Google sta per portare su Chrome mobile una delle funzioni più banali e allo stesso tempo indispensabili della versione desktop: la barra dei preferiti sempre visibile. Quella striscia orizzontale che accoglie appena si apre il browser, piena di icone e link pronti da cliccare. Sulla versione PC è lì da sempre. Su Android è nascosta dietro un percorso a ostacoli fatto di menu, tap e sottomenu. Ma non per tutti…
La barra dei preferiti arriva su Android, ma solo per tablet e smartphone pieghevoli
Chi usa Chrome sia sullo smartphone che sul computer, avrà notato che le due versioni sono parenti stretti ma non gemelli identici. La versione mobile è come il cugino che vive in città: stesso cognome, faccia simile, ma abitudini diverse. Alcune differenze hanno senso: uno schermo da 6 pollici non è un monitor da 27, ovvio. Ma altre sembrano scelte deliberate per complicare la vita.
Prendiamo i preferiti. Su desktop si apre Chrome e sono tutti lì, sotto la barra degli indirizzi. Su Android invece è tutto più macchinoso. Si apre l’app, si toccano i tre puntini in alto a destra, si va su “Preferiti”, si selezionano i preferiti del telefono o quelli sincronizzati dal computer, e finalmente si arriva a destinazione. Quattro passaggi, quando ne basterebbe uno solo.
Secondo PhoneArena, Google sta finalmente per portare la barra dei preferiti anche su Android. Esattamente come su desktop, una striscia orizzontale sotto la barra degli indirizzi, con tutti i siti preferiti pronti all’uso.
Sarebbe una notizia fantastica, se non fosse che questa funzione sarà disponibile solo per tablet e smartphone pieghevoli. Chi ha uno smartphone normale può continuare a fare il suo giro turistico attraverso i menu per arrivare ai preferiti.
La discriminazione degli schermi piccoli
La logica di Google presumibilmente è questa: sui tablet e sugli smartphone pieghevoli c’è abbastanza spazio per mostrare la barra dei preferiti senza soffocare il resto dell’interfaccia. Sugli smartphone normali no. Lo schermo è già piccolo, la barra degli indirizzi occupa spazio, aggiungere un’altra striscia di icone comprimerebbe troppo il contenuto delle pagine web.
È un ragionamento che ha una sua coerenza, certo, anche se non si capisce perché gli utenti desktop hanno la barra dei preferiti su schermi di tutte le dimensioni, persino su quei laptop minuscoli da 11 pollici.
La soluzione sarebbe rendere la barra dei preferiti opzionale, chi la vuole la attiva, chi preferisce avere più spazio verticale la tiene nascosta. Oppure Google potrebbe mostrarla solo in modalità landscape (orizzontale), quando lo schermo è più largo. O ancora, potrebbe farla comparire solo nella schermata iniziale di Chrome, quella con le icone suggerite e la barra di ricerca, dove c’è già parecchio spazio vuoto.
E invece no, gli smartphone normali sono tagliati fuori. È più facile fare un’implementazione limitata che progettarne una flessibile. E così la maggioranza degli utenti Android continuerà a fare tap tap tap attraverso i menu per raggiungere i propri siti preferiti, mentre i possessori di Galaxy Z Fold e iPad con Chrome installato godranno del lusso di un accesso diretto.