Ban router negli Stati Uniti: Netgear ottiene esenzione

Ban router negli Stati Uniti: Netgear ottiene esenzione

Netgear ha ottenuto l'approvazione condizionale dalla FCC, quindi può importare e vendere negli Stati Uniti i router consumer prodotti all'estero.
Ban router negli Stati Uniti: Netgear ottiene esenzione
Netgear ha ottenuto l'approvazione condizionale dalla FCC, quindi può importare e vendere negli Stati Uniti i router consumer prodotti all'estero.

Netgear è il primo produttore di router ad ottenere l’approvazione condizionale dalla FCC (Federal Communications Commission) degli Stati Uniti. Può quindi importare e vendere i dispositivi fino al 1 ottobre 2027. Non è chiaro però quali siano le condizioni soddisfatte che hanno portato all’esenzione dal ban. Nel comunicato ufficiale, firmato dal CEO CJ Prober, viene evidenziato solo il rispetto degli standard di sicurezza.

Netgear sposterà la produzione negli USA?

A fine marzo, la FCC ha inserito nella Covered List tutti i router prodotti in paesi stranieri, in quanto considerati pericolosi per la sicurezza nazionale. Si tratta in pratica del divieto di importazione e vendita di nuovi modelli consumer. Nella blacklist sono quindi finiti anche i dispositivi di aziende statunitensi, in quanto prodotti in Asia.

È tuttavia possibile chiedere un’esenzione al Dipartimento della Guerra o al Dipartimento della Sicurezza interna, fornendo una serie di informazioni che spieghino il motivo per cui i router sono prodotti all’estero. È inoltre necessario comunicare un piano dettagliato per stabilire o espandere la produzione negli Stati Uniti.

Netgear ha ottenuto l’approvazione condizionale (PDF) fino al 1 ottobre 2027 (rinnovabile), in quanto i suoi router non rappresentano un rischio per la sicurezza nazionale. Come sottolineato dal CEO CJ Prober, l’azienda soddisfa gli standard più rigorosi in termini di sicurezza. In realtà, i cybercriminali cinesi hanno sfruttato vulnerabilità dei router di Netgear (oltre che TP-Link e Cisco) per colpire le infrastrutture di comunicazione statunitensi.

Sia la FCC che Netgear non hanno citato l’obbligo di avviare la produzione negli Stati Uniti, una delle condizioni per ricevere l’autorizzazione. Nella comunicazione inviata alla SEC per informare gli azionisti è scritto che, grazie all’approvazione condizionale, Netgear può anche distribuire aggiornamenti per i router già in commercio oltre la scadenza del 1 marzo 2027 stabilita dalla FCC.

Fonte: Ars Technica
Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Pubblicato il
16 apr 2026
Link copiato negli appunti