BitTorrent è il futuro del cinema

Un esperimento condotto nelle fredde lande nordeuropee dimostra le capacità del protocollo di P2P più rivoluzionario degli ultimi anni di adattarsi a ogni genere di impiego. Anche al cinema digitale, in streaming

Roma – L’industria teme BitTorrent e il file sharing, ma BitTorrent non rinuncia a reinventarsi in maniera creativa. L’ennesima dimostrazione di questa realtà arriva dalla Norvegia, dove il FarNorthLivingLab è riuscito a trasmettere (e successivamente a proiettare), in streaming, un film indipendente alla risoluzione 2K (2048 pixel orizzontali) .

La pellicola scelta, Carved di Jonas Rejman , e stata trasmessa direttamente sullo schermo di un cinema locale con un bitrate di 19 megabit al secondo, una velocità raggiunta grazie all’impiego di Tribler , il client BitTorrent col bollino della UE , e di uno “swarm” BitTorrent comprendente sistemi precedentemente approntati per ottenere le suddette prestazioni.

“Non abbiamo usato un torrent pubblico perché non molti avrebbero messo a disposizione simili livelli di bitrate”, conferma il dottor Njal Borch del FarNorthLivingLab, che ha ammesso che in realtà il download precedente alla visione rappresenti la soluzione ideale in luogo dello streaming.

Quella che dovrebbe essere la “prima mondiale” di un film in digital cinema trasmesso via BitTorrent dimostra le indubbie potenzialità per la distribuzione delle pellicole indipendenti (e, volendo, non solo) a cui mancano i fondi multi-milionari a disposizione degli studios hollywoodiani.

E dopo la Norvegia il laboratorio ai confini settentrionali dell’Europa intende mirare ancora più in alto, o per meglio dire più a est: la prossima trasmissione BitTorrent sarà costituita da un concerto live trasmesso verso la città di Pechino, più qualche zona rurale opportunamente selezionata. “Non abbiamo paura del futuro, e Internet non ucciderà la creatività anzi sarà il contrario” dice Borch.

Alfonso Maruccia

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  • fsdfs scrive:
    fsdf
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  • Billo scrive:
    per quelli convinti che..
    Per quelli convinti che negli USA, se un fotografo riproduce un quadro libero da diritti d'autore, questo non ha nessun diritto sulle sue riproduzioni, andate semplicemente sul sito di qualsiasi stock agency e chiedete che vi siano regalate le foto in alta risoluzione delle riproduzioni che preferite.Un esempio www.corbis.com
    • Nemo_bis scrive:
      Re: per quelli convinti che..
      http://en.wikipedia.org/wiki/Bridgeman_Art_Library_v._Corel_Corp.Confondi il diritto alla riproduzione col diritto all'acXXXXX. Posso benissimo tenere nascosto un libro vecchio di quattro secoli in cassaforte, ma se ne metto in giro il testo chiunque potrà pubblicarlo perché è in pubblico dominio.
  • Naruto scrive:
    nessuna libertà
    non cè più libertà di fare nulla. Addirittura le foto dei quadri, è assurdo. Poi dicono che l'arte sta morendo, lo credo appena prendi una foto di un quadro e la metti su internet per divulgare la sua bellezza,o anche per ricerca, ti multano per i diritti, ma si... lasciamo che i quadri ammuffiscano sui muri come il genere umano dall'altro.
  • Paolo T. scrive:
    Errore nel testo
    La National Portrait Gallery non è propriamente una "galleria". Non più, almeno, di quanto non lo siano gli Uffizi.
    • Billo scrive:
      Re: Errore nel testo
      - Scritto da: Paolo T.
      La National Portrait Gallery non è propriamente
      una "galleria". Non più, almeno, di quanto non lo
      siano gli
      Uffizi.Fosse solo quello l'errore del testo.
  • Paolo T. scrive:
    Re: I galleristi
    Storiella edificante, anche se pesantemente disinformata. Ma a parte questo, cosa c'entrano i galleristi con la National Portrait Gallery di Londra?
  • Giuseppe Rossi scrive:
    E' giusto
    Perchè fargli pubblicità ?Togliere tutto e accertarsi che il gallerista sparisca dalla mente del pubblico.Pazienza per le foto, il riferimento può rimanere.
    • pilot scrive:
      Re: E' giusto
      - Scritto da: Giuseppe Rossi
      Perchè fargli pubblicità ?

      Togliere tutto e accertarsi che il gallerista
      sparisca dalla mente del
      pubblico.Ma hai una vaga idea di cosa sia la NPG? Non è che se non ha la voce su wikipedia smette di esistere
      • Nemo_bis scrive:
        Re: E' giusto
        - Scritto da: pilot
        Ma hai una vaga idea di cosa sia la NPG? Non è
        che se non ha la voce su wikipedia smette di
        esistereNon è detto. Un analoga istituzione scandinava stava per chiedere la cancellazione di tot immagini dai siti Wikimedia, poi si è accorta che l'80 % degli accessi al suo sito venivano proprio da quei siti e ha cambiato idea. Collaborando si guadagna tutti.
  • andy61 scrive:
    ... ma il fotografo è stato pagato ...?
    Se la National Portrait Gallery ha pagato il fotografo con soldi pubblici, stona un po' il fatto che voglia impedire la diffusione delle foto (non metto in discussione la legge, ma la cosa 'stona' un po').Se invece è il fotografo che ha pagato la Galleria per poter fare le foto, e le ha concesse in uso al sito della stessa, allora il discorso è molto diverso.Certo che anche questo DCoetzee avrebbe potuto inviare una mail di richiesta per sapere se poteva copiare le immagini, o comunque inserire link in Wikipedia ...
    • Enzino scrive:
      Re: ... ma il fotografo è stato pagato ...?
      Allora tutto ciò che è pagato con soldi pubblici è di pubblico dominio?
      • andy61 scrive:
        Re: ... ma il fotografo è stato pagato ...?
        non dico che lo sia, ma eticamente dovrebbe esserlo.Tu sei contento come cittadino di pagare due (o più) volte la stessa cosa?Supponi, come cittadino, di pagare un fotografo per fotografare i quadri, non coperti da diritto d'autore, presenti in una civica galleria d'arte.Un bel giorno ti occorre utilizzare una di quelle foto (e per di più a scopo divulgativo, e non commerciale), e ti trovi un'ingiunzione di pagamento per i diritti sulle foto che hai già pagato ...Immaginati se il sig. Pininfarina ti inviasse una bella richiesta di denari per aver pubblicato su un tuo sito la foto della tua macchina, carrozzata con il suo design ...Pensa se l'architetto che ha progettato la tua casa ti chiedesse dei soldi per aver pubblicato una foto di casa tua su Internet ...... che ne dici, proveresti almeno un po' di stupore ...?
  • Giovanni scrive:
    Da che pulpito
    Quando qualche sito copia da wikipedia senza citarla ne fanno un dramma, addirittura pensano di denunciare chi ha copiato. Quando sono loro a copiare è come se non fosse sucXXXXX niente
    • Brainstorm scrive:
      Re: Da che pulpito
      Evvai con le generalizzazioni e le fallacie argomentative! Secondo te quelli che copiano da Wikipedia e quelli che si lamentano qua sono gli stessi?
      • Giovanni scrive:
        Re: Da che pulpito
        Generalizzazioni? Prova a recarti nel bar di wikipedia. Ogni giorno c'è una discussione che dice, il corriere copia da wikipedia, tizio copia da wikipedia. Ma non avete ancora capito che tutto ciò che è scritto su wikipedia è copiato da altri siti? Vengono solamente cambiate le parole.
        • Enzino scrive:
          Re: Da che pulpito
          http://www.facebook.com/group.php?gid=100642966754
        • Utente non registrato scrive:
          Re: Da che pulpito
          Il sapere è libero, le parole possono essere di un autore. Ma cambiando le parole e mantenendo il concetto, non si viola nessuna legge...
          • Enzino scrive:
            Re: Da che pulpito
            Vatti a leggere una discussione al bar di qualche giorno fa. Un giornalista aveva fatto la parafrasi di un periodo. Tutti a parlare di denuncia. Ma chi parla è mai stato su it.wiki? Ha mai visto come si comportano gli amministratori?
          • Enzino scrive:
            Re: Da che pulpito
            Quando dico è mai stato intendo se ha mai partecipato attivamente alla vita di comunità.
          • Giovanni scrive:
            Re: Da che pulpito
            Ho letto quella discussione.
    • billy scrive:
      Re: Da che pulpito
      Beata ignoranza. Se del materiale appartiene al Pubblico Dominio (come lo sono le foto in questione secondo la giurisprudenza statunitense) non c'è alcun bisogno di chiedere autorizzazioni ad alcuno, e l'unica ragione di citare la fonte e solo per garantire l'utente finale, non per dare un riconoscimento a chi le ha pubblicate.Semplicemente, per gli americani, la fotografia di un opera bidimensionale di Pubblico Dominio (quale è un quadro antico) è assimilabile all'opera riprodotta e pertanto non può esserci rivalsa del diritto d'autore.Ma è proprio così difficile da capire?
      • billy scrive:
        Re: Da che pulpito
        aggiungo... che poi Wikipedia in italiano sia frequentata da una manica di cretini arroganti probabilmente è vero ma non ha nulla a che vedere con quanto esposto in questo articolo.
        • Pino scrive:
          Re: Da che pulpito
          - Scritto da: billy
          aggiungo... che poi Wikipedia in italiano sia
          frequentata da una manica di cretini arroganti
          probabilmente è veroQuoto
      • Billo scrive:
        Re: Da che pulpito
        - Scritto da: billy
        Beata ignoranza. Se del materiale appartiene al
        Pubblico Dominio (come lo sono le foto in
        questione secondo la giurisprudenza statunitense)
        non c'è alcun bisogno di chiedere autorizzazioni
        ad alcuno, e l'unica ragione di citare la fonte e
        solo per garantire l'utente finale, non per dare
        un riconoscimento a chi le ha
        pubblicate.Studia!
        Semplicemente, per gli americani, la fotografia
        di un opera bidimensionale di Pubblico Dominio
        (quale è un quadro antico) è assimilabile
        all'opera riprodotta e pertanto non può esserci
        rivalsa del diritto
        d'autore.
        Ma è proprio così difficile da capire?Sei tu quello che non vuole capire.
      • Enzino scrive:
        Re: Da che pulpito
        Da quanto ho capito nell'articolo di pubblico dominio sono solo i quadri e non le foto
      • Mauro scrive:
        Re: Da che pulpito

        Semplicemente, per gli americani, la fotografia
        di un opera bidimensionale di Pubblico Dominio
        (quale è un quadro antico) è assimilabile
        all'opera riprodotta e pertanto non può esserci
        rivalsa del diritto
        d'autore.mi sembr auna sciocchezza, in qualepaese civile io, che potrei essere un fotografo professionista con milioni di attrezzatura, faccio la foto ad un paesaggio (di "pubblico dominio" come dici te) e chiunque può copiarmela e usarla per le sue campagne pubblicitarie senza dirmi nulla? Sarà un cavillo ma la causa è giusta... se vuole pubblicare le fotografie dei dipinti se le scattasse da solo ste foto, anziché usare il lavoro altrui... se questo "altro" non ha rilasciato le foto sotto CC.
        • Billo scrive:
          Re: Da che pulpito
          - Scritto da: Mauro
          mi sembr auna sciocchezza, in qualepaese civile
          io, che potrei essere un fotografo professionista
          con milioni di attrezzatura, faccio la foto ad un
          paesaggio (di "pubblico dominio" come dici te) e
          chiunque può copiarmela e usarla per le sue
          campagne pubblicitarie senza dirmi nulla? Sarà un
          cavillo ma la causa è giusta... se vuole
          pubblicare le fotografie dei dipinti se le
          scattasse da solo ste foto, anziché usare il
          lavoro altrui... se questo "altro" non ha
          rilasciato le foto sotto
          CC.Infatti lui e qualche altro stanno dicendo un sacco di sciocchezze tipiche da nerd, visto che stanno interpretando a modo loro un articolo scritto male e dicerie prese da chissà dove. La riproduzione di un'opera libera da diritti d'autore non è tutelata da diritti d'autore. L'esempio della Gioconda è il più semplice, chi vuole utilizzare una riproduzione dell'opera, non deve nulla a Leonardo, ma a chi ha fatto la riproduzione.
  • alexarnz scrive:
    Re: I galleristi
    - Scritto da: angros
    I galleristi sono, se possibile, ancora peggio
    delle major.Permettimi di non essere d'accordo.
    Tanto per dare un' idea di come ragionano, avevo
    sentito di un gallerista che si era rifiutato di
    esporre i quadri di una pittrice, quando il
    marito di questa era andato a proporli, perchè l'
    artista era ancora in vita... in pratica,
    acquistano le opere solo dopo la morte dell'
    autore, in modo da non dovergli pagare nulla, e
    per essere sicuri che non ne realizzi altre,
    facendo calare di valore quelle esistenti...Detto così sembra brutto ma il ragionamento è semplice.Ammettiamo che tu compri dei BOT, fai un investimento e sai che ci guadagni sopra il 4%. Poi appena dopo lo Stato emette altre migliaia di BOT e il tuo rendimento scende sotto l'1%.Ti inXXXXX? Direi di si.Il gallerista investe dei soldi in qualcosa che sa che ha un determinato valore. Compra un quadro per (ammettiamo) 30mila euro. Se l'artista poi fa milioni di altri quadri ed il valore di ognuno scende a 10mila euro (esempio), il gallerista ha perso 20mila euro senza muovere un dito.Giusto, non giusto?Fossi un gallerista che deve investire soldi su qualcosa, lo faccio di sicuro su qualcosa che so che non scende di valore... il rischio è troppo alto.
  • loris batacchi scrive:
    cavillo...
    hanno tirato in ballo il fotografo per i diritti, che cippa ci vuole fare delle foto ai quadri cosi. Al massimo avra' usato un trepiede per l'attrezzatura da fotografo.
    • Billo scrive:
      Re: cavillo...
      - Scritto da: loris batacchi
      hanno tirato in ballo il fotografo per i diritti,
      che cippa ci vuole fare delle foto ai quadri
      cosi.

      Al massimo avra' usato un trepiede per
      l'attrezzatura da
      fotografo.Che ci vuole certo.. infatti i treppiedi, le fotocamere, gli obiettivi e tutto quello che serve li regalano..
    • alexarnz scrive:
      Re: cavillo...
      - Scritto da: loris batacchi
      Al massimo avra' usato un trepiede per
      l'attrezzatura da
      fotografo.E visto che è così facile, perchè copiare senza autorizzazione il lavoro di altri? Se è così facile, vai direttamente a fare le foto, no? E poi ti accorgi che le luci di un museo non sono proprio l'ideale per fare foto, che ci sono sempre persone nel mezzo, che impieghi ore per trovare le impostazioni corrette e così via.Quello che vedi bene con gli occhi, spesso e volentieri viene male in foto. Se non sai questa regola basilare, significa che non hai idea di come si fa una foto.
      • loris batacchi scrive:
        Re: cavillo...
        - Scritto da: alexarnz
        E visto che è così facile, perchè copiare senza
        autorizzazione il lavoro di altri? Se è così
        facile, vai direttamente a fare le foto, no? E
        poi ti accorgi che le luci di un museo non sono
        proprio l'ideale per fare foto, che ci sono
        sempre persone nel mezzo, che impieghi ore per
        trovare le impostazioni corrette e così
        via.se non sei buono a fare le foto e' un discorso, per me fare quelle foto e' una XXXXXXX, basta avere un treppiede e' una macchina capace di esposizione lunga per evitare di usare il flash. Anche un non professionista saprebbe farle.Cmq nel mio primo post non ho detto che non stavo dalla parte della galleria... anzi... uno che mette tutte le foto ad alta risoluzione su un sito non mi sembra molto corretto.[Secondo me in sto sito, il 97% delle persone commenta solo per dar contro alla gente. Una volta che il mio post era quasi pro-share-liberta-p2p-scarico-a-sbafo tutti contro. Vabbe'.]
        • alexarnz scrive:
          Re: cavillo...
          - Scritto da: loris batacchi
          se non sei buono a fare le foto e' un discorso,
          per me fare quelle foto e' una XXXXXXX, basta
          avere un treppiede e' una macchina capace di
          esposizione lunga per evitare di usare il flash.
          Anche un non professionista saprebbe farle.Non mi reputo un Professionista, anche se spesso sono stato pagato per fare fotografie per cataloghi e simili.Non credere che è facilissimo fare foto in un museo. Certo non è una roba che serve essere dei geni o dei maestri, ma ci vuole un po' di manualità ed esperienza.E tu stesso dici "esposizione lunga", il che già implica che devi avere qualcosa che vada oltre alla classica macchinetta digitale da due soldi.Ovvio che non mi sognerei mai di diventare ricco e straricco con diritti d'autore (ingiusti) su questo tipo di foto, ma non trovo neanche giusto che io mi sono impegnato a fare il lavoro, che ci ho perso giorni interi in orari "strani" (ovvio che certe foto non le fai durante l'apertura al pubblico), ho dovuto investire dei soldi per l'attrezzatura e poi arriva uno qualsiasi che si copia il frutto del mio lavoro e lo distribuisce liberamente.Sono d'acordissimo che il diritto d'autore come è pensato al giorno d'oggi è completamente sbagliato, ma non si può neanche mettere in dubbio che la sua completa assenza sia sbagliata anche essa. Ci deve essere un minimo di tutela per garantire che chi esegue un lavoro non se lo vede copiato da altri che non fanno altro che "tasto destro, salva con nome..."Oltretutto, ciò che è a mio avviso anche abbastanza fastidioso è che a ben pensarci Wikipedia, in quel contesto è in concorrenza con il sito del museo.
          Cmq nel mio primo post non ho detto che non stavo
          dalla parte della galleria... anzi... uno che
          mette tutte le foto ad alta risoluzione su un
          sito non mi sembra molto corretto.

          [Secondo me in sto sito, il 97% delle persone
          commenta solo per dar contro alla gente. Una
          volta che il mio post era quasi
          pro-share-liberta-p2p-scarico-a-sbafo tutti
          contro.
          Vabbe'.]Però ci sono persone che danno contro per il puro "piacere" di farlo, e lo fanno insultando.Ce ne sono altre che sanno esprimere le proprie opinioni differenti mantenendo il dialogo su un livello civile.
          • tandreatta scrive:
            Re: cavillo...

            Non credere che è facilissimo fare foto in un
            museo. Certo non è una roba che serve essere dei
            geni o dei maestri, ma ci vuole un po' di
            manualità ed esperienza.Ieri ho fatto delle fotocopie a colori di un manoscritto. Devo chiedere i diritti come autore di opera derivata?
            Ovvio che non mi sognerei mai di diventare ricco
            e straricco con diritti d'autore (ingiusti) su
            questo tipo di foto, ma non trovo neanche giusto
            che io mi sono impegnato a fare il lavoro, che ci
            ho perso giorni interi in orari "strani" (ovvio
            che certe foto non le fai durante l'apertura al
            pubblico), ho dovuto investire dei soldi per
            l'attrezzatura e poi arriva uno qualsiasi che si
            copia il frutto del mio lavoro e lo distribuisce
            liberamente.Se hai fatto il lavoro gratis, ti posso capire.Ma se lo hai fatto perchè qualcuno ti ha pagato, di che ti lamenti?(A me, mi danno uno stipendio che serve a pagarmi anche per fare fotocopie, fortunatamente).
          • Billo scrive:
            Re: cavillo...
            - Scritto da: tandreatta

            Non credere che è facilissimo fare foto in un

            museo. Certo non è una roba che serve essere dei

            geni o dei maestri, ma ci vuole un po' di

            manualità ed esperienza.

            Ieri ho fatto delle fotocopie a colori di un
            manoscritto. Devo chiedere i diritti come autore
            di opera
            derivata?Se l'unico modo per farti capire è scendere a livelli così bassi te lo spiego in questi termini. Tu non devi nulla all'autore del manoscritto, ma se hai fatto delle foto, quelle sono tue e se le metti su un sito web non le può prendere chiunque per usarle come gli pare. La proprietà intellettuale delle foto è tua, a prescindere dal contenuto, è così in ogni parte del mondo.
  • Billo scrive:
    e mi pare ovvio..
    La proprietà intellettuale di una foto, a prescindere dal contenuto è del fotografo o di chi la commissiona. Questa è l'ennesima "non notizia", che fa sembrare strano qualcosa che non lo è.
    • alexarnz scrive:
      Re: e mi pare ovvio..
      - Scritto da: Billo
      La proprietà intellettuale di una foto, a
      prescindere dal contenuto è del fotografo o di
      chi la commissiona.In internet trovo spesso siti che dicono:Le foto e i contenuti, non direttamente riconducibili ad $nomesito presenti su questo sito, sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione dei contenuti.Ma io dico: non mi sta bene. Se tu vuoi fare qualcosa con la mia roba mi chiedi il permesso. Non puoi dire "io lo faccio, se tu mi scopri e ti da fastidio, poi prendo provvedimenti".Sai da dove prendi la roba, non sei scemo, la prendi, chiedi e vedi...Sono perfettamente d'accordo. Il tizio aveva preso le foto da un sito ufficiale del museo. Ci mancherebbe che ora il sito del museo regala in giro le foto agli altri siti che fanno concorrenza. Se vuoi, prendi la tua attrezzatura, paghi il biglietto entri nel museo e fai le foto.
      • Billo scrive:
        Re: e mi pare ovvio..
        - Scritto da: alexarnz
        In internet trovo spesso siti che dicono:
        Le foto e i contenuti, non direttamente
        riconducibili ad $nomesito presenti su questo
        sito, sono prese in larga parte da Internet e
        quindi valutate di pubblico dominio. Se i
        soggetti o gli autori avessero qualcosa in
        contrario alla pubblicazione, non avranno che da
        segnalarlo alla redazione che provvederà
        prontamente alla rimozione dei
        contenuti.E magari sul sito originale è chiaramente specificato il copyright, le condizioni d'uso, con diffide varie, ecc..
        Ma io dico: non mi sta bene. Se tu vuoi fare
        qualcosa con la mia roba mi chiedi il permesso.
        Non puoi dire "io lo faccio, se tu mi scopri e ti
        da fastidio, poi prendo
        provvedimenti".
        Sai da dove prendi la roba, non sei scemo, la
        prendi, chiedi e
        vedi...Perfetto, infatti è così. Il fotografo è il mio mestiere, sul mio sito non mi limito ad indicare all rights reserved visto che in pochi capiscono, ma chiarisco che non è consentito copiare, alterare, elaborare, ecc.. ecc.. senza il mio permesso.
        Sono perfettamente d'accordo. Il tizio aveva
        preso le foto da un sito ufficiale del museo. Ci
        mancherebbe che ora il sito del museo regala in
        giro le foto agli altri siti che fanno
        concorrenza. Se vuoi, prendi la tua attrezzatura,
        paghi il biglietto entri nel museo e fai le
        foto.Esatto, ma chi ha scritto l'articolo magari pensa che se uno fotografa dei geroglifici in Egitto, visto che i diritti d'autore sono scaduti da millenni, le foto possono essere copiate ed usate tranquillamente senza riconoscere nulla a nessuno e senza chiedere neanche il permesso.
        • r1348 scrive:
          Re: e mi pare ovvio..
          Il fotografo ha il diritto a farsi pagare da chi commissiona il servizio, ma non può pretendere nessun diritto d'autore se ritrae l'opera altrui, in quanto una semplice riproduzione di soggetto non originale (come il caso dei cataloghi di museo) non rappresenta opera in sé.La riproduzione non modificata di opera in pubblico dominio non può essere coperta da diritto d'autore.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 14 luglio 2009 21.33-----------------------------------------------------------
          • alexarnz scrive:
            Re: e mi pare ovvio..
            - Scritto da: r1348
            La riproduzione non modificata di opera in
            pubblico dominio non può essere coperta da
            diritto
            d'autore.Una fotografia non è una semplice riproduzione. Una fotografia è in molti casi una opera d'arte. A prescindere dal fatto che potrebbe essere visto come un caso estremo, per sua natura, una fotografia è necessariamente una riproduzione modificata. Una riproduzione non modificata dovrebbe essere se non uguale, perlomeno "molto molto simile" all'originale. Ed una fotografia, mi pare, che sia abbastanza diversa da un quadro, o da una scultura, o da un qualsiasi oggetto da museo. Se non lo fosse, il museo perderebbe di significato, visto che sarebbe sufficiente sfogliare il catalogo, no?
          • billy scrive:
            Re: e mi pare ovvio..
            Stiamo parlando della fotografia di opere bidimensionali, dove -- come tu stesso noti -- l'unica differenza è una qualità inferiore rispetto all'originale.Negli USA non è possibile, giustamente a parer mio, invocare il diritto d'autore per questo tipo di fotografie.
          • Billo scrive:
            Re: e mi pare ovvio..
            - Scritto da: billy
            Negli USA non è possibile, giustamente a parer
            mio, invocare il diritto d'autore per questo tipo
            di fotografie.E chi te l'ha detta questa fesseria?
          • billy scrive:
            Re: e mi pare ovvio..
            Giusto per chiarirti le idee, questa è la posizione ufficiale della WikiMedia Foundation:http://commons.wikimedia.org/wiki/Commons:When_to_use_the_PD-Art_tag#The_position_of_the_WMF"faithful reproductions of two-dimensional public domain works of art are public domain, and that claims to the contrary represent an assault on the very concept of a public domain"("le riproduzioni fedeli di opere d'arte bidimensionali nel pubblico dominio sono anch'esse di pubblico dominio, e chi afferma il contrario rappresenta un assalto al vero concetto di pubblico dominio.")Il precedente legale (che negli USA fa giurisprudenza) a cui si appoggia solidamente Wikipedia è rappresentato dalla causa Bridgeman Art Library v. Corel Corp., caso molto simile a questo: Corel copiò una collezione di fotografie di quadri della Bridgeman Art Library, che tra l'altro ha sede anche a Londra. La causa fu vinta da Corel in tutti i gradi di giudizio:http://en.wikipedia.org/wiki/Bridgeman_Art_Library_v._Corel_Corp.
          • billy scrive:
            Re: e mi pare ovvio..
            giusto per essere precisi; piccolo errore di traduzione: "al vero concetto" sarebbe invece "al concetto stesso".
          • Billo scrive:
            Re: e mi pare ovvio..
            - Scritto da: billy
            Giusto per chiarirti le idee, questa è la
            posizione ufficiale della WikiMedia
            Foundation:
            ("le riproduzioni fedeli di opere d'arte
            bidimensionali nel pubblico dominio sono
            anch'esse di pubblico dominio, e chi afferma il
            contrario rappresenta un assalto al vero concetto
            di pubblico
            dominio.")Chiarisciti meglio le idee e studia prima di fare il sapientone. Le riproduzioni di opere bidimensionali di pubblico dominio, ed è chiaro, se L'OPERA RIPRODOTTA, non è coperta da diritti d'autore, non lo è neanche la sua riproduzione, ovvero non va riconosciuto niente all'autore dell'opera originale, ma la PROPRIETA' INTELLETTUALE di chi ha fatto la foto è tutelata in ogni parte del mondo. E' chiaro il concetto?! E' semplicissimo! Per una riproduzione della Gioconda, a Leornardo non bisogna riconoscere niente, ma non puoi prendere ed usare tranquillamente le foto di quelli che riproducono la Gioconda.
          • tandreatta scrive:
            Re: e mi pare ovvio..

            Chiarisciti meglio le idee e studia prima di fare
            il sapientone. Le riproduzioni di opere
            bidimensionali di pubblico dominio, ed è chiaro,
            se L'OPERA RIPRODOTTA, non è coperta da diritti
            d'autore, non lo è neanche la sua riproduzione,
            ovvero non va riconosciuto niente all'autore
            dell'opera originale, ma la PROPRIETA'
            INTELLETTUALE di chi ha fatto la foto è tutelata
            in ogni parte del mondo. E' chiaro il concetto?!
            E' semplicissimo! Per una riproduzione della
            Gioconda, a Leornardo non bisogna riconoscere
            niente, ma non puoi prendere ed usare
            tranquillamente le foto di quelli che riproducono
            la Gioconda.Già, però negli USA (giustamente, dico io) la fotografia pedissequa di un quadro non è considerata un'"opera d'arte", ma una mera "riproduzione".Quindi, in quel caso, non vi è "proprietà intellettuale della fotografia", così come non vi sarebbe proprietà intellettuale di una fotocopia.Chiaro il concetto?Studia, studia...
          • Billo scrive:
            Re: e mi pare ovvio..
            - Scritto da: tandreatta
            Già, però negli USA (giustamente, dico io) la
            fotografia pedissequa di un quadro non è
            considerata un'"opera d'arte", ma una mera
            "riproduzione".
            Quindi, in quel caso, non vi è "proprietà
            intellettuale della fotografia", così come non vi
            sarebbe proprietà intellettuale di una
            fotocopia.Non centra una cippa..
            Chiaro il concetto?Il concetto non è chiaro a te.
            Studia, studia...Documentati prima di sparare XXXXXXX.
          • pilot scrive:
            Re: e mi pare ovvio..
            - Scritto da: Billo
            Non centra una cippa.. Leggi i messaggi che scrive l'altro tipo, invece di sparare XXXXXXX. Una foto di un quadro, solo il quadro, nient'altro che il quadro, è come una fotocopia a colori: non ha valore artistico. Questo dice la legge degli USA, puoi essere d'accordo o no, ma è così.
          • Billo scrive:
            Re: e mi pare ovvio..
            - Scritto da: pilot
            - Scritto da: Billo

            Non centra una cippa..


            Leggi i messaggi che scrive l'altro tipo, invece
            di sparare XXXXXXX. Una foto di un quadro, solo
            il quadro, nient'altro che il quadro, è come una
            fotocopia a colori: non ha valore artistico.
            Questo dice la legge degli USA, puoi essere
            d'accordo o no, ma è
            così.Le parole dell'altro tipo hanno lo stesso valore delle mie o di chiunque altro, se a te piacere credere a lui, sei libero di farlo, ma sono fesserie. Che ti piaccia o non ti piaccia, nella riproduzione di un'opera d'arte entrano in gioco due tipi di diritti d'autore, quelli di chi ha creato l'opera e quelli di chi effettua la riproduzione. Se l'opera è di pubblico dominio non deve essere riconosciuto nulla all'autore dell'originale, ma il lavoro di chi effettua la riproduzione è tutelato, non deve trattarsi di un'opera d'arte per essere tutelata, visto che il copyright esiste sulle foto di matrimonio, sui reportage e e sulle più banali foto pubblicitarie commerciali. IN OGNI PARTE DEL MONDO.
          • Billo scrive:
            Re: e mi pare ovvio..
            - Scritto da: r1348
            Il fotografo ha il diritto a farsi pagare da chi
            commissiona il servizio, ma non può pretendere
            nessun diritto d'autore se ritrae l'opera altrui,LOL!
            in quanto una semplice riproduzione di soggetto
            non originale (come il caso dei cataloghi di
            museo) non rappresenta opera in
            sé.LOL!
            La riproduzione non modificata di opera in
            pubblico dominio non può essere coperta da
            diritto d'autore.LOL!
    • billy scrive:
      Re: e mi pare ovvio..
      Negli USA non puoi invocare il diritto di autore per la riproduzione di un'opera bidimensionale (per una statua potresti invocare l'angolazione di ripresa) di Pubblico Dominio, invece in Inghilterra a quanto pare sì. Questa è la notizia (che potevi apprendere leggendo l'articolo).
      • Billo scrive:
        Re: e mi pare ovvio..
        - Scritto da: billy
        Negli USA non puoi invocare il diritto di autore
        per la riproduzione di un'opera bidimensionale
        (per una statua potresti invocare l'angolazione
        di ripresa) di Pubblico Dominio, invece in
        Inghilterra a quanto pare sì. Questa è la notizia
        (che potevi apprendere leggendo
        l'articolo).L'articolo, è impreciso, contorto e senza senso. "Le foto di pubblico dominio non possono essere soggette a copyright negli USA, ma possono esserlo in Inghilterra e in Galles."Spiegami il senso di questa frase, è l'autore (o chi detiene i diritti) che decide se la foto deve essere di pubblici dominio o meno. Se io decido che le mie foto devono essere di pubblico dominio, saranno di pubblico dominio sia in USA che in UK, se sono coperte da copyright lo saranno in tutti e due i paesi, sempre a prescindere dal contenuto.
        • billy scrive:
          Re: e mi pare ovvio..
          Ce sei, ce fai, o cerchi di nascondere il fatto che non avevi neppure letto l'articolo?
          • Alessandro scrive:
            Re: e mi pare ovvio..
            Ne l'una ne l'altra, deve dar aria ai denti per farli apparire più bianchi ...
          • Billo scrive:
            Re: e mi pare ovvio..
            - Scritto da: billy
            Ce sei, ce fai, o cerchi di nascondere il fatto
            che non avevi neppure letto
            l'articolo?Ho letto l'articolo, tu invece vuoi nascondere il fatto che sei un ignorante?
  • Emmeotto scrive:
    Cricca degli amministratori
    Fanno bene a far causa a wikipedia, quella italiana specialmente è un covo di criccaioli. Gli amministratori hanno creato una casta e si proteggono a vicenda, essendo un centinaio nelle votazioni possono fare il bello e il cattivo tempo. Appena dici una cosa che a loro non sta bene ti bloccano e ti danno del troll. Io ho perfino bloccato il dominio it.wikipedia.org nel mio router da mesi ormai. Non ne potevo più di informazioni inesatte. Loro si lamentano quando qualcuno copia da loro, ma forse non avete capito che non fanno altro che copiare testi da internet, cambiare le frasi e pubblicarle su wikipedia. E' costruita su questo tremendo inganno. Spero che chiuda il più presto possibile
  • lorello scrive:
    Re: I galleristi
    Peggio delle major... eh, ma allora e' proprio vero... al peggio non c'e' limite!
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