Da fine marzo è in corso il Great Crackdown, ovvero il tentativo di mettere fuori uso le VPN per impedire ai cittadini di aggirare la censura e accedere ai servizi vietati in Russia. I risultati sono stati disastrosi. Le autorità hanno bloccato i sistemi di pagamento digitali delle banche. Pavel Durov, fondatore e CEO di Telegram, ha commentato la notizia sul canale personale con una grande risata.
Ritorno al contante per colpa del governo
Maksut Shadayev, Ministro dello sviluppo digitale, aveva confermato l’intenzione di bloccare le VPN con un impatto minimo sugli utenti. Le VPN vengono utilizzate per accedere a servizi considerati “ostili” al governo, principalmente quelli offerti da aziende statunitensi. I cittadini dovrebbero usare i siti presenti in una whitelist e l’app MAX, invece di WhatsApp o Telegram.
Le restrizioni di stato sono ovviamente aumentate con l’inizio della guerra in Ucraina. Il Ministro ha chiesto agli operatori di telecomunicazioni di bloccare le VPN su ordine del Presidente Vladimir Putin, disattivando anche le ricariche (in pratica la sottoscrizione degli abbonamenti).
L’eccessivo filtraggio ha mandato in tilt i sistemi di pagamento digitali. Gli utenti hanno segnalato problemi con app bancarie, transazioni e prelievi agli ATM. Negozi, ristoranti e stazioni di servizio accettavano solo contanti. Nella metro di Mosca sono stati disattivati i tornelli, quindi si poteva viaggiare gratis.
Alcuni media vicini al governo avevano attribuito la colpa al ban delle VPN, ma successivamente hanno cancellato gli articoli. Non è noto quale sia stata la causa, probabilmente qualche modifica errata al sistema di filtraggio.
Pavel Durov ha commentato la notizia con una bella risata:
Telegram è stato vietato in Russia, eppure 65 milioni di russi lo usano ancora quotidianamente tramite VPN, con oltre 50 milioni di messaggi inviati ogni giorno. Il governo ha speso anni cercando di vietare anche le VPN. I loro tentativi di blocco hanno appena provocato un’enorme crisi bancaria. Per un breve periodo, il contante è diventato l’unico metodo di pagamento a livello nazionale.
Il CEO ha aggiunto che l’intera nazione cerca di aggirare queste assurde restrizioni con VPN e proxy, sottolineando che il traffico di Telegram sarà sempre più difficile da rilevare e bloccare.