ASUS NC1: la musica in silenzio

Un efficiente sistema attivo di riduzione del rumore è stato abbinato ad un paio di cuffie comode da indossare. Facili da trasportare, sonoro migliorabile

Muoversi in aereo, in metropolitana o in treno, rilassarsi comodamente sul divano, camminare per strada, allenarsi in palestra. Sono tutti momenti in cui ascoltare della buona musica “suona” assolutamente naturale e farlo con un paio di cuffie di qualità, capaci di isolare dal rumore circostante potrebbe essere un’idea molto interessante.

Oggi sul mercato sono disponibili per questo numerosi modelli di cuffie dotate di sistemi di isolamento attivi e passivi. Nell’articolo di oggi vi parleremo delle ASUS NC1, cuffie molto leggere, pensate per gli utenti che viaggiano spesso e dotate di tecnologia Active-Noise-Cancelling (ANC) in grado di ridurre il rumore esterno con un’efficienza fino all’87 percento (e fino 18dB di rumore di fondo).


La confezione

Il produttore offre un completo set di accessori per queste cuffie comprendente una pila mini stilo, un adattatore da mini jack a jack da 6,3mm ed un adattatore da doppio mini jack mono a singolo mini jack stereo (utile ad esempio su alcuni vecchi aerei).


Accessori in dotazione

L’anima di di cuffie da viaggio è chiara da molteplici particolari: le cuffie sono completamente snodabili in modo da poterle racchiudere in poco spazio e ASUS offre fra gli accessori una comoda borsetta rigida nella quale riporre il prodotto con tutti gli accessori.


Borsetta rigida da trasporto

Riportiamo di seguito le caratteristiche tecniche come indicato sul sito del produttore:

  • Driver da 40 mm di diametro realizzato con magnete in neodimio
  • Risposta in frequenza compresa fra 16 Hz e 22.000 Hz
  • Impedenza pari a 32 Ohm
  • Sensibilità in ingresso pari a 102 dB
  • Distorsione armonica totale (THD) ≦ 0,01 percento
  • Lunghezza del cavo pari a 1,8 metri
  • Sistema attivo di cancellazione del rumore in grado di ridurre oltre 18 dB con efficienza fino all’87 percento
  • Durata della batteria con sistema di cancellazione del rumore acceso: fino a 100 ore
  • Dimensioni pari a 175 x 135 x 28 mm
  • Peso pari a 130 g


Cuffie ASUS NC1

Le cuffie di casa ASUS si posizionano a metà strada, in quanto a dimensioni, fra i tradizionali modelli chiusi con grandi padiglioni e quelle auricolari.


Padiglioni morbidi

I due padiglioni dispongono di un morbido rivestimento ricoperto di pelle traspirante all’interno della quale ASUS ha inserito della gomma piuma ad effetto memoria che a contatto con l’orecchio crea un effetto ventosa tale per cui si ottiene già un primo isolamento dal rumore esterno. In aggiunta tale soluzione offre un comfort molto elevato anche per lunghe sessioni di ascolto.


Padiglioni rotanti e snodabili

I padiglioni, veri protagonisti di queste cuffie, possono essere ruotati di 90 gradi e, insieme all’archetto che si piega in più parti permette di “condensarle” in pochissimo spazio. In borsa, in tasca o nel loro astuccio, per averle sempre a portata di mano.


Sistema di controllo

Uno switch permette di accendere il sistema attivo di riduzione del rumore, mentre un potenziometro permette una precisa regolazione del volume. Nel piccolo telecomando incastrato sul cavo delle cuffie NC1 il produttore ha anche integrato un pulsante di muting che permette di tornare immediatamente in contatto con il mondo. Il telecomando dispone anche di una clip per fissarlo alla vostra cintura. Le cuffie sono state provate da alcuni nostri esperti utilizzando un sistema audio hi-fi e confrontando l’ascolto con altri modelli per meglio valutarne pregi e difetti. Il sistema è composto da un sintoamplificatore A/V Denon AVR 1909 con lettore CD Pioneer connesso su ingresso digitale. Abbiamo collegato l’ingresso audio delle cuffie sull’uscita del sintoamplificatore per ascoltare diversi CD musicali comprendenti più generi musicali fra cui classica, pop, house, lounge e rock.

In tutti i casi le caratteristiche che abbiamo rilevato per queste cuffie sono:

  • Bassi molto morbidi anche se un po’ imprecisi : la risposta ai bassi delle cuffie NC1 è morbida tanto che anche i secchi colpi di batteria vengono smussati. L’ascolto resta comunque piacevole.
  • Medi di qualità accettabile : la voce e le altre tonalità medie vengono ben riprodotte seppure notiamo la mancanza di un po’ di presenza.
  • Alti poco cristallini : ove maggiormente peccano queste cuffie è nella riproduzione delle note alte che sembrano mancare, come se la curva della risposta in frequenza avesse un taglio abbastanza in basso.

In generale il suono che viene fuori da queste cuffie risulta essere un po’ impastato, mancante di dinamica, non molto cristallino, con una buona risposta ai bassi ed ai medi ma non ottimale sulle note alte.

Il livello di volume offerto è sufficiente a qualunque scopo, considerando che esso è ulteriormente valorizzato dalle tecnologie di isolamento attivo e passivo. L’utilizzo delle cuffie con sistema di riduzione del rumore attivo, inoltre, offre un’ulteriore amplificazione del segnale audio.

Un consiglio: a causa dell’amplificatore e della circuiteria di eliminazione del rumore interna non collegate queste cuffie ad un sistema che non sia correttamente messo a terrà altrimenti udirete un ronzio assolutamente non accettabile.

Oltre alla qualità audio abbiamo preso in considerazione il comfort garantito da queste cuffie. Anche a seguito di un loro utilizzo ininterrotto per diverse ore, la pelle dei padiglioni morbidamente rivestita fa sì che le orecchie non ne escano affaticate. Inoltre, la possibilità di regolare l’archetto con molta precisione permette di adattare al meglio le cuffie alla propria testa.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Teo_ scrive:
    Rischioso distribuire il kit
    "La distribuzione del tool per DoS fatti in casa, dice il collettivo di hacker tedeschi, servirà augurabilmente a esporre i problemi infrastrutturali del protocollo SSL e spingerà l'industria tecnologica a metterci finalmente una pezza."Mi auguro sia sufficiente laver dimostrato la vulnerabilità per far correre tutti ai ripari senza bisogno di distribuire il tool, altrimenti è come dire: «Regalo kit di armi batteriologiche così la società si attrezza per difendersi».
    • krane scrive:
      Re: Rischioso distribuire il kit
      - Scritto da: Teo_
      "La distribuzione del tool per DoS fatti in casa,
      dice il collettivo di hacker tedeschi, servirà
      augurabilmente a esporre i problemi
      infrastrutturali del protocollo SSL e spingerà
      l'industria tecnologica a metterci finalmente una
      pezza."
      Mi auguro sia sufficiente laver dimostrato la
      vulnerabilità per far correre tutti ai ripari
      senza bisogno di distribuire il tool, altrimenti
      è come dire: «Regalo kit di armi
      batteriologiche così la società si attrezza per
      difendersi».La vulnerabilita' si sapeva da una vita e nessuno e' mai corso ai ripari... E' un problema del protocollo. E nessuno ha fatto niente fin'ora, perche' avrebbe dovuto cambiare qualcosa ?
      • Teo_ scrive:
        Re: Rischioso distribuire il kit
        - Scritto da: krane
        - Scritto da: Teo_

        "La distribuzione del tool per DoS fatti in
        casa,

        dice il collettivo di hacker tedeschi,
        servirà

        augurabilmente a esporre i problemi

        infrastrutturali del protocollo SSL e
        spingerà

        l'industria tecnologica a metterci
        finalmente
        una

        pezza."


        Mi auguro sia sufficiente laver dimostrato
        la

        vulnerabilità per far correre tutti ai ripari

        senza bisogno di distribuire il tool,
        altrimenti

        è come dire: «Regalo kit di armi

        batteriologiche così la società si attrezza
        per

        difendersi».

        La vulnerabilita' si sapeva da una vita e nessuno
        e' mai corso ai ripari... E' un problema del
        protocollo. E nessuno ha fatto niente fin'ora,
        perche' avrebbe dovuto cambiare qualcosa
        ?OK per lSSL renegotiation: li chi cè chi si è mosso e chi non lo ha fatto si arrangi, ma laltro tipo di attacco non ho capito se si riferisce a qualsiasi connessione SSL o solo se il server usa la (bacata) TLS 1.0.Intendo dire che: se la soluzione è passare a TLS 1.1/2 OK, un po di strizza può far bene, ma se al momento non ci sono soluzioni, è come dare gli strumenti a chiunque per fare un attacco terroristico.
  • pineApple scrive:
    Quando lo segnalai...
    Quando segnalai io la cosa ad Apple, mi dissero che era una features e che non poteva mai accadere. Oggi gli iPhogn sono tutti potenziali bersagli...
  • hermanhesse scrive:
    XXXXX
    Hanno fatto bene. È una cosa risaputa (e non si capisce perchè un protocollo del genere debba agire in questo modo). Forse adesso le cose miglioreranno.
Chiudi i commenti