Blockchain: Microsoft e Salesforce per Hyperledger

Anche due colossi come Microsoft e Salesforce tra i membri del consorzio Hyperledger il cui obiettivo è quello di spingere l'impiego delle blockchain.

Due giganti del mondo software si uniscono a Hyperledger, consorzio guidato dalla Linux Foundation che opera nel territorio delle blockchain: si tratta di Microsoft e Salesforce. Le realtà si uniscono così ad altri membri appartenenti agli ambiti di finanza, banking, Internet of Things, supply chain, manufacturing e più in generale del mondo tecnologico.

Microsoft e Salesforce per Hyperledger

L’annuncio arriva direttamente dal sito ufficiale di Hyperledger, che oltre alle due aziende già citate accoglie anche la russa Nornickel, la cinese CAICT (China Academy of Information and Communications Technology), la polacca Gloscad, le statunitensi Milligan Partners e GS1 oltre alla Ethereum Foundation, quest’ultima legata a doppio filo a una delle criptovalute più note e utilizzate.

Tra gli altri membri già a bordo da tempo (in totale sono circa 270) citiamo invece Accenture, Airbus, American Express, Baidu, Cisco, Daimler, Fujitsu, IBM, Intel e NEC. L’obiettivo comune è quello di contribuire allo sviluppo di soluzioni basate sulle blockchain e più in generale sulle tecnologie DLT (Distributed Ledger Technology). Su queste pagine abbiamo più volte scritto di esempi ed esperimenti che vanno oltre il settore delle monete virtuali come Bitcoin o come Libra, appena annunciata da Facebook: certificazione dei materiali nell’industria delle quattro ruote e nel tessile, tracciamento dei prodotti venduti nella grande distribuzione, lotta alla contraffazione dei medicinali, gestione dell’energia, elezioni, protezione dell’identità digitale e interoperabilità dei sistemi bancari.

Le intenzioni ci sono, così come le prospettive di sviluppo, i player in grado di spingere l’adozione della tecnologia anche, ma quali sono oggi gli impieghi concreti di blockchain e registri decentralizzati al di là di criptovalute ed esercizi di stile perlopiù fine a se stessi? Lo abbiamo chiesto nei mesi scorsi a una realtà italiana come Mapei, in occasione di un evento andato in scena a Roma e focalizzato sul cloud. Così Lorenzo Anzola, CIO del gruppo milanese, ha risposto alla nostra domanda in merito a eventuali applicazioni pratiche già in uso.

Personalmente non ho ancora visto applicazioni industriali o comunque pratiche davvero efficaci delle blockchain. Si possono fare tanti esempi o progetti pilota, ma spesso lasciano il tempo che trovano. A noi, di solito, viene chiesto di portare a casa risultati concreti.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

Fonte: Hyperledger
Chiudi i commenti