Bodyprint, autenticazione biometrica con le orecchie

Ricercatori di Yahoo lavorano a un sistema di autenticazione che non necessita di sensori o tecnologie specifiche, capace di fare buon uso degli schermi capacitivi integrati negli smartphone e poco altro
Ricercatori di Yahoo lavorano a un sistema di autenticazione che non necessita di sensori o tecnologie specifiche, capace di fare buon uso degli schermi capacitivi integrati negli smartphone e poco altro

Da Yahoo Labs arriva Bodyprint , una ricerca riguardante l’identificazione biometrica dell’utente su gadget mobile tramite l’impiego dello schermo capacitivo integrato. Piuttosto che affidarsi a scansioni ad alta risoluzione delle impronte digitali con appositi (e costosi sensori), Bodyprint si prefissa l’obiettivo di semplificare e rendere ancora più ubiqua la biometria.

Gli scanner capacitivi di impronte sono attualmente limitati ai terminali più costosi, dicono i ricercatori , mentre Bodyprint è potenzialmente in grado di trasformare l’identificazione biometrica da lusso per pochi in una funzionalità da integrare su un terminale qualsiasi.

Gli algoritmi di Bodyprint sono progettati per eseguire una scansione topografica della parte del corpo dell’utente posizionata sullo schermo; il problema della risoluzione delle immagini è inferiore a quella dei sensori per le impronte, poi, si risolve leggendo superfici ampie come quella esposta dalle orecchie.

Secondo i ricercatori di Yahoo basta insomma poggiare l’orecchio allo schermo del terminale per la lettura biometrica, rispondendo a una chiamata o autenticandosi a un servizio online in tutta sicurezza e con una breve attesa di un solo secondo.

Per provare le capacità degli algoritmi di Bodyprint, il team di Yahoo Labs ha svolto un test su un campione ridotto di 12 partecipanti: il sistema è stato in grado di riconoscere l’utente con una percentuale di accuratezza del 99,52 per cento.

Alfonso Maruccia

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28 04 2015
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