Bollette più leggere da settembre

Lo annuncia l'Autorità TLC che impone dei tagli sul fisso-mobile che potranno tradursi in riduzioni non trascurabili delle tariffe per gli utenti finali. H3G esclusa dalla delibera. Telecom si adeguerà da agosto


Napoli – Potrebbero scendere sensibilmente, fino al 20 per cento , le tariffe fisso-mobile per gli utenti a partire da settembre e persino da agosto per i clienti di Telecom Italia. Questo uno degli effetti del provvedimento annunciato ieri dall’ Autorità TLC che ritocca i costi di terminazione, ovvero quella parte di incasso che gli operatori mobili ricevono ogni volta che un proprio utente viene chiamato da un numero fisso. Questa quota, versata dall’operatore dell’utente che chiama, contribuisce in larga parte a rendere i prezzi delle chiamate fisso-mobile più cari di quelli da fisso a fisso.

I prezzi al pubblico ora però scenderanno, si presume, perché le tariffe di terminazione secondo l’Authority sono state adesso adeguate a quelle europee . La terminazione verso TIM e Vodafone scenderà a 12,1 centesimi al minuto contro gli attuali 14,95, mentre quella verso Wind si fermerà a 14,35 centesimi contro i 18,65 attuali, un trattamento di favore per l’azienda dell’Arancia dovuto evidentemente alle diverse posizioni sul mercato. In questo quadro, TRE è stata del tutto esentata dal provvedimento in quanto ritenuta una matricola sul mercato: l’analisi delle sue tariffe fisso-mobile scatterà non prima di un anno. Le tariffe europee medie sono stimate in 12,15 – 12,30 centesimi al minuto.

Il Garante prevede che il risparmio per le famiglie da qui a fine gennaio, quando scadrà questo provvedimento temporaneo cautelare, che dovrà essere rimpiazzato da una delibera definitiva, dovrebbe aggirarsi attorno ai 150 milioni di euro : una parte consistente del traffico telefonico italiano nel suo complesso, d’altra parte, è generata proprio dalle chiamate fisso-mobile.

In realtà il vincolo ad adeguare le proprie tariffe sul fisso vale solo per Telecom Italia ma secondo Corrado Calabrò, presidente dell’Autorità, gli altri operatori di telefonia fissa agiranno di conseguenza, adeguandosi “per stare sul mercato”. L’Autorità ha specificato di aver già notificato il provvedimento a Telecom Italia che si adeguerà a partire dal primo agosto.

Si ritiene poi che il calo delle tariffe fisso-mobile potrà indurre ad una riduzione anche delle chiamate tra cellulari. “In un mercato così competitivo – ha sottolineato Calabrò – è difficile ritenere che gli operatori incassino i costi più bassi senza invece riversarli sulle tariffe”. In questo senso il provvedimento varato ieri riguarda anche (indirettamente) le tariffe mobile-mobile che dovranno comunque essere determinate dagli operatori in fase di negoziazione tra di loro. Il Garante intende anche vigilare affinché tra i carrier non si creino accordi di cartello per mantenere tariffe più elevate, una evenienza che, se si verificasse, provocherebbe l’intervento dell’ Antitrust .

“I prezzi in questo settore – ha dichiarato Calabrò – erano fermi dal 2003, con un trend in discesa dei costi del quale si erano avvantaggiate le imprese con un extraprofitto”. Calabrò ha spiegato che l’analisi di questo mercato si rivela particolarmente complessa ma il provvedimento temporaneo è stato comunque adottato per andare incontro alle “necessità delle famiglie” che “non potevano più aspettare”.

Sulla decisione del Garante sono arrivati pareri favorevoli dalle associazioni dei consumatori. Il Movimento difesa del cittadino afferma che “il provvedimento va nella direzione giusta”. Cittadinanzattiva parla di “buona notizia”. Solo in parte soddisfatte, invece, Adusbef e Federconsumatori: non approvano il trattamento di favore concesso a Wind e a H3G.

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