A partire dal 1 aprile, quando è iniziata la missione Artemis II, la NASA ha pubblicato numerose immagini della Terra e della Luna scattate dagli astronauti con la reflex Nikon D5, la mirrorless Nikon Z 9 e un iPhone 17 Pro Max, oltre a quelle ottenute con le GoPro Max installate sui pannelli solari della navicella Orion. Le immagini in alta risoluzione sono disponibili su Flickr.
Le migliori immagini della missione Artemis II
La prima spettacolare immagine è stata scattata dopo l’inserzione nell’orbita translunare il 2 aprile. È stata usata la Nikon D5 con ottica 14-24 mm f/2.8. I parametri sono: f/4, lunghezza focale 22 mm, esposizione 1/4 sec e sensibilità ISO 51200. Si possono vedere la Terra con due aurore (in alto a destra e in basso a sinistra), la luce zodiacale (in basso a destra) e Venere (in basso a destra). Qui c’è la foto originale.
La prima immagine della Luna è stata scattata il 3 aprile con la Nikon D5 (ottica 80.0-400.0 mm f/4.5-5.6). I parametri sono: f/16, lunghezza focale 400 mm, esposizione 1/500 sec e sensibilità ISO 500. Qui c’è la foto originale.
Una delle foto più iconiche è stata denominata “Earthset” e ripropone quella scattata durante la missione Apollo 8. Si vede il tramonto della Terra dietro la Luna, mentre in primo piano c’è il cratere Ohm. È stata scattata con la Nikon D5 (ottica 80.0-400.0 mm f/4.5-5.6). I parametri sono: f/8, lunghezza focale 400 mm, esposizione 1/1000 sec e sensibilità ISO 400. Qui c’è la foto originale.
Gli astronauti hanno sorvolato il lato nascosto della Luna per circa sette ore, raggiungendo una distanza minima di circa 6.545 Km. In questa foto si vede il cratere Vavilov. È stata scattata con la Nikon D5 (ottica 80.0-400.0 mm f/4.5-5.6). I parametri sono: f/5.6, lunghezza focale 400 mm, esposizione 1/500 sec e sensibilità ISO 400. Qui c’è la foto originale.
Alla fine del sorvolo è stata scattata la foto dell’eclissi solare con la Nikon D5 (ottica 80.0-400.0 mm f/4.5-5.6). In basso è sinistra c’è Venere. I parametri sono: f/4.5, lunghezza focale 80 mm, esposizione 1/6 sec e sensibilità ISO 40000. Qui c’è la foto originale.




