Prezzi benzina e gasolio in picchiata: l'effetto dei tagli su accise e IVA

Prezzi benzina e gasolio in picchiata: effetto tagli

Forte calo per i prezzi dei carburanti: benzina e gasolio giù (oltre -12%) rispetto a sette giorni fa, grazie al taglio di accise e IVA.
Forte calo per i prezzi dei carburanti: benzina e gasolio giù (oltre -12%) rispetto a sette giorni fa, grazie al taglio di accise e IVA.

Il taglio delle accise attuato dal Governo per calmierare i prezzi di benzina e gasolio ha dato i suoi frutti. Lo abbiamo notato tutti fermandoci a un distributore per fare rifornimento e ora lo mettono nero su bianco anche i nuovi dati ufficiali condivisi dal Ministero della Transazione Ecologica. La spesa è scesa di oltre il 12% per entrambi i carburanti.

Forte calo per i prezzi di benzina e gasolio

I costi riportati qui sotto sono ottenuti calcolando una media settimanale (dal 21 marzo al 27 marzo) e relativa all’intero territorio nazionale. Scende anche il GPL, seppur in modo più contenuto. Eccoli, con riferimento al costo di 1.000 litri, così da poter avere una maggiore accuratezza nei decimali.

  • Benzina: 1.870,44 euro (di cui 478,40 euro di accise, 337,29 euro di IVA e 1.054,75 euro di netto) con un -266,75 euro (-12,48%);
  • Gasolio auto: 1.857,88 euro (di cui 367,40 euro di accise, 335,03 euro di IVA e 1.155,45 euro di netto) con un -266,68 euro (-12,55%%);
  • GPL: 843,54 euro (di cui 100,44 euro di accise, 152,11 euro di IVA e 590,99 euro di netto) con un -33,27 euro (-3,79%).

Il grafico qui sotto ben fotografa la brusca frenata dei prezzi registrata nell’ultima settimana, dopo il picco di quelle precedenti.

I prezzi di benzina e gasolio nell'ultimo periodo (aggiornati al 28 marzo 2022)

Di seguito, invece, il peso di accise e IVA sulla composizione del prezzo finale di benzina e gasolio. L’effetto del taglio è netto: si è passati da 52,1% e 47,1% di sette giorni fa agli attuali 43,6% e 37,8%.

Quanto pesano accise e IVA sul prezzo di benzina e gasolio?

Ricordiamo che la riduzione rimarrà in vigore fino al 20 aprile, anche se non è da escludere un ulteriore intervento del Governo prima della scadenza. La scelta di rendere temporanea la misura è ben spiegata dalle parole di Roberto Cingolani, Ministro della Transizioni Ecologica.

In questo momento, le fluttuazioni del mercato del petrolio sono tali che impegnarsi troppo a lungo potrebbe diventare addirittura controproducente, quindi si va su periodi relativamente brevi e poi ci si organizza in tempo reale vedendo i contratti forward.

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Pubblicato il 31 mar 2022
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