ARM inaugura un biennio a base di CPU e DRM

Il designer britannico annuncia la nuova architettura A12 per smartphone di fascia media. Poi ci sono GPU per tutti i gusti. E un chip progettato su richiesta e su misura per Hollywood
Il designer britannico annuncia la nuova architettura A12 per smartphone di fascia media. Poi ci sono GPU per tutti i gusti. E un chip progettato su richiesta e su misura per Hollywood

Il Computex 2013 è stata l’occasione scelta da ARM per annunciare al mondo i suoi nuovi prodotti inerenti CPU, GPU e chip anti-pirateria per gadget mobile. Il designer britannico intende in tal modo servire fasce di mercato sin qui – a suo dire – non presidiate con prodotti specifici e non necessariamente focalizzati sulle sole prestazioni assolute.

La nuova architettura di CPU ARM è Cortex-A12 , chip SoC che già dal nome si posizione a metà strada fra il Cortex-A9 e il vertice prestazionale Cortex-A15. La nuova CPU “corre” meno di A15, in compenso consuma (o dovrebbe consumare) come l’A9 pur contenendo alcune delle caratteristiche avanzate della generazione successiva.

Il Cortex-A12 è il 40 per cento più veloce del Cortex-A9 e supporta l’indirizzamento di memoria a 40-bit (1 Terabyte di memoria RAM supportata come sull’A15), la tecnologia di protezione TrustZone per facilitare i pagamenti sicuri, DRM e quant’altro, le estensioni di virtualizzazione, la configurazione big.LITTLE per funzionare in tandem con un secondo processore sullo stesso dispositivo.

Oltre alla CPU Cortex-A12, al Computex ARM ha presentato la GPU Mali-T622: anche in questo caso si tratta di un processore per i gadget di fascia media con una maggiore efficienza energetica e caratteristiche avanzate come il supporto alle librerie OpenCL 1.1 e applicazioni GPGPU.

Il nuovo prodotto ARM che certamente fa più discutere è Mali-V500, CPU contenente una tecnologia anti-copia realizzata espressamente per gli interessi (e su ordinazione) degli studios Hollywoodiani e i distributori come Netflix, per “proteggere” i contenuti digitali fino ai livelli più bassi dell’hardware dei gadget di consumo.

Le nuove CPU del designer britannico dovrebbero comparire sul mercato entro il 2014-2015, ma ARM si mostra impavida dichiarando di essere “più di una generazione” avanti a Intel. La società spiega che non è tanto il processo produttivo – è comunque pronta la transizione dai 20nm ai 16/14nm – a fare la differenza, quanto il fatto che “l’84 per cento dei primi 25 giochi gratuiti usano codice ARM nativo”.

Alfonso Maruccia

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03 06 2013
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