Aziende AI si impegnano a ridurre i costi energetici

Aziende AI si impegnano a ridurre i costi energetici

Amazon, Google, Meta, Microsoft, OpenAI, Oracle e xAI hanno promesso di coprire i maggiori costi energetici associati alla costruzione dei data center.
Aziende AI si impegnano a ridurre i costi energetici
Amazon, Google, Meta, Microsoft, OpenAI, Oracle e xAI hanno promesso di coprire i maggiori costi energetici associati alla costruzione dei data center.

Anthropic, Microsoft e OpenAI avevano già promesso di pagare interamente i costi energetici associati ai data center AI e quindi di non causare un aumento delle bollette di elettricità per i cittadini statunitensi. Ieri sera, sette aziende hanno formalizzato gli impegni con la firma del Ratepayer Protection Pledge alla presenza di Donald Trump alla Casa Bianca. In alcuni Stati potrebbe essere sospeso il rilascio dei permessi.

Cinque impegni delle aziende AI (non vincolanti)

Trump sottolinea che i data center necessari per cloud computing e intelligenza artificiale devono essere costruiti negli Stati Uniti per eliminare la dipendenza da industrie straniere e supportare economia e sicurezza nazionale. Questi data center sono tuttavia “affamati” di elettricità e ciò causa un aumento dei costi energetici che non dovrebbero essere a carico dei cittadini.

Firmando il Ratepayer Protection Pledge, le aziende promettono di coprire tutti i costi associati ai data center attraverso l’acquisto di energia dai fornitori locali a tariffe separate da quelle per i cittadini e, se necessario, la costruzione di nuove centrali elettriche o l’aggiornamento delle infrastrutture esistenti.

I cinque impegni, tra cui la creazione di nuovi posti di lavoro, sono stati firmati da Amazon, Google, Meta, Microsoft, OpenAI, Oracle e xAI. Amazon, Google e Meta hanno pubblicato maggiori dettagli sui rispettivi siti, garantendo anche una riduzione delle emissioni di CO2 e dell’uso di acqua.

Come era prevedibile, all’incontro con Trump non ha partecipato nessun dirigente di Anthropic, nonostante la promessa di pagare i costi energetici. Tra l’azienda californiana e il governo statunitense è in corso un duro scontro sull’uso di Claude in attività militari che potrebbe finire in tribunale.

Come riporta Bloomberg, gli impegni non sono vincolanti. Non sono previste sanzioni per le aziende che si rifiutano di rispettare il Ratepayer Protection Pledge. Saranno i fornitori dei servizi locali e i singoli Stati ad applicare le condizioni dell’accordo. Il governo dovrà comunque approvare la costruzione dei nuovi data center.

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Fonte: The Verge
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Pubblicato il
5 mar 2026
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