Bonus Auto 2022: come funziona (cosa sappiamo)

Bonus Auto 2022: come funziona (cosa sappiamo)

650 milioni di euro stanziati e probabile esclusione per le flotte aziendali: cosa sappiamo, al momento, sull'incentivo Bonus Auto 2022.
650 milioni di euro stanziati e probabile esclusione per le flotte aziendali: cosa sappiamo, al momento, sull'incentivo Bonus Auto 2022.

È in arrivo il Bonus Auto 2022, il nuovo incentivo per l’acquisto di un veicolo. L’ufficialità è attesa per la prossima settimana, con tutta probabilità entro la giornata di mercoledì, in seguito all’approvazione del testo da parte di Palazzo Chigi. Vediamo quanto emerso finora, così da capire chi e con quali modalità potrà accedere ai fondi stanziati.

Cosa è previsto per il Bonus Auto 2022

Le risorse messe sul tavolo dovrebbero ammontare a circa 650 milioni di euro (cifra da confermare). È quanto trapelato a conclusione di una riunione dei ministri convocata ieri per fare il punto sulla situazione. Saranno destinati a coloro intenzionati a comprare un’automobile appartenente alle categorie elettrica, ibrida o Euro 6, con oppure senza rottamazione. Interessati dunque tutti i modelli immatricolati a partire dal settembre 2015 in poi, inclusi quelli alimentati a benzina o gasolio.

Insomma, c’è la volontà di spingere verso l’elettrificazione del parco auto in circolazione sulle strade del paese, ma senza forzare la mano. In molti ancora, legittimamente, continuano a nutrire dubbi in merito alla diffusione delle colonnine per la ricarica e alla durata delle batterie presenti a bordo dei veicoli a zero emissioni.

Interessate anche le moto e i servizi di car sharing ormai sempre più distribuiti sul territorio, soprattutto in prossimità dei grandi centri urbani.

Un nodo da sciogliere è quello riguardante le flotte aziendali: a quanto pare rimarranno escluse dalla misura. Attraverso le pagine di ANSA, il direttore generale di UNRAE (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) Andrea Cardinali afferma che una decisione di questo tipo q>andrebbe a impattare su tutti i comparti merceologici che utilizzano flotte, per via di costi ancor elevati.

Al vaglio anche l’ipotesi di estendere l’incentivo al 2023 e al 2024. Come scritto in apertura, non trascorrerà molto prima di conoscere tutti i dettagli: è necessario pazientare qualche altro giorno, fino all’inizio della prossima settimana.

Fonte: ANSA
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Pubblicato il 1 apr 2022
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