Assistenza WiFi, guai legali per Apple

Una delle nuove funzionalità di iOS 9 mette Cupertino nei guai: gli utenti si lamentano di un consumo di dati non previsto sulla rete cellulare e denunciano l'azienda. Nessun problema, risponde Apple

Roma – Alcuni utenti di iPhone si sono coalizzati e hanno avviato una class action contro Apple, con l’azienda di Cupertino a loro dire colpevole di aver provocato un consumo non previsto di dati sulla rete cellulare con l’abilitazione di default della funzionalità Wi-Fi Assist su iOS 9.

L’ iniziativa legale parla di danni economici – vale a dire i costi aggiuntivi dovuti all’uso della rete cellulare – di 5 milioni di dollari, è stata avviata presso la corte distrettuale di San Jose in California e arriva dopo giorni di polemiche sulla funzionalità incriminata.

Assistenza Wi-Fi è pensata per sopperire a una connessione Wi-Fi “debole” e garantire un’esperienza di rete sempre fluida, spiega Apple , funziona con la “maggior parte” delle app ufficiali di Cupertino e, per quanto riguarda il consumo di dati, “la quantità di dati cellulare usata potrebbe essere maggiore” ma la maggior parte degli utenti dovrebbero sperimentale “solo una piccola percentuale in più rispetto all’uso precedente”.

La “piccola percentuale in più” con cui ha provato a giustificarsi Apple , sostengono gli utenti nelle lamentele che confluiscono nella class action, può equivalere (su iPhone 5S) al consumo mensile di 7 Gigabyte contro gli 1-2 GB utilizzati nei mesi precedenti all’upgrade a iOS 9.

Cupertino ha aggiornato le spiegazioni sul funzionamento di Wi-Fi Assist dopo le polemiche degli ultimi giorni, ma il fatto che la funzionalità sia abilitata di default non gioverà probabilmente alla posizione dell’azienda quando si tratterà di discuterne in tribunale.

Alfonso Maruccia

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