Beats: i cloni cinesi non si possono sentire

Giro di affari da miliardi di dollari per produttori di cuffie contraffatte di bassa qualità, vendute online come fossero originali. La denuncia di Beats

Roma – Beats ha denunciato una serie di aziende cinesi accusate di contraffare le sue cuffie.

Il produttore di accessori audio, nonché sviluppatore del servizio di streaming Beats Music, contesta la violazione del suo marchio e la vendita di prodotti contraffatti . Gli accusati avrebbero inoltre dato vita a migliaia di veri e propri negozi online sviluppati per apparire come legittimi rivenditori di prodotti Beats, quando invece vendevano copie contraffatte di bassa qualità.

Secondo gli avvocati dell’azienda recentemente inglobata da Apple, i contraffattori avrebbero costituito una sofisticata rete di vendite per cercare di massimizzare il profitto e minimizzare le possibilità di essere individuate dalle autorità: spedivano i finti prodotti Beats “in piccole quantità attraverso la posta internazionale, in modo tale da non rischiare le ispezioni della dogana” e nascondevano le loro identità.

Nei loro confronti, dunque, l’accusa chiede un blocco delle importazioni, il sequestro di tutti i profitti così realizzati ( calcolati – approssimativamente – in 135 miliardi di dollari l’anno) oppure 2 milioni di dollari per ogni violazione e 100mila dollari per ogni nome a dominio in infrazione della sua proprietà intellettuale, domini di cui Beats chiede inoltre il sequestro e l’espropriazione a suo favore.

Claudio Tamburrino

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  • Etype scrive:
    Spy
    Certo che l'America si sta facendo 2 nemici non da poco :DI'interesse dei progetti dell'F-35 ? L'aereo più buggato del mondo ?Quello che sta più a terra per guasti e malfunzionamenti che in volo ? :D"Cupertino, naturalmente, è intervenuta smentendo tale possibilità, dalle supposizioni più ardite al fatto che pedini costantemente gli spostamenti dei suoi utenti."L'oste e il vino,ma si ci si fida sulla parola dai :D"D'altra parte, riferendosi velatamente all'avversario Google, Apple ha riferito che "a differenza di altre aziende il nostro business non dipende dalla raccolta di grande quantità di dati personali relativi ai nostri utenti".Si loro li danno direttamente all'NSA (rotfl)
    • collione scrive:
      Re: Spy
      - Scritto da: Etype
      "D'altra parte, riferendosi velatamente
      all'avversario Google, Apple ha riferito che "a
      differenza di altre aziende il nostro business
      non dipende dalla raccolta di grande quantità di
      dati personali relativi ai nostri
      utenti".certo, e dovrebbe pure spiegarci perchè allora uno sbirro del FBI fu pizzicato con i dati personali di 1 milione di macachi sul portatile
      • Amedeo scrive:
        Re: Spy
        Credo ti riferisci a questo:http://www.forbes.com/sites/parmyolson/2012/09/04/fbi-agents-laptop-hacked-to-grab-12-million-apple-ids-anonymous-claims/Da "dati personali" ad UDID (Universal Device Identifier) c'è un po' di differenza.L'UDID di un dispositivo era fino a iOS 5 (se ben ricordo) estraibile da una qualsiasi app di terze parti ( serviva per indirizzare le notifiche push ). Dato che poi qualche sviluppatore ha iniziato a farne uso improprio, per indirizzare pubblicità mirata, Apple ha deciso di impedirne l'utilizzo, ed attualmente non è più estraibile.Se scorri l'articolo: There is some speculation that an app developer, not Apple, released the dataset of 12 million device IDs to the FBI.
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