Gli esperti del CERT-AgID (Computer Emergency Response Team dell’Agenzia per l’Italia Digitale) ha individuato una nuova campagna di phishing che sfrutta nome, loghi e grafiche della Polizia di Stato e di pagoPA per convincere gli utenti a pagare un’inesistente multa per violazione del codice della strada. È simile a quella scoperta a fine maggio che sfruttava il nome della piattaforma SEND.
Siti fasulli per rubare i dati della carta di credito
Non è noto come arriva la falsa comunicazione agli utenti (quasi sicuramente via email). Cliccando sul link viene aperto un sito di phishing con design simile a quello legittimo della Polizia Stradale che permette la consultazione dei verbali di violazione al codice della strada. C’è solo una piccola differenza: la scritta “Polizia di Stato” si trova al centro della parte superiore, invece che nell’angolo sinistro.
L’utente deve quindi accedere all’area riservata inserendo la targa del veicolo e il codice fiscale del proprietario (primi due dati rubati dai cybercriminali). L’accesso all’area personale del sito legittimo avviene invece con SPID o CIE.
Dopo l’inserimento dei dati viene mostrato un “estratto conto” con data e tipo di infrazione. La multa è 42,00 euro, se viene pagata entro 15 giorni. Cliccando sul pulsante “Paga ora” viene mostrata una pagina simile a quella di pagoPA. In realtà, il sito è sempre lo stesso.
Vengono quindi chiesti l’indirizzo email e successivamente i dettagli della carta di pagamento (nome del titolare, numero carta, data di scadenza e codice CVV). Ovviamente verranno inviati al server controllato dai cybercriminali. Il CERT-AgID ha chiesto la disattivazione dei domini che ospitano le pagine di phishing.
Gli utenti non devono mai cliccare su link ricevuti via email o SMS, ma accedere direttamente al sito ufficiale della Polizia di Stato. Tra l’altro, gli utenti possono solo consultare i verbali, comunicare i dati del conducente o disconoscere il veicolo, non pagare la multa.
