Bluesky ha finalmente aggiunto le bozze, una funzione che X e Threads hanno già da tempo oramai. Dalla schermata di composizione, tramite il pulsante “Drafts”, si accede ai post salvati ma non ancora pubblicati.
Bluesky aggiunge le bozze nel 2025: meglio tardi che maii.
Questa funzione fa parte di una roadmap più ampia pubblicata di recente da Bluesky. L’azienda ha ammesso candidamente, e bisogna apprezzare l’onestà, che deve ancora perfezionare le funzioni fondamentali. Tra le priorità c’è la volontà di migliorare il feed dell’algoritmo “Discover”, offrire suggerimenti migliori su chi seguire e rendere l’app più reattiva in tempo reale. Tutte cose sacrosante.
Il problema, se esiste un problema, non è tanto la mancanza di innovazione, anzi, Bluesky ha dalla sua il protocollo AT e un approccio alla moderazione più decentralizzato rispetto agli altri. Il problema piuttosto è che mancano le cose base. E le bozze non sono l’unica assenza notevole. Bluesky non supporta i video lunghi, ed è ancora sprovvisto di account privati.
È vero che Bluesky nasce con una filosofia più “aperta” rispetto ad altri social, ma l’apertura diventa un problema quando impedisce alle persone di proteggere la propria presenza online come vogliono. X e Threads hanno queste funzioni da tempo immemore. Non sono innovazioni, sono il minimo sindacale.
42 milioni di utenti che aspettano il decollo
Nonostante tutto, Bluesky è riuscito a raccogliere oltre 42 milioni di utenti dall’apertura al pubblico all’inizio del 2024, nonostante le lacune evidenti. Un numero impressionante se si considera che la piattaforma è partita dal nulla e che competere con giganti come X e Threads equivale a sfidare Golia armati di un cucchiaio…
Questo dimostra che c’è fame di alternative. La gente è stufa delle solite dinamiche, della moderazione arbitraria, degli algoritmi opachi, di Elon Musk che fa Elon Musk. Bluesky cavalca quest’onda offrendo un’esperienza diversa, più trasparente, più controllata dagli utenti. Il protocollo AT promette un futuro dove non si è più ostaggi di una singola piattaforma.
Ma le promesse non bastano quando si deve combattere contro abitudini consolidate. La gente resta dove sono i suoi amici, dove sono le conversazioni interessanti, dove l’app funziona senza intoppi. E per convincerla a migrare, non basta avere una visione filosofica migliore. Forse il vero problema di Bluesky è che sta crescendo più velocemente di quanto riesca a costruire. La gente arriva, prova la piattaforma, si aspetta che funzioni come quelle a cui è abituata, e invece scopre che mancano pezzi fondamentali.
Bluesky ha dalla sua l’entusiasmo dei primi utenti, una community fedele e un’architettura promettente. Ma deve colmare le lacune in fretta, prima che la gente si stufi e torni su X o altrove.