L’autunno è arrivato, un po’ in ritardo rispetto al solito. Le temperature si stanno abbassando, ma abbiamo ancora tutti ben presente il caldo record dell’estate che ci siamo appena lasciati alle spalle. Una serie infinita di ondate di calore che hanno travolto l’Europa, da fine maggio agli ultimi giorni di agosto, creando problemi seri anche per la salute. L’impatto è stato tale da aver provocato oltre 50.000 morti in eccesso.
Sono oltre 50.000 i morti in Europa per il caldo
La stima è quella riportata in uno studio condotto dai ricercatori di Imperial e della London School of Hygiene and Tropical Medicine, pubblicato su Nature Health, analizzando 854 aree urbane distribuite nei 27 Paesi del blocco Ue, nel Regno Unito, in Svizzera e in Norvegia, che in totale raggruppano quasi 173 milioni di abitanti.
Il numero esatto è 50.391, ben più alto rispetto ai 29.480 del 2022 e ai 28.462 del 2003. Va però considerato che l’analisi non ha preso in esame le aree lontane dalle città, dunque il 60% della popolazione, perciò il conteggio finale è inevitabilmente più elevato. Circa un terzo dei decessi è stato registrato nelle due settimane che vanno dal 17 giugno all’1 luglio. Per quanto riguarda l’età, per ovvie ragioni gli anziani sono risultati i più esposti al rischio, ma non i soli.
La mortalità più elevata si riscontra tra gli individui di età pari o superiore agli 85 anni (22.502 decessi in eccesso correlati al caldo), ma anche nella fascia d’età 20-44 anni si registrano circa 833 decessi in eccesso correlati al caldo.
L’Italia è stata particolarmente colpita dalle ondate
Per quanto riguarda nello specifico l’Italia, la posizione geografica del nostro Paese non ha aiutato. Lo si nota chiaramente dal grafico allegato qui sotto.
[…] la mortalità in eccesso media standardizzata per età più alta per milione di abitanti si è verificata a Malta (716), in Italia (561), in Ungheria (537) e in Croazia (461).
