Australia, attivisti contro i filtri

Una petizione per convincere le autorità a tornare sui propri passi. I cittadini australiani non intendono sottostare a filtri restrittivi e inefficaci

Roma – I filtri australiani mobilitano i netizen, che a loro volta mobilitano gli attivisti per far convergere in una campagna ad hoc tutte le rimostranze della società civile: temono che i filtri di stato possano imbrigliare contenuti perfettamente legali, temono che possano negare ai cittadini l’accesso ai contenuti della rete.

A gestire il dissenso dei cittadini australiani è GetUp : invita tutti a sottoscrivere una petizione rivolta direttamente al ministro delle Comunicazioni Stephen Conroy, che con ogni mezzo sta tentando di convincere la società civile della necessità dei setacci. “Non voglio che il governo imponga limitazioni draconiane su Internet capaci di limitare l’economia digitale” recita il testo della missiva che verrà recapitata al Ministro.

Non si tratterebbe solo di epurare la rete dalla pedopornografia e dai contenuti illegali: i filtri, a meno che non si decida per l’opt-out, potrebbero trattenere anche contenuti che i cittadini più sensibili ritengono inappropriati, fra cui pornografia , gioco d’azzardo, risorse informative dedicate ad argomenti dibattuti come l’eutanasia. Senza contare il numero di siti estromessi perché considerati falsi positivi .

Una folta schiera di politici e di provider ha già espresso il proprio dissenso nei confronti dei filtri. Le autorità sono ora a conoscenza del fatto che anche 40mila cittadini non è disposta a barattare la qualità e l’integrità della propria connessione con degli ostacoli alla libertà di navigazione. ( G.B. )

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  • Marcello Mazzilli scrive:
    La crisi viene proprio da qua
    Debito sul debito sul debito. Debito al quadrato. Debito al cubo. La lehman brothers indebitata per 35 volte il proprio capitale. Dal 1920 in Europa e dal 1971 in USA i governi hanno sganciato la moneta dall'oro. Da tre anni inoltre la FED americana non solo stampa tutta la moneta che vuole senza legarla all'oro o altre ricchezze reali, ma ha dichiarato che non comunicherà più neanhce quanta. Ma come funziona il giochetto? Su cosa è basata tutta l'economia mondiale?Andate qua: http://www.youtube.com/watch?v=bhXbHXnh6HM
  • Marco Martiniell o scrive:
    disinformazione e ignoranza
    E' difficile leggere e digerire tante nefandezze in una volta sola. Suggerirei all'autrice dell'articolo di STUDIARE un po' di economia, o quanto meno il funzionamento della moneta, prima di sentenziare castronerie tipo "il denaro è una convenzione" o elaborare pittoresche teorie in cui un modello alternativo di emissione del denaro "miracolosamente" offre più benessere ed equità a tutti. Dove ha studiato l'autrice, su topolino?
    • mafe scrive:
      Re: disinformazione e ignoranza
      - Scritto da: Marco Martiniell o
      E' difficile leggere e digerire tante nefandezze
      in una volta sola. Suggerirei all'autrice
      dell'articolo di STUDIARE un po' di economia, o
      quanto meno il funzionamento della moneta, prima
      di sentenziare castronerie tipo "il denaro è una
      convenzione" o elaborare pittoresche teorie in
      cui un modello alternativo di emissione del
      denaro "miracolosamente" offre più benessere ed
      equità a tutti. Dove ha studiato l'autrice, su
      topolino?Marco, immagina tu abbia letto i due studi che linko, sì?
      • ... scrive:
        Re: disinformazione e ignoranza
        Io li sto leggendo, grazie per averli linkati :DSolo una cosa, nel saggio di Piccoli e Rossi sull'ontologia del denaro, fanno uso della teoria di Searle, che individua una delle caratteristiche alla base della nascita del denaro come "intenzionalità collettive", egli afferma che alla base del denaro, grazie a delle regole costitutive, vi sia un'intenzione volontaria.Quando, invece, secondo la teoria dell'ordine spontaneo, a cui si ispirò, il denaro è frutto dell'azione umana ma non della sua intenzione, quindi derivante da azioni NON intenzionali.Linguaggio, religione, denaro, mercato sono frutti delle azioni non intenzionali degli individui, il sistema è indipendente dalla volontà dei singoli e riconoscibile da chiunque e in qualunque cultura, indipendentemente dal mezzo usato, non è la banconota ma la funzione ad essere riconoscibile, altrimenti commerciare fra culture diverse, sarebbe stato impossibile.L'altro studio parla della necessità di creare una valuta virtuale, i-WAT, che abbia come base internet. Ora, sarò tonto e forse non ho afferrato bene cosa intendevi dire con il tuo articolo, ma quale vantaggio porterebbe tale soluzione nella vita quotidiana?
        • Mart scrive:
          Re: disinformazione e ignoranza
          Quando Searle parla di "Intenzionalità Collettiva" non fa riferimento a una "intenzione volontaria" come dici, il concetto non ha nulla a che spartire con la volontà dei singoli individui e le loro credenze; l'intenzionalità collettiva di cui Searle parla, è in altre parole la fiducia che la collettività ripone nel denaro. Il denaro moderno, spesso non a caso chiamato anche "fiduciario", si fonda in buona parte su questo punto.Il medesimo discorso può essere fatto per altre istituzioni sociali quali il diritto, il linguaggio, lo stato. Sono cose che ereditiamo e sui cui abbiamo scarsa o nulla influenza a livello individuale, ma è attrettanto vero che sono frutto di una convenzione che viene reiterata nel tempo; non c'è nulla di naturale o di dovuto nello stato ad esempio, è per questo che cambia nel tempo ed è per questo che alcune società lo hanno sviluppato in certi modi e altre in altri e altre ancora non lo hanno affatto.
          • ... scrive:
            Re: disinformazione e ignoranza
            Perdonami ma il concetto di collettività non esiste, si tratta di insiemi di azioni individuali. Non esiste una collettività che ha fiducia, esistono singoli individui. Da quanto ho capito del pensiero di Searle, per lui ogni azione deriva volontariamente dalla mente dell'individuo. Va beh è soltanto un crampo mentale. Ma se sbaglio indica un libro che possa illuminarmi sulla questione, ciao :)
  • Riccardo Landi scrive:
    molto interessante
    Ottimo articolo. Purtroppo non comprensibile a tutti gli informatici perchè tratta in maniera velata tematiche come il credito frazionale e altre che se venissero conosciute dai pi2ù porterebbero a rivoluzioni di piazza. Simmel definiva il denaro una " astrazione reale " . I nuovi sistemi informatici consentiranno una creazione del denaro pi ù democratica.
  • Massimo scrive:
    ma zopa e kiva sono denaro vero !
    non capisco cosa possano c'entrare con delle azioni di facebook, sai...
  • Nome e Cognome scrive:
    Continuo a preferire...
    ...i soldi che frusciano.
    • IoIoIo scrive:
      Re: Continuo a preferire...
      AMEN
    • Azzolina scrive:
      Re: Continuo a preferire...
      Meglio l'oro. Il denaro si svaluta, l'oro nei secoli ha mantenuto o aumentato il suo valore in relazione agli altri beni. Chi ha "qualche spicciolo" da parte lo converta in oro. E vivrà felice!
  • z f k scrive:
    comprare oggi con i soldi di domani
    pagare con un anticipo sui miei possibili guadagni futuri Esiste eccome, e' quella sorta di strozz... finanziamento del credito al consumo.Si fa per pagare il latte, ma anche per le ferie, per i regali di natale, per il frigo o la lavatrice, il dentista, eccetera.Se poi non si riesce a pagare, se ne apre un altro e se non si riesce a pagare neanche quello... si va a mimandarai3 :D (oppure si finisce nelle mani di uno strozzino).CYA
    • mafe scrive:
      Re: comprare oggi con i soldi di domani
      - Scritto da: z f k
      pagare con un anticipo sui miei possibili
      guadagni
      futuri

      Esiste eccome, e' quella sorta di strozz...
      finanziamento del credito al
      consumo.
      Si fa per pagare il latte, ma anche per le ferie,
      per i regali di natale, per il frigo o la
      lavatrice, il dentista,
      eccetera.
      Se poi non si riesce a pagare, se ne apre un
      altro e se non si riesce a pagare neanche
      quello... si va a mimandarai3 :D (oppure si
      finisce nelle mani di uno
      strozzino).Sì, ma è comunque diverso da quello che è permesso alle aziende, che sulle azioni non pagano interessi (anzi, ricevono cash).
    • Funz scrive:
      Re: comprare oggi con i soldi di domani
      Da noi fino a poco tempo fa c'era un sano orrore per l'indebitamento (le cambiali erano una spada di Damocle!), e una bella propensione al risparmio.Così adesso siam messi meglio degli americani, che invece hanno speso e spanto (o spaso? o spanduto?) a credito, e adesso sono con l'acqua alla gola.Per questo mi facevano orrore gli spot che ti consigliavano di indebitarti per farti una vacanza ai tropici, come se fosse una cosa furba! Spero di non doverli risentire mai piùRicordo che c'è un'enorme massa di consumatori americani che inizia a non farcela più a pagare le rate della carta di credito. E' la prossima bomba che sta per esplodere in mano alle banche e alle finanziarie USA. Come cifre totali siamo lontani da quelle iperboliche dei mutui subprime e dei derivati, ma sappiamo che attualmente il sistema è parecchio fragile, e una botta simile potrebbe risultare fatale.
  • Andrea Girelli scrive:
    Non solo Zopa
    Hei, siamo più piccoli ma ci siamo anche noi: www.boober.it.
    • mafe scrive:
      Re: Non solo Zopa
      - Scritto da: Andrea Girelli
      Hei, siamo più piccoli ma ci siamo anche noi:
      www.boober.it.Ciao Andrea, vi testo subito :-)
  • emmeesse scrive:
    inconsistenza
    "l'inconsistenza della moltiplicazione del valore inesistente."parole tue mafe.ed io concordo.ricordiamolo.
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