ARM si dà ai 64-bit

Il designer britannico annuncia la realizzazione di una nuova architettura di processore, destinata a offrire potenza da vendere ai gadget mobile del futuro, a una frazione del consumo energetico
Il designer britannico annuncia la realizzazione di una nuova architettura di processore, destinata a offrire potenza da vendere ai gadget mobile del futuro, a una frazione del consumo energetico

Tempo di importanti novità in casa ARM: il “chip designer” britannico ha annunciato la realizzazione della tecnologia Cortex-A50, nuova microarchitettura che introduce set di istruzioni a 64-bit anche nel mondo mobile. E con più di un occhio ai server, naturalmente.

La nuova architettura ARM comprende i chip Cortex-A57 e Cortex-A53: il primo, dice l’azienda inglese, sarà in grado di offrire performance tre volte superiori a quelle degli smartphone attuali con lo stesso consumo energetico, mentre il secondo garantirà le stesse prestazioni di oggi ma usando solo un quarto dell’energia.

Cortex-A50 si basa sulla microarchitettura ARMv8, importante evoluzione della precedente ARMv7 che introduce – in maniera non dissimile da quanto già successo nel mondo delle CPU per computer – istruzioni e indirizzamento di memoria a 64-bit pur mantenendo la compatibilità con le attuali applicazioni per processori a 32-bit.

A53 e A57 potranno poi essere usate assieme nella cosiddetta configurazione big.LITTLE, dice ARM, dove il processore meno performante potrà occuparsi della maggioranza dei compiti richiesti dall’utente (risparmiando energia) e quello più capace verrà chiamato in gioco solo quando necessario.

Atteso al debutto sul “duro metallo” a partire dal 2014, il design di processore ARMv8 è pensato per il mondo mobile ma anche per i server ARM (o ibridi ARM-x86) che già si affacciano all’orizzonte: tra gli acquirenti di una licenza per la produzione di chip ARMv8 si contano colossi del calibro di Samsung e AMD, e non è un caso che quest’ultima abbia annunciato – con breve anticipo sulla presentazione di Cortex-A50 – nuovi chip Opteron ARM per server da immettere sul mercato nel 2014.

Alfonso Maruccia

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31 10 2012
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