Bill Gates lascia Microsoft

Bill Gates lascia Microsoft, consegnando così la sua creatura pienamente nelle mani di Satya Nadella: si dedicherà completamente alla filantropia.
Bill Gates lascia Microsoft, consegnando così la sua creatura pienamente nelle mani di Satya Nadella: si dedicherà completamente alla filantropia.

Bill Gates esce dal board della Microsoft. 13 marzo 2020, negli stessi minuti in cui Donald Trump dichiara l’emergenza nazionale (a volte, il destino…). Un momento storico, perché il mondo è stato completamente rivoluzionato dal giorno in cui Bill Gates ha fondato una delle aziende che – nel bene e nel male, scriverà la storia – più ha inciso sulle sorti dell’uomo, azienda dalla quale oggi stesso si divide definitivamente. Sul codice messo assieme da Gates si son scritte le più grandi rivoluzioni degli ultimi decenni e dalla finestra di Windows l’uomo ha potuto vedere il futuro cliccandolo con le proprie mani: il suo passo “di lato” non può che essere un momento storico, non solo per la sua storia personale e non solo per la storia del gruppo di Redmond.

Un giorno storico, insomma, perché Gates taglia definitivamente il cordone ombelicale che ancora lo teneva unito alla propria creatura sebbene ormai da tempo dedicasse la maggior parte del proprio impegno ad altre missioni. Una scelta sicuramente sofferta, ma perfettamente in linea con quel che la “mente di Bill Gates” può aver maturato: la necessità di focalizzare ulteriormente le risorse verso il vero attuale obiettivo della propria vita: la filantropia.

Il saluto di Bill Gates

Gates ha affidato il proprio discorso di commiato a LinkedIn:

Ho preso la decisione di lasciare entrambi i board di cui faccio parte – Microsoft e Berkshire Hathaway – per dedicare più tempo alle priorità filantropiche, incluse la salute e lo sviluppo, l’educazione e il mio crescente coinvolgimento nella guerra al cambiamento climatico. Le leadership della Berkshire e di Microsoft non sono mai state così forti, quindi è venuto il momento giusto di fare questo passo.

[…] Relativamente a Microsoft, il fatto che io esca dal board non significa che me ne vada dalla compagnia. Microsoft sarà sempre una parte importante della mia vita lavorativa e continuerò sempre a restare legato a Satya e alla leadership tecnica per contribuire a dar forma alla visione e raggiungere gli ambiziosi obiettivi del gruppo. Mi sento più ottimista che mai circa i progressi che il gruppo sta ottenendo e su come potrà trarne beneficio il mondo.

Guardo avanti alla prossima fase come ad una opportunità di mantenere amicizie e partnership che hanno più importanza per me, continuando a contribuire a due aziende delle quali sono incredibilmente orgoglioso e dare effettiva priorità al mio impegno per risolvere alcune delle più importanti sfide che il mondo avrà di fronte.

Gates fa capire che resterà legato all’azienda per dare continuità alla visione, ma mette la sua creatura pienamente nelle mani di Satya Nadella per il quale esprime totale fiducia. Nadella da parte sua raccoglie il testimone con una comunicazione ufficiale nella quale il CEO si dice “tremendamente onorato e privilegiato per aver potuto lavorare con e imparato da Bill negli anni”. E continua: “Bill ha fondato la nostra azienda e il mondo è migliore grazie a ciò. Il board ha beneficiato della sua leadership e della sua visione. Microsoft continuerà a beneficiare della passione tecnica nel tempo e dei suoi consigli per portare avanti i nostri prodotti e servizi”.

In onore di Bill Gates

4 aprile 1975, Bill Gates fonda la Micro-Soft. 27 giugno 2008, Bill Gates si defila dall’azienda per dedicarsi maggiormente alla Bill & Melinda Gates Foundation. 4 febbraio 2014, Bill Gates lascia il ruolo di Presidente del consiglio di amministrazione Microsoft. 13 marzo 2020, Bill Gates lascia il board definitivamente. In mezzo tante altre date, la cronistoria di un successo imprenditoriale senza pari ed il profilo di un personaggio che la storia avrà il dovere di approfondire sotto molti punti di vista.

Ma c’è un capitolo che Gates vuole con tutta evidenza completare. L’ultimo, quello che deve scrivere il lieto fine. Inizia oggi.

Fonte: LinkedIn
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13 03 2020
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