Arrivi da paesi extra UE: novità per le certificazioni

Arrivi da paesi extra UE: novità per le certificazioni

Il Consiglio dell'Unione europea ha allentato alcune restrizioni per gli arrivi da paesi extra UE, mentre l'Italia potrebbe eliminare l'obbligo del test.
Il Consiglio dell'Unione europea ha allentato alcune restrizioni per gli arrivi da paesi extra UE, mentre l'Italia potrebbe eliminare l'obbligo del test.

Il Consiglio dell’Unione europea ha aggiornato la raccomandazione relativa ai viaggi non essenziali da paesi terzi. In pratica sono state allentate o revocate alcune restrizioni per le persone che provengono dall’esterno dell’Unione europea. Intanto il Ministero della Salute potrebbe emanare un’ordinanza per facilitare gli arrivi in Italia da Stati Uniti e altri paesi extra UE. È inoltre allo studio un sistema per il riconoscimento dei Green Pass statunitensi.

Meno restrizioni per i viaggiatori non europei

A fine gennaio, il Consiglio aveva rivisto le misure relative alla libera circolazione all’interno dell’Unione europea, tenendo contro della situazione individuale dei cittadini e non del paese di origine. Simili modifiche riguardano ora gli arrivi da paesi extra UE, considerando la copertura vaccinale e il riconoscimento di un maggior numero di certificati simili al Green Pass.

L’ingresso nei paesi europei è consentito alle persone vaccine e guarite che viaggiano per motivi non essenziali (ad esempio per turismo). In base alla nuova raccomandazione in vigore dal 1 marzo 2022, gli stati membri dovrebbero revocare la restrizione temporanea per le persone che hanno ricevuto l’ultima dose del ciclo di vaccinazione primario almeno 14 giorni e non più di 270 giorni prima dell’arrivo o abbiano ricevuto una dose di richiamo (con un vaccino approvato dall’UE o dall’OMS). Lo stesso vale per le persone guarite dal COVID-19 entro i 180 giorni precedenti il viaggio.

Alle persone vaccinate con un vaccino approvato dall’OMS e alle persone vaccinate con un vaccino approvato dall’UE, ma prive del Green Pass (o certificato equivalente), potrebbe essere richiesto un test PCR negativo effettuato non più di 72 ore prima della partenza e di sottoporsi a quarantena o auto-isolamento.

Attualmente viene riconosciuto il certificato messo da 35 paesi extra UE. L’elenco non comprende gli Stati Uniti perché il certificato è cartaceo. In Italia è necessario richiedere una specifica autenticazione che ostacola il turismo. Gli operatori del settore hanno chiesto di trovare una soluzione al più presto.

Gli albergatori chiedono di eliminare l’obbligo del Green Pass per evitare di concedere un vantaggio ai concorrenti spagnoli e francesi. Il Ministero della Salute potrebbe inoltre allentare le restrizioni per gli statunitensi vaccinati, eliminando l’obbligo del test prima della partenza (in assenza sono obbligatori 5 giorni di isolamento fiduciario).

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Pubblicato il 22 feb 2022
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