BMW lavora all'auto perfetta

In baviera si studiano apparecchiature per diminuire gli sprechi e ottimizzare le prestazioni. La macchina impara dal guidatore: ma cosa succede se altri poi spiano la macchina?
In baviera si studiano apparecchiature per diminuire gli sprechi e ottimizzare le prestazioni. La macchina impara dal guidatore: ma cosa succede se altri poi spiano la macchina?

I navigatori satellitari sono spesso in cima alle blacklist di aggeggi tecnologici di molti utenti, convinti che tali dispositivi servano più a far perdere la strada in cui ci si vuol recare che a trovarla. La risposta a tale problematica, secondo BMW, si chiama ILENA, acronimo di Intelligent Learning Navigation , un dispositivo in grado di apprendere e memorizzare informazioni direttamente dall’asfalto.

Il sistema combina un normale software di navigazione GPS ad una videocamera ed è gestito dal computer di bordo. ILENA è in grado di memorizzare i percorsi abitudinari del guidatore grazie al riconoscimento delle immagini catturate dalla cam. Una volta memorizzato ed analizzato il percorso, il sistema provvede ad ottimizzare il viaggio, cambiando in maniera autonoma le impostazioni per ottenere un’efficienza maggiore del veicolo e, di conseguenza, anche risparmio energetico. “Avendo a disposizione numerose informazioni, il sistema riesce a creare una sorta di orizzonte elettronico in grado di ridurre i consumi energetici” dichiara Andreas Winkler dirigente della casa automobilistica.

Nonostante BMW sia stata non molto generosa nel fornire ulteriori dettagli sul dispositivo che presto verrà implementato sulle automobili della casa tedesca, ha comunque annunciato che il dispositivo può permettere di risparmiare fino al 10 per cento di carburante a patto, però, che l’utilizzo di ILENA sia abbinato al sistema Efficient Dynamics .

In attesa di testare il nuovo dispositivo, molti si dicono comunque preoccupati dalla spiccata attitudine al controllo di ILENA: secondo qualcuno è solo l’inizio di un nuovo capitolo del Grande Fratello. Il sistema toglierebbe infatti non solo il valore fondamentale di un’auto, ovvero quello del piacere di guidare, ma anche una buona dose di privacy: un’autovettura che tiene traccia dei dati personali potrebbe essere vista come una pericolosa fonte di informazioni sensibili.

Comunque, nonostante le remore di qualcuno, tecnologia e auto vanno sempre più di pari passo, avvicinando la realtà alla fantascienza che da anni induce molti a sognare di macchine completamente autonome in tutto . Il settore ultimamente ha messo in cantiere numerose soluzioni volte, tra l’altro, a migliorare la sicurezza sia a livello stradale che in materia di sicurezza contro i furti . Presto le auto saranno veri e propri nodi del web, punti ibridi tra reti mobili, Internet e asfalto .

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26 02 2009
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