BitTorrent aggiorna la propria rete

La società di Bram Cohen ha acquistato nuove strutture per rendere ancora più veloce la vendita di film online, in partnership con Warner Bros: dorsali tuttigusti da un gigabit al secondo

San Francisco (USA) – BitTorrent si prepara a diventare un velocissimo negozio online in grado di soddisfare grandi quantità di clienti. Dopo l’accordo strategico con il gruppo Warner Bros. , che venderà film distribuiti attraverso il celebre sistema P2P, l’azienda fondata da Bram Cohen ha acquistato nuove strutture di rete in grado d’offrire connessioni da 1 gigabit al secondo .

La bandwidth aggiuntiva servirà, secondo i portavoce del gruppo, a posizionare BitTorrent quale “centro nevralgico” per la vendita online di contenuti audiovisivi. BitTorrent effettua la distribuzione dei contenuti in maniera opposta rispetto a quanto avviene nel modello client-server: invece di dover scaricare un singolo file da un singolo server, gli utilizzatori di BitTorrent scaricano piccoli frammenti dello stesso file, ciascuno proveniente da altri utenti.

I costi strutturali che l’emittente deve sostenere diminuiscono con l’aumento progressivo della clientela. Ora che i server principali di BitTorrent.com sono stati potenziati, la possibilità di raggiungere centinaia di migliaia di clienti si sposa con la garanzia di poter fornire elevatissime velocità di download.

“Siamo entusiasti di poter lavorare con BitTorrent”, ha detto Derek Wise, CEO di Global Netoptex , l’azienda che provvederà all’upgrade della connettività. Il marchio, tra i maggiori nel settore della connettività professionale, offre strutture a nomi grossi, come Symantec ed HP . Questo dato, secondo molti osservatori, è un importante indizio sull’entità delle aspettative che l’industria del settore nutre nei confronti di BitTorrent.

“BitTorrent sta crescendo in maniera rapida e diventerà il punto chiave della distribuzione di video su Internet”, ha detto Ashwin Navin, presidente e cofondatore del sistema P2P. “Avere grandi disponibilità di banda ci permette di mantenere il passo della nostra crescita”. Tutte le operazioni di gestione del network di BitTorrent passeranno ai tecnici di Global Netoptex, “così da permetterci di concentrare le nostre attenzioni sugli utenti”, ha specificato Navin.

Nel frattempo il gruppo Warner Bros. ha stretto un accordo anche con Guba , un particolarissimo portale che vende contenuti audiovisivi. I film, in qualità DVD e distribuiti in contemporanea all’uscita nelle sale, verranno venduti a 19,99 dollari ciascuno. I film più vecchi avranno un prezzo di circa 9,99 dollari.

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  • Anonimo scrive:
    Vecchia
    Cosa vecchia e risaputa.Di questa tecnica se ne parla da quasi 10 anni.Ogni tanto qualche azienda pensa di avere scoperto l'uovo di colombo. Ma non mi è mai parsi di vedere questa tecnica accettata a livello legale da istituzioni pubbliche e organi di polizia, o anche solo aziendale di rilevazione delle intrusioni.
  • Anonimo scrive:
    Idea!!
    Se il programma non ti riconosce come utente abilitato, i tasti di danno una scossa elettrica! Così si difende dai malintenzionati (geek)
  • ishitawa scrive:
    e usare il mouse?
    e i movimenti del mouse, non saranno un po come i disegnini che si fanno quando si telefona?chi punta direttamente all'icona, chi ci si avvicina un po di soppiatto.....ehi, niente scherzi, terrò questo post per dimostrare l'idea, se qualcuno me la vuole fregarese invece volete fare una società, si può vedere...l'importante è farci tanti soldi
  • napodano scrive:
    impronte digitàli
    in quest'epoca ipertecnologica è ormai così improponibile che l'utente possa pigiare il ditino su di un lettore d'impronte?
    • Anonimo scrive:
      Re: impronte digitàli
      - Scritto da: napodano
      in quest'epoca ipertecnologica è ormai così
      improponibile che l'utente possa pigiare il
      ditino su di un lettore
      d'impronte?Beh la tastiera gia' ce l'hanno tutti (*), il lettore d'impronte no.E identificare un impronta digitale non e' affatto una cosa semplice. (non che questo sistema possa essere consierato affidabile)(*) a ben guardare non e' vero
  • Anonimo scrive:
    Io lo feci nel '98
    Io ho sviluppato un tool molto simile nel lontano, informaticamente parlando, 1998. Riconoscevo gli utenti da come digitavano la loro utente e password, se qualcuno tentava di entrare con l'accesso di un altro il programma lo riconosceva.L'unica cosa che posso dire è che dai test effettuati in ufficio, il programma non è mai andato in produzione, funziona davvero e pittosto bene. Capitavano a volta falsi negativi ma non è mai successo un falso positivo.byeT.
  • Anonimo scrive:
    Io...
    Io ho una media di battitura sulla tastiera di 452 caratteri al minuto. Chissà se riuscirà a starmi dietro O)
    • ciko scrive:
      [OT] complimenti

      meno di un minuto per postare... :P[ehm... dev'essere l'ora tarda, mi era sembrato che il messaggio fosse stato spedito alle 0:00]-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 29 giugno 2006 01.13-----------------------------------------------------------
  • Anonimo scrive:
    E questa?
    [img]http://www.marok.org/Arte/Mix/tette.jpg[/img]
    • CoreDump scrive:
      Re: E questa?
      - Scritto da:
      [img]http://www.marok.org/Arte/Mix/tette.jpg[/img]A be non lo so però vorrei tanto essere al postodi quella tastiera :D
  • Anonimo scrive:
    io invece...
    ti so dire chi t' ha fatto il sistema operativo in base a quante volte schiacci control alt canc
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