Bonus Vacanze, occhio al sito che ruba documenti e busta paga

Bonus Vacanze, occhio al sito che ruba documenti e busta paga

Cybercriminali promettono un Bonus Vacanze inesistente tramite un falso sito dell'Agenzia delle Entrate: il rischio è il furto di identità.
Bonus Vacanze, occhio al sito che ruba documenti e busta paga
Cybercriminali promettono un Bonus Vacanze inesistente tramite un falso sito dell'Agenzia delle Entrate: il rischio è il furto di identità.

Arriva dal Computer Emergency Response Team di Agenzia per l’Italia Digitale la segnalazione di una nuova truffa che sta circolando. È quella che tenta di ingannare gli utenti promettendo loro di poter ottenere un Bonus Vacanze che in realtà non esiste. Il contributo era erogato in passato, ma è stato cancellato ormai da diversi anni.

Bonus Vacanze, occhio alla truffa del falso sito

Tutto ha inizio con l’accesso a un falso sito di Agenzia delle Entrate. È stato creato riproducendo in modo non autorizzato i loghi e le grafiche ufficiali, organizzato in diverse sezioni. Attenzione dunque a eventuali email, SMS o messaggi di chat che invitano a visitarlo: l’indirizzo è agenzia*ntrate-gov.com, mentre quello reale è agenziaentrate.gov.it. A uno sguardo poco attento, i due domini potrebbero sembrare simili o equivalenti, ma non è così.

Il falso sito di Agenzia delle Entrate

Include un gran numero di link, la maggior parte dei quali rimanda effettivamente al portale istituzionale del Fisco, per risultare più credibile e far abbassare la guardia. Tra i servizi citati compare però anche il Bonus Vacanze, la trappola che serve ad attirare le potenziali vittime.

La sezione Servizi con il Bonus Vacanze

Se aperto, il collegamento propone l’accesso con SPID, CIE o altro. Di nuovo, le prime due opzioni rimandano effettivamente ai siti ufficiali.

La richiesta di inserimento delle credenziali SPID

Chi sceglie l’ultima delle tre strade si trova invece di fronte a una schermata che chiede di caricare due documenti (la carta di identità e la tessera sanitaria) e la busta paga. Neanche a dirlo, facendolo li si consegna nelle mani dei cybercriminali.

La truffa si concretizza chiedendo di caricare documenti e busta paga

Il rischio è quello di inciampare così in una truffa che espone a furti di identità e a raggiri di altro tipo, dalle campagne di phishing alle richieste di pagamento per non diffondere le informazioni riservate, attirati dalla prospettiva di ottenere un contributo che non viene più erogato da anni. A scanso di equivoci, lo scriviamo di nuovo: il Bonus Vacanze non esiste.

Fonte: CERT-AGID
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Pubblicato il
16 set 2026
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