A fine ottobre, la NASA ha fornito nuove informazioni sulle missioni Artemis III e IV che permetteranno di testare la procedura di docking in orbita terrestre bassa e di portare gli astronauti sulla Luna nel 2028. Durante la Seventh Manned Spaceflight Conference di Pechino, l’agenzia spaziale cinese ha svelato che arrivare sulla Luna entro il 2030.
Astronauti cinesi sulla Luna prima del 2030
Come è noto, Stati Uniti e Cina vogliono arrivare sulla Luna per ottenere una posizione di vantaggio sul concorrente (teoricamente, un singolo paese non potrebbe impedire agli altri di sfruttare le risorse). I politici statunitensi temono che la Cina possa vincere la sfida. In base alla roadmap mostrata dall’agenzia spaziale cinese, questa ipotesi sembra improbabile.
All’inizio del 2027 dovrebbe essere lanciato un razzo Long March 10A (versione con uno stadio senza booster laterali) e la navicella Mengzhou senza astronauti in orbita terrestre bassa. Nel 2028 toccherà al razzo Long March 10 (versione con uno stadio e due booster) senza astronauti e al lander Lanyue che atterrerà sulla Luna.
Nel 2029 verranno lanciati due razzi Long March 10, uno con la navicella Mengzhou (senza astronauti) e uno con il lander Lanyue. È previsto quindi il docking tra navicella e lander in orbita lunare. Infine, prima del 2030 ci sarà un altro lancio di due razzi Long March 10, ma stavolta con astronauti a bordo della navicella Mengzhou che scenderanno sulla Luna con il lander Lanyue.
Non è prevista una missione simile ad Artemis II con astronauti che raggiungono la Luna e ritornano sulla Terra. In base alla roadmap, la Cina dovrebbe quindi arrivare sulla Luna dopo gli Stati Uniti. La missione Artemis IV potrebbe però essere posticipata, lasciando così la vittoria al diretto concorrente. Tutto dipenderà dallo sviluppo dei lander di SpaceX e Blue Origin.