota attorno a questo infausto perno..Ecco, volevo solo lasciare il mio appassionatissimo parere!Ciao a tutti e buon lavoro alla redazione di PI: siete grandi!Matteo Molignoni
    • messalinaxxx scrive:
      Re: il Peer to Peer è una manna dal cielo.
      evvai! un altro artista!beh ma iscriviti e mandami un messaggio privato no?mi hai incuriosita.anche a me piace ascoltare cose nuove:)ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: il Peer to Peer è una manna dal cielo.
      - Scritto da: Anonimo
      Artista o musicista sono parole grosse per
      me, ma la sperimentazione sonora è al
      centro della mia vita da diversi anni. Suono
      come autodidatta dal 1996 e ho sempre
      rifiutato il concetto di industria della
      musica e tutti i suoi processi. quindi se ti contattasse la Sony proponendoti un contratto di 2 o 3 milioni di euro, tu rifiuteresti, vero?attendiamo tuo sincero riscontro
  • Anonimo scrive:
    Re: Gli arti$ti dipendono dalle major
    Ma il bellissimo vecchio sito www.mp3.com, dove gli artisti potevano pubblicare le loro opere senza troppi problemi e lasciarle scaricare liberamente oppure farle pagare qualche dollaro ... Non esiste più nulla di simile ? Io penso che il futuro della musica sia questo, unito al sistema di amazon: quello di indicarti quali altre proposte ci sono dello stesso artista, del tipo di musica scelto, come anche quali altri album simili sono stati acquistati da user che hanno già acquistato quello che stai valutando. Madder
  • messalinaxxx scrive:
    Re: quoto
    - Scritto da: Buzz
    Perchè, io ti ho preso sul serio? ;)ma lo sooo lo soooo che stai trollando anche tu:D
  • Anonimo scrive:
    Re: quoto
    Perchè, io ti ho preso sul serio? ;)
  • messalinaxxx scrive:
    Re: quoto
    - Scritto da: Buzz
    Infatti non ho capito, ho detto 'na cazzata?
    :) *malamente* :)colpa del wembaster del piffero!ha tolto il mio avatar...:)
  • messalinaxxx scrive:
    Re: quoto
    - Scritto da: Buzz
    hehehe! :)
    No tranquilla, non mi permetterei MAI.. :)
    Di solito sono io lo scaricato, appena mi si
    conosce meglio.. ;) tranquilla! E' il mio
    caratteriaccio! hehe!ma stavo solo trollando:)
  • avvelenato scrive:
    Re: quoto
    - Scritto da: Buzz
    Allora sono un comico mancato.. :) tanto
    mancato che manco l'ho capita io.. =) mah..
    ok, sono ignorante.. un giorno me la spieghi
    però, potrei non dormirci la notte..
    =)
    Intanto ti confesso che sto *cercando*
    quell'alien sex friend che è in te..
    ma per ora ho solo trovato muffa! Mah!se ti piàce il goth non puoi non conoscere la gothcommunity http://www.gothica.it ;)ho il medesimo nicknameper scaricare brani invece, si usa soulseek, o magari la chat di gothica (con un client irc che supporti il dcc send)==================================Modificato dall'autore il 07/12/2004 14.57.44
  • Anonimo scrive:
    Re: quoto
    Allora sono un comico mancato.. :) tanto mancato che manco l'ho capita io.. =) mah.. ok, sono ignorante.. un giorno me la spieghi però, potrei non dormirci la notte.. =)Intanto ti confesso che sto *cercando* quell'alien sex friend che è in te.. ma per ora ho solo trovato muffa! Mah!
  • avvelenato scrive:
    Re: quoto
    - Scritto da: Buzz
    Infatti non ho capito, ho detto 'na cazzata?
    :) *malamente* :)no, t'é uscita fuori una battuta involontaria :D
  • Anonimo scrive:
    Re: quoto
    hehehe! :)No tranquilla, non mi permetterei MAI.. :)Di solito sono io lo scaricato, appena mi si conosce meglio.. ;) tranquilla! E' il mio caratteriaccio! hehe!
  • Anonimo scrive:
    Re: quoto
    Infatti non ho capito, ho detto 'na cazzata? :) *malamente* :)
  • avvelenato scrive:
    Re: quoto
    - Scritto da: Buzz
    il tempo delle vacche grasse è finito so che non potrai capire perché, ma muoio dal ridere :D :D :D
  • messalinaxxx scrive:
    Re: quoto
    - Scritto da: Buzz
    Uh! Che genere fai? =)
    Se fai goth considerati scaricata... :D AHHHHHancora non siamo usciti insieme e gia' mi scarichi?:Pscusa, trollavo...visto che suoni, sentiamoci in privato!mi hai incuriosita:)
  • Anonimo scrive:
    Usate winamp
    nella "media library" (sempre che abbiate una flat) potete accedere ad una quantita impensabile di canzoni d'autore, altro che le schifezze che ci propinano per le radio via etere.Personalmente consiglio radioparadise o smoothjazz dot com.Inoltre con tools tipo streamripper potreste trovarvi l'hd pieno di mp3 con tanto di titolo in pochi minuti (lanciandolo in parallelo, s'intende).Tutto senza p2p :P
    • TPK scrive:
      Re: Usate winamp
      - Scritto da: Anonimo
      nella "media library" (sempre che abbiate
      una flat) potete accedere ad una quantita
      impensabile di canzoni d'autore, altro che
      le schifezze che ci propinano per le radio
      via etere.

      Personalmente consiglio radioparadise o
      smoothjazz dot com.

      Inoltre con tools tipo streamripper potreste
      trovarvi l'hd pieno di mp3 con tanto di
      titolo in pochi minuti (lanciandolo in
      parallelo, s'intende).

      Tutto senza p2p :pE per chi non usa winamp:http://www.shoutcast.com/Qui al lavoro non mi lasciano fare streaming e nel dubbio shoutcast e' proprio bloccato... :'(
    • Anonimo scrive:
      Re: Usate winamp
      Sbaglio o Smoothjazz.com cambia il titolo dopo che è partito il brano in modo casuale?Come fai a dividere bene i brani?
      • Anonimo scrive:
        Re: Usate winamp
        - Scritto da: Anonimo
        Sbaglio o Smoothjazz.com cambia il titolo
        dopo che è partito il brano in modo
        casuale?
        Come fai a dividere bene i brani?Non sono l'autore del messaggio originario, ma ti rispondo xchè anch'io uso streamripper per winamp.Purtroppo devi lavorarci un po' con gli mp3.Dato che vi sono interruzioni di linea o a volte di altro genere (io ascolto groove salad) devi "sfumare" il primo a l'ultimo mp3 utilizzabile con mp3directcut e poi li unisci con mp3splitter&joiner.Compilation assicurate.........Buon lavoro
        • Anonimo scrive:
          Re: Usate winamp
          Badate bene, che non mi riferivo al plugin per winamp, ma ad un tool gestibile da riga di comando, chiamato appunto streamripper (stesso autore immagino).Personalmente ho molta banda a disposizione, quindi posso permettermi di lanciarlo 3 o 4 volte in parallelo su altrettante stazioni diverse.Ognuno crea una cartella chiamata come il nome della stazione e dentro mi spezza gli mp3 con il titolo corretto, con smoothjazz.com non ho mai avuto alcun problema relativo al titolo della song.Scarico 4 mp3 al tempo di uno e posso poi andare a fare la cernita dei pezzi che mi piacciono, ma cosa più importante è conoscere nuovi artisti che altrimenti non sarebbero mai sponsorizzati nel nostro belpaese.
        • Anonimo scrive:
          Re: Usate winamp
          Grazie a tutti e due.Io uso Stationripper, è un programma a parte utilizzabile anche come console di comando.Divide automaticamente gli Mp3, però purtroppo lo fa quando cambia il titolo del brano.Proverò Streamripper. ;)Grazie ancora
  • avvelenato scrive:
    Re: LE BUONE VECCHIE COSE DI UNA VOLTA
    il post al quale hai tentato di rispondere era una trollata, voleva essere ironico...
    • hackeronte scrive:
      Re: LE BUONE VECCHIE COSE DI UNA VOLTA
      ma non c'è nessuna differenza tra verosimile e vero compare...il fatto che l'abbia trollato tu o qualcuno con più ottusità nella mente cambia poco.la verità è una illusione, la plausibilità una certezza. e quel post era assai plausibile. non sono così nerd e interessato ai giochi altrui per considerare sotto l'inapplicabile categoria della veridicità ogni post o commento. e poi ho una bassa opinione della ironia -non ovviamente la mia- che è quasi sempre fuori di luogo -non ovviamente la mia-.- Scritto da: avvelenato
      il post al quale hai tentato di rispondere
      era una trollata, voleva essere ironico...
  • messalinaxxx scrive:
    Re: quoto
    - Scritto da: dilbert68
    quoto tutto! grazie, e ti dico di piu'2 giorni fa mi e' arrivata l'ultima email al mio sito da parte di una ragazza che si scusava per aver scaricato delle canzoni in precedenza e di voler comprare un determinato disco.Vista la mia filosofia puoi immaginare la risposta:)Mi dispiace molto quando sento mettere nel calderone appunto chi genuinamente non fa male a nessuno, con chi mira a danneggiare gli artisti. Fortuna pero' che la verita' viene sempre a galla...
    • Anonimo scrive:
      Re: quoto
      Uh! Che genere fai? =)Se fai goth considerati scaricata... :D e se mi piaci regolarmente acquistata.. :DHo un sacco di cd, tutti originali.. Ma MAI, MAI, comprerei a scatola chiusa.. Soldi non ce ne sono più ormai, il tempo delle vacche grasse è finito e 24 euro per un cd sono sproporzionati, soprattutto sapendo che l'artista, chi compone, chi ha le vibrazion,i si prende una parte irrisoria di quei dindi.Io non mi faccio il cuBo da mattina a sera per mantenere la broda alle ferrari dei major capoccia, ma GODO a *finanziare* gli artisti. Chi lo merita.I vari compromessi proposti li trovo una presa per il culo: 99cents per un lossy DRM mp3 sono uan pakkianata assurda.Un cd di Elio e le storie tese, nuovo, a 8,60 se acquistato direttamente da loro sono EQUI, giusti, e il sistema va incoraggiato. Per quanto ne so, sono gli unici ad averci provato ad andare incontro ai loro stessi fan. Gli altri, tutti, coglioni e non, si fanno mantenere dalle percentuali siae e dai contratti gatto+volpe delle major..Per quel che mi riguarda, chi ha quest'ottica di idee, può tranquillamente andarsi a trovare un lavoro vero, magari in fa bbrica.Suonare non è lavorare, è arte, emozioni. Lo faccio anch'io, e la cosa non mi costa fatica, sbattimenti, sudore. Io godo, e sono pagato il giusto pe godere ok, se alimento cani e porci per il mio piacere no, non mi sta più bene. Artisti, veri: svegliatevi.Buzz==================================Modificato dall'autore il 07/12/2004 14.39.39
  • Anonimo scrive:
    Ditelo a Biagio antonacci
    Vero testimonial di qualsiasi campagna antip2p
    • TPK scrive:
      Re: Ditelo a Biagio antonacci
      Sara' una coincidenza il fatto che antonacci sia il cantante italiano che detesto maggiormente (come qualita' delle canzoni)?
      • Anonimo scrive:
        Re: Ditelo a Biagio antonacci
        - Scritto da: TPK
        Sara' una coincidenza il fatto che antonacci
        sia il cantante italiano che detesto
        maggiormente (come qualita' delle canzoni)?Siamo già in 2. IMHO, capitalista e pure stonato, il male in assoluto (tm).
  • Anonimo scrive:
    Re: Il p2p rovina la società
    ...settantadue....settantadue......settantadue....... Dov'era Emilio Fede? :D
  • Anonimo scrive:
    Re: Il p2p rovina la società
    - Scritto da: Anonimo
    si
    rubavano gli spiccioli della merenda ai
    ragazzini della scuola elementare e se non
    "colaboravano" gli si rompevano le gengive
    con una mossa di Karate vista in un film di
    Bruce Lee.
    E tutto cio' accadeva quando non esisteva
    ne' Internet ne' il P2P!!

    A chi gliela avremmo data la colpa?Ovviamente al film di Bruce Lee, senza quello non avreste imparato a dare il colpo di Karate (a parte che Bruce Lee non dava colpi di Karate) non avreste rotto le gengive al bambino, lui non vi avrebbe dato i soldi della merenda e tutto il meccanismo si sarebbe rotto. Forse senza quel maledetto film anche la camorra sarebbe sparita per sempre.
  • Anonimo scrive:
    Re: Gli arti$ti dipendono dalle major
    - Scritto da: Mechano

    - Scritto da: Anonimo

    se chiudono le major, gli artisti
    possono

    tornare a fare il piano bar... altro che

    esportazione di musica usa-europa...



    la realtà è che gli
    arti$ti

    sono più furbi di quanto si
    crede...

    Forse quando non c'era Internet...

    Adesso hai mille modi di farti conoscere.
    All'inizio sara' certamente solo tra chi e'
    connesso e sa usare internet, di certo in un
    paese "medievale" come l'Italia farai pochi
    numeri.
    Ma gia' in Svizzera e Austria ci sono delle
    cover band che hanno un sacco di successo.

    Grazie a Internet non servono intermediari
    come le Major. Gli artisti saranno in grado
    di far da se pagandosi da soli un sitarello
    che vende online le loro musiche e
    mettendole anche nel canale bit torrent. I
    proventi veri verranno dai concerti, e sul
    sito ci sono i calendari con le citta' e le
    date. I CD si possono vendere durante il
    concerto o comprare sul sito con spedizione
    economica a casa. Se non ci sono
    intermediari i CD costano per forza poco e
    danno comunque gli stessi ritorni economici.

    E' solo questione di tempo, gia' gli artisti
    piu' famosi iniziano a fare i capricci e a
    mal sopportare le pretese delle major.
    Motivo per cui quelli che vengono sempre
    piu' proposti sono ragazzetti idioti
    prefabbricati e imbrigliati con contratti
    capestro. Individui che da un giorno
    all'altro possono essere lasciati cadere
    nell'oblio, sostituiti dal prossimo
    fighettino in jeans, gel ai capelli e occhi
    con lentine a contatto colorate.

    Uno dei problemi grossi causati dalle major
    e' anche in relazione coi mass media. I mass
    media sono completamente venduti e devoti
    alle major paganti. In TV non troverai
    trasmissioni indipendenti che presentano un
    rotocalco riempito con tutti i siti e
    promozioni di artisti indipendenti, a meno
    che questi non paghino cifre altissime.
    Eppure la TV potrebbe non chiedere proventi
    agli artisti o chiedergliene pochi e
    costruire il programma con i proventi dei
    giri pubblicitari generici durante la
    trasmissione...

    --
    Mr. MechanoSi e gli artisti regalano soldi alle Major per hobby,che sia colpa di MS?
  • TPK scrive:
    Re: Il p2p rovina la società
    - Scritto da: Anonimo

    Chi ti scrive e' un classe '72 che e' stato
    un teppista delle baby gangs.
    Nel mio quartiere di Palermo ci si
    picchiava, si girava col coltello, si
    rubavano gli spiccioli della merenda ai
    ragazzini della scuola elementare e se non
    "colaboravano" gli si rompevano le gengive
    con una mossa di Karate vista in un film di
    Bruce Lee.
    Cresciuti un po' si e' passati al furto di
    vespe e motorini, le elaborazioni e le gare
    clandistine con forti scommesse di notte
    sulla circonvallazione.

    Qualcuno e' riuscito ad uscirne ed essere
    portato in qualche istituto o ha cambiato
    quartiere, ha studiato, ha capito tante cose
    su quanto e'stato stupido e s'e' anche
    laureato.

    Altri sono andati avanti passando al furto
    d'auto lo spaccio, rapine e truffe varie.

    E tutto cio' accadeva quando non esisteva
    ne' Internet ne' il P2P!!

    A chi gliela avremmo data la colpa?Ai cartoni animati giapponesi...
  • messalinaxxx scrive:
    Come in tutte le cose...
    penso che l'abuso sia sbagliato e non l'uso, anche del p2p.Al mondo ci sara' sempre chi abusa e chi invece usa, tenendo testa e cuore accesi.Chi per natura e' onesto e vuole curiosare un po' tra le nuove o le vecchie uscite musicali, farsi un'idea di nomi nuovi, non me lo riesco e figurare come un elemento che danneggi l'arte in qualsiasi aspetto si voglia parlare, come chi vive solo per scroccare qua' e la' di sicuro non si fa intimidire dalle minacce di qualche major.Alla fine ci si riduce sempre a parlare di coscienza, ma in fondo chi l'arte la ama... una coscienza ce l'ha sempre.:)
  • avvelenato scrive:
    Re: esperienza personale
    - Scritto da: Anonimo
    sono un metallaro.bleah che schifo! :| :S :D (troll)
    e ho scaricato.me too
    ho scaricato da siti ftp (prima ancora di
    napster) roba metal.
    ho conosciuto gruppi che non avrei _mai_
    conosciutopur'anco me!

    mayadome, kenziner, eldritch, labyrinth,
    event, loch vostok, sonata arctica, symphony
    x, rhapsody.bleah!!

    oggi ho la discografia completa dei
    rhapsody, dei mayadome, dei kenziner, dei
    symphony x. in 6 mesi ho comprato 20 cd e ho
    portato la mia collezione a piu' di 50. In
    questa operazione, ho dato all'industria del
    disco 1000 euro, di cui 400 in 6 mesi.

    sono un ladro?no, sei un fesso :Dalmeno adesso hai smesso di comprare?

    senza scaricare, oggi avrei una 10ina di cd
    dei dream theater. e basta. la musica che
    vale la compro.fai bene solo fino ad un certo punto

    ma purtroppo sono uno in un milione.io se dovessi comprar tutto ciò che reputo valido diverrei povero abbastanza da dovermi vendere pc, lasciare l'abbonamento adsl (che uso prevalentemente per navigare e leggerscrivere sui forum e organizzarmi con gli amici per trovarsi al locale X piuttosto che all'Y), dovrei risparmiare sul cibo, dovrei rinunciare all'ascolto portatile della mia musica. Insomma, non potrei godermela.Nello stesso tempo se devo scegliere tra piratare un gruppo famosissimo o uno al primo disco, pirato il primo, e non rinuncio al secondo, anche se i primi sono bravi / più bravi / eccelsi.Se devo scegliere se piratare tra un gruppo del quale ho già un album originale e uno del quale non ho nulla, pirato il primo, non rinuncio al secondo.Se devo scegliere se piratare un gruppo che vende un disco a 18euro e uno che lo vende a 12.50, pirato il primo, non rinuncio al secondo.Anche se il primo gruppo ha fatto un concerto della madonna (gratis) e il secondo uno "soltanto" memorabile (sempre gratis).(poi io ho fatto la cazzata, ho preso entrambi i dischi originali: quello dei kyrie, "le meccaniche del quinto", è bellissimo e uno degli acquisti più azzeccati degli ultimi anni.. il disco da 18 euro invece, "whispers in rage" dei The Last Dance, è troppo tamarro rispetto all'impatto live, mi ha parecchio deluso :( )ps: tutto il post è da leggersi ironicamente ;)
  • Anonimo scrive:
    Re: Il p2p rovina la società
    - Scritto da: Anonimo
    Può sembrare un titolo da TROLL ma vi
    assicuro che non lo è.
    Vi dico la mia esperienza, qui dietro casa
    mia molte famiglie portano i loro bimbi ai
    giardiniper farli giocare un po', e parlo
    di bambini molto piccoli 2-5 anni.
    Ecco ci sono delle bande di ragazzini di
    circa 12 anni che rubano i cappottini, i
    giochi, le palline di questi bambini, anzi a
    volte prima ci giocano e poi le bucano. E
    nessuno riesce a farci nulla, perché
    anche se hanno 12 anni sono degli autentici
    delinquenti da strada, insomma parlo delle
    BABY GANGS.Chi ti scrive e' un classe '72 che e' stato un teppista delle baby gangs.Nel mio quartiere di Palermo ci si picchiava, si girava col coltello, si rubavano gli spiccioli della merenda ai ragazzini della scuola elementare e se non "colaboravano" gli si rompevano le gengive con una mossa di Karate vista in un film di Bruce Lee.Cresciuti un po' si e' passati al furto di vespe e motorini, le elaborazioni e le gare clandistine con forti scommesse di notte sulla circonvallazione.Qualcuno e' riuscito ad uscirne ed essere portato in qualche istituto o ha cambiato quartiere, ha studiato, ha capito tante cose su quanto e'stato stupido e s'e' anche laureato.Altri sono andati avanti passando al furto d'auto lo spaccio, rapine e truffe varie.E tutto cio' accadeva quando non esisteva ne' Internet ne' il P2P!!A chi gliela avremmo data la colpa?
  • TADsince1995 scrive:
    Re: Il p2p rovina la società

    Linuxari? Giovanotto non capisco... ho
    sentito dire dal tiggìcommm che i
    bambini poi diventano grandi e fanno gli...
    acari... i creck... qualcosa del genere... VERO!!! Mio cuGGino mi ha detto che ci sono quelli che si collegano ai pc della Nasa e della difesa e scatenano la terza guerra mondiale! :D:D:D
    vanno sulla internette e scrivono sui
    forum... tipo quelli di rete quattro...
    però dei problemi potrebbero parlarne
    con noi genitori... invece vanno da altra
    gente che non conoscono e potrebbero essere
    pedofili... gira brutta gente nelle chatte,
    me l'ha detto mio cugggino che di pc se ne
    intende...MIIIII!!!! Non ci posso credere!!! Pure mio cuGGino!!! Può essere che siamo parenti? Tu com'è che fai di cognome? Scusa per vedere se è la stessa persona! (basta se no la SIAE mi chiede i diritti!)
    ieri gli abbiamo comprato un
    giochino nuovo, si chiama "Dumme tre", non
    so cosa sia ma lui si diverte tanto, a volte
    lo sento che urla e ride...NOOOO!!! Non dovevo comprargli dum tre, sono giochi malefici, poi i bambini prendono l' AK 70 del babbo e vanno a scuola a sparare contro i compagnetti!!! Certe cose dovrebbero vietarle! Ora scrivo al moige e all'associazione consumatori!!!
    ma è
    meglio comprarli i giochi, se no poi
    scaricano dal piduepi e diventano pirati!Certo, se no i consumi si bloccano e poi il nano si incazza e l'economia non gira più! Mamma mia! :D:D
    Arriva la finanza a casa e cosa potrò
    mai dire per proteggere il mio bambino...Chiami A tuo cuGGino che ti protegge!!!
    Firmato: un genitore preoccupatoSTRAROTFL!!! :D:D:D:D:D:D
  • Mechano scrive:
    Re: Gli arti$ti dipendono dalle major
    - Scritto da: Anonimo
    se chiudono le major, gli artisti possono
    tornare a fare il piano bar... altro che
    esportazione di musica usa-europa...

    la realtà è che gli arti$ti
    sono più furbi di quanto si crede...Forse quando non c'era Internet...Adesso hai mille modi di farti conoscere.All'inizio sara' certamente solo tra chi e' connesso e sa usare internet, di certo in un paese "medievale" come l'Italia farai pochi numeri.Ma gia' in Svizzera e Austria ci sono delle cover band che hanno un sacco di successo.Grazie a Internet non servono intermediari come le Major. Gli artisti saranno in grado di far da se pagandosi da soli un sitarello che vende online le loro musiche e mettendole anche nel canale bit torrent. I proventi veri verranno dai concerti, e sul sito ci sono i calendari con le citta' e le date. I CD si possono vendere durante il concerto o comprare sul sito con spedizione economica a casa. Se non ci sono intermediari i CD costano per forza poco e danno comunque gli stessi ritorni economici.E' solo questione di tempo, gia' gli artisti piu' famosi iniziano a fare i capricci e a mal sopportare le pretese delle major. Motivo per cui quelli che vengono sempre piu' proposti sono ragazzetti idioti prefabbricati e imbrigliati con contratti capestro. Individui che da un giorno all'altro possono essere lasciati cadere nell'oblio, sostituiti dal prossimo fighettino in jeans, gel ai capelli e occhi con lentine a contatto colorate.Uno dei problemi grossi causati dalle major e' anche in relazione coi mass media. I mass media sono completamente venduti e devoti alle major paganti. In TV non troverai trasmissioni indipendenti che presentano un rotocalco riempito con tutti i siti e promozioni di artisti indipendenti, a meno che questi non paghino cifre altissime. Eppure la TV potrebbe non chiedere proventi agli artisti o chiedergliene pochi e costruire il programma con i proventi dei giri pubblicitari generici durante la trasmissione...--Mr. Mechano
  • Anonimo scrive:
    Re: Gli arti$ti dipendono dalle major
    - Scritto da: Anonimo
    se chiudono le major, gli artisti possono
    tornare a fare il piano bar... altro che
    esportazione di musica usa-europa...

    la realtà è che gli arti$ti
    sono più furbi di quanto si crede...E' vero, infatti quelli che dicono ni' sono quelli che non hanno trovato gli sponsors
  • Anonimo scrive:
    Re: Il p2p rovina la società
    - Scritto da: Locke
    - Scritto da: TADsince1995



    Delirio puro. Immagino che dirai pure
    che

    questi 12 enni sono dei linuxari

    perchè sono abituati alla

    condivisione e non capiscono il
    concetto di

    proprietà.

    Linuxari? Giovanotto non capisco... ho
    sentito dire dal tiggìcommm che i
    bambini poi diventano grandi e fanno gli...
    acari... i creck... qualcosa del genere...
    vanno sulla internette e scrivono sui
    forum... tipo quelli di rete quattro...
    però dei problemi potrebbero parlarne
    con noi genitori... invece vanno da altra
    gente che non conoscono e potrebbero essere
    pedofili... gira brutta gente nelle chatte,
    me l'ha detto mio cugggino che di pc se ne
    intende... ieri gli abbiamo comprato un
    giochino nuovo, si chiama "Dumme tre", non
    so cosa sia ma lui si diverte tanto, a volte
    lo sento che urla e ride... ma è
    meglio comprarli i giochi, se no poi
    scaricano dal piduepi e diventano pirati!
    Arriva la finanza a casa e cosa potrò
    mai dire per proteggere il mio bambino...

    Firmato: un genitore preoccupato:):):)WhahahahahahahahahahahBellissimo questo pezzo,meglio di zelig
  • Anonimo scrive:
    Re: esperienza personale
    due su un milione.
    • Anonimo scrive:
      Re: esperienza personale
      :D ora siamo in 3....
      • Anonimo scrive:
        Re: esperienza personale
        - Scritto da: Anonimo
        :D ora siamo in 3....Il quattro vien da sé :DIo sul p2p sono riuscito a trovare degli inediti del mio autore preferito di cui credevo di avere tutta la discografia in vinile (è morto nel 1982 quando ancora non c'erano i CD).Neanche girando dieci anni per negozi sarei riuscito a trovarli (e da anni non si trovano neanche più gli album principali, unica eccezione per alcuni album rimasterizzati in CD che si possono comprare sul sito di AMG).
  • Anonimo scrive:
    Re: Il p2p rovina la società
    A me sembra più l'intervento di un tizio che vuole prendere tutti per il culo. Soprattutto mi pare assolutamente strana la frase finale: chi, se vuol essere serio, scrive "il prossimo a cui rubano calzini di Pooh potresti essere tu"?... Vuole farsi beffe di chi risponde indignato dai suoi deliri...Comunque nn voglio credere, potete tacciarmi anche di ingenuità, che esistano persone del genere, con un figlio piccolo e che si interessano agli articoli sul p2p: chi ha una mentalità così ovattata e qualunquista mi auguro che abbia altri interessi o un'altra età.Comunque simpatico.
  • Locke scrive:
    Re: Il p2p rovina la società
    - Scritto da: TADsince1995

    Delirio puro. Immagino che dirai pure che
    questi 12 enni sono dei linuxari
    perchè sono abituati alla
    condivisione e non capiscono il concetto di
    proprietà.Linuxari? Giovanotto non capisco... ho sentito dire dal tiggìcommm che i bambini poi diventano grandi e fanno gli... acari... i creck... qualcosa del genere... vanno sulla internette e scrivono sui forum... tipo quelli di rete quattro... però dei problemi potrebbero parlarne con noi genitori... invece vanno da altra gente che non conoscono e potrebbero essere pedofili... gira brutta gente nelle chatte, me l'ha detto mio cugggino che di pc se ne intende... ieri gli abbiamo comprato un giochino nuovo, si chiama "Dumme tre", non so cosa sia ma lui si diverte tanto, a volte lo sento che urla e ride... ma è meglio comprarli i giochi, se no poi scaricano dal piduepi e diventano pirati! Arriva la finanza a casa e cosa potrò mai dire per proteggere il mio bambino...Firmato: un genitore preoccupato
  • Anonimo scrive:
    Re: Il p2p rovina la società
    - Scritto da: Anonimo
    Può sembrare un titolo da TROLL ma vi
    assicuro che non lo è.Infatti pare un messaggio scritto da una persona in preda ad allucinazioni da peyote.
    Winnie de poohIl pezzo migliore è questo indubbiamente. :)
  • Anonimo scrive:
    Re: Fine degli intermediari...
    - Scritto da: Anonimo
    ... che gli artisti vendano la loro musica
    on line e noi gliela compreremo.
    Basta majior, basta supporti fisici, basta
    RIAA, basta SIAE, basta governi compiacenti
    alle lobby, (ricordatevene alle prossime
    elezioni)le major e la siae fanno il business degli artisti... la verità è che senza questa organizzazione gerarchica, la qualità e la quantità della musica di ridurrà drasticamente in quanto nessuno comprerà musica via internet (come sempre), nessuno conoscerà più i nuovi artisti e nessuno si metterà a scrivere canzoni per la gloriaio riconosco che alla tua età si tende a fare questi ragionamenti estremi (li facevo pure io), ma alla fine ti renderai conto che ogni cosa ha un prezzo e che se oggi accendi la radio e ascolti centinaia di canzoni della top parade, c'è una causa ben precisaquesto non vuol dire che i CD valgano 30 euro (per me li dovrebbero vendere a un terzo del prezzo attuale... e mi sono sempre battuto per questo), ma senza le aziende che finanziano gli artisti (major) e senza nessuno che tuteli i loro diritti (siae, ecc..), ti assicuro che alla radio non ascolteresti altro che qualche vecchio motivo popolare o qualche opera di fine 800... altro che britney spears e duran duran da suonerie...
    • avvelenato scrive:
      Re: Fine degli intermediari...
      - Scritto da: Anonimo

      - Scritto da: Anonimo

      ... che gli artisti vendano la loro
      musica

      on line e noi gliela compreremo.

      Basta majior, basta supporti fisici,
      basta

      RIAA, basta SIAE, basta governi
      compiacenti

      alle lobby, (ricordatevene alle prossime

      elezioni)

      le major e la siae fanno il business degli
      artisti... la verità è che
      senza questa organizzazione gerarchica, la
      qualità e la quantità della
      musica di ridurrà drasticamente in
      quanto nessuno comprerà musica via
      internet (come sempre), nessuno
      conoscerà più i nuovi artisti
      e nessuno si metterà a scrivere
      canzoni per la gloria

      io riconosco che alla tua età si
      tende a fare questi ragionamenti estremi (li
      facevo pure io), ma alla fine ti renderai
      conto che ogni cosa ha un prezzo e che se
      oggi accendi la radio e ascolti centinaia di
      canzoni della top parade, c'è una
      causa ben precisa

      questo non vuol dire che i CD valgano 30
      euro (per me li dovrebbero vendere a un
      terzo del prezzo attuale... e mi sono sempre
      battuto per questo), ma senza le aziende che
      finanziano gli artisti (major) e senza
      nessuno che tuteli i loro diritti (siae,
      ecc..), ti assicuro che alla radio non
      ascolteresti altro che qualche vecchio
      motivo popolare o qualche opera di fine
      800... altro che britney spears e duran
      duran da suonerie...sarebbe meglio così.cmq, al posto che ascoltare la radio, si può iniziare a cercare di infilarsi in tutte le serate con concerti gratuiti o a prezzo invariato rispetto al biglietto d'ingresso del locale.vedete che di musica se ne conosce senza per forza l'appoggino della major.
    • Anonimo scrive:
      Re: Fine degli intermediari...
      " nessuno conoscerà più i nuovi artisti e nessuno si metterà a scrivere canzoni per la gloria"Perchè adesso invece gli artisti emergono facilmente ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Fine degli intermediari...
      - Scritto da: Anonimo
      le major e la siae fanno il business degli
      artisti... la verità è che
      senza questa organizzazione gerarchica, la
      qualità e la quantità della
      musica di ridurrà drasticamente in
      quanto nessuno comprerà musica via
      internet (come sempre), nessunonon mi ricordo più quanti brani scaricati a 99 centesimi di Euro l'uno ha venduto in poche settimane il sito del Mac (non ricordo il nome esatto del servizio, ma per intenderci è quello dove la roba scaricata la puoi ascoltare con l' iPod), so che era un numero nell'ordine di milioni, come la mettiamo?
      conoscerà più i nuovi artisti
      e nessuno si metterà a scrivere
      canzoni per la gloria

      io riconosco che alla tua età si
      tende a fare questi ragionamenti estremi (li
      facevo pure io), ma alla fine ti renderai
      conto che ogni cosa ha un prezzo e che se
      oggi accendi la radio e ascolti centinaia di
      canzoni della top parade, c'è una
      causa ben precisa

      questo non vuol dire che i CD valgano 30
      euro (per me li dovrebbero vendere a un
      terzo del prezzo attuale... e mi sono sempre
      battuto per questo), ma senza le aziende che
      finanziano gli artisti (major) e senza
      nessuno che tuteli i loro diritti (siae,
      ecc..), ti assicuro che alla radio non
      ascolteresti altro che qualche vecchio
      motivo popolare o qualche opera di fine
      800... altro che britney spears e duran
      duran da suonerie...
    • Anonimo scrive:
      Re: Fine degli intermediari...
      - Scritto da: Anonimo

      - Scritto da: Anonimo

      ... che gli artisti vendano la loro
      musica

      on line e noi gliela compreremo.

      Basta majior, basta supporti fisici,
      basta

      RIAA, basta SIAE, basta governi
      compiacenti

      alle lobby, (ricordatevene alle prossime

      elezioni)

      le major e la siae fanno il business degli
      artisti... la verità è che
      senza questa organizzazione gerarchica, la
      qualità e la quantità della
      musica di ridurrà drasticamente in
      quanto nessuno comprerà musica via
      internet (come sempre), nessuno
      conoscerà più i nuovi artisti
      e nessuno si metterà a scrivere
      canzoni per la gloria

      io riconosco che alla tua età si
      tende a fare questi ragionamenti estremi (li
      facevo pure io), ma alla fine ti renderai
      conto che ogni cosa ha un prezzo e che se
      oggi accendi la radio e ascolti centinaia di
      canzoni della top parade, c'è una
      causa ben precisa

      questo non vuol dire che i CD valgano 30
      euro (per me li dovrebbero vendere a un
      terzo del prezzo attuale... e mi sono sempre
      battuto per questo), ma senza le aziende che
      finanziano gli artisti (major) e senza
      nessuno che tuteli i loro diritti (siae,
      ecc..), ti assicuro che alla radio non
      ascolteresti altro che qualche vecchio
      motivo popolare o qualche opera di fine
      800... altro che britney spears e duran
      duran da suonerie...Se il ricorso a questa gerarchia fosse facoltativo e in più l'autore potesse scegliere se affidarsi a SIAE o piuttosto a United Feature Syndicate o King Feature Syndicate o a unostudio legale, o a un fondo speciale del suo istituto di previdenza o quant'altro che offra tutela del diritto d'autore in concorrenza con SIAE e se SIAE non prendesse una lira su opere ai cui autori non versa una lira, potrei essere d'accordo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Fine degli intermediari...
      - Scritto da: Anonimo

      le major e la siae fanno il business degli
      artisti... la verità è che
      senza questa organizzazione gerarchica, la
      qualità e la quantità della
      musica di ridurrà drasticamente inIl motivo percui c'è gente che fa questi ragionamenti è che, ineffetti, le persone constatano cio' che vedono, e ancora di piu' lo fanno i giovanissimi che hanno una memoria storica meno invadente: nel mondo attuale non c'è un motivo percui le major debbano continuare ad esistere nella loro forma odierna, nè seguendo il corrente modello di business. Diciamoci la verità: sono società che hanno avuto il loro massimo grado di espansione e di ricchezza nel periodo della produzione industriale dei supporti, quando diventare musicisti famosi voleva dire affidarsi necessariamente a chi possedeva i mezzi di produzione, senza i quali non eri nessuno, il loro ruolo esce inevitabilmente ridimensionato dall'avvento della e-distribution.Possono diventare delle ottime agenzie, consulenti, uffici di collocamento per tecnici e di public relations, ma non possono piu' essere "majors". L'ondata di denunce, la repressione poliziesca, l'intransigenza attuale delle associazioni di categoria nasce dalla necessità di difendere l'attuale modello di mercato in un momento in cui hanno ancora le sostanze per poterlo fare (vengono da un periodo di profitti in continuo rialzo).L'obiettivo è conservare il monopolio sulla distribuzione, costringendo negozi on line come iTunes a pagare salatissimi diritti di cui loro, come sempre, incasseranno la percentuale di gran lunga piu' sostanziosa (Apple con iTunes Shop è meramente in pari).L'industria della musica per anni ha favorito gli intermediari, ha arricchito le major, ed alcuni artisti, i piu' importanti, che hanno visto il giro di denaro e hanno preteso compensi miliardari. Anche per questo l'intero sistema oggi è gonfiato a dismisura, altrimenti i CD non costerebbero 22 euro. Se i prezzi tornassero a livelli accettabili credo che gran parte delle polemiche si calmerebbero. Qui invece l'industria ci offre solo due possibilità: continuare a pagare il prezzo pieno per i CD (a meno che non siano vecchi o poco appetibili) oppure rinunciare a tutto, al disco, al libretto, perfino alla libertà di fare della musica cio' che vogliamo (per via dei DRM) per avere una riduzione di prezzo, sugli MP3. Piu' realisticamente le etichette dovrebbero continuare a vendere CD, ma a prezzi estremamente piu' bassi, circa 10 euro, perchè gli audiofili e tutti i collezionisti non accettano di comprare un file, e vendere i file a prezzi proporzionati al costo di produzione 0 che possiedono, ovvero 0,20-0,30 centesimi di euro. Ma questo per le major significherebbe non essere piu' "major", ma diventare delle normali aziende di medie dimensioni, quindi si oppongono. Ma le loro vittorie legali, le leggi che si fanno approvare non possono fermare il tempo... alla fine toccherà anche a loro arrendersi al cambiamento, è solo una questione di "quando", non di "se".
  • Anonimo scrive:
    esperienza personale
    sono un metallaro.e ho scaricato.ho scaricato da siti ftp (prima ancora di napster) roba metal.ho conosciuto gruppi che non avrei _mai_ conosciutomayadome, kenziner, eldritch, labyrinth, event, loch vostok, sonata arctica, symphony x, rhapsody.oggi ho la discografia completa dei rhapsody, dei mayadome, dei kenziner, dei symphony x. in 6 mesi ho comprato 20 cd e ho portato la mia collezione a piu' di 50. In questa operazione, ho dato all'industria del disco 1000 euro, di cui 400 in 6 mesi.sono un ladro?senza scaricare, oggi avrei una 10ina di cd dei dream theater. e basta. la musica che vale la compro.ma purtroppo sono uno in un milione.
  • Locke scrive:
    Re: Il p2p rovina la società
    "OMMMMIODDDDDDDDIO IL DODICENNE ATTILA E' UN BULLO MALIGNO CHE HA RUBBBBATO LA MERENDINA DEL MIO PAOLINO!!11!!!1! E' SICURAMENTE COLPA DEL PIRCIUPPP... QUELLA COSA LA DELLA TELEVISIONE!!!"In realtà, questo povero genitore disperato, poco sa che il genitore del bullo:- Lo vizia COMPRANDOGLI la Pleistescion due il giorno dell'uscita spendendo 3 volte il prezzo di vendita, perchè gli amici fighi ce l'hanno- Lo lascia davanti alla suddetta Pleistescion a giocare ai giochi piratati che il cugggino gli passa, senza controllare cosa fa- Lo lascia davanti alla TV che fa da baby sitter e non gli importa che programmi vede- Gli fa frequentare cattive compagnie senza fregarseneNon a caso, i bambini che fanno parte di queste baby-gang hanno quasi tutti dei genitori che se ne sbattono dei figli, li trattano come un gatto o un cane... "Toh, quello è il tuo posto, fai quello che vuoi, io ti darò due pasti al giorno, un letto caldo e via, quello che fai oltre a questo tempo non mi interessa"Queste cose accadevano già oltre 20 anni fa e non mi pare che ci fosse il P2P... Quando però gli adulti si trovano davanti ad una situazione di sconfitta, non possono fare a meno di trovare qualcuno o qualcosa a cui dare la colpa, non riuscendo ad ammettere la propria incapacità.
  • Anonimo scrive:
    Re: Il p2p rovina la società
    Piove... governo ladro.Non c'è più la mezza stagione.Si stava meglio quando si stava peggio.Queste cose ai miei tempi non succedevano.Quando c'era Lui si poteva dormire con le porte aperte.E'tutta colpa del buco dell'ozono.Maledetti comunisti mangiabambini.Tanto sono tutti uguali.E via di luoghi comuni!
  • Anonimo scrive:
    Gli arti$ti dipendono dalle major
    se chiudono le major, gli artisti possono tornare a fare il piano bar... altro che esportazione di musica usa-europa... la realtà è che gli arti$ti sono più furbi di quanto si crede...
  • Anonimo scrive:
    vita da bar
    - Scritto da: Anonimo

    Era meglio morire da piccoli, ...e ci hai pure perso del tempo!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: vita da bar
      - Scritto da: Anonimo

      - Scritto da: Anonimo



      Era meglio morire da piccoli,
      ...


      e ci hai pure perso del tempo!!!
      Non hai capito l'ironia .....Spaaaaaarati
  • Anonimo scrive:
    Re: Il P2P non è un problema per gli autori.
    - Scritto da: Segfault
    Ma per le Major. chiaro.gli artisti sono solo dei dipendenti, fatto il loro lavoro, i soldi li percepiscono comunque.
  • Anonimo scrive:
    Re: vivrà il P2P ???

    Volevo sapere la vostra opinione sul fatto
    che tra poco verrà utilizzata la
    tecnologia IPv6 che permetterebbe
    virtualmente di avere un indirizzo IP
    univoco per ogni macchina collegata alla
    rete.Quando l'ignoranza è una colpa......hai mai studiato il routing ?In pratica un pacchetto ha un intestazione, ad ogni spostamendo il router che riceve il pacchetto controlla nella sua tabella quale sia il percorso adatto al pacchetto (route) e quindi lo invia verso quella strada... ripeti il passaggio per tutti gli HOP necessari ad arrivare dall' IP(vQualsiasi) all' IP tuo ed hai finito.Ora ti spiego perchè hai detto una cazzata:Se tu ti collegassi sempre e comunque col tuo ip vorrebbe semplicemente dire che quando ti colleghi dal cellulare tutti i router del mondo devono aggiornare le loro tabelle di routing per permette al tuo cellulare di ricevere il traffico...Andiamo oltre... un database mondiale di IP:persona sarebbe quantomeno lesivo dei diritti in 1/3 del mondo e comunque piccoli database del genere già esistono e sono utilizzati (ben prima dell'IP c'è un identificativo univoco che indica qual'è la tua connessione se hai un ADSL e un log che permette di risalire dall'IP ad una certa ora a tale numero, per ISDN o PSTN basta guardare i log dell'identificatore di chiamata o del carrier).
    I provider sicuramente sfrutteranno qyesro
    fatto, quindi forse tra poco ogni pc
    avrà il suo IP, magari gia definito
    in fase di assemblaggio e quindi non
    modificabile. Sicuramente questo numero
    verrà registrato all'acquisto del pc
    e sarà quindi identificativo della
    persona.Ti ho già risposto sopra.
    Basta poco per capire che risalire agli
    utenti connessi a reti p2p sara sicuramente
    più facile e molti saranno
    scoraggiati a farlo.Già si fà.Se non c'è la caccia al pirata è perchè i provider con chi scarica ci guadagnano in primis ed in secundis perchè se si scoprisse che il 60% di chi ha una connessione ad internet scarica non si potrebbe agire contro di loro, rischieresti una class action e se un solo ricorso viene vinto tutti potrebbero appellarsi a quello paralizzando per anni il sistema giudiziario.
  • dilbert68 scrive:
    io ripeterei il sondaggio così:
    "Su più di 3mila artisti intervistati da una importante società di analisi, due terzi ha infatti risposto che il file sharing minaccia poco"OK, solo il 33% di quel campione ritiene il p2p una minaccia. Io però chiederei di ripetere il sondaggio, utilizzando come campione i 30 artisti che hanno attualmente dischi nei primi posti della classifica delle vendite. Secondo voi quel 33% aumenterà? di quanto?"solo il 30 per cento di chi già vive grazie ai propri lavori creativi ritiene il file sharing una minaccia"Anche qui, vorrei vedere i risultati, se il campione fosse formato di persone che vivono *esclusivamente* grazie ai propri lavori: niente papi o mami che ti mantengono/ospitano a 25 anni o più, niente "day job". Nel mondo ci sono wannabe artists a frotte, per i quali vendere 3000 copie nel mercato underground è un risultato di cui andare fieri (dico dal punto di vista del "io vivo di musica", dal punto di vista strettamente artistico magari può essere veramente un successo)Detto questo, abbasso Majors e Siae, e possa ogni artista vendere la sua musica direttamente sul web senza intermediari.
  • Anonimo scrive:
    Era meglio...
    Era meglio morire da piccoli, suicidarsi col tappa-turaccioli, soffocarsi con tanti batuffoli, che vedere 'sto schifo da grandi! Era meglio morire da piccoli, col pisello che sembrava un foruncolo triturati da un cavaturaccioli per non far questa vita da stupidi Era meglio morire da piccoli con la testa tutta piena di riccoli soffocati da tanti turaccioli che vedere 'sto schifo da grandi!? :p
  • Anonimo scrive:
    Re: vivrà il P2P ???
    - Scritto da: Anonimo
    no vorrebbe dire solo operazioni bancarie
    autorizzate e basta.

    d'altronde se hai un ip fisso, autenticato
    solo da un provider (UNO- che nmagari hai
    scelto tu ma è uno solo), lui puoi
    farti fare solo quelloo che vuole lui -
    quindi vai in banca in rete ma non val dal
    p2p.
    Ma se voglio fare le operazioni bancarie da un computer in giro così non posso. Poi la criptazione ci vorrà sempre, altrimenti basta fregare l'ip a uno per trasferire i suoi soldi su un conto all'estero.
  • TPK scrive:
    Re: Non è una verità scomoda
    - Scritto da: Anonimo
    E' una panzana inventata per fare propaganda
    al P2P illegale, peggio di questo non si
    può inventare.Ti ho votato inutile: troppo breve, non citi la Ferrari...Se vuoi come voto divertente, prova a scrivere un post nello stile "il p2p rovina la societa'"
  • TADsince1995 scrive:
    Re: Il p2p rovina la società
    Delirio puro. Immagino che dirai pure che questi 12 enni sono dei linuxari perchè sono abituati alla condivisione e non capiscono il concetto di proprietà.
  • hackeronte scrive:
    LE BUONE VECCHIE COSE DI UNA VOLTA
    non ho avuto tempo di leggere i commenti in quota al post che affermava nostalgico "BABY GANGS...Perché ai miei tempi queste cose non succedevano? Tutta colpa del P2P".....................questo è un commento da tg1. la cui ignoranza è così evidentente che non vale la pena argomentarne la falsità.ma lo faccio ugualmente perchè mi voglio male.quando 'la gente' smetterà di confondere cause con conseguenze? mi spiego meglio: se proprio si vuole considerare il p2p come un malsano orientamento etico ("prendo ciò che mi pare e me ne sbarazzo perchè non m'è costato nulla"), si dovrà quindi cercare altrove cosa provoca questo atteggiamento mentale... nel caso del bullismo infantile -che esempio patetico- se davvero fosse collegabile al p2p ci sarebbe da domandarsi com'è che un ragazzo di 9/10/11 anni abbia la possibilità di passare tanto tempo da solo di fronte a un monitor e di crearsi da solo una visione del mondo.tanto chi è abbastanza stupido da avvicinare bullismo e p2p non mi sta seguendo in questo tortuoso ragionamento.cmq posso affermare per esperienza che il p2p sopra i 18 anni non produce leggerezza nell'appropriarsi-usare-sbarazzarsi della proprietà intelletuale, ma se mai è guidato da un gusto conservativo per il feticcio.. la collezione.nel caso di minori.... badate ai vostri marmocchi genitori! passate tempo con loro... aiutateli a farsi una visione del mondo.... non date la colpa al..... p2p ... o alla cannabis.... o non so. mi sento papà natale mannaggia.
  • Anonimo scrive:
    Re: [OT] Scambiala ancora Sam...
    Spero la tua sia solo una trollata.Comunque: il tizio e' Humphrey Bogart, il film e' Casablanca, la battuta da cui e' tratto il titolo e': "Suonala ancora Sam" in originale "Play it again Sam" come il titolo originale del film di Woody Allen. Il titolo del film non e' stato tradotto letteramente in italiano ed e' diventato "Provaci ancora Sam".Fabio.
  • Anonimo scrive:
    Re: Il p2p rovina la società
    waaahahhahahhah"Può sembrare un titolo da TROLL ma vi......"Lo è... lo è (troll)(troll)(troll)(troll)- Scritto da: Anonimo
    Può sembrare un titolo da TROLL ma vi
    assicuro che non lo è.
    Vi dico la mia esperienza, qui dietro casa
    mia molte famiglie portano i loro bimbi ai
    giardiniper farli giocare un po', e parlo
    di bambini molto piccoli 2-5 anni.
    Ecco ci sono delle bande di ragazzini di
    circa 12 anni che rubano i cappottini, i
    giochi, le palline di questi bambini, anzi a
    volte prima ci giocano e poi le bucano. E
    nessuno riesce a farci nulla, perché
    anche se hanno 12 anni sono degli autentici
    delinquenti da strada, insomma parlo delle
    BABY GANGS.

    Perché ai miei tempi queste cose non
    succedevano? C'erano sì i teppisti
    però almeno i bambini di 2 anni li
    lasciavano stare.
    Ve lo dico io perché: i giuovani
    adesso anche in età giuovanissima
    hanno un computer collegato a internet con
    banda larga e crescono sentendo questi
    termini strani e fuorivianti tipo: software
    non proprietario, condivisione, TUTTO
    gratis.
    Ecco loro a furia di scaricare film,
    software e musica senza averne diritto si
    convincono che anche nel mondo reale questo
    sia possibile.
    Non riescono a percepire il senso di
    proprietà, tutto quello che è
    condiviso nei giardini è loro,
    possono anche romperlo perché
    probabilmente loro vedono gli oggetti come
    'scaricati' e sono convinti che agli
    'uploader' sia rimasta una copia identica.
    Io dico, fermiamo questo fenomeno, facciamo
    qualcosa per questi bambini prima che sia
    troppo tardi, quel bambino nella culla a
    cui hanno rubato i calzini di Winnie de pooh
    potreste essere voi, pensateci.
  • Anonimo scrive:
    Re: vivrà il P2P ???
    no vorrebbe dire solo operazioni bancarie autorizzate e basta.d'altronde se hai un ip fisso, autenticato solo da un provider (UNO- che nmagari hai scelto tu ma è uno solo), lui puoi farti fare solo quelloo che vuole lui - quindi vai in banca in rete ma non val dal p2p.io parlo di identificazione dell'utente, quindi della fine dell'anonimato e con l'avvento (tra 10 anni magari) del ipv& ipotizzo che sparirà/diminuirà e quindi tutto cio che ci va dietro.ciaos.
  • Anonimo scrive:
    Re: vivrà il P2P ???
    - Scritto da: Anonimo e se
    gli stessi poi ti impediranno di comunicare
    con un segnale criptato?????vorrebbe dire: addio operazioni bancarie, ecommerce ecc...
  • Anonimo scrive:
    Re: vivrà il P2P ???
    - Scritto da: CoreDump
    Ti rispondo come ho già risposto
    diverse volte, hai mai
    provato fuqid su freenet??No mai perché ho fastweb e non credo funzioni dietro la NAT del mio providerComunque leggo più di persone che non sono riuscite a usare freenet che il contrario.
  • Anonimo scrive:
    Re: la società rovina il p2p
    - Scritto da: Anonimo
    a dire il vero, non tutta la società.
    Solo quelli come te.
    ...e soprattutto i "giuovani" LOL...
  • Anonimo scrive:
    Re: [OT] Scambiala ancora Sam...
    "Suonala ancora Sam". Dovrebbe essere una frase da Casablanca, peccato che non viene mai pronunciata.
    • Anonimo scrive:
      Re: [OT] Scambiala ancora Sam...
      - Scritto da: Anonimo
      "Suonala ancora Sam". Dovrebbe essere una
      frase da Casablanca, peccato che non viene
      mai pronunciata. Esprimiti meglio! È Bogart che non la ha mai pronunciata nel film, ed infatti è stata Ingrid Bergman.
  • Anonimo scrive:
    [OT] Scambiala ancora Sam...
    Ma la faccia di Sam Spade cosa c'entra con il "Provaci ancora Sam" di Woody Allen? ;)
  • Anonimo scrive:
    aggiornamento
    ho dimenticato una cosa: con l'IPv6 sparirebbe il NAT effettuato da molti provider (es. FastWeb) che di fatto rende difficile l'uso efficiente dei sw p2p. Potrebbe anche succedere quindi che sia possibile usare la porta 80 (quella dell'http) per far girare i sw p2p. Ovvio che questa porta non potrebbe essere bloccata dai provider.
  • CoreDump scrive:
    Re: vivrà il P2P ???
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: allanon

    Mai sentito parlare di proxy? E di
    programmi

    p2p criptati?

    L' IPV6 non femerà un bel nulla.

    Hai mai sentito invece dei programmi
    criptati con cui non si scarica una mazza?
    Dei proxy con cui scarichi a 0,5 kb se ti va
    bene?Ti rispondo come ho già risposto diverse volte, hai maiprovato fuqid su freenet??
  • Anonimo scrive:
    vivrà il P2P ??? Forse sì...
    Effettivamente questo potrebbe essere un bel problema. C'è da dire, tra l'altro, che internet non era nata per garantire l'anonimato, anzi. La situazione di quasi-anonimato che viviamo oggi, è dovuta proprio alla scarsità di indirizzi IP che costringe gli isp a fornire gli indirizzi dinamici.L'avvento dell'IPv6 potrebbe distruggere questo quasi-anonimato permettendo l'identificazione univoca di ogni persona connessa alla rete, rendendo difficile sfuggire alle responsabilità. Oggi, di fatto, il log degli indirizzi IP non è sufficiente come prova di qualche violazione, infatti viene sempre seguito dalle perquisizioni e dai sequestri. Per cui, ad esempio, è possibile difendersi usando tecniche di crittografia drastiche come criptare tuttii dati e i programmi usati per il p2p. In assenza di queste prove, il solo log degli indirizzi IP non dovrebbe essere sufficiente, dato che l'assegnazione dinamica degli stessi di per sè potrebbe essere soggetta ad errori. Questa comunque è una mia opinione, surrogata appunto dal fatto che (almeno in italia) senza una perquisizione e un sequestro, non viene avviato alcun procedimento giudiziario.Per quanto riguarda il futuro del p2p con l'IPv6, francamente non sono abbastanza esperto da poter fare ipotesi precise, però posso immaginare che, se tutti avremo un indirizzo fisso, allora forse potremo organizzare delle reti virtuali "pseudo-private", ovvero gruppi di utenti in cui si entra solo se invitati e in cui possono collegarsi solo gli indirizzi abilitati e solo ad altri indirizzi prefissati. Alla lunga queste reti potrebbero diventare abbastanza grandi da rimpiazzare il p2p come lo conosciamo ora. Certo ci sarebbe il rischio di avere degli "infiltrati", ma sarebbe una cosa illegale, come entrare di nascosto in casa altrui.Quale sarebbe la conseguenza immediata di ciò? Semplice: continuerebbero a girare indisturbati i film e la musica "mainstream", cioè proprio il tipo di materiale che le major NON vogliono vedere in giro su internet perchè è la loro maggior fonte di fatturato, mentre sparirebbe tutto il materiale di nicchia e raro da trovare, perchè in queste reti pseudo-private difficilmente potranno entrare così tanti utenti da rendere disponibile quel tipo di materiale raro. Cosa che invece adesso avviene con una certa facilità. Materiale raro che, non essendo neppure in vendita, non danneggia le major.Per non parlare di tutta la documentazione tecnica che oggi si riesce a trovare con il p2p, e che altrimenti sarebbe disponibile solo a pagamento. Penalizzando quindi chi ha voglia di imparare ma non ha i mezzi per farlo.Bah, se si dedicassero a fare film decenti invece di romperci le scatole...CYA
  • allanon scrive:
    Re: vivrà il P2P ???
    Il creatore di Winny non è stato denunciato a caso. In giappone la rete è circa dieci volte più veloce della nostra. Quanto tempo passerà prima che programmi come Winny siano facilmente utilizzabili anche in Italia? E vero, in Italia le innovazioni arrivano a passo di lumaca, ma d'altronde anche l'IPV6 non è esattamente dietro l'angolo.Non è che la cosa mi faccia particolarmente piacere, quando troppa gente comincia a nascondersi vuol dire che è la legge ad essere sbagliata e non le persone, ma se le major non cabiano in fretta stada credo che i programmi criptati avranno un ampio successo annullando di fatto il poblema della scarsità di materiale condiviso.- Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: allanon

    Mai sentito parlare di proxy? E di
    programmi

    p2p criptati?

    L' IPV6 non femerà un bel nulla.

    Hai mai sentito invece dei programmi
    criptati con cui non si scarica una mazza?
    Dei proxy con cui scarichi a 0,5 kb se ti va
    bene?
  • Anonimo scrive:
    Re: vivrà il P2P ???
    ciao,ho sentito parlare di proxy, ma comunque avra pure un log di tutti gli ip connessi, e non credo che un gestore si metta a discutere troppo con eventuali finanzieri in ufficio.magari oggi si, ma nel futuro credo che si cercherà sempre di più di limitare le possibilità di "divertirsi" in rete.Magari viaggio troppo di fantasia, ma con un ip fisso ugnuno avrà il suo provider e solo quello (tipo rete telefonica),quindi i proxi sarannno gli stessi provider. e se gli stessi poi ti impediranno di comunicare con un segnale criptato?????D'altronde già oggi certi provider chiudono alcune porte usate da kazaa o amici.ciaos.
  • Anonimo scrive:
    Re: vivrà il P2P ???
    - Scritto da: allanon
    Mai sentito parlare di proxy? E di programmi
    p2p criptati?
    L' IPV6 non femerà un bel nulla.Hai mai sentito invece dei programmi criptati con cui non si scarica una mazza? Dei proxy con cui scarichi a 0,5 kb se ti va bene?
  • Anonimo scrive:
    la società rovina il p2p
    a dire il vero, non tutta la società. Solo quelli come te.
  • allanon scrive:
    Re: vivrà il P2P ???
    Mai sentito parlare di proxy? E di programmi p2p criptati?L' IPV6 non femerà un bel nulla.- Scritto da: Anonimo
    Volevo sapere la vostra opinione sul fatto
    che tra poco verrà utilizzata la
    tecnologia IPv6 che permetterebbe
    virtualmente di avere un indirizzo IP
    univoco per ogni macchina collegata alla
    rete.
    I provider sicuramente sfrutteranno qyesro
    fatto, quindi forse tra poco ogni pc
    avrà il suo IP, magari gia definito
    in fase di assemblaggio e quindi non
    modificabile. Sicuramente questo numero
    verrà registrato all'acquisto del pc
    e sarà quindi identificativo della
    persona.
    Basta poco per capire che risalire agli
    utenti connessi a reti p2p sara sicuramente
    più facile e molti saranno
    scoraggiati a farlo.
    Anzi, secondo me il P2p sara un servizio
    fornito dai provider, che renderanno attive
    le porte o i servizi degli utenti in base
    alle loro richieste (soldi).
    Gia' mi immagino schiere di hacker al lavoro.

    il P2p come c'è oggi verrà
    ucciso o ridimensionato da sto protocollo??
    credo sicuramente di no, pero non riesco IO
    ad immaginare come.

    ciao
    grazie
    s.
  • Anonimo scrive:
    vivrà il P2P ???
    Volevo sapere la vostra opinione sul fatto che tra poco verrà utilizzata la tecnologia IPv6 che permetterebbe virtualmente di avere un indirizzo IP univoco per ogni macchina collegata alla rete.I provider sicuramente sfrutteranno qyesro fatto, quindi forse tra poco ogni pc avrà il suo IP, magari gia definito in fase di assemblaggio e quindi non modificabile. Sicuramente questo numero verrà registrato all'acquisto del pc e sarà quindi identificativo della persona.Basta poco per capire che risalire agli utenti connessi a reti p2p sara sicuramente più facile e molti saranno scoraggiati a farlo. Anzi, secondo me il P2p sara un servizio fornito dai provider, che renderanno attive le porte o i servizi degli utenti in base alle loro richieste (soldi).Gia' mi immagino schiere di hacker al lavoro.il P2p come c'è oggi verrà ucciso o ridimensionato da sto protocollo?? credo sicuramente di no, pero non riesco IO ad immaginare come.ciao grazies.
  • Anonimo scrive:
    Fine degli intermediari...
    ... che gli artisti vendano la loro musica on line e noi gliela compreremo.Basta majior, basta supporti fisici, basta RIAA, basta SIAE, basta governi compiacenti alle lobby, (ricordatevene alle prossime elezioni)
  • Anonimo scrive:
    Re: Il p2p rovina la società

    Può sembrare un titolo da TROLL ma vi
    assicuro che non lo è.ROTFL. Grazie infinite, ho riso di gusto. Il post più esilarante degli ultimi mesi su PI.
  • Anonimo scrive:
    Re: Il P2P non è un problema per gli autori.
    - Scritto da: Segfault
    Ma per le Major. Se gli artisti scoprono che
    possono fare i soldi distribuendo i propri
    lavori su Internet o attraverso distributori
    indipendenti (es: www.cdbaby.com) non ci
    sarà più bisogno di RIAA e
    simili.?????? ma credi che lgi artisti come gli chiami tu (per me la magggior parte sono solo pubblicizzati e basta ! )vivono su venere ?? non hai pensato che i loro interessi gli sappiano fare meglio di te di me ?? non devono soprire propio niente !!!
    Come mai su un CD da 20 dollari solo 1 o 2
    dollari vanno all'autore? e tu come fai a sapere che 1 o 2 dollari ( comunque da 1 a 2 c'è il doppio !!) vanno all'autore ??E tutto il resto
    dove finisce? Tutto il resto dove viene
    SPRECATO? Nelle cause miliardarie fatte ai
    danni di ragazzini di 12 anni?secondo te le major fanno i miliardi per denunciare e far processare ragazzini ?? qualche soldino in barche ville feste ferie donnne no ???
    è ora che gli artisti incomincino a
    porsi queste domande. Chi è il vero
    ladro? è proprio vero che è
    l'utente finale? O ci sono altri ladri da
    qualche altra parte che magari stanno
    facendo di tutto per distogliere
    l'attenzione degli artisti?probabilmente agli "artisti" non gli frega molto se ci sono ladri finche fanno miglioni senza far fatica
    Io personalmente è da molto molto
    tempo che non acquisto più CD audio
    (almeno quelli i cui prezzi vanno oltre i 10
    euro a CD), questo perché non ho
    nessuna intenzione di finanziare cause
    contro utenti innocenti e in particolare
    bambini e ragazzini. Spero decidiate di fare
    altrettanto. Se siamo in tanti a farlog gli
    servirà da lezione e forse le cose
    cambieranno in meglio per tutti.io cd non gli compero non tanto per i soldi anche se è un ottimo motivo.....ma perche il mio denaro per quello che producono non se li meritano !!!!!

    Bye,
    Luca
    • Anonimo scrive:
      Re: Il P2P non è un problema per gli aut
      - Scritto da: Anonimo
      non hai pensato che i loro
      interessi gli sappiano fare meglio di te di
      me ??E tu pensi che in regime di monopolio essi abbiano altre possibilità? Chi c'è oltre la RIAA o la SIAE a cui rivolgersi? Non sai che non è possibile in Italia realizzare associazioni di autori simili alla SIAE perché appunto trattasi di monopolio non solo legalizzato, ma addirittura protetto dallo Stato?
      e tu come fai a sapere che 1 o 2 dollari (
      comunque da 1 a 2 c'è il doppio !!)
      vanno all'autore ??È molto semplice. L'ho chiesto direttamente alla SIAE. Questo qualche anno fa (2 o 3 non ricordo). Le cose potrebbero essere cambiate ora, ma ne dubito visto che un monopolio non deve certo chiedere nulla a nessuno né cambiare le proprie regole se sono vantaggiose così come sono.Comunque ti invito a fare altrettanto (ossia INFORMARTI PRIMA DI SCRIVERE) e poi venire qui a smentirmi se ce la fai.
      secondo te le major fanno i miliardi per
      denunciare e far processare ragazzini ??
      qualche soldino in barche ville feste ferie
      donnne no ???Bé, certo, c'è certamente anche questo. In ogni caso non mi va proprio che i miei soldi siano usati da chiunque oltre all'autore e gli artisti che sto pagando (a parte un PICCOLO contributo per supporto e distribuzione naturalmente).I soldi che io do agli artisti quando compro una loro opera DEVONO andare INTERAMENTE o quasi a questi... non mi va proprio che vadano a finanziare barche, ville o processi a ragazzini.
      probabilmente agli "artisti" non gli frega
      molto se ci sono ladri finche fanno miglioni
      senza far faticaBene, in questo caso si meritano di non essere pagati affatto perché così facendo stanno danneggiando tutti noi utenti e anche i futuri artisti.
      io cd non gli compero non tanto per i soldi
      anche se è un ottimo motivo.....ma
      perche il mio denaro per quello che
      producono non se li meritano !!!!!Ognuno è libero di fare quello che gli pare con i propri soldi.Bye, Luca
    • Anonimo scrive:
      Re: Il P2P non è un problema per gli aut
      Un'ultima cosa, non prenderla come un offesa, ma controlla per favore il tuo italiano nei prossimi post che fai.Bye, Luca
    • Anonimo scrive:
      Re: Il P2P non è un problema per gli aut
      - Scritto da: Anonimo
      - Scritto da: Segfault

      Come mai su un CD da 20 dollari solo 1

      o 2 dollari vanno all'autore?

      e tu come fai a sapere che 1 o 2 dollari (
      comunque da 1 a 2 c'è il doppio !!)
      vanno all'autore ??Sì è una cifra abbastanza corretta quella che ha citato.Ti riporto una statistica pubblicata qualche anno fa quando i prezzi erano ancora in Lire (e il CD costava 2 o 3 mila lire in meno di adesso) in merito alla distribuzione dei proventi della vendita dei CD:AUTORE ca L 2.500CASA DISCOGRAFICA ca L 22.000NEGOZIANTE ca L 7.000TOTALE SENZA IVA ca L 31.500IVA (20%) ca L 6.300----------------------------------------------------TOTALE ca L 37.800
  • Anonimo scrive:
    Re: Il p2p rovina la società
    Sai, dopo aver letto il tuo scritto vorrei proprio andare a fare una indagine per vedere quanti di quei bambini hanno il computer in casa ed a 12 anni si interessano di musica tanto da scaricarla. Le Baby Gang come le definisci tu, per me hanno un altro orientamento, sono quei bambini con i genitori che lavorano e non hanno nessuno chi gli dia un sonoro schiaffone quando sbagliano, conseguentemente ritengono che ogni cosa fatta è lecita e quindi si può replicare, bada bene non è che con lo schiaffone si risolvono le questioni, ma con il rispetto che è a caduta libera nelle nuove generazioni perchè l'assenza di chi genera insegnamento alla propria prole porta inevitabilmente alla strafottenza di chi manca di educazione, se poi ci sommi che molti genitori si fanno chiamare per nome e anzichè fare la parte dei genitori vogliono fare gli amici, questo è l'unico risultato che si ottiene, da qui un consiglio: la prossima volta che hai una stronzata da esporre scrivila sulla carta igenica, gettala nel cesso e tira lo sciacquone, non renderla pubblica su PI a me hai dato solo idea che sei molto limitato nei ragionamenti.Senza offesa.Cordiali saluti
  • Anonimo scrive:
    Il p2p rovina la società
    Può sembrare un titolo da TROLL ma vi assicuro che non lo è.Vi dico la mia esperienza, qui dietro casa mia molte famiglie portano i loro bimbi ai giardiniper farli giocare un po', e parlo di bambini molto piccoli 2-5 anni.Ecco ci sono delle bande di ragazzini di circa 12 anni che rubano i cappottini, i giochi, le palline di questi bambini, anzi a volte prima ci giocano e poi le bucano. E nessuno riesce a farci nulla, perché anche se hanno 12 anni sono degli autentici delinquenti da strada, insomma parlo delle BABY GANGS.Perché ai miei tempi queste cose non succedevano? C'erano sì i teppisti però almeno i bambini di 2 anni li lasciavano stare.Ve lo dico io perché: i giuovani adesso anche in età giuovanissima hanno un computer collegato a internet con banda larga e crescono sentendo questi termini strani e fuorivianti tipo: software non proprietario, condivisione, TUTTO gratis.Ecco loro a furia di scaricare film, software e musica senza averne diritto si convincono che anche nel mondo reale questo sia possibile. Non riescono a percepire il senso di proprietà, tutto quello che è condiviso nei giardini è loro, possono anche romperlo perché probabilmente loro vedono gli oggetti come 'scaricati' e sono convinti che agli 'uploader' sia rimasta una copia identica.Io dico, fermiamo questo fenomeno, facciamo qualcosa per questi bambini prima che sia troppo tardi, quel bambino nella culla a cui hanno rubato i calzini di Winnie de pooh potreste essere voi, pensateci.
  • Anonimo scrive:
    Re: Non è una verità scomoda
    - Scritto da: Anonimo
    E' una panzana inventata per fare propaganda
    al P2P illegale, peggio di questo non si
    può inventare.L'articolo cita una precisa ricerca condotta su 3000 artisti.Alla quale tu opponi le tue parole vuote.
  • Anonimo scrive:
    Non è una verità scomoda
    E' una panzana inventata per fare propaganda al P2P illegale, peggio di questo non si può inventare.
  • Anonimo scrive:
    Il P2P non è un problema per gli autori.
    Ma per le Major. Se gli artisti scoprono che possono fare i soldi distribuendo i propri lavori su Internet o attraverso distributori indipendenti (es: www.cdbaby.com) non ci sarà più bisogno di RIAA e simili.Come mai su un CD da 20 dollari solo 1 o 2 dollari vanno all'autore? E tutto il resto dove finisce? Tutto il resto dove viene SPRECATO? Nelle cause miliardarie fatte ai danni di ragazzini di 12 anni?È ora che gli artisti incomincino a porsi queste domande. Chi è il vero ladro? È proprio vero che è l'utente finale? O ci sono altri ladri da qualche altra parte che magari stanno facendo di tutto per distogliere l'attenzione degli artisti?Io personalmente è da molto molto tempo che non acquisto più CD audio (almeno quelli i cui prezzi vanno oltre i 10 euro a CD), questo perché non ho nessuna intenzione di finanziare cause contro utenti innocenti e in particolare bambini e ragazzini. Spero decidiate di fare altrettanto. Se siamo in tanti a farlog gli servirà da lezione e forse le cose cambieranno in meglio per tutti.Bye, Luca
  • Anonimo scrive:
    ma gli artisti non sono i proprietari...
    penso anche io che in realtà il p2p contribuisca, sia pure indirettamente, alle vendite.i dischi che ho *comprato* negli ultimi tre anni li ho comprati solo perché li ho prima sentiti grazie al p2p.credo anche che molte delle opere scaricate non sarebbero state comunque ascoltate: le si scarica per curiosità e non le si sente più. sarebbe stato ingiusto far pagare il prezzo di un cd (ad es.) solo per "vedere" la "scommessa" se piacesse o meno.questo detto però bisogna considerare che agli artisti va solo una fettina minuscola dei proventi delle vendite. loro in linea di massima non sono i titolari del copyright, lo sono le major.cioè all'artista gli può stare benissimo che io mi scarico il suo cd: non è lui a "rimetterci": è la major per cui lui lavora e alla quale ha venduto i diritti delle sue opere.quello che auspicherei è che sempre più artisti si dedicassero alle autoproduzioni, usando anche internet come strumento di distribuzione. ad es. un gruppo che a me piace molto, i Red Lorry Yellow Lorry, sul loro (pessimo) sito www.red-lorry-yellow-lorry.com fanno scaricare un loro brano del loro prossimo cd. poi se uno vuole può scaricare gli altri 3 brani ad un costo irrisorio, 2 euro ciascuno.ma quanto risparmiano così? niente spedizioni, niente cd da bruciare, copertine da stampare ecc....
    • Anonimo scrive:
      Re: ma gli artisti non sono i proprietari...
      - Scritto da: Anonimo
      penso anche io che in realtà il p2p
      contribuisca, sia pure indirettamente, alle
      vendite.

      i dischi che ho *comprato* negli ultimi tre
      anni li ho comprati solo perché li ho
      prima sentiti grazie al p2p.

      credo anche che molte delle opere scaricate
      non sarebbero state comunque ascoltate: le
      si scarica per curiosità e non le si
      sente più. sarebbe stato ingiusto
      far pagare il prezzo di un cd (ad es.) solo
      per "vedere" la "scommessa" se piacesse o
      meno.

      questo detto però bisogna considerare
      che agli artisti va solo una fettina
      minuscola dei proventi delle vendite. loro
      in linea di massima non sono i titolari del
      copyright, lo sono le major.

      cioè all'artista gli può stare
      benissimo che io mi scarico il suo cd: non
      è lui a "rimetterci": è la
      major per cui lui lavora e alla quale ha
      venduto i diritti delle sue opere.

      quello che auspicherei è che sempre
      più artisti si dedicassero alle
      autoproduzioni, usando anche internet come
      strumento di distribuzione.

      ad es. un gruppo che a me piace molto, i Red
      Lorry Yellow Lorry, sul loro (pessimo) sito
      www.red-lorry-yellow-lorry.com fanno
      scaricare un loro brano del loro prossimo
      cd.

      poi se uno vuole può scaricare gli
      altri 3 brani ad un costo irrisorio, 2 euro
      ciascuno.

      ma quanto risparmiano così? niente
      spedizioni, niente cd da bruciare, copertine
      da stampare ecc.... AOOOO MA GLI SAI FARE I CONTI ??? 2? X BRANO ....SU UN CD DA 12 CANZONI 24 ? !!!!!!:|PER ME POSSONO TORNARE ...A LAVORARE;)
    • Anonimo scrive:
      Re: ma gli artisti non sono i proprietari...
      - Scritto da: Anonimo
      poi se uno vuole può scaricare gli
      altri 3 brani ad un costo irrisorio, 2 euro
      ciascuno.:|
      ma quanto risparmiano così? niente
      spedizioni, niente cd da bruciare, copertine
      da stampare ecc....E alla luce di cio', vendono i brani a 2 euro cadauno... :|
  • gatsu99 scrive:
    the true hurts !
    ovvio !il web è uno strumento potentissimo in cui chiunque può avereun opportunità di far valere le proprie opinioni o le proprie canzoni o quant'altro e quindi può bypassare le grandi multinazionali che della possibilità di scelta hanno fatto la propria ragione divita .Quindi và censurato a tutti costi.Il che tra l'altro è quello che sta facendo anche se in manieradiversa lo stato americano con la sola differenza che il suo scopo è controllare il tutto in ogni modomentre pechino si orienta verso la completa chiusura versol'esternoin pratica le opinioni della gente fanno paura , il web sta dimostrando che la gente ragiona e bene per di più e quindi potendo contare su un mezzo che ANCORA non è fortemente pilotato da interessi economici come invece sono i giornali o i media esprime le proprie opinioni liberamente con conseguenze che a non tutti piaccionoè questo che fà paura alle major oltre alla favoletta degli mp3scaricati illegalmente . Sono forum come questo che loro nonpossono (SPERO) ancora controllare ed è per questo che vogliono una responsabilità oggettiva dei provider per potert applicare una bella censura dove più fà comodo
  • Anonimo scrive:
    parole magiche
    "E metà di tutti gli artisti afferma invece che le leggi sul copyright tendono a tutelare gli intermediari assai più dei musicisti stessi."
  • Anonimo scrive:
    I veri musicisti.
    Non sono certo quelli che vediamo zompettare in televisione, ma sono quelle migliaia di persone che lavorano ai piani bassi delle major e magari vedono una propria canzone scalare le vette senza nemmeno averne riconosciuta la paternità (a proposito di diritto d'autore).Sono anche tutti quelli che suonano nei locali, nei concerti ed alle manifestazioni dal vivo, magari con un repertorio proprio.E' normale che tutti costoro non vedono l'ora di veder riconosciuto il proprio talento. Internet è la soluzione e le major lo sanno.
  • Anonimo scrive:
    re:forse
    ci sono arrivati.....................forse:o
  • Anonimo scrive:
    ..e dove è finita la petizione...
    ..che tanti bei bravi artisti avevano firmato???
  • Anonimo scrive:
    re:finalmente
    finamelte qualche artista ha capito ke le majors fottono prima i consumatori edi seguito loro......................:)8)
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