Book Search, l'accordo non piace al DOJ

Ma non porrà il veto come in altri casi. Google attende la decisione del giudice e intanto continua a strappare collaborazioni importanti

Roma – Sin dalla sua prima stesura, l’accordo tra Google e gli editori per Book Search era stato ostacolato dagli interventi del Department of Justice statunitense. Come nei casi precedenti , le ultime modifiche apportate al patto con i detentori dei diritti non hanno convinto l’amministrazione USA.

Per il DOJ l’accordo, pur negando a BigG alcuni privilegi considerati indebiti , non elimina i problemi di fondo sollevati qualche giorno fa anche dagli editori: “Nonostante l’apprezzabile sforzo di entrambe le parti per migliorare i termini dell’accordo – viene spiegato – permangono molti dei problemi relativi alla prima stesura”.

In attesa che giunga il 18 febbraio, data in cui il giudice Denny Chin della corte distrettuale di New York dovrà esprimere il parere definitivo sull’accordo, Google continua a sondare terreni e cercare alleati. L’ultimo in ordine di tempo è la famosa Stanford University, con la quale verranno ulteriormente rafforzati i rapporti. Già dal 2004 Stanford era entrata a far parte del programma Google Print.

Per Google, che ha annunciato l’estensione della collaborazione attraverso uno dei suoi blog, ciò significa che “se l’agreement verrà approvato dalla corte, chiunque negli Stati Uniti sarà in grado di trovare, valutare ed eventualmente acquistare online i libri presenti nella biblioteca di Stanford, disponibili ora insieme a quelli presenti negli atenei di Michigan, Texas e Wisconsin-Madison”.

Con ultimi movimenti effettuati BigG sembra guardare alla prossima decisione del tribunale di New York con grande fiducia, nonostante i pareri negativi del DOJ e di alcuni comparti dell’editoria, settore questo sempre in prima pagina per via della turbolenta sovrapposizione tra carta e digitale.

Giorgio Pontico

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  • attonito scrive:
    il vero calo degli utili...
    .... e' starsene a casa propria.Peccato non si abbia la "coscienza di classe" per poter dire, a livello nazionale, continentale, planetario: "noi il film pinco_pallino non lo andiamo a vedere per punire la casa cinematografica pinco_pallo".Al terzo film boicottato, sai che strizza si prenderebbero? ed ecco che, magicamente, il prezzo del bigiletto scenderebbe a 2 euro....
    • angros scrive:
      Re: il vero calo degli utili...
      Permettimi una domanda ovvia: se io sto a casa mia e mi vedo un film piratato, o se io me ne sto a casa mia e faccio qualcos'altro, possono accorgersi della differenza? Il calo degli utili è diverso?Se io dico "per boicottare il film, non lo guardo", o se dico "per boicottare il film, guardo la versione pirata", dal punto di vista della casa cinematografica, cosa cambia? Cosa incassa nel primo caso? Cosa incassa nel secondo caso?
      • attonito scrive:
        Re: il vero calo degli utili...
        - Scritto da: angros
        Permettimi una domanda ovvia: se io sto a casa
        mia e mi vedo un film piratato, o se io me ne sto
        a casa mia e faccio qualcos'altro, possono
        accorgersi della differenza? Il calo degli utili
        è
        diverso?

        Se io dico "per boicottare il film, non lo
        guardo", o se dico "per boicottare il film,
        guardo la versione pirata", dal punto di vista
        della casa cinematografica, cosa cambia? Cosa
        incassa nel primo caso? Cosa incassa nel secondo
        caso?A. vedere un film piratato, e', in qualche modo, percepibile come sottazione indebita nei confronti dei diritti cinematografici della casa di produzione.B. dire, IN MASSA, "noi il film X non lo vedremo, ne al cinema, ne in TV, ne' sui circuiti P2P, eccetera, come atto POLITICO di protesta nei confronti della casa cinematografica Y": uno "sciopero del cinema" e' cosa ben diversa - e di maggiore impatto - rispetto ad una "fruizione pirata dell'opera".leggiti "Il caso di Rosa Parks.", http://it.wikipedia.org/wiki/Rosa_ParksIn poche parole, chi comanda al cinema? il produtore/distributore? no. Comanda chi PAGA per entrare: se io non entro e non pago, tu fallisci.Quindi non prendermi per le palle con costi (biglietto a 12E) paurosi, ma abbassa le tue pretese (4E) ed io tornero' al cinema.Il problema e' che finche' come tante pecore andremo al cinema borbottando sul prezzo del biglietto ma continuando a pagarlo, non ci sara' modifica nel comportamento economicamente angariante del produttore.Occorre imparare a dire "NO", legalemente ed in massa.... certo, in un paese di "furbi" come l'italia non funziona, spero in qualche reazione di questo tipo nei paesi del Nord Europa.
        • angros scrive:
          Re: il vero calo degli utili...

          A. vedere un film piratato, e', in qualche modo,
          percepibile come sottazione indebita nei
          confronti dei diritti cinematografici della casa
          di
          produzione.Percepibile da chi? E perchè?Le case cinematografiche non possono nemmeno sapere se hai visto la versione pirata o no; quindi, come possono dire che tu hai fatto qualcosa di indebito?

          B. dire, IN MASSA, "noi il film X non lo vedremo,
          ne al cinema, ne in TV, ne' sui circuiti P2P,
          eccetera, come atto POLITICO di protesta nei
          confronti della casa cinematografica Y"............
          Occorre imparare a dire "NO", legalemente ed in
          massa.... certo, in un paese di "furbi" come
          l'italia non funziona, spero in qualche reazione
          di questo tipo nei paesi del Nord
          Europa.Non ci sarà, perchè sarebbe una azione illogica: la massa è costituita dagli individui, quindi il comportamento della massa dipende dal comportamento dell'individuo: e per l'individuo, il boicottaggio è un comportamento illecito, perchè gli porta solo svantaggi, e non offre nessuna garanzia di vantaggio.Se tu decidi di boicottare, ma lo fai da solo, non se ne accorge nessuno: tu fai un sacrificio per niente, e a cosa servirebbe? Oltre tutto, pensa a questo: un tuo amico ti invita a casa sua, e ti propone di vedere un film: cosa fai? Se dici che non vuoi comprarlo, l'amico ti dice "non ti preoccupare, offro io", poi tu offri da bere al bar, ed hai pagato comunque, anche se indirettamente. Quindi, il tuo boicottaggio è già fallito. Come risolveresti questo punto?
          • angros scrive:
            Re: il vero calo degli utili...


            Percepibile da chi?
            da chiuque abbia chiaro il concetto di
            "proprieta', diritti,
            etc"Per il momento non rispondo a questo punto: ne parliamo poi, perchè per adesso ci tengo a farti una domanda diversa.
            come sopra: fare una cosa da solo serve a niente,
            in 1000 a poco, in 2 milioni.... vinci. Ma se
            nessuno comincia, nessuno si aggrega, e perdono
            tutti.Benissimo: questo è il punto di cui voglio parlare; ipotizziamo che tu incominci: coma fai a convincere gli altri ad aggregarsi?Quali argomenti usi?Ipotizziamo che tu voglia convincere me ad aderire al boicottaggio: cosa mi dici, per convincermi?Inoltre, considera anche l'esempio che ti ho appena fatto: sei uscito con un tuo amico, lui propone di andare a vedere un film (che tu intendi boicottare), cosa rispondi al tuo amico?Rispondi alle mie domande, poi continuiamo il discorso.
          • attonito scrive:
            Re: il vero calo degli utili...
            - Scritto da: angros


            Percepibile da chi?

            da chiuque abbia chiaro il concetto di

            "proprieta', diritti,

            etc"

            Per il momento non rispondo a questo punto: ne
            parliamo poi, perchè per adesso ci tengo a farti
            una domanda
            diversa.


            come sopra: fare una cosa da solo serve a
            niente,

            in 1000 a poco, in 2 milioni.... vinci. Ma se

            nessuno comincia, nessuno si aggrega, e perdono

            tutti.

            Benissimo: questo è il punto di cui voglio
            parlare; ipotizziamo che tu incominci: coma fai a
            convincere gli altri ad
            aggregarsi?
            Quali argomenti usi?quello che ho detto prima (magari motivandolo meglio) ma per punti:I veicoli informativi esistono: facebook, blog, "passaparola", siti dedicati, etc.Personalmente, dopo la XXXXXta del rootkit di sono, mi sono ripromesso di non coprare prodotti Sony: playstation, sony vaio e compagnia bella.Inoltre, parlo ogni volta che mi e' possibile, esponendo i fatti e lasciando - ovviamente - all'interlocirote la scelta. L'importante e' informare, poi alla coscienza di ognuno decidere.http://www.masternewmedia.org/it/malicious_software/esempi/la_storia_incredibile_del_rootkit_Sony_20051204.htmIn generale, quallo che secondo me dovrebbe accadere e' la nascita di una responsabilizzazione dell'utente: se il prodotto X non e' come dico io, non mi accontento e passo oltre.Per esempio, mi sono sentito tremendamente preso per il sedere dalla bassa qualita' di windows 98a: ok, mi dissi, "avanti con linux". E da li e' iniziata una lenta - e a volte dolorosa - arrivita' di passaggio a GNU/linux. Ora sono "windows-indipendente", e me ne vanto: non e' stato ne facile n' veloce, ma in 12 anni ho cambiato pc solo per causa di morte naturale dell'hardware ed ho sviluppato una certa competenza informatica.Bene? male? io giudico la cosa positiva.Tornando al caso "multimedia" specifico, io ritengo che la gestione di musica/file/videogiochi (politica dei prezzi e vincoli DRM) siano "contro" l'utente finale.Non voglio diventare un "pirata" e non voglio sottostare ai prezzi del venditore, quindi non compro: e te lo faccio sapere, caro venditrore.Il capoccia di google fa dichiarazioni abberranti come recnetemente ha fatto? posto un mail di protesta e chiudo il mio account gmail.E cosi' via.
            Ipotizziamo che tu voglia convincere me ad
            aderire al boicottaggio: cosa mi dici, per
            convincermi?

            Inoltre, considera anche l'esempio che ti ho
            appena fatto: sei uscito con un tuo amico, lui
            propone di andare a vedere un film (che tu
            intendi boicottare), cosa rispondi al tuo
            amico?A.Gli spiego il mio punto di vista, e magari insieme decidiamo di vedere un altro film o svogere altra attivita' ludica.B.Al limite gli rispondo: "No grazie, ti aspetto fuori.". Non so tu, ma io non mi vendo per un biglietto del cinema: rispettare i propri principi non e' ne' comodo ne' facile.

            Rispondi alle mie domande, poi continuiamo il
            discorso.fatto.Magari non e' servito a niente scivere queste righe, ma tu hai letto, qualcun'altro leggera'.... magari non domani ne' tra dieci anni, ma un po' alla volta - io spero - la gente si svegliera' ed imparera' a dire a questi squali "no", "no" e "no".
          • angros scrive:
            Re: il vero calo degli utili...
            Ok, ho letto, ma ho alcune obiezioni:
            quello che ho detto prima (magari motivandolo
            meglio) ma per
            punti:PK, è proprio questo "motivandolo meglio" il problema.

            I veicoli informativi esistono: facebook, blog,
            "passaparola", siti dedicati,
            etc.Non sono i veicoli che contano, è il messaggio: se trasmetti un messaggio che non è più che convincente, è irrilevante il numero di persone che raggiungi.Hai presente quanti appelli e petizioni girano ogni giorno? La maggior parte sono spazzatura, che viene cestinata appena letta.Come fai a fare in modo che il tuo messaggio non venga scambiato per spazzatura?
            Personalmente, dopo la XXXXXta del rootkit di
            sono, mi sono ripromesso di non coprare prodotti
            Sony: playstation, sony vaio e compagnia
            bella.Prima, invece, li compravi? Perchè se la risposta è no, il tuo proposito non cambia nulla (non compravi prima - non compravi dopo)
            Inoltre, parlo ogni volta che mi e' possibile,
            esponendo i fatti e lasciando - ovviamente -
            all'interlocirote la scelta.Ok: mettiamo l'interlocutore ti risponda: "Ma io compro i DVD originali, e il DRM di cui parli non mi dà nessun fastidio: perchè dovrei boicottarli? Mica li volevo copiare, cosa mi importa se non me lo lasciano fare" (ci sono un mucchio di esempi, su questo forum, di gente che risponde così: ruppolo in testa, ma non solo lui). Come rispondi a questo?Oppure ci sono gli utenti abituati a scaricare, o a farsi passare i files copiati dagli amici, che effettivamente quando sentono le tue spiegazioni si scandalizzano, e ti rispondono "hai ragione! Sono con te! Non comprerò mai più un DVD originale in vita mia!"; peccato che non lo facevano neanche prima, quindi, anche qui, tu non hai ottenuto nulla, perchè hai sfondato una porta aperta.
            In generale, quallo che secondo me dovrebbe
            accadere e' la nascita di una
            responsabilizzazione dell'utente: se il prodotto
            X non e' come dico io, non mi accontento e passo
            oltre.

            Per esempio, mi sono sentito tremendamente preso
            per il sedere dalla bassa qualita' di windows
            98a: ok, mi dissi, "avanti con linux". E da li e'
            iniziata una lenta - e a volte dolorosa -
            arrivita' di passaggio a GNU/linux. Ora sono
            "windows-indipendente", e me ne vanto: non e'
            stato ne facile n' veloce, ma in 12 anni ho
            cambiato pc solo per causa di morte naturale
            dell'hardware ed ho sviluppato una certa
            competenza
            informatica.Anche io sto usando un pc con linux: non ho rimosso windows del tutto (purtroppo avevo il pc da un po', quando ho messo linux, quindi non potevo più ottenere il rimborso per windows: a questo punto, avendolo, e non potendo restituirlo, perchè buttarlo?); comunque, ormai per il 90% del software che usavo su Windows ho l'equivalente linux, e di sicuro non comprerò software proprietari (e se cambierò computer, cercherò in tutti i modi di ottenere il rimborso per Windows)Ma per il software esistono delle alternative free (ad esempio, una alternativa a Windows è il ReactOS, oppure Linux+Wine; una alternativa a Office è OpenOffice, e così via); inoltre, tali alternative offrono pure un valore aggiunto non indifferente, vale a dire la disponibilità del sorgente, che mi garantisce che un programma non verrà mai abbandonato del tutto (e che è quasi impossibile che contenga malware); quindi, anche quando la scelta è fra un programma regalato (ci sono delle promozioni, in cui ciò accade) ed uno equivalente libero, ho comunque un vantaggio a scegliere quello libero.Ma per un film, o un libro, o un videogioco, non vale questa regola: se io voglio vedermi l'ultimo Star Trek, posso avere una alternativa equivalente? O con un "valore aggiunto"?Può esistere un film open source?Facciamo un altro esempio, un esempio pratico: ti sarà capitato di gente che ti chiede "mi scarichi Office? Mi trovi il crack per Photoshop?"; come hai risposto? Probabilmente avrai suggerito di usare OpenOffice e Gimp (io l'avevo fatto, e con sucXXXXX: avevo proposto Gimp ad uno che cercava il crack di Photoshop, mostrandogli che non avrebbe avuto il problema di craccarlo alla versione successiva, e che non rischiava di prendersi virus, mentre con il crack correva quel rischio; ne è stato ben contento)Ma se uno ti chiede di scaricargli l'ultimo Star Trek, tu cosa puoi proporgli come alternativa? Se non glielo scarichi, lui se lo farà scaricare da altri, o lo comprerà originale. Sentiamo, tu cosa diresti in questo caso?
            Tornando al caso "multimedia" specifico, io
            ritengo che la gestione di
            musica/file/videogiochi (politica dei prezzi e
            vincoli DRM) siano "contro" l'utente
            finale.Pure io, non contesto di certo questo punto.
            A.
            Gli spiego il mio punto di vista, e magari
            insieme decidiamo di vedere un altro film o
            svogere altra attivita'
            ludica.Esempio pratico: l'amico ti risponde "no, io volevo vedere quel film lì, ma se a te non interessa ci vado con altri"Oppure, situazione simile: sei a casa di un tuo amico, lui ti dice "ho il DVD con l'ultimo film di tizio, ce lo vediamo?" Tu cosa fai?Caso ancora più estremo: una grigliata tra amici, ci si mette d'accordo che ognuno porta qualcosa: uno tira fuori l'ultimo cd (oppure tira fuori un iPod, con una compilation di brani pagati 2 euro l'uno, e magari con tanto di DRM), e attacca la musica; alla fine, risulta che tu hai portato da bere, altri hanno portato le cibarie, lui ha portato la musica (quindi, tu hai indirettamente "pagato" quella musica"); cosa fai?

            B.
            Al limite gli rispondo: "No grazie, ti aspetto
            fuori.". L'hai fatto davvero?
            Non so tu, ma io non mi vendo per un
            biglietto del cinema: rispettare i propri
            principi non e' ne' comodo ne'
            facile.

            Rispondi alle mie domande, poi continuiamo il

            discorso.

            fatto.Risposte valide, ma che sollevano altre domande.Soprattutto, la domanda fondamentale è: qual'è l'alternativa?Se io voglio un programma di fotoritocco, tu mi inviti a non comprare Photoshop, nè a scaricarlo, io ti chiedo "ma allora cosa devo fare?"Tu in questo caso mi rispondi "Prova Gimp"Ma se io voglio l'ultimo film di Star Trek, tu mi inviti a non comprarlo, nè a scaricarlo, io ti chiedo "ma allora cosa devo fare?"Tu cosa mi rispondi, in questo caso?
          • attonito scrive:
            Re: il vero calo degli utili...


            Personalmente, dopo la XXXXXta del rootkit di

            sono, mi sono ripromesso di non coprare prodotti

            Sony: playstation, sony vaio e compagnia

            bella.

            Prima, invece, li compravi? Perchè se la risposta
            è no, il tuo proposito non cambia nulla (non
            compravi prima - non compravi dopo)Si. Tra l'altro, devo comprare a breve un netbook: le proposte Sony sono escluse a priori.


            Inoltre, parlo ogni volta che mi e' possibile,

            esponendo i fatti e lasciando - ovviamente -

            all'interlocirote la scelta.

            Ok: mettiamo l'interlocutore ti risponda: "Ma io
            compro i DVD originali, e il DRM di cui parli non
            mi dà nessun fastidio: perchè dovrei boicottarli?
            Mica li volevo copiare, cosa mi importa se non me
            lo lasciano fare" (ci sono un mucchio di esempi,
            su questo forum, di gente che risponde così:
            ruppolo in testa, ma non solo lui). Come rispondi
            a questo?rispondo che io - per principio - ritengo sacrosanta una copia privata. Non me la consentono tramite drm? ok RINUNCIO in toto al prodotto.

            B.

            Al limite gli rispondo: "No grazie, ti aspetto

            fuori.".

            L'hai fatto davvero?SI.


            Non so tu, ma io non mi vendo per un

            biglietto del cinema: rispettare i propri

            principi non e' ne' comodo ne'

            facile.




            Rispondi alle mie domande, poi continuiamo il


            discorso.



            fatto.

            Risposte valide, ma che sollevano altre domande.

            Soprattutto, la domanda fondamentale è: qual'è
            l'alternativa?l'altarnativa e' rinunciare al prodotto: non e' che bisogna PER FORZA andare a vedere l'ultimo film pubblicizzato.
            Ma se io voglio l'ultimo film di Star Trek, tu mi
            inviti a non comprarlo, nè a scaricarlo, io ti
            chiedo "ma allora cosa devo
            fare?"
            Tu cosa mi rispondi, in questo caso?Risposta: Rinuncia a vedere Star Trek.Ora ti faccio io un adomanda:Desiderei andare in montagna in ferie ma non hai i soldi, che fai? rubi? oppure ti accontenti e vai in collina, a casa di amici, stai in citta'? Le alternative ci sono e quando non ci sono, si RINUNCIA.
          • angros scrive:
            Re: il vero calo degli utili...

            rispondo che io - per principio - ritengo
            sacrosanta una copia privata. Non me la
            consentono tramite drm? ok RINUNCIO in toto al
            prodotto.Questo, però, conta solo se eri uno di quelli che prima lo compravano. Chi era interessato al diritto di copia per poter piratare, non comprava (quindi il suo boicottaggio è irrilevante); chi non era interessato al diritto di copia, e comprava originale, potrebbe boicottare, ma non ha nessun motivo per farlo.




            B.


            Al limite gli rispondo: "No grazie, ti aspetto


            fuori.".



            L'hai fatto davvero?
            SI.Ammiro i tuoi principi... Come è andata? Che ti hanno detto i tuoi amici? Ti hanno lasciato davvero ad aspettare fuori? Hanno deciso di imitarti, o ti hanno considerato uno un po' strano?

            Soprattutto, la domanda fondamentale è: qual'è

            l'alternativa?

            l'altarnativa e' rinunciare al prodotto: non e'
            che bisogna PER FORZA andare a vedere l'ultimo
            film
            pubblicizzato.Non bisogna neanche PER FORZA non vederlo. E "non" vedere una cosa non è così facile: ad esempio, a me non frega assolutamente nulla dello sport, e non lo seguo; quando ci sono i mondiali di calcio, io non li guardo, ma dovunque vada ci sono televisori accesi che li mostrano, e tutti ne parlano; in pratica, ne vedo dei pezzi, anche se NON VOGLIO (d'altra parte, cosa fai, se sei al bar e c'è la TV accesa, e tutti la guardano? Ti tappi le orecchie? Stacchi la spina?) E stiamo parlando di una cosa che non mi interessa (e che rifiuto per principio, perchè non mi va di essere costretto a vedere una cosa che non mi interessa)



            Ma se io voglio l'ultimo film di Star Trek, tu
            mi

            inviti a non comprarlo, nè a scaricarlo, io ti

            chiedo "ma allora cosa devo

            fare?"

            Tu cosa mi rispondi, in questo caso?

            Risposta: Rinuncia a vedere Star Trek.Risposta sbagliata, l'altro ti manda a quel paese e si va a vedere il film comunque. Boicottaggio fallito.

            Ora ti faccio io un adomanda:

            Desiderei andare in montagna in ferie ma non hai
            i soldi, che fai? rubi? oppure ti accontenti e
            vai in collina, a casa di amici, stai in citta'?Se non ho i soldi per la benzina o il treno, vado in autostop: viaggio gratis.

            Le alternative ci sono e quando non ci sono, si
            RINUNCIA.Il concetto di "rinuncia" ha senso quando un bene non è sufficiente per tutti: se ci sono otto sedie e dodici persone, quante persone potranno sedersi?Come risolvi la situazione?Ma se ci sono otto copie di un film, e dodici persone vogliono vederlo, quante potranno vederlo? Come risolvi la situazione?
          • attonito scrive:
            Re: il vero calo degli utili...



            L'hai fatto davvero?

            SI.

            Ammiro i tuoi principi... Come è andata? Che ti
            hanno detto i tuoi amici? Ti hanno lasciato
            davvero ad aspettare fuori? Hanno deciso di
            imitarti, o ti hanno considerato uno un po'
            strano?Loro sono entrati, io ho aspettato al bar: un paio di birre e avevo in tasca "settimana sudoku". Peccato la cameriera fosse una cozza.




            Soprattutto, la domanda fondamentale è: qual'è


            l'alternativa?



            l'altarnativa e' rinunciare al prodotto: non e'

            che bisogna PER FORZA andare a vedere l'ultimo

            film

            pubblicizzato.


            Non bisogna neanche PER FORZA non vederlo. E
            "non" vedere una cosa non è così facile: ad
            esempio, a me non frega assolutamente nulla dello
            sport, e non lo seguo; quando ci sono i mondiali
            di calcio, io non li guardo, ma dovunque vada ci
            sono televisori accesi che li mostrano, e tutti
            ne parlano; in pratica, ne vedo dei pezzi, anche
            se NON VOGLIO (d'altra parte, cosa fai, se sei al
            bar e c'è la TV accesa, e tutti la guardano? Ti
            tappi le orecchie? Stacchi la spina?) E stiamo
            parlando di una cosa che non mi interessa (e che
            rifiuto per principio, perchè non mi va di essere
            costretto a vedere una cosa che non mi
            interessa)






            Ma se io voglio l'ultimo film di Star Trek, tu

            mi


            inviti a non comprarlo, nè a scaricarlo, io ti


            chiedo "ma allora cosa devo


            fare?"


            Tu cosa mi rispondi, in questo caso?



            Risposta: Rinuncia a vedere Star Trek.

            Risposta sbagliata, l'altro ti manda a quel paese
            e si va a vedere il film comunque. Boicottaggio
            fallito.padronissimo lui di andare, mica e' mio schiavo.Ma pure io liberissimo di esprimere la mia oponione e non adare a vedere il film.

            Ora ti faccio io un adomanda:



            Desiderei andare in montagna in ferie ma non hai

            i soldi, che fai? rubi? oppure ti accontenti e

            vai in collina, a casa di amici, stai in citta'?

            Se non ho i soldi per la benzina o il treno, vado
            in autostop: viaggio
            gratis.si parlava di vitto e alloggio, non di viaggio.
            Il concetto di "rinuncia" ha senso quando un bene
            non è sufficiente per tutti: se ci sono ottofime giochi e canzoni NON sono beni di prima necessita', concordi?
            sedie e dodici persone, quante persone potranno
            sedersi?
            Come risolvi la situazione?4 stanno in piedi.
            Ma se ci sono otto copie di un film, e dodici
            persone vogliono vederlo, quante potranno
            vederlo? Come risolvi la situazione? 4 non vedono il film.
          • angros scrive:
            Re: il vero calo degli utili...

            Loro sono entrati, io ho aspettato al bar: un
            paio di birre e avevo in tasca "settimana
            sudoku". Peccato la cameriera fosse una
            cozza.E adesso rispondimi sinceramente: pensi che sia servito a qualcosa, oppure non è cambiato nulla, ma tu ti senti più soddisfatto perchè pensi di avere provato a fare qualcosa?


            Risposta: Rinuncia a vedere Star Trek.



            Risposta sbagliata, l'altro ti manda a quel
            paese

            e si va a vedere il film comunque. Boicottaggio

            fallito.
            padronissimo lui di andare, mica e' mio schiavo.
            Ma pure io liberissimo di esprimere la mia
            oponione e non adare a vedere il
            film.Vero, e sarai l'unico a farlo (o sarete in quattro gatti); prima, però, mi dicevi tu stesso che bisogna essere in tanti (anzi, quasi tutti) a non andare al cinema, per ottenere qualcosa: e non puoi pensare di compensare il numero ridotto con un impegno maggiore.Tu puoi anche decidere di boicottare per tutta la tua vita, ma da solo sei irrilevante; devi coinvolgere altri, e con il discorso che hai fatto non hai molte probabilità di riuscirci. Di sicuro non hai convinto me, e io ti ho già detto che condivido i tuoi obbiettivi (far perdere soldi ai produttori); ma se non riesci a convincere nemmeno chi sarebbe d'accordo on te, come puoi sperare di convincere chi non è d'accordo con te?Sinceramente, mi rattrista vedere un simile impegno sprecato in uno scopo destinato al fallimento; devi cercare una soluzione più efficiente.

            Se non ho i soldi per la benzina o il treno,
            vado

            in autostop: viaggio

            gratis.
            si parlava di vitto e alloggio, non di viaggio.Mi faccio ospitare da un amico che sta lì; (in fondo, anche il film piratato te lo fai passare da un amico, no?)


            Il concetto di "rinuncia" ha senso quando un
            bene

            non è sufficiente per tutti: se ci sono otto
            fime giochi e canzoni NON sono beni di prima
            necessita',
            concordi?No, per niente.Questo punto è del tutto irrilevante: se fossero beni di prima necessità, cambierebbe qualcosa? Se al posto del film ci fosse un software che ti serve assolutamente per il tuo lavoro, e che ha un costo spropositato? Se invece di un film, fosse la formula di un farmaco che può salvarti la vita? Rinunceresti ad esso (morendo), perchè ritieni che non è giusto copiarlo? (non è un esempio inventato: pensa ai farmaci contro l'AIDS prodotti per l'Africa, illegalmente, perchè violavano i brevetti, e venduti a prezzi più bassi)E adesso prevengo subito la tua prossima obiezione: se mi dici che sono situazioni diverse, io ti risponderò che ragionando così tu consideri più importante il lavoro di un discografico rispetto al lavoro di un ricercatore che cerca di curare malattie mortali. Quale dei due lavori è più indispensabile? Quale dei due merita di più?In entrambi i casi, si tratta di informazioni, di sequenze di bit; nulla di più. Il fatto che siano più o meno indispensabili non va considerato, oppure rischi di creare precedenti pericolosi.Sei d'accordo?



            sedie e dodici persone, quante persone potranno

            sedersi?

            Come risolvi la situazione?
            4 stanno in piedi.Corretto: non è la soluzione migliore, ma è l'unica soluzione possibile, perchè non ci sono altre sedie, e tu non puoi fabbricarle dal nulla. Se le sedie sono tue, tu devi decidere a chi assegnarle, visto che tutti le vogliono. Le assegni a caso, o cerchi un criterio con cui stabilire a chi darle? E che criterio sceglieresti?




            Ma se ci sono otto copie di un film, e dodici

            persone vogliono vederlo, quante potranno

            vederlo? Come risolvi la situazione?

            4 non vedono il film.E perchè? Tu puoi fare 4 copie in più per loro, così tutti hanno il film. Un produttore fa ben così, e può fornire il film a tutti.Se compri una canzone su iTunes, o se la scarichi da Jamendo (ho fatto questi esempi per citarti due casi assolutamente legali), non ti risponderanno mai "mi spiace, è una canzone che mi chiedono tutti, ho esaurito tutte le copie, non ne ho più".Quindi, perchè qualcuno deve rinunciare?
          • attonito scrive:
            Re: il vero calo degli utili...
            - Scritto da: angros

            Loro sono entrati, io ho aspettato al bar: un

            paio di birre e avevo in tasca "settimana

            sudoku". Peccato la cameriera fosse una

            cozza.

            E adesso rispondimi sinceramente: pensi che sia
            servito a qualcosa, oppure non è cambiato nulla,
            ma tu ti senti più soddisfatto perchè pensi di
            avere provato a fare
            qualcosa?





            Risposta: Rinuncia a vedere Star Trek.





            Risposta sbagliata, l'altro ti manda a quel

            paese


            e si va a vedere il film comunque.
            Boicottaggio


            fallito.

            padronissimo lui di andare, mica e' mio schiavo.

            Ma pure io liberissimo di esprimere la mia

            oponione e non adare a vedere il

            film.

            Vero, e sarai l'unico a farlo (o sarete in
            quattro gatti); prima, però, mi dicevi tu stesso
            che bisogna essere in tanti (anzi, quasi tutti) a
            non andare al cinema, per ottenere qualcosa: e
            non puoi pensare di compensare il numero ridotto
            con un impegno
            maggiore.vero.io ho stilato una mia lista di "buoni" e "cattivi" e faccio i miei acquisti con un occhio alla lista.Sarebbe il massimo se ognuno di noi si facesse la sua lista e acquistasse con giudizio. Forse non mi sono spiegato bene ma quello che a me piacerebbe e che la gente realizzasse che e' lei ad avere il portafolgi dalla parte del manico.

            Tu puoi anche decidere di boicottare per tutta la
            tua vita, ma da solo sei irrilevante; devi
            coinvolgere altri, e con il discorso che hai
            fatto non hai molte probabilità di riuscirci. Di
            sicuro non hai convinto me, e io ti ho già detto
            che condivido i tuoi obbiettivi (far perdere
            soldi ai produttori); ma se non riesci a
            convincere nemmeno chi sarebbe d'accordo on te,
            come puoi sperare di convincere chi non è
            d'accordo con te?se tu sei d'accordo, riconosci - almeno minimamente - le mie ragioni, e allora perche' non inizia nache tu? due piu' due e' uguale a 4 e lo sara' sempre e comunuqe indipenentemente dal fatto che chi lo dice e' brutto, antipatico e puzza.
            Sinceramente, mi rattrista vedere un simile
            impegno sprecato in uno scopo destinato al
            fallimento; devi cercare una soluzione più
            efficiente.


            Il concetto di "rinuncia" ha senso quando un

            bene


            non è sufficiente per tutti: se ci sono otto

            fime giochi e canzoni NON sono beni di prima

            necessita',

            concordi?

            No, per niente.
            Questo punto è del tutto irrilevante: se fossero
            beni di prima necessità, cambierebbe qualcosa? Se
            al posto del film ci fosse un software che ti
            serve assolutamente per il tuo lavoro, e che ha
            un costo spropositato? Se invece di un film,
            fosse la formula di un farmaco che può salvarti
            la vita? Rinunceresti ad esso (morendo), perchè
            ritieni che non è giusto copiarlo? (non è un
            esempio inventato: pensa ai farmaci contro l'AIDS
            prodotti per l'Africa, illegalmente, perchè
            violavano i brevetti, e venduti a prezzi più
            bassi)

            E adesso prevengo subito la tua prossima
            obiezione: se mi dici che sono situazioni
            diverse, io ti risponderò che ragionando così tu
            consideri più importante il lavoro di un
            discografico rispetto al lavoro di un ricercatore
            che cerca di curare malattie mortali. Quale dei
            due lavori è più indispensabile? Quale dei due
            merita di
            più?

            In entrambi i casi, si tratta di informazioni, di
            sequenze di bit; nulla di più. Il fatto che siano
            più o meno indispensabili non va considerato,
            oppure rischi di creare precedenti
            pericolosi.

            Sei d'accordo?







            sedie e dodici persone, quante persone
            potranno


            sedersi?


            Come risolvi la situazione?

            4 stanno in piedi.

            Corretto: non è la soluzione migliore, ma è
            l'unica soluzione possibile, perchè non ci sono
            altre sedie, e tu non puoi fabbricarle dal nulla.

            Se le sedie sono tue, tu devi decidere a chi
            assegnarle, visto che tutti le vogliono. Le
            assegni a caso, o cerchi un criterio con cui
            stabilire a chi darle? E che criterio
            sceglieresti?








            Ma se ci sono otto copie di un film, e dodici


            persone vogliono vederlo, quante potranno


            vederlo? Come risolvi la situazione?



            4 non vedono il film.

            E perchè? Tu puoi fare 4 copie in più per loro,
            così tutti hanno il film. Un produttore fa ben
            così, e può fornire il film a
            tutti.
            Se compri una canzone su iTunes, o se la scarichi
            da Jamendo (ho fatto questi esempi per citarti
            due casi assolutamente legali), non ti
            risponderanno mai "mi spiace, è una canzone che
            mi chiedono tutti, ho esaurito tutte le copie,
            non ne ho
            più".

            Quindi, perchè qualcuno deve rinunciare?tu dei bit puoi fare tutte le copie che vuoi, nessuno te lo impedisce, ma legalmente infranci una licenza/copiryght/contratto o quello che e'. E trasgressore resti.
          • angros scrive:
            Re: il vero calo degli utili...

            vero.
            io ho stilato una mia lista di "buoni" e
            "cattivi" e faccio i miei acquisti con un occhio
            alla
            lista.E quando uno non è nella lista, cosa fai? Per evitare uno che tu ritieni "cattivo", rischi di sceglierne uno ancora più cattivo: c'è gente che si era inferocita con Microsoft quando si era messa a parlare di trusted computing, e poi, per boicottare Microsoft, ha scelto Apple (che l'aveva già pure realizzato); non è un buon metodo. Inoltre, se la stessa azienda vende con due sistemi, uno "buono", e l'altro "cattivo", perchè boicottarli entrambi? Meglio far vedere che approvi solo uno dei due sistemi, così si concentra su quello.Infine, molte aziende vendono con più marchi. Ti faccio un esempio pratico: se vai al discount, trovi la pasta che ha lo stesso gusto della pasta barilla, ma è di un'altra marca, e costa meno; o trovi una crema di nocciole simile alla nutella, che è di un'altra marca, e costa meno. Se compri quelle, boicotti Barilla e Nutella? No, perchè in realtà il prodotto è lo stesso, esce dagli stessi stabilimenti, ed è il produttore che usa un marchio diverso per controllare l'efficacia della pubblicità; infatti, se io vendo lo stesso identico prodotto con due nomi diversi, e faccio pubblicità ad un nome, ma non all'altro, la differenza di vendite è dovuta all'effetto della pubblicità (perchè l'unica differenza tra i due prodotti è che uno è pubblicizzato, l'altro no). In questo modo, posso vedere a quanto serve la pubblicità (se le vendite dei due prodotti sono uguali, vuol dire che la pubblicità non cambia serve a nulla, perchè il prodotto non pubblicizzato vende altrettanto bene, e quindi è inutile spendere soldi in quella pubblicità)
            Sarebbe il massimo se ognuno di noi si facesse la
            sua lista e acquistasse con giudizio. Forse non
            mi sono spiegato bene ma quello che a me
            piacerebbe e che la gente realizzasse che e' lei
            ad avere il portafolgi dalla parte del
            manico.Ti sei spiegato bene, ma credo di averti risposto.
            se tu sei d'accordo, riconosci - almeno
            minimamente - le mie ragioni, e allora perche'
            non inizia nache tu? due piu' due e' uguale a 4 e
            lo sara' sempre e comunuqe indipenentemente dal
            fatto che chi lo dice e' brutto, antipatico e
            puzza.Riconosco le tue ragioni, e sono d'accordo con i tuoi fini; non sono d'accordo con i tuoi metodi, per le ragioni che ti ho spiegato.

            E perchè? Tu puoi fare 4 copie in più per loro,

            così tutti hanno il film. Un produttore fa ben

            così, e può fornire il film a

            tutti.

            Se compri una canzone su iTunes, o se la
            scarichi

            da Jamendo ( ho fatto questi esempi per citarti

            due casi assolutamente legali ), non ti

            risponderanno mai "mi spiace, è una canzone che

            mi chiedono tutti, ho esaurito tutte le copie,

            non ne ho

            più".



            Quindi, perchè qualcuno deve rinunciare?
            tu dei bit puoi fare tutte le copie che vuoi,
            nessuno te lo impedisce, ma legalmente infranci
            una licenza/copiryght/contratto o quello che e'.
            E trasgressore
            resti.Hai letto bene quello che ho scritto?Comunque, facciamo un esempio più specifico: tu fai il contadino, e vendi le patate coltivate da te: hai dieci sacchi di patate, che conti di vendere a un euro l'uno; vengono venti persone, ognuna delle quali ha dei soldi, ed ognuna delle quali vuole un sacco di patate. Cosa accade?Secondo caso: tu fai il musicista, realizzi un brano, hai fatto dieci copie, e le vendi a un euro l'uno; venti persone hanno i soldi e vogliono una copia; cosa fai?Infine, voglio farti un altro esempio, per chiarire il concetto di furto, di pirateria, e di vendita:Ipotizziamo tre persone, chiamiamole Alberto, Bob e Carlo (A,B,C)- Alberto ha una casa, con regolare atto di proprietà. Bob compra la casa per centomila euro, e A. gli cede l'atto di proprietà. Carlo prende un momento l'atto di proprietà da B. , ne fa una fotocopia, poi lo rimette a posto. Poi C. entra nella casa, esibendo l'atto di proprietà fotocopiato, e dicendo che è sua (anche se in realtà non l'ha pagata).Questo è, grossomodo, paragonabile a quello che accade con la pirateria, sei d'accordo?-Alberto ha una casa, con regolare atto di proprietà. Bob compra la casa, ma Alberto non gli cede l'atto di proprietà, gli cede una fotocopia dell'atto di proprietà; poi Carlo arriva da A., vuole comprare la casa (non sapendo che A. l'ha già venduta a B.), ed A. fa un'altra fotocopia dell'atto di proprietà, si fa pagare una seconda volta (la prima volta si fa pagare da B., la seconda volta si fa pagare da C.).Quando B. e C. cercano di entrare nella casa nuova, si accorgono di avere entrambi l'atto di proprietà fotocopiato, vanno a lamentarsi da A., che replica "La casa è mia, non vostra, perchè l'atto di proprietà originale è mio".Questo è quello che accade con la vendita di un bene digitale.Ora, chi si comporta in modo scorretto? C., quando pirata, o A., quando vende?
  • pippo potamo scrive:
    emigra
    Angros, forse dovresti prenderti una pausa di riflessione.Magari facendo un voletto a Hollywood, dalle 4 sorelle e portando loro in dono i nostri Ip. Delazionando coloro che sono Pro Pirateria.Ti posso assicurare che i film che si scaricano "piratati" anche di prima visione, sono per capire se vale la pena spendere il costo del biglietto per andare a vederlo in sala, oppure se il batagge è costruito ad arte per invogliare a vedere un flop.Un esempio, ultimo in ordine temporale, Paranormal activity, preceduto da articoli su come si stesse male nel vedere tale obrobrio, e se lo guardi ti chiedi se il livello mentale delle persone sia così basso da star male con un simile film.Rilassati e magari cambia forum, su questo non ci stai troppo bene? ti và stretto? sei di opinione e cultura contrastate? EMIGRA.
  • Cesare scrive:
    4 mesi per la copia di un film?!
    Mi sembra esagerato, con tutti i ladri assassini, mafoiosi, politici ( :P ) e preti ( :P ) che ci sono in giro in Francia!!!
  • picard12 scrive:
    io pago circa 5 euro a film
    avendo la tessera cinema delle sale vicino a casa mia pago la metà del biglietto e me lo prenoto da casa...Che dire, un modo per risparmiare.. pure avatar 3d l'ho pagato 5auronzi..
  • Undertaker scrive:
    Non hanno tutti i torti
    Purtroppo non hanno torto a perseguire chi registra in sala.Chi produce film invese decine di milioni di dollari per realizzare dei prodotti che, dopo l'uscita nelle sale passano come dvd e poi, dopo un paio di anni in televisione, quindi diventano patrimonio di tutti, gratis.Dopo l'uscita in dvd il film finisce in internet, ma i produttori i soldi li hanno giá incassati con il passaggio nelle sale.Se invece la gente non va piú al cinema perché aspetta di scaricare il film appena uscito il risultato sará meno investimenti per il cinema, meno film kolossal e piú spazzatura.Se avatar non fosse stato ultra blindato con i drm piú robusti esistenti le versioni pirata avrebbero iniziato a circolare da subito e i produttori avrebbero rischiato di rimetterci i soldi, quindi fine dei kolossal, solo spazzatura tipo cinema italiano.Scaricare film ancora nelle sale non é etico, danneggia l'industria dello spettacolo ed, alla lunga ci danneggia tutti : dovrebbe esserci un gruppo di autoregolamentazione dei pirati, altrimenti rischiamo di mandare in XXXXX un sistema che, bene o male garantisce un grande spettacolo a costo zero o quasi, basta aspettare un pó.
    • boffoso scrive:
      Re: Non hanno tutti i torti
      cheppalle, sempre le solite 4 XXXXXXX...Aggiorna quel razzo di trollkit (troll)
    • angros scrive:
      Re: Non hanno tutti i torti

      Purtroppo non hanno torto a perseguire chi
      registra in
      sala.
      Chi produce film invese decine di milioni di
      dollari per realizzare dei prodotti che, dopo
      l'uscita nelle sale passano come dvd e poi, dopo
      un paio di anni in televisione, quindi diventano
      patrimonio di tutti,
      gratis.Quando un film passa in TV è di pubblico dominio? Io potrei registrarlo e rivendermelo? Non mi risulta.

      Dopo l'uscita in dvd il film finisce in internet,
      ma i produttori i soldi li hanno giá incassati
      con il passaggio nelle
      sale.E allora perchè rompono le scatole a chi pirata i film su DVD?

      Se invece la gente non va piú al cinema perché
      aspetta di scaricare il film appena uscito il
      risultato sará meno investimenti per il cinema,
      meno film kolossal e piú
      spazzatura.Scusa, ma tu misuri la qualità di un film dai costi di produzione?Ed inoltre, il kolossal con effetti speciali è proprio il genere di film che si apprezza di più al cinema che in tv, e che quindi subisce meno danni dalla pirateria (anche chi vede il film pirata, poi va a vederselo al cinema per vedere gli effetti su grande schermo)

      Se avatar non fosse stato ultra blindato con i
      drm piú robusti esistentiChe non c'entrano assolutamente nulla con la registrazione nelle sale, perchè non la impediscono affatto.
      le versioni pirata
      avrebbero iniziato a circolare da subito e i
      produttori avrebbero rischiato di rimetterci i
      soldi, quindi fine dei kolossalAvatar ti sembra un kolossal? È poco più di una dimostrazione degli effeti 3d.
      , solo spazzatura
      tipo cinema
      italiano.Sulla base di cosa affermi una cosa del genere? i film-spazzatura (italiani e straniere: tu hai visto solo film-spazzatura italiani perchè quelli stranieri qui non sono nemmeno arrivati) sono sempre stati prodotti, ben prima della pirateria.
      Scaricare film ancora nelle sale non é etico,
      danneggia l'industria dello spettacolo ed, alla
      lunga ci danneggia tuttiÈ tua questa frase? "Anch'io scarico film, non sono un ipocrita, mi schiero contro la pirateria SENZA RITEGNO" http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2776017&m=2776729#p2776729Tu, insomma, vorresti proibire tutti i download di film tranne il tuo, perchè tanto, se uno solo pirata, per i produttori non cambia nulla (e oviamente, vorresti essere tu l'unico che pirata).Cosa rispondi?
      • Undertaker scrive:
        Re: Non hanno tutti i torti
        - Scritto da: angros
        Quando un film passa in TV è di pubblico dominio?
        Io potrei registrarlo e rivendermelo? Non mi
        risulta.Una volta che il film é passato in televisione, un pó tutti l'hanno visto o registrato é come se fosse di pubblico dominio, inutile che giochi sulle parole

        Dopo l'uscita in dvd il film finisce in
        internet,

        ma i produttori i soldi li hanno giá incassati

        con il passaggio nelle

        sale.
        E allora perchè rompono le scatole a chi pirata i
        film su
        DVD?tu continui a discutere facendo domande, girando e rigirando la frittatain realtá cerchi solo la polemica.Si capisce che cercano di impedire la pirateria su dvd ma il danno che crea é molto minore.

        Se invece la gente non va piú al cinema perché

        aspetta di scaricare il film appena uscito il

        risultato sará meno investimenti per il cinema,

        meno film kolossal e piú

        spazzatura.
        Scusa, ma tu misuri la qualità di un film dai
        costi di
        produzione?Purtroppo é un parametro importante.
        Ed inoltre, il kolossal con effetti speciali è
        proprio il genere di film che si apprezza di più
        al cinema che in tv, e che quindi subisce meno
        danni dalla pirateria (anche chi vede il filmfandonie

        Se avatar non fosse stato ultra blindato con i

        drm piú robusti esistenti
        Che non c'entrano assolutamente nulla con la
        registrazione nelle sale, perchè non la
        impediscono
        affatto.impediscono che vengano effettuate una registazioni di qualitá, a sala vuota, provando e riprovando a proiettarlo.

        le versioni pirata

        avrebbero iniziato a circolare da subito e i

        produttori avrebbero rischiato di rimetterci i

        soldi, quindi fine dei kolossal
        Avatar ti sembra un kolossal? È poco più di unada questa domanda si ha una chiara risposta sulla tua buona fede e salute mentale

        , solo spazzatura

        tipo cinema

        italiano.
        Sulla base di cosa affermi una cosa del genere? i
        film-spazzatura (italiani e straniere: tu hai
        visto solo film-spazzatura italiani perchè quelli
        stranieri qui non sono nemmeno arrivati) sonoi film italiani FANNO TUTTI SCHIFO
        È tua questa frase?
        "Anch'io scarico film, non sono un ipocrita,
        mi schiero contro la pirateria SENZA
        RITEGNO"
        Tu, insomma, vorresti proibire tutti i download
        di film tranne il tuo, perchè tanto, se uno solopirateria senza ritegno é quella di gente che scarica e mette in circolazione film ancora nelle sale, meravigliandosi che poi i produttori si inXXXXXno
        pirata, per i produttori non cambia nulla (e
        oviamente, vorresti essere tu l'unico che
        pirata).
        Cosa rispondi?che sei un pappagallo ed un troll
        • angros scrive:
          Re: Non hanno tutti i torti

          tu continui a discutere facendo domande, girando
          e rigirando la
          frittata
          in realtá cerchi solo la polemica.Tu hai affermato un cumolo di menzogne , e quando ho provato a fartelo notare (citandoti dei dati di fatto ) mi risponti in questo modo?
          Si capisce che cercano di impedire la pirateria
          su dvd ma il danno che crea é molto minore.A me risulta che il problema sia più sul calo delle vendite dei DVD, piuttosto che sul calo degli accessi al cinema.

          Che non c'entrano assolutamente nulla con la

          registrazione nelle sale, perchè non la

          impediscono
          affatto.

          impediscono che vengano effettuate una
          registazioni di qualitá, a sala vuota, provando e
          riprovando a
          proiettarlo.Non ti viene di sicuro una registrazione di qualità (e soprattutto non ti può venire con un film in 3d, visto che la telecamera non ha il 3d)

          Avatar ti sembra un kolossal? È poco più di una

          da questa domanda si ha una chiara risposta sulla
          tua buona fede e salute
          mentaleTu stai delirando: ti inventi i fatti, e quando te lo fanno notare ti metti ad insultare. Il troll sei tu.
          i film italiani FANNO TUTTI SCHIFOLi hai visti tutti, dal primo all'ultimo?Come fai a dire una cosa del genere? Sulla base di cosa?Se a TE non piacciono, va bene, ma come fai a dire che fanno schifo a tutti? E i film di Dario Argento, ad esempio? Fanno schifo anche quelli?Tu ti inventi i fatti (spesso manifestando anche una totale ignoranza), e poi pretendi di presentarli come verità assolute. Ed hai pure il coraggio di arrabbiarti se te lo fanno notare!


          È tua questa frase?

          "Anch'io scarico film, non sono un ipocrita,

          mi schiero contro la pirateria SENZA

          RITEGNO"


          Tu, insomma, vorresti proibire tutti i download

          di film tranne il tuo, perchè tanto, se uno solo

          pirateria senza ritegno é quella di gente che
          scarica e mette in circolazione film ancora nelle
          sale, meravigliandosi che poi i produttori si
          inXXXXXnoE la "pirateria con ritegno", invece, cosa sarebbe?


          Cosa rispondi?

          che sei un pappagallo ed un trollHai scritto un cumulo di menzogne , quando ti ho chiesto di chiarire (facendoti notare i punti deboli del tuo ragionamento) non hai fatto altro che ripeterlo, poi ti sei messo ad insultare , ed hai il coraggio di dire a me che sono un troll?Sei capace di argometare in modo sensato? Altrimenti, vattene da un'altra parte.
    • angros scrive:
      Re: Non hanno tutti i torti
      Prova a leggere anche gli altri post di Undertaker, ad esempio questo thread:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2776017&m=2776634#p2776634Per farti un'idea del suo modo di ragionare.
  • paolo secco scrive:
    Chissà se ne valeva la pena
    "Chissà se ne valeva la pena: catturare durante una proiezione al cinema un film con Nicolas Cage.."trattandosi di film con Nicolas Cage, la risposta e ovviamente NO
  • Dante scrive:
    Pane -
    Pena
    Prima riga :o
  • Gimmi Salmina scrive:
    Questi sono fuori
    Non hanno capito il mondo si divide in tre:-Quelli che vogliono vedere un film bene e sono disposti a pagare i soldi per il biglietto-Quelli che vogliono vedere un film decentemente, e noleggiano il DVD quando esce o scaricano il DVDrip, o fanno l'abbonamento a SKY cinema o cose del genere-Quelli che che pur di vedere un film appena uscito senza pagare scaricano le versioni schifose registrate con la cam in salaSe fra i primi due insiemi ci puo' essere sovrapposizione e forse anche fra gli ultimi due, di sicuro non ce n'è nessuna fra il primo e l'ultimo.Cioè, non ci credo che un'amante del cinema possa guardare roba con una qualità così bassa. Quindi è ora che la smettessero di stressare la XXXXXXX con sta storia... e pensassero a far film che soddisfino gli amanti del cinema e servizzi di basso livello per chi tanto non pagherebbe comunque il biglietto.
    • Antony scrive:
      Re: Questi sono fuori
      Beh non è che dovrebbero appositamente PENSARE a fare delle "distribuzioni particolari" per quelli che non pagherebbero ugualmente il biglietto...infondo loro il film lo hanno pagato fior-fior di quattrini e non mi pare giusto che le persone disposte a vederselo in streaming a 240x160px (hehehehhe) possano ugualmente vederselo a gratis.Altrimenti dovrebbe valere la stessa cosa per i libri (facciamo un libro con carattere 1pt oppure con 1/3 delle parole mancanti), per la musica (facciamo CD campionati a 8 bit, mono a 32kbp/s)...infondo chi non paga "è giusto che se lo veda/legga/senta in qualità infimamente bassa"...invece NO, non dovrebbe guardarlo perchè poi rischia pure di andare a dire in giro il libro/film/MP3 di PIPPO fa schifo perchè si vede/sente/legge male facendo cattiva pubblicità quando magari la stessa opera in qualità ottima è un capolavoro.Voglio vedere se Avatar 3D lo facessimo così:- 2D- risoluzione 240x160px- 20fps- audio MP3 32kbps 8 bit 22KHznon riceverebbe poi la pubblicità negativa di chi l'ha visto dicendo che alcune scene troppo animate erano troppo confuse, non si distingueva il suono di un mitra da quello degli zoccoli dei cavalli ecc ecc...
      • Bruno scrive:
        Re: Questi sono fuori
        Io invece sono dell'idea che una versione "bruttina" distribuita a 1 o 2 euro non gli farebbe che bene... tutti quelli che si scaricano gli screening probabilmente sarebbero più avvezzi a pagare un bigliettino... gli altri continuerebbero a cercare la qualità della sala
      • Obelix scrive:
        Re: Questi sono fuori
        - Scritto da: Antony

        Altrimenti dovrebbe valere la stessa cosa per i
        libri (facciamo un libro con carattere 1pt oppure
        con 1/3 delle parole mancanti),Per i libri, basta andare in una biblioteca pubblica: la qualita' e la stessa dell'originale, e non paghi nulla. Eppure, non mi pare che gli scrittori falliscano miseramente...
    • Ittiointerp rete scrive:
      Re: Questi sono fuori
      Hai dimenticato quelli a cui non interessa nemmeno guardare il film ma a cui basta venderti a 10 euro una patacca masterizzata. E ce ne sono che comprano, eccome se ce ne sono...
    • Marco Girardi scrive:
      Re: Questi sono fuori
      Magari un po' di tempo fa.. oggi esiste una nuova categoria: quelli per i quali non e' semplicissimo accedere ad un cinima di qualita' tale da rendere giustizia al film, e dotati di LCD da dimensioni ragguardevoli e annesso impianto DTS, preferiscono scaricarsi le versioni 1080p .. o male che vada 720p (per chi puo' permetterselo con la linea.. ovvio), oppure affittarsi un BD.Onestamente ho un paio di cinema immensi nei dintorni, ma ci vado solo per film "speciali" (Avatar appunto), il resto preferisco guardarmelo a casa spaparanzato sul divano... e mi trovo molto piu' comodo (sia in visione che come audio).PS: tanto per divagare nell'OT.. ho SkyHD, be' lasciamo perdere, non so perche' abbiano "inventato" quella roba con quella compressione.
    • gomez scrive:
      Re: Questi sono fuori
      - Scritto da: Gimmi Salmina
      Cioè, non ci credo che un'amante del cinema possa
      guardare roba con una qualità così bassa. subscribe, vedere Avatar in cam sarebbe come accontentarsi di ascoltare un concerto per telefono...btw Avatar dopo un'ora e mezza mi stava facendo addormentare,ma per la banalita' del plot non certo per grafica e audio !Mauro
    • Riketto scrive:
      Re: Questi sono fuori
      Il mondo si divide almeno in 4...CI sono anche quelli a cui non frega nulla di Avatar, ne' adesso al cinema, ne' masterizzato, e neanche dopo...
    • Undertaker scrive:
      Re: Questi sono fuori
      - Scritto da: Gimmi Salmina
      -Quelli che che pur di vedere un film appena
      uscito senza pagare scaricano le versioni
      schifose registrate con la cam in
      salaho scaricato dei film che, all'inizio sembravano dei dvd rip, ma,in sottofondo si sentivano voci, risate,colpi di tosse..era una registrazione fatta in sala, perfetta .La qualitá delle cam moderne é cresciuta notevolmente e si riescono a creare dei filmati di ottima qualitá.Con la possibilitá di scaricare a gratis film appena usciti la gente non andrá piú al cinema, che é destinato a morire.
      • angros scrive:
        Re: Questi sono fuori

        ho scaricato dei film che, all'inizio sembravano
        dei dvd rip,
        ma,
        in sottofondo si sentivano voci, risate,colpi di
        tosse..
        era una registrazione fatta in sala,
        perfetta .Se si sentivano voci e colpi di tosse sullo sfondo non era perfetta.Comunque, non sono ripresi con una cam, sono dei film ripresi in modo "ibrido": infatti, il dvd in lingua originale è disponibile di solito molto prima, rispetto al dvd in italiano (il film esce prima negli stati uniti, e quando arriva al cinema in italia spesso negli stati uniti c'è già il dvd); il dvd rip in lingua originale c'è già, quindi molti cosa fanno? Vanno al cinema, e registrano solo l'audio (di qualità scarsa, con colpi di tosse e simili), poi vanno a casa, si scaricano il dvd rip in inglese, e sostituiscono l'audio.Quindi, il video sarà di qualità dvdrip, l'audio sarà da cinema; tieni anche presente una cosa: se fai la ripresa in sala, se ci sono altri spettatori dovresti vedere scossoni, o movimenti quando qualcuno si alza; se invece riprendi il film in una sala vuota, non dovrebbero esserci nemmeno colpi di tosse ed altri rumori.Inoltre, spesso nelle prime scene del film c'è solo musica ed effetti sonori, non c'è nulla di parlato: quindi, quella parte non viene sostituita, si lascia l'audio originale: ecco perchè all'inizio il film ti sembra un dvd rip: perchè lo è (poi, nel seguito, il video è sempre rippato, ma l'audio è da cinema)
        La qualitá delle cam moderne é cresciuta
        notevolmente e si riescono a creare dei filmati
        di ottima
        qualitá.Inesatto: vedi sopra.
        Con la possibilitá di scaricare a gratis film
        appena usciti la gente non andrá piú al cinema,
        che é destinato a
        morire.Dicevano la stessa cosa quando era uscita la televisione, poi quando è uscito l'home video.
  • angros scrive:
    Nulla di fatto
    Giorni di carcere scontati: nessunoMulta: 1 euroRisultato ottenuto: un film in qualità schifosa.Punteggio: pirateria 0majors 0
    • imorgillo scrive:
      Re: Nulla di fatto
      - Scritto da: angros
      Punteggio:
      pirateria 0
      majors 0E se invece:Biglietto del cinema per Avatar in 3D = 10 euroXvid ufficiale di Avatar venduto all'uscita = 1 euroMercato:Pirateria = + 0 euroMajor = + 10/11 euroUtente soddisfatto = - 11 euroMi sembra piu` che onesto.E` la soluzione che ho sempre desiderato.My 2 cents.
      • angros scrive:
        Re: Nulla di fatto
        Aggiungerei anche questo: Film su megavideo a bassa risoluzione, subito disponibile, gratis, ma con la pubblicità (tanto, se uno ha deciso di vedere Avatar al cinema, non credo che si accontenterebbe di una versione 2D e a bassa risoluzione, con pause pubblicitarie)Le major potrebbero incassare ancora qualcosa in pubblicità (poco, ma sempre qualche spicciolo in piu'), chi non è interessato ad andare al cinema ma vuole comunque dare un'occhiata al film può farlo, e siamo tutti contenti (e nessuno cercherebbe di piratare il film per ottenere una qualità peggiore di quella gratuita)Una sorta di "versione shareware" del film
        • ottomano scrive:
          Re: Nulla di fatto
          - Scritto da: angros
          Aggiungerei anche questo:
          Film su megavideo a bassa risoluzione, subito
          disponibile, gratis, ma con la pubblicità (tanto,
          se uno ha deciso di vedere Avatar al cinema, non
          credo che si accontenterebbe di una versione 2D e
          a bassa risoluzione, con pause
          pubblicitarie)

          Le major potrebbero incassare ancora qualcosa in
          pubblicità (poco, ma sempre qualche spicciolo in
          piu'), chi non è interessato ad andare al cinema
          ma vuole comunque dare un'occhiata al film può
          farlo, e siamo tutti contenti (e nessuno
          cercherebbe di piratare il film per ottenere una
          qualità peggiore di quella
          gratuita)

          Una sorta di "versione shareware" del filmPraticamente quello che fanno i vari Youporn e famiglia.Video a bassa risoluzione gratis con pubblicità. Video ad alta risoluzione a pagamento.Ma il XXXXX è un decennio nel futuro rispetto al cinema tradizionale.Nicola
          • angros scrive:
            Re: Nulla di fatto

            Ma il XXXXX è un decennio nel futuro rispetto al
            cinema
            tradizionale.Vero: sono stati i primi ad usare le videocassette, quando tutti gli altri uscivano solo al cinema; sono stati i primi a mettere i canali criptati su satellite, visibili con smartcard e abbonamento (poi Tele+ e Sky li hanno imitati); sono stati i primi a mettere i filmati su internet, con acXXXXX a pagamento; ed ora sono i primi a metterli con acXXXXX gratuito e pubblicità, e con acXXXXX premium.Nel frattempo, hanno sperimentato anche altri modelli di business, che potevano essere promettenti ma non hanno funzionato, come l'uso dei dialer per l'acXXXXX.
          • MaestroX scrive:
            Re: Nulla di fatto
            Tutti sanno cosa traina il mercato e tutto il mondo. E non è un carro di buoi...
          • Undertaker scrive:
            Re: Nulla di fatto
            - Scritto da: ottomano
            Ma il XXXXX è un decennio nel futuro rispetto al
            cinema
            tradizionale.questo purtroppo conferma che il cinema su grande schermo é destinato a scomparire,esattamente come sono spariti i cinema XXXXX
          • angros scrive:
            Re: Nulla di fatto
            Allora dovrebbe sparire anche l'iPhone/iTunes (visto che lì il XXXXX è bloccato)
        • Bruno scrive:
          Re: Nulla di fatto
          Mi piace come idea... io, da appassionato di cinema, compro il biglietto (anche due volte se ne vale la pena) e compro i dvd... non per questo non guardo i film xvid o divx... se vuoi la qualità, te la prendi...Certo che posso farlo da quando lavoro, quando ero studente mi accontentavo dei divx e dei dvd in offerta speciale...- Scritto da: angros
          Aggiungerei anche questo:
          Film su megavideo a bassa risoluzione, subito
          disponibile, gratis, ma con la pubblicità (tanto,
          se uno ha deciso di vedere Avatar al cinema, non
          credo che si accontenterebbe di una versione 2D e
          a bassa risoluzione, con pause
          pubblicitarie)

          Le major potrebbero incassare ancora qualcosa in
          pubblicità (poco, ma sempre qualche spicciolo in
          piu'), chi non è interessato ad andare al cinema
          ma vuole comunque dare un'occhiata al film può
          farlo, e siamo tutti contenti (e nessuno
          cercherebbe di piratare il film per ottenere una
          qualità peggiore di quella
          gratuita)

          Una sorta di "versione shareware" del film
      • Uno a Caso scrive:
        Re: Nulla di fatto
        Assolutamente d'accordo con te, ci starei anche per qualche euro in +
      • giumarto scrive:
        Re: Nulla di fatto
        Avatar 3D (occhiali in regalo!)8 euro con Mastercard...Avatar con Camcording (orrribbbbile!) 5 euro con MastercardAvatar tra 3/4 mesi su torrent 0 euro ci sono cose che si possono comprare per tutto il resto c'è il torrent!!!P.S.: Il film l'ho già visto al cinema (con pubblicità tra i 2 tempi!!!), ma poi me lo scarico lo stesso...
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