USA, ancora indagini su Book Search

Con una richiesta inviata al giudice chiamato a decidere sul caso, il dipartimento di giustizia statunitense scende in campo per chiarire la vicenda. Che vede Google accusato di stabilire un monopolio nel settore

Roma – Nuovo capitolo giudiziario per il controverso progetto Google Book Search, sul quale si sono ammassate numerose critiche nonché accuse di violazione della legge antitrust statunitense: così come annunciato lo scorso mese, il Department of Justice statunitense ha confermato l’indagine in corso sull’intero affare definendola senz’altro significativa.

La disputa, iniziata ben quattro anni fa, è stata rinnovata nelle scorse ore dalla richiesta di intervento da parte del DOJ nell’affare che in molti continuano a vedere come un vero e proprio tentativo di accaparrarsi il monopolio sull’intero settore dei libri digitali. Alla richiesta di chiarimenti da parte del DOJ, il giudice incaricato sul caso Denny Chin ha risposto rimandando agli esponenti governativi un appello per chiarire le proprie tesi in un incontro fissato per il 18 di settembre, circa tre settimane prima dell’udienza in cui si deciderà se l’accordo sarà approvato o meno.

Come noto, l’ accordo siglato da Google lo scorso ottobre, se approvato, permetterebbe al colosso di Mountain View di gestire i diritti dei libri digitalizzati, nonché di rivenderli garantendo parte dei proventi agli autori e agli editori. L’aspetto più interessante, comunque, sembra essere quello legato ai cosiddetti orphan books , libri fuori dai programmi di ristampa o appartenenti ad autori irreperibili o sconosciuti.

La paura degli altri operatori del settore, che hanno espresso il loro apprezzamento per l’interesse alla vicenda del DOJ, è che Google riesca a stabilire un vero e proprio monopolio sull’intero settore, stracciando letteralmente qualsiasi tentativo di concorrenza da parte di terzi. Dal canto suo, Google si mostra disposta a fornire tutte le risposte necessarie, difendendo comunque il proprio progetto che viene visto come “un accordo non esclusivo che se approvato sarebbe utile ad espandere l’accesso a milioni di libri negli Stati Uniti”.

Vincenzo Gentile

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  • Python86 scrive:
    ottobre - febbraio
    [cit. articolo] Dopo che la rete comunale è stata infettata lo scorso FEBBRAIO, oltre 1.500 contravvenzioni sono state cancellate[/cit.]Se la memoria non mi inganna Conficker è stato scoperto in Ottobre '08 e quello stesso mese M$ ha rilasciato la patch, mentre la rete comunale è stata infettata solo in febbraio, cioè MESI dopo.Invece di litigare per stabilire qual'è il sistema operativo migliore, in questo caso basterebbe domandarsi perchè l'amministratore è rimasto a grattarsi la pancia (x non essere volgare) per 4 mesi invece di fare il suo mestiere.Gli impiegati pubblici italiani non hanno certo la reputazione di lavoratori stakanovisti, anzi, ma in questo caso si può dire... tutto il mondo è paese!
    • gnulinux86 scrive:
      Re: ottobre - febbraio
      Pensi che sui i server si possano applicare patch ogni qualvolta che su Windows viene scoperta una falla?? :|Hai idea delle verifiche di compatibilità?Lo sai che la manutenzione va programmata?Credi che i sistemisti abbiano vita facile, vista la frequenza con la quale saltano fuori le falle gravi su Windows?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 luglio 2009 23.09-----------------------------------------------------------
      • gnulinux86 scrive:
        Re: ottobre - febbraio
        Mantenere un server e ben diverso dal mantenere un desktop, i server devono stare in piedi anche per anni. Prima di applicare una patch bisogna fare le dovute verifiche di compatibilità, può capitare che una patch risolva in problema ma ne crei 2.Il vero problema del mantenere un server Windows, è la frequenza con la quale saltano fuori problemi gravissimi, esempio:http://secunia.com/advisories/35683/
        • Paolo scrive:
          Re: ottobre - febbraio
          Scusami ma tu in win serv 2003 installi ActiveX ?The vulnerability is caused due to an error in the ActiveX control for streaming video (msvidctl.dll) when initialising the control. E soprattutto ti guardi i video su server 2003?Amico mio fai il sistemista o scrivi le cose per sentito dire?Con rispetto Paolo
    • Paolo scrive:
      Re: ottobre - febbraio
      Sono perfettamente d accordo con te. E' stata la prima cosa che ho pensato. Inoltre, al posto di dare le colpe sempre ai sistemisti/amministratori, può essere che il comune stesso non abbia voluto effetuare aggiornamenti o implementare l hardware etc etc. Tanto è vero che hanno ammesso le loro colpe.E alla fine tutti a dire ''ah ma linux il meglio''. Cent Osè una buona piattaforma trovare dopo chi te li gestisce non è così semplice.Saluti
  • QuiQuoQua scrive:
    Quello che ci vorrebbe...
    E' la varietà genetica: sistemi operativi diversi, middleware diverso. Ma ce ne vogliono molti (non solo 1 windows e 1 ubuntu su x86).Questo è l'unico modo per far passare la voglia di fare virus a chi li produce, visto che l'infezione sarebbe estremamente limitata.
    • Utente non registrato scrive:
      Re: Quello che ci vorrebbe...
      A dire il vero gli OS x86 ce ne sono, e ce ne sono molti. Peccato solo che alcuni vengano infettati per delle vulnerabilità del sistema stesso."I virus ci sono per Windows e non per Linux perché è l'OS più usato" è in buona parte una bugia.
    • Matx scrive:
      Re: Quello che ci vorrebbe...
      ... a meno che non incominciano a scrivere virus in Java :D :D
  • Garlini Valter scrive:
    28 giorni per le notifiche delle multe..
    Da Noi sono 150... ed è per anche per questo che siamo oramai parte dell'Africa !
  • Uccio scrive:
    Chiedessero i danni...
    A Bill Gates...Immagino, però, la sua risposta: "Did u like the bike...?"
    • bbo scrive:
      Re: Chiedessero i danni...
      - Scritto da: Uccio
      A Bill Gates...In genere io chiederei i danni.... agli amministratori dei sistemi!Ma a dire la verità, nella PA gli amministratori di sistemi validi (pochi, ma ce ne sono) hanno le mani legate, perché se il capo vuole qualcosa, bisogna farlo, anche se contrario alle politiche di sicurezza (e questo, a prescindere dal sistema operativo usato).
  • Ricky scrive:
    scurezza
    Guardate, se volete sicurezza dovete acquistare un SO tipo OSX o arrangiarvi con distro linux.Ma questa e' solo la prima parte,perche' si e' sempre a rischio se si utilizza un pc per farci un po di tutto.Ho deciso, visto che le macchine virtuali sono comunque lente per certe cose, di procedere in questo modo:1)Portatile tuttofare in cui installare solo prodotti free certificati o originali (partendo dal SO stesso,perche' chi se lo monta crakkato qualche problemino di sicurezza magari lo ha ancor prima di caricarlo).Quindi un mac usato andava piu' che bene, in alternativa appunto una distro linux per evitare complicazioni ai meno scafati.Il pc fisso, quello potente con windows per giocare, rippare,cazzeggiare,con antivirus e firewall puo' essere usato a piacimento, tanto non hai dati sensibili,non hai dati personali,unico accorgimento scansionare per benino i vari "crack" prima di utilizzarli.Se poi si vira, pazienza, lo si pialla e si recupera un backup sicuro per poi reinstallare solo cio' che serve.In questo modo si ha sempre le cose piu' importanti su pc molto piu' sicuri anche perche' non agisci in nessun modo per aumentare il rischio.Se poi il SO (macosx per esempio) si diffonde tanto da diventare un rischio, si cambia SO e tanti saluti.Tanto oramai sono talmente potenti e completi che hai solo da scegliere quello piu' "user friendly" :)Cosi' mi sono sempre trovato bene e non mi sono mai fatto mancare nulla.
    • Utente non registrato scrive:
      Re: scurezza
      Mi chiedo perché tutti dimentichino i vari OS derivati da Unix, come la famiglia BSD. Da cui poi deriva il magico kernel Darwin (non l'hanno mica fatto solo quelli della Apple, ci mancherebbe). Un BSD configurato a dovere rende virtualmente impossibile che qualcuno riesca ad entrare come root da esterno, dato che tutte le porte aperte sono sorvegliate e protette. Inoltre non mi risulta che OS X sia adatto anche ai server e sia liberamente modificabile/compilabile...
      • MeX scrive:
        Re: scurezza
        si ma non ci funzionano Photshop, Aperture, iPhoto, iTunes, FinalCUT, Dreamweaver, Illustrator... bla bla bla
        • Utente non registrato scrive:
          Re: scurezza
          Ed esistono alternative open. Poi, l'utilità di iTunes su un desktop o, ancor di più, su un server della PA... Quanto a Photoshop, tanto per citare una notizia recente, in Germania gli Istituti d'Arte passano a Linux. Dreamweaver sui PC della PA? A cosa serve ad una Pubblica Amministrazione Dreamweaver? (E non alzo il discorso al Flash in generale, perché più passa il tempo meno ne sento il bisogno)
          • MeX scrive:
            Re: scurezza
            pensavo avessi allargato il discorso... se parli di gestione di PA Linux / Unix ci puó stare... il problema sono le tonnellate di documentazione in formati proprietari (XLS/DOC)
          • Utente non registrato scrive:
            Re: scurezza
            I .doc con OpenOffice li apro benissimo... Gli .xls non li ho mai provati, sinceramente. Ma la cosa assurda è che quei formati non andrebbero utilizzati d'ufficio, vanno utilizzati solo i formati certificati ISO teoricamente... O andrebbero.Per un discorso generico... Molti software hanno degli equivalenti, naturalmente non tutto. Chi ci videogioca o usa Wine/Cedega (e a mio avviso è una fatica/spesa di soldi inutile) o spera in una VirtualBox che supporta le DirectX 9/10. Per la grafica è sempre lo stesso discorso, GIMP ha le stesso possibilità di Photoshop, si tratta di abitudine e pigrizia. Poi molti programmi son sicuro che non hanno equivalenti, e in alcuni casi si è costretti a usare Windows/Macintosh. Ma in altri casi non vedo la necessità di utilizzare quei due OS, tanto più nella PA.
          • MeX scrive:
            Re: scurezza
            molto spesso usano macro o funzionalitá che si interfacciano a soluzioni su DB etc etc... non sto parlando della paginetta .doc ovviamente :)
          • Lex Logic scrive:
            Re: scurezza
            Gimp non ha le stesse funzionalità di Photoshop.Niente balle please! il discorso è che per l'80% delle volte in cui usi Photoshop ti basterebbe anche usare Gimp.Ma non mi puoi dire ste cose :)
          • Utente non registrato scrive:
            Re: scurezza
            Beh, so per certo che GIMP viene utilizzato per la grafica professionale tranquillamente. Poi mi rendo benissimo conto che per alcune cose in particolare, molto probabilmente ci sono delle differenze. Ma è impensabile che molti rifiutino categoricamente il cambiamento per pigrizia, che è ciò che accade. Ho visto persone usarlo per fare altri lavori per cui 'Photoshop è necessario'. Inoltre non credo che il 90% delle persone che usa Photoshop abbia la necessità di tutte le funzioni del programma... Nel caso poi, lo comprerebbe originale, cosa che in privato accade pressoché mai. Il punto è sempre che se tutti fossero costretti a rispettare la legge e le licenze, probabilmente utilizzerebbero software diversi.PS. Mea culpa se ho detto che sono uguali... Uguali non sono né possono essere. Possono avere più o meno le stesse funzionalità, ma non me ne intendo più di tanto.
          • Steve Austin scrive:
            Re: scurezza
            Su photoshop se sei professionista del settore non hai alternative serie.Non si tratta tanto dei filtri (che si usano poco) ma più delle regolazioni di colore ad esempio.Sono cose sconosciute hai più che non lavorano nella grafica, ma senza te lo garantisco che il risultato finale del lavoro é semi-professionale, non professionale.Poi a casa per raddrizzare le foto delle ferie o dar più colore e luminosità ad una foto basta e avanza il gimp.
          • -ToM- scrive:
            Re: scurezza
            - Scritto da: Utente non registrato
            Beh, so per certo che GIMP viene utilizzato per
            la grafica professionale tranquillamente. Poi mi
            rendo benissimo conto che per alcune cose in
            particolare, molto probabilmente ci sono delle
            differenze. Ma è impensabile che molti rifiutino
            categoricamente il cambiamento per pigrizia, che
            è ciò che accade. Ho visto persone usarlo per
            fare altri lavori per cui 'Photoshop è
            necessario'. Inoltre non credo che il 90% delle
            persone che usa Photoshop abbia la necessità di
            tutte le funzioni del programma... Nel caso poi,
            lo comprerebbe originale, cosa che in privato
            accade pressoché mai. Il punto è sempre che se
            tutti fossero costretti a rispettare la legge e
            le licenze, probabilmente utilizzerebbero
            software diversi.

            PS. Mea culpa se ho detto che sono uguali...
            Uguali non sono né possono essere. Possono avere
            più o meno le stesse funzionalità, ma non me ne
            intendo più di tanto.nono guarda, siamo proprio su due pianeti differenti.
          • bibop scrive:
            Re: scurezza
            - Scritto da: Utente non registrato
            Beh, so per certo che GIMP viene utilizzato per
            la grafica professionale tranquillamente. quadricromia questa sconosciuta...http://wiki.archlinux.org/index.php/CMYK_support_in_The_GIMP#About_CMYK_color_modelchi lo usa "professionalmente" deve essere un masochista... :)
          • panda rossa scrive:
            Re: scurezza
            - Scritto da: Marco
            Solo che RAD ha il piccolo problema di essere
            molto complesso da usare e non certo adatto alla
            stragrande maggioranza dei programmatori, come
            può essere Visual Studio. Guarda che uno che vuole fare il programmatore, che sa fare il programmatore, sa usare gli strumenti che occorrono, e comunque sa imparare ad usarli.Se tu mi dici che uno non sa usare altro che il visual studio e vuole fare il programmatore, sarebbe come dire che io voglio spargere letame e non so usare altro che il cucchiaino da caffe'.E allora, per il bene di tutti, e' meglio se quello torni a spargere il letame e lasci fare il programmatore a chi lo sa fare, con gli strumenti giusti.
    • -ToM- scrive:
      Re: scurezza
      è il contrario di chiarezza?PS.: Scusa non ho resistito.
  • Pessimismo e Fastidio scrive:
    E quanto costa usare Windows?
    Ok che non sarebbe corretto cambiare sistema operativo a causa di una minaccia criminale, ma occorre considerare che i sistemi a base Linux non sono solo concepiti per essere sicuri ma offrono funzioni e servizi interessanti anche se la maggior parte del software commerciale necessita ancora di un sistema operativo della Microsoft.
    • pippo75 scrive:
      Re: E quanto costa usare Windows?
      - Scritto da: Pessimismo e Fastidio
      Ok che non sarebbe corretto cambiare sistema
      operativo a causa di una minaccia criminale, ma
      occorre considerare che i sistemi a base Linux
      non sono solo concepiti per essere sicuri ma
      offrono funzioni e servizi interessanti anche se
      la maggior parte del software commerciale
      necessita ancora di un sistema operativo della
      Microsoft.Credo che si potrebbe, ma prima bisognerebbe sapere quanti possono passare da un Os all'altro e quanto tempo ci vuole ( e quanto costerebbe il tutto ).
      • Utente non registrato scrive:
        Re: E quanto costa usare Windows?
        In ambito di server il problema è diverso... E un dual-boot su un server credo che sia semplicemente impensabile. Sono anni che almeno i server usano abbondantemente Unix e Unix-like... Una conversione anche per le PA non penso sarebbe negativa.
        • pabloski scrive:
          Re: E quanto costa usare Windows?
          purtroppo invece almeno in certe realtà si sta assistendo ad un passaggio verso windows server, con tutti i problemi relativi ai costi, alla mancanza di servizi e software, ecc....per la serie "quando bisogna migrare a linux si parla di costi, quando si fa il viceversa sembra che i costi non esistano"pensa a quanto è costato anni fa passare da opengl a directx....anche quelli sono costi, anche quei programmatori hanno dovuto riscrivere software, senza contare che directx ha impiegato anni per raggiungere openglperò si sa le mazzette fanno girare il mondo
  • Sentenza scrive:
    Gli sta bene
    ...come del resto starebbe bene pure alle nostre amministrazioni pubbliche...Tutti si vogliono basare su sistemi proprietari (non voglio neppure entrare nel merito del perché!!!) che soffrono di questi problemi e poi hanno "il braccino corto" quando si deve chiudere il cerchio acquistando (o aggiornando) gli strumenti di difesa.Ma queste cose è bene che succedano!! Mica si può stare sempre con la testa nella sabbia o nell'ignoranza.L'informatica ha invaso fino al midollo la vita di tutti, ma non tutti hanno capito che può fare anche male, e molto!!Il lato positivo di questi episodi è che danno tanti insegnamenti tutti insieme. Bisognerebbe coglierli!!
  • ninjaverde scrive:
    Opinione
    La mia è solo una opinione... opinabile poichè non sono un informatico.Ma sapendo che vi sono in rete, e anche negli uffici, un notevole numero di "utoni" perchè non limitare i loro permessi utente al solo numero di applicazione che devono usare?Inoltre per la rete. Se non è accettabile un filtraggio pubblico è però accettabile un filtraggio privato o di singole istituzioni.Altro fatto perchè le singole istutuzioni es.: anagrafe, comuni, stato, ecc. dovrebbero avere connesioni privilegiate fra loro generalmente (o sempre) sconnesse dalla rete pubblica, questa semmai se indispensabile si potrebbe accedervi, ma collegata solo a singole "isole" o terminali non connessi a loro volta al resto della rete interna.Per immettere poi informazioni da queste "isole" alla rete interna è possibile passarle tramite supervisione di un esperto, magari con supporti facilmente testabili.Non che questo sia una soluzione invalicabile, ma almeno può essere più sicura...(non so se si fa già così, ma non mi pare).Ovviamente un sitema Linux o similare credo sia alquento più sicuro del SO più diffuso nel mondo... se poi si bloccano anche gli script java e compagnia che arrivano dal web tanto meglio...perchè forse le istituzioni hanno necessitaà degli script? Per velocizzare? E se vanno leggermente più piano magari si risparmiano poi un sacco di soldi per ripristinare sistemi danneggiati!
    • pabloski scrive:
      Re: Opinione
      io penso che ci siano una serie di problemi1) in primo luogo l'azienda e/o il tecnico tipo non hanno lo competenze ( o la voglia ) per implementare simili soluzioni...pensa a come hanno gestito il blocco dei siti cosidetti illegali....basta togliere il www e accedi normalmente2) poi c'è il problema che il numero e il tipo di banche dati che l'impiegato deve consultare ogni giorno varia spesso e quindi mantenere una lista aggiornata di sistemi è difficilead esempio l'email è un problema, perchè deve contattare ed essere contattato da entità che non possono essere previste a priori e qui nasce anche il problema di una rete chiusa....chiudendoti tagli fuori questi soggetti non "previsti"3) una vpn sicuramente sarebbe una buona scelta però, considerando che il grosso delle comunicazioni avviene all'interno dell'istituzione e non all'esterno4) e qui nasce un altro problema e cioè se usi windows per i proxy sei comunque esposto e bisognerebbe quindi optare per qualcosa di più sicuro, ma si ritorna al punto 1
    • panda rossa scrive:
      Re: Opinione
      - Scritto da: ninjaverde
      La mia è solo una opinione... opinabile poichè
      non sono un
      informatico.
      Ma sapendo che vi sono in rete, e anche negli
      uffici, un notevole numero di "utoni" perchè non
      limitare i loro permessi utente al solo numero di
      applicazione che devono
      usare?Perche' sotto c'e' windows.
      Inoltre per la rete. Se non è accettabile un
      filtraggio pubblico è però accettabile un
      filtraggio privato o di singole
      istituzioni.Filtraggio di che cosa?Da me il proxy aziendale blocca tutti i files con determinate estensioni.Questo provoca solo disagi nel lavoro e non impedisce certo l'intrusione di malware.
      Altro fatto perchè le singole istutuzioni es.:
      anagrafe, comuni, stato, ecc. dovrebbero avere
      connesioni privilegiate fra loro generalmente (o
      sempre) sconnesse dalla rete pubblica, questa
      semmai se indispensabile si potrebbe accedervi,
      ma collegata solo a singole "isole" o terminali
      non connessi a loro volta al resto della rete
      interna.Siamo in Italia...
      Per immettere poi informazioni da queste "isole"
      alla rete interna è possibile passarle tramite
      supervisione di un esperto, magari con supporti
      facilmente
      testabili.Esperto? Nelle P.A.?Hai presente le P.A.?Da quando il merito e' una discriminante per diventare "esperto" nelle P.A.?E quando serve un "esperto" allora ci si rivolge alla consulenza esterna dove si appalta l'"esperto" non a chi fornisce l'esperto migliore, ma in base a tutt'altri criteri...
      Non che questo sia una soluzione invalicabile, ma
      almeno può essere più sicura...(non so se si fa
      già così, ma non mi pare).Non c'e' via di scampo.Servirebbero persone compenti, al posto giusto e remunerate adeguatamente.Solo che, se la remunerazione e' adeguata, su quelle sedie ci finisce qualcuno non competente, ma scelto in base ai parametri di cui sopra, mentre se la remunerazione non e'adeguata, allora chi e' veramente competente preferisce sedersi su altre sedie.Come vedi, anche cambiando i fattori, il risultato non cambia.
      Ovviamente un sitema Linux o similare credo sia
      alquento più sicuro del SO più diffuso nel
      mondo... se poi si bloccano anche gli script java
      e compagnia che arrivano dal web tanto
      meglio...perchè forse le istituzioni hanno
      necessitaà degli script? Per velocizzare? E se
      vanno leggermente più piano magari si risparmiano
      poi un sacco di soldi per ripristinare sistemi
      danneggiati!Se fossero solo gli script il problema...
    • z f k scrive:
      Re: Opinione
      - Scritto da: ninjaverde
      Ma sapendo che vi sono in rete, e anche negli
      uffici, un notevole numero di "utoni" perchè non
      limitare i loro permessi utente al solo numero di
      applicazione che devono
      usare?E' quello che si fa, SE c'e' un amministratore capace e SE (grosso SE) la dirigenza gli dice di farlo.Ma, come sappiamo fin troppo bene, gli amministratori sono digiuni di queste questioni e sono sempre restii ad andare contro certi privilegi che i lavoratori danno per scontati perche' fino a quel momento nessuno ha fatto niente (l'acXXXXX libero a internet in primis).
      Inoltre per la rete. Se non è accettabile un
      filtraggio pubblico è però accettabile un
      filtraggio privato o di singole
      istituzioni.E' quello che si fa. Nel Documento Programmatico per la Sicurezza (DPS) si indicano le modalita' (policy) di acXXXXX agli strumenti informatici e sul loro utilizzo.In tema di sicurezza, l'approccio puo' avvenire in piu' modi, in particolare due interessano la questione, che si concretizzano nell'uso di black list (BL) o white list (WL): nel caso delle BL l'acXXXXX a internet e' conXXXXX a tutte le risorse che non sono vietate esplicitamente (che non compaiono nella BL); nel secondo caso, e' consentito solo quello che e' esplicitamente autorizzato (ossia quanto appare nella WL).Il problema e' che tenere aggiornate le WL e' un impegno notevole e richiede l'analisi del traffico giornaliero, con un certo rischio per la privacy dell'utenza. Difatti, una delle direttive del garante per la privacy suggerisce l'utilizzo delle WL proprio per evitare possibili violazioni ( http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1387978 ).Anche la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ovverosia Brunetta, ha emanato una direttiva sostanzialmente analoga, al riguardo ( http://www.tuttocamere.it/files/egov/2009_2_Dir_DFP.pdf ).
      Altro fatto perchè le singole istutuzioni es.:
      anagrafe, comuni, stato, ecc. dovrebbero avere
      connesioni privilegiate fra loro generalmente (o
      sempre) sconnesse dalla rete pubblica, questa
      semmai se indispensabile si potrebbe accedervi,
      ma collegata solo a singole "isole" o terminali
      non connessi a loro volta al resto della rete
      interna.E' gia' cosi'. O quasi.Le Pubbliche Amministrazioni sono collegate ad una rete separata (di fatto e' una vlan), denominata Servizio Pubblico di Connettivita' (SPC) ( http://www.cnipa.gov.it/site/it-IT/Attivit%C3%A0/Sistema_Pubblico_di_Connettivit%C3%A0_(SPC)/ ). La connessione con internet passa attraverso dei proxy.Perche' "quasi"? Perche' svariati Uffici oltre alla connessione a SPC, hanno anche delle connessioni dsl dirette, pre-spc, che fa comodo tenere (tantopiu' che non costano molto). Come puoi immaginare, tale commistione non fa molto bene alla sicurezza.
      Per immettere poi informazioni da queste "isole"
      alla rete interna è possibile passarle tramite
      supervisione di un esperto, magari con supporti
      facilmente
      testabili.
      Non che questo sia una soluzione invalicabile, ma
      almeno può essere più sicura...(non so se si fa
      già così, ma non mi
      pare).Qui non ti seguo molto bene. Intendi l'inserimento/consultazione dei dati da parte degli impiegati o da parte dell'utenza?Nel primo caso, vedi sopra, nel secondo, l'acXXXXX avviene tramite dei portali o servizi web.
      necessitaà degli script? Per velocizzare? E se
      vanno leggermente più piano magari si risparmiano
      poi un sacco di soldi per ripristinare sistemi
      danneggiati!Beh, in effetti... Tanto piu' che la PA ci ha abituati a tempi liiinghi a prescindere ^_^;;;CYA
  • rokko scrive:
    ...dot
    ........ .......... ............... ...... .......... .......... ..............
  • Giovanni Mauri scrive:
    Re: Ecco gli effetti del sw proprietario
    Non so perché ma mi aspettavo una risposta del genere da te..e ora di pure che non apporto contributi alla discussione.. le solite..
  • z f k scrive:
    TCO
    Leggendo l'articolo mi e' venuto da pensare: "ma quando si valuta il TCO, queste robbe 'imprevedibili' vengono tenute in conto?!?"C'e' una voce "evento disastroso", che ricomprenda la ditta di pulizie che stacca il server per attaccare l'aspirapolvere, l'impiegato preso da un acXXXXX di collera perche' il sistema gli si pianta per la quinta volta di fila, la finestra lasciata aperta piu' temporalone notturno(1), eccetera?Certo, in ambito sistemistico tutto questo e' previsto (availability, reliability, disaster recovery, murphy's laws e chi piu' ne ha piu' ne metta), ma in termini di TCO?Magari fanno parte di una voce "rischi" con una percentuale di probabilita'? E nel caso di MSWindows, cosa mettono, "malware: 88%"? :DCYA1) questa e' capitata a me: nonostante sia quelli delle pulizie sia gli addetti alla portineria siano tenuti a controllare che porte e finestre siano ben chiuse a fine giornata, _quella_ finestra rimase socchiusa. E venne il temporalone :)La mattina dopo, meta' stanza aveva mezzo centimetro d'acqua e - a un metro e mezzo dalla finestra - la scrivania e il pc sottostante (posto su uno di quei carrellni/base_rialzata con le rotelle) erano stati docciati. Risultato: incredibile dictu, il pc era sano e salvo, mentre l'hdd era morto (sostituito in garanzia).
    • Giovanni Mauri scrive:
      Re: TCO
      Questo, però, io lo chiamo XXXX senza paragoni!
    • pabloski scrive:
      Re: TCO
      semplicemente non rientrano nel calcolo nel TCO e così MS tramite le sue campagne FUD dimostra, con trucchi e conti volutamente inesatti, che Windows costa meno di Linuxpoi però se aggiungi i danni dei malware saliamo di 15 miliardi tondi tondi all'annopensa che solo il furto di moneta elettronica ammonta ad oltre 1 miliardo di dollari e questo sempre grazie ai malware e al loro ospite preferito ( windows )
    • saxom scrive:
      Re: TCO
      - Scritto da: z f k
      Leggendo l'articolo mi e' venuto da pensare: "ma
      quando si valuta il TCO, queste robbe
      'imprevedibili' vengono tenute in
      conto?!?"considera però che quando questo succede su sistemi microsoft, la notizia fa il giro del mondo, non succede la stessa cosa per incidenti con altre piattaformeallo stesso modo, un bug sull'Iphone fa più notizia di un bug su un modello samsung (sebbene entrambi i modelli fanno più o meno le stesse cose)questo forum la dice lunga sulla preparazione intellettiva dei suoi partecipantibye bye
      • Utente non registrato scrive:
        Re: TCO
        Sarà perché c'è una licenza dietro? Sarà perché i prodotti i cui errori vengono fatti presenti sono tra i più diffusi e vengono fatti passare per perfetti? Sarà perché tra un buco e una groviera c'è differenza? Non esistono OS perfetti. Esistono OS sicuri e XXXXXte immonde. Se mezzo mondo installa una XXXXXta immonda, è giusto parlare dei danni che la XXXXXta immonda faccia. Poi se tutti i server GNU/Unix prendono virus e bloccano città intere, facendo danni per milioni di euro, penso che lo sapremmo.
      • panda rossa scrive:
        Re: TCO
        - Scritto da: saxom
        - Scritto da: z f k

        Leggendo l'articolo mi e' venuto da pensare: "ma

        quando si valuta il TCO, queste robbe

        'imprevedibili' vengono tenute in

        conto?!?"

        considera però che quando questo succede su
        sistemi microsoft, la notizia fa il giro del
        mondo, non succede la stessa cosa per incidenti
        con altre
        piattaformeMa succedono incidenti con altre piattaforme?
        allo stesso modo, un bug sull'Iphone fa più
        notizia di un bug su un modello samsung (sebbene
        entrambi i modelli fanno più o meno le stesse
        cose)Si, ma il primo ha uno zero in piu' sul cartellino del prezzo (per fare piu' o meno le stesse cose).Il bug del samsung quale sarebbe stato che me lo sono perso?
        questo forum la dice lunga sulla preparazione
        intellettiva dei suoi
        partecipanti

        bye byeSe e' vero che te ne vai, si alzera' la media.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 luglio 2009 16.16-----------------------------------------------------------
  • MeX scrive:
    possiamo chiamarla...
    ...Microsoft Tax? :)
  • cippalippa scrive:
    E zitta zitta, LSE abbandona Windows.
    Guardate cosa succede a fidarsi di Windows e tecnologie correlate in ambiti critici.Breve background:http://punto-informatico.it/2399316/PI/Brevi/uk-borsa-tradita-dall-informatica.aspxRicordate?Ecco come e' andata a finire:http://blogs.computerworld.com/london_stock_exchange_to_abandon_failed_windows_platform#Naturalmente solo un pazzo incompetente realizzerebbe non dico su un server Windows, ma soprattutto su piattaforma .NET (cioe' MS-Java, per dare un'idea delle prestazioni) un sistema che deve rispondere a latenze di microsecondi, ma come al solito qualcuno avra' pensato di risolvere un problema tecnico scegliendo il prodotto venduto dal rappresentante con l'orologio piu' costoso, o magari dopo essere stati invitati al "briefing tecnico" su qualche yacht zeppo di belle ragazze in stile Villa Certosa.Ed ecco i risultati.Poiche' adesso arrivera' il solito ultra' tifoso di Windows a dire che "e' software fatto da terzi, Windows e .Net o Microsoft non c'entrano nulla". Consiglo al tifoso di leggersi il "case study" che fa parte della famigerata campagna Microsoft di disinformazione anti-OSS "get the facts", nel quale si dice chiaramente che Microsoft ha collaborato attivamente alla cosa."In the development, roll-out, and implementation processes, Microsoft worked closely with the London Stock Exchange to ensure not only that they understood their immediate requirements, but that the solutionfitted their long-term business plans as specified in the TRM project." Ecco la pagina.http://www.microsoft.com/uk/getthefacts/lse.mspx
    • Guybrush scrive:
      Re: E zitta zitta, LSE abbandona Windows.
      - Scritto da: cippalippa[...]
      Naturalmente solo un pazzo incompetente
      realizzerebbe non dico su un server Windows, ma
      soprattutto su piattaforma .NET (cioe' MS-Java,
      per dare un'idea delle prestazioni) un sistema
      che deve rispondere a latenze di microsecondi, [...]EH?Credo tu stia confondendo le prestazioni del framework sotto XP, con .NET l'implementazione nativa, disponibile sotto Vista, 2003 server e versioni successive. Lascia stare, stai parlando di due universi molto distanti tra loro.
      Poiche' adesso arrivera' il solito ultra' tifoso[...]
      Microsoft ha collaborato attivamente alla
      cosa.Ciao, sono un linaro.Mi occupo di informatica dal 1985, da quando cioe' armato di cacciavite rimisi a posto il mio fido C=64 dopo che il tecnico mi disse che non c'era piu' niente da fare (era lui ad essere molto stupido, ma lì per lì mi sentii un genio).Ho studiato di tutto e di piu' nel tentativo di rimanere al passo e davanti a .net mi sono dovuto arrendere, fortunatamente adesso devo occuparmi di altro.Pero' su .NET ci ho lavorato e pure parecchio: come prestazioni per web application e' molto vicino a PHP, ma a differenza di quest'ultimo ha dei tempi di sviluppo piu' che dimezzati.La maggior parte dei problemi di sicurezza poi non deriva, come erroneamente creduto, da una qualche debolezza intrinseca della piattaforma quanto piuttosto... dalla facilita' con cui si programma.Lo sviluppatore pensa di non aver commesso neanche un errore e invece e' il sistema (Visual Studio) che tenta di correggere, di solito con sucXXXXX gli svarioni dell'utente. Se per gli errori di ortografia (un nome di un metodo piuttosto che un altro) funziona abbastanza, quando si parla di overrun di metodi, di assegnazione di variabili (tanto per fare un esempio) o di impiego di oggetti di terze parti (potrei continuare fino a domattina) non ci sono molte possibilita'. La maggior parte dei problemi deriva dalla "faciloneria" con cui molti sviluppatori affrontano il lavoro.E' il rovescio della medaglia di avere dei tool di sviluppo troppo comodi e facili da usare: chiunque puo' spacciarsi per programmatore e a quel punto fa i danni.Fuori da windows non c'e' niente come Visual Studio, ti tocca far sudare le meningi e spendere piu' tempo per ottenere gli stessi risultati (o risultati migliori) e molti imprenditori non sono disposti a cacciare un centesimo di piu'.
      "In the development, roll-out, and implementation[...]
      Ecco la pagina.
      http://www.microsoft.com/uk/getthefacts/lse.mspxUso linux dal 2000, mi ci trovo daddio e godo ogni volta che accendo il mio fido PIII 800, che va veloce quanto il PC dell'ufficio su cui gira XP e un sacco di altra spazzatura. Rimane il fatto che se linux fosse diffuso come windows, avrebbe un bel po' di problemi anche lui, basta pensare al modo in cui si installano i programmi.La gente e' abituata a cliccare e ad andare avanti fino a che non ottiene cio' che vuole. Metti che vuole clonare un certo film su DVD, cerca per siti pirata, gli stessi che oggi favoriscono la diffusione di trojan di tutti i tipi, e con la password di ROOT installano il crack per (boh? Tiro a indovinare) la versione Linux di clone DVD, o di qualche altro tool closed source a pagamento.Il virus writer non avrebbe neanche bisogno di commettere un crimine per infettare il computer, ci pensa l'utOntO a farlo e a tenere aggiornato il rootkit, anzi: a quest'ultima operazione provvede linux stesso se viene aggiunto il repository del virus oltre a quello dell'applicazione.Ti sembra plausibile come scenario? Per ora non e' conveniente farlo, ma aspetta che ci siano abbastanza utenti e vedi se non succedera' qualcosa del genere.Buona giornata--GT
      • psin scrive:
        Re: E zitta zitta, LSE abbandona Windows.

        La gente e' abituata a cliccare e ad andare
        avanti fino a che non ottiene cio' che vuole.
        Metti che vuole clonare un certo film su DVD,
        cerca per siti pirata, gli stessi che oggi
        favoriscono la diffusione di trojan di tutti i
        tipi, e con la password di ROOT installano il
        crack per (boh? Tiro a indovinare) la versione
        Linux di clone DVD, o di qualche altro tool
        closed source a
        pagamento.Questo è vero solo per utenti window, non certo per chi usa una distro che fornisce già di suo tutto il software necessario.infatti se volessi rippare un dvd farei#apt-cache search dvdripdvdrip - perl front end for transcode and ffmpegdvdrip-doc - Documentation for dvd::ripdvdrip-queue - queue up dvd::rip projects#apt-get install dvdripsenza andare a cercare su siti di indubbia qualità e provenienza.Non passa un minuto in cui non ringrazi di essere uscito dallalogica che windows imponeva. Ovvero- Cerca e naviga per ore per trovare il software adatto- scarica il software in modalità demo (se esiste)- cerca key funzionante o crack a rischio di viruse tutto questo per provare un software e vedere se era il caso di comprarlo. ora tutto questo è solo storia
        • Panda Gialla scrive:
          Re: E zitta zitta, LSE abbandona Windows.
          - Scritto da: psin

          ora tutto questo è solo storiaPerchè non trovi mai ciò che cerchi ma solo una marea di programmi OSS fatti a XXXX da chi sa chi e che spesso NON funzionano.
          • Drummer scrive:
            Re: E zitta zitta, LSE abbandona Windows.
            - Scritto da: Panda Gialla
            - Scritto da: psin



            ora tutto questo è solo storia

            Perchè non trovi mai ciò che cerchi ma solo una
            marea di programmi OSS fatti a XXXX da chi sa chi
            e che spesso NON
            funzionano.Amico, sei il mio eroe di questa giornata!Riesci a tirarmi su il morale dopo una notizia come questa.
        • _kaiser_ scrive:
          Re: E zitta zitta, LSE abbandona Windows.
          parli di crack e seriali quando il tuo esempio è rippare un dvd?si si certo è vero una copia di bekap del filmino delle vacanze.siete veramente ridicoli.
          • Giambo scrive:
            Re: E zitta zitta, LSE abbandona Windows.
            - Scritto da: _kaiser_
            si si certo è vero una copia di bekap del filmino
            delle
            vacanze.Si scrive bèckap, con l'accento sulla "e" :) !
        • Guybrush scrive:
          Re: E zitta zitta, LSE abbandona Windows.
          - Scritto da: psin

          La gente e' abituata a cliccare e ad andare[...]
          Questo è vero solo per utenti window, non certo
          per chi usa una distro che fornisce già di suo
          tutto il software
          necessario.Questo e' fuorviante.Sto parlando di UtOnti, cioe' di persone che non pensano se non in termini molto vaghi.
          infatti se volessi rippare un dvd farei
          #apt-cache search dvdrip
          dvdrip - perl front end for transcode and ffmpeg
          dvdrip-doc - Documentation for dvd::rip
          dvdrip-queue - queue up dvd::rip projects
          #apt-get install dvdrip
          senza andare a cercare su siti di indubbia
          qualità e
          provenienza.Siamo nel 2009, per quanto comoda la riga di comando sia, appare scomoda agli utonti di cui sopra.Obiettivamente una interfaccia grafica, oltre ad essere piu' intuitiva, puo risparmiare parecchi mal di testa anche agli utenti esperti.

          Non passa un minuto in cui non ringrazi di essere
          uscito
          dalla
          logica che windows imponeva.
          Ovvero

          - Cerca e naviga per ore per trovare il software
          adatto
          - scarica il software in modalità demo (se esiste)
          - cerca key funzionante o crack a rischio di virus

          e tutto questo per provare un software e vedere
          se

          era il caso di comprarlo.

          ora tutto questo è solo storiaNon direi. Il software "closed" esiste anche per il pinguino la cui logica e':passa ore ed ore a cercare e poi a studiare gli how-to.Il risultato e' senza dubbio diverso: al termine del procedimento sei diventato un po' migliore, hai acquisito nuove conoscenze e puoi dire di conoscere un po' meglio lo strumento che hai davanti.Per una persona normale.Per un utonto e' solo una rottura di balle. L'utonto vuole il programma a cui e' abituato, lo vuole subito e possibilmente gratis. Siccome non lo trova cerca il crack (uno per tutti: cedega) e usa quello.Siccome sotto linux e' piu' difficile craccare qualcosa che non sotto win, il primo stro... il primo strano che gli dice "scarica questo, cliccaci sopra e puf! Magia! Avrai il tuo programma craccato, ricordati solo di inserire la pwd di admin quando te la chiede... l'utonto ci caschera' con tutte le scarpe.Magari avra' anche il programma craccato, ma sta pur certo che l'elenco dei repository si sara' allungato parecchio.Tant'e' che a moltissimi, amici e non, rispondo "comprati un mac" e vivi felice.-- GT
      • advange scrive:
        Re: E zitta zitta, LSE abbandona Windows.

        Rimane il fatto che se linux fosse diffuso come
        windows, avrebbe un bel po' di problemi anche
        lui, basta pensare al modo in cui si installano i programmi.Cioè è un problema il fatto che i programmi si installano dai repo?
        La gente e' abituata a cliccare e ad andare
        avanti fino a che non ottiene cio' che vuole.
        Metti che vuole clonare un certo film su DVD,Aggiungi rimuovi -
        dvdrip
        cerca per siti pirata,e perché?
        gli stessi che oggi
        favoriscono la diffusione di trojan di tutti i
        tipi, e con la password di ROOT installano il
        crack per (boh? Tiro a indovinare) la versione
        Linux di clone DVD, o di qualche altro tool
        closed source a pagamento.Scusa, come farebbero a dare la password di root se questa nemmeno esiste?
        Il virus writer non avrebbe neanche bisogno di
        commettere un crimine per infettare il computer,
        ci pensa l'utOntO a farlo e a tenere aggiornato
        il rootkit, anzi: a quest'ultima operazione
        provvede linux stesso se viene aggiunto il
        repository del virus oltre a quello
        dell'applicazione.

        Ti sembra plausibile come scenario?No, per niente, mi sembra una fantasia.
      • Marco scrive:
        Re: E zitta zitta, LSE abbandona Windows.
        - Scritto da: cippalippa
        - Scritto da: Guybrush

        Credo tu stia confondendo le prestazioni del

        framework sotto XP, con .NET l'implementazione

        nativa, disponibile sotto Vista, 2003 server e

        versioni successive.

        Non mi interessano i dettagli delle
        implementazioni nelle varie versioni: se gira su
        una macchina virtuale e' piu' lento e se usa un
        runtime aggiungendo un ulteriore livello a quello
        di una semplice libreria linkata staticamente o
        dinamicamente appesantisce lo stack, consuma
        memoria, costringe la CPU a piu' frequenti cambi
        di contesto e quindi e' piu'
        lento.
        Non sono regole che ho inventato io; se si
        aggiungono strati di codice a quello strettamente
        necessario, il software diventa piu' lento. Non
        si
        scappa.Il fatto che vada più lento non significa che vada MOLTO più lento. Da alcuni test che ho letto si parla di prestazioni più lente mediamente del 5% o anche meno. Il tutto confrontato con applicazioni native estremamente ottimizzate sia perchè fatte da gente esperta, sia perchè semplici dal punto di vista di ciò che dovevano fare (i benchmark non è che devono fare chissà che...). Se poi si aggiunge che molta della lentezza delle attuali applicazioni è dovuta al fatto che queste sono distribuite e quindi il problema è dell'infrastruttura di rete più che dell'applicazione, ne deriva che .NET e codice nativo sono sostanzialmente indistinguibili se è un programmatore esperto a programmare e che .NET è pure più veloce in caso di programmatori meno esperti perchè è più ottimizzata (nel senso che in C l'ottimizzazione te la devi fare a mano in larga parte, e se non hai 2 palle così non ce la puoi fare...)
    • gag scrive:
      Re: E zitta zitta, LSE abbandona Windows.
      - Scritto da: cippalippa
      (cioe' MS-Java,
      per dare un'idea delle prestazioni) con questa frase dimostri la tua completa ignoranza. Sappi che il codice .NET può eseguire molto più velocemente rispetto al codice nativo in quanto .NET viene compilato al volo sulla macchina su cui eseguire prima di essere eseguito sfruttandone quindi l'architettura e le istruzioni macchine su cui gira.
      • Giambo scrive:
        Re: E zitta zitta, LSE abbandona Windows.
        - Scritto da: gag
        Sappi che il codice .NET può eseguire
        molto più velocemente rispetto al codice nativoEhhh :o ?!?!
      • BlueSky scrive:
        Re: E zitta zitta, LSE abbandona Windows.
        - Scritto da: gag
        con questa frase dimostri la tua completa
        ignoranza. Sappi che il codice .NET può eseguire
        molto più velocemente rispetto al codice nativo
        in quanto .NET viene compilato al volo sulla
        macchina su cui eseguire prima di essere eseguito
        sfruttandone quindi l'architettura e le
        istruzioni macchine su cui
        gira.Questa l'ho sentita ancora, ma rimane in me il solito dubbio. In linea teorica hai ragione, ma come fa un compilatore jit, che deve elaborare il tutto nell'arco di qualche secondo, ad ottimizzare il codice con lo stesso livello di efficienza di un compilatore che si può prendere tutto il tempo che vuole? Davvero l'ottimizzazione fatta per l'architettura, ma senza ottimizzazioni che comporterebbero tempi di compilazione elevati, può dare questi risultati? Non è forse più probabile che la compilazione jit debba fare delle dolorose scelte di compromesso tra prestazioni del codice compilato ed attesa per la compilazione?
      • advange scrive:
        Re: E zitta zitta, LSE abbandona Windows.
        - Scritto da: gag
        - Scritto da: cippalippa

        (cioe' MS-Java,

        per dare un'idea delle prestazioni)

        con questa frase dimostri la tua completa
        ignoranza. Sappi che il codice .NET può eseguire
        molto più velocemente rispetto al codice nativoCosa cosa cosa?
        in quanto .NET viene compilato al volo sulla
        macchina su cui eseguire prima di essere eseguito
        sfruttandone quindi l'architettura e le
        istruzioni macchine su cui gira.Cioè come JAVA?
        • gag scrive:
          Re: E zitta zitta, LSE abbandona Windows.
          - Scritto da: advange
          Cioè come JAVA?no.
          • advange scrive:
            Re: E zitta zitta, LSE abbandona Windows.
            - Scritto da: gag
            - Scritto da: advange

            Cioè come JAVA?

            no.Spiegaci la differenza tra il meccanismo appena esposto e il compilatore JIT di Java...
      • iRoby scrive:
        Re: E zitta zitta, LSE abbandona Windows.
        Mamma mia che ignoranza di base di come funziona la compilazione!Stai ripetendo le fantasie delle brochure Microsoft su .NET.Se fosse come dici tutto Vista e Win7 sarebbero stati fatti in .NET e invece no!Se guardi in tutti gli articoli di test e commerciali nei disclaimer in piccolo, scoprirai come le cose che hai scritto si verificano solo per determinati tipi di programmi e in determinate condizioni. Non è la regola.La JIT è ancora una chimera, anche se la sua comodità è indubbia per tante categorie di software ma non per tutte.Anche il Python interpretato è talmente veloce e ottimizzato da riuscirci a fare tantissimi software. Ma appena ti interfacci con hardware a basso livello o devi fare determinate cose, ci vuole sempre una libreria o un layer compilato a cui interfacciarsi.
        • panda rossa scrive:
          Re: E zitta zitta, LSE abbandona Windows.
          - Scritto da: iRoby
          Mamma mia che ignoranza di base di come funziona
          la
          compilazione!

          Stai ripetendo le fantasie delle brochure
          Microsoft su
          .NET.La tragedia e' che se queste brochures riescono a gabolare chi dovrebbe essere un tecnico, pensa che effetto possono avere sui commerciali!Questi inscatolano sterco, ci aggiungono 2.0, scrivono sulla brochure: "Da oggi c'e' pure profumato alla lavanda", e c'e' gente che non solo lo compra e lo paga caro, ma e' pure convinta che profumi davvero alla lavanda!
          • Giambo scrive:
            Re: E zitta zitta, LSE abbandona Windows.
            - Scritto da: panda rossa
            Questi inscatolano sterco, ci aggiungono 2.0,
            scrivono sulla brochure: "Da oggi c'e' pure
            profumato alla lavanda", :o Dove posso comperarlo :o ?[img]http://www.jewornotjew.com/img/people/pointy-haired_boss.jpg[/img]
        • Guybrush scrive:
          Re: E zitta zitta, LSE abbandona Windows.
          - Scritto da: iRoby
          Mamma mia che ignoranza di base di come funziona
          la
          compilazione!

          Stai ripetendo le fantasie delle brochure
          Microsoft su
          .NET.

          Se fosse come dici tutto Vista e Win7 sarebbero
          stati fatti in .NET e invece
          no!In teoria avrebbe dovuto essere cosi'.In pratica si e' ottenuto un discreto incremento delle web application su asp.net, a patto che al client arrivi solo l'html coi risultati o, al massimo, qualche scriptino in JScript.Ricordo ancora i termini entusiastici che raccontavano di cose tipo "un programma una cartella" e "con .net implementato nativamente le prestazioni delle applicazioni decuplicheranno" e altre menate.Di fatto una pagina asp "precompilata", a patto che il codice sia stato scritto con tutti i crismi, va molto piu' velocemente della medesima che gira liscia su IIS2000.Pero' e' l'unico caso! Qualunque cosa giri nel .NET framework è comunque piu' lenta e piu' esosa in termini di risorse rispetto a qualcosa di analogo scritto in C, sebbene la pubblicita' volesse far credere il contrario.-- GT
    • gag scrive:
      Re: E zitta zitta, LSE abbandona Windows.
      - Scritto da: cippalippa
      (cioe' MS-Java,
      per dare un'idea delle prestazioni) con questa frase dimostri la tua completa ignoranza. Sappi che il codice .NET può eseguire molto più velocemente rispetto al codice nativo in quanto .NET viene compilato al volo sulla macchina su cui eseguie prima di essere eseguito sfruttandone quindi l'architettura e le istruzioni macchine su cui gira.
    • ezechielelu po scrive:
      Re: E zitta zitta, LSE abbandona Windows.
      Quindi la colpa è di .NET e famiglia vero?Non -magari- di Accenture & conslutanti vari che, poveretti, sono ormai ridotti a mera manovalanza informatica?Tanto per cambiare qui su PI bisogna essere per forza da una parte o dall'altra della barricata, ma giuro che stavolta non ho intenzione di tirarla per le lunghe e quindi: che ognuno scelga la piattaforma ed il linguaggio che più lo aggrada... tanto, per quel che mi riguarda, ci metto proprio poco a passare da una all'altra parte a seconda delle esigenze.Saluti.
      • Mario Pianesi scrive:
        Re: E zitta zitta, LSE abbandona Windows.
        - Scritto da: ezechielelu po
        Quindi la colpa è di .NET e famiglia vero?
        Non -magari- di Accenture & conslutanti vari che,
        poveretti, sono ormai ridotti a mera manovalanza
        informatica?
        Quoto. Quelle sotto-specie di aziende di consulenza che per anni hanno navigato immeritatamente nell'oro e ora, per rimanere a galla, non fanno altro che dare TUTTO in outsourcing alle peggiori software house, soprattutto a quelle indiane.
      • Giambo scrive:
        Re: E zitta zitta, LSE abbandona Windows.
        - Scritto da: ezechielelu po
        Quindi la colpa è di .NET e famiglia vero?
        Non -magari- di Accenture & conslutanti vari che,
        poveretti, sono ormai ridotti a mera manovalanza
        informatica?Io avevo letto che la collaborazione con Microsoft e' stata molto stretta.Se neppure loro sono in grado di far girare decentemente i loro stessi prodotti :S ...
    • coschizza scrive:
      Re: E zitta zitta, LSE abbandona Windows.
      - Scritto da: cippalippa
      Naturalmente solo un pazzo incompetente
      realizzerebbe non dico su un server Windows, ma
      soprattutto su piattaforma .NET (cioe' MS-Java,
      per dare un'idea delle prestazioni)prima di commentare parti almeno dalle basi perche si vede che non hai alba di cosa sia il. :net e di come funziona
      • iRoby scrive:
        Re: E zitta zitta, LSE abbandona Windows.
        Ecco dicci tu come funziona .NET.Ci parli della meravigliosa compilazione JIT?Che magari è ottimizzata per la macchina su cui gira?Che le sue prestazioni sono superiori a codice nativo compilato?
    • _kaiser_ scrive:
      Re: E zitta zitta, LSE abbandona Windows.
      perchè non hai mandato il curriculum per progettargliela tu l'infrastruttura?è singolare che così tanti luminari dell'informatica passino le giornate a postare su PI...
    • nome e cognome scrive:
      Re: E zitta zitta, LSE abbandona Windows.
      - Scritto da: cippalippa
      Guardate cosa succede a fidarsi di Windows e
      tecnologie correlate in ambiti
      critici.Giusto, avessero usato unix come fa il nyse certe cose non sarebbero successe... o no? http://www.businessinsider.com/the-return-of-the-glitch-shuts-down-trading-on-nyse-2009-6
      • cippalippa scrive:
        Re: E zitta zitta, LSE abbandona Windows.
        - Scritto da: nome e cognome
        Giusto, avessero usato unix come fa il nyse certe
        cose non sarebbero successe... o no?"The NYSE says floor trading of has halted while the exchange installs replacement computer equipment. The NYSE put up[ an alert on its Website saying the issue was related to a server problem."Dicono che e' un problema su un server, e li' c'e' Linux, pero' dicono anche che stanno sostituendo del ferro (computer equipment), non software, e solo sulla parte del floor trading, mentre il resto continua ad andare.Cosi' a naso mi pare un po' presto per escludere un problema hardware.Sempre sul nyse, altrove ho trovato info che dicono piu' o meno che e' colpa di un server che ha perso connettivita' per 40 minuti senza pero' aggiungere il minimo dettaglio sul problema. Boh...Al LSE invece e' andato a donnine proprio il software, per quasi 7 ore, precisamente durante il panico generato dai macelli in cui erano finite Freddie Mac e Fannie Mae, che ha prodotto un sovraccarico negli scambi.
        • nome e cognome scrive:
          Re: E zitta zitta, LSE abbandona Windows.

          Sempre sul nyse, altrove ho trovato info che
          dicono piu' o meno che e' colpa di un server che
          ha perso connettivita' per 40 minuti senza pero'
          aggiungere il minimo dettaglio sul problema.
          Boh...

          Al LSE invece e' andato a donnine proprio il
          software, per quasi 7 ore, precisamente durante
          il panico generato dai macelli in cui erano
          finite Freddie Mac e Fannie Mae, che ha prodotto
          un sovraccarico negli
          scambi.Anche all'LSE danno la colpa alla connettività ... strano vero?http://www.computerworlduk.com/management/infrastructure/networks/news/index.cfm?newsid=10912&pn=2
  • Utente non registrato scrive:
    Perché usano Windows nelle PA?
    Ora, a prescindere dagli inutili discorsi sugli OS in cui partecipano solo i troll... Perché nelle pubbliche amministrazioni usano un software proprietario che pagano (o meglio, che paghiamo) e che da problemi? Due milioni di euro... Più il costo delle licenze, più la continua manutenzione, più gli antivirus... Non è un po' troppo?
    • Megalomane Psicopatic o scrive:
      Re: Perché usano Windows nelle PA?
      Come hanno spiegato in università da noi, se compri software proprietario hai un responsabile che ne risponde se non funziona, mentre se usi l'open source ti attacchi se non va qualcosa.Purtroppo è un problema del sistema...
      • Utente non registrato scrive:
        Re: Perché usano Windows nelle PA?
        Mai sentito parlare di sysadmin? O di OS come Red Hat? In parlamento lo usano, ad esempio. Quanto meno è più sicuro e non paghi la licenza degli antivirus.
        • bubba scrive:
          Re: Perché usano Windows nelle PA?
          - Scritto da: Utente non registrato
          Mai sentito parlare di sysadmin? O di OS come Red
          Hat? In parlamento lo usano, ad esempio. Quanto
          meno è più sicuro e non paghi la licenza degli
          antivirus.nono , non hai capito. rileggi :
          • pabloski scrive:
            Re: Perché usano Windows nelle PA?
            quoto, del resto si sa che nella PA il lavoro più importante che svolgono è giocare a scarica-barile
          • panda rossa scrive:
            Re: Perché usano Windows nelle PA?
            - Scritto da: pabloski
            quoto, del resto si sa che nella PA il lavoro più
            importante che svolgono è giocare a
            scarica-barileTi riferisci a donkey-kong per caso?Ti posso assicurare che si sono aggiornati parecchio.Adesso c'e' facebook: donkey-kong non lo conosce piu' nessuno!
          • pabloski scrive:
            Re: Perché usano Windows nelle PA?
            ricordo che 10 anni fa giocavano a quel gioco di scimmie in quickbasic fornito col dos :Dah ovviamente di tanto in tanto si concedevano una partita a nibbles
          • panda rossa scrive:
            Re: Perché usano Windows nelle PA?
            - Scritto da: pabloski
            ricordo che 10 anni fa giocavano a quel gioco di
            scimmie in quickbasic fornito col dos
            :DChe tristezza!

            ah ovviamente di tanto in tanto si concedevano
            una partita a
            nibblesAlmeno sotto questo aspetto, sia il campo minato che il solitario sono piu' stimolanti intellettualmente.
          • cazzlegg scrive:
            Re: Perché usano Windows nelle PA?
            quoto.. ho fatto uno stage in comune... molti stanno 8 ore su facebook e la sala server la usano per tenere le birre al fresco
          • -ToM- scrive:
            Re: Perché usano Windows nelle PA?
            - Scritto da: pabloski
            quoto, del resto si sa che nella PA il lavoro più
            importante che svolgono è giocare a scarica-barilePurtroppo è vero. Come tante altre magagne che oltretutto non tengono a nascondere, lasciandole sotto gli occhi di tutti, dal piccolo al grande comune.Meno male sto in Svezia.
      • bye scrive:
        Re: Perché usano Windows nelle PA?
        - Scritto da: Megalomane Psicopatic o
        Come hanno spiegato in università da noi, se
        compri software proprietario hai un responsabile
        che ne risponde se non funziona, mentre se usi
        l'open source ti attacchi se non va
        qualcosa.
        Purtroppo è un problema del sistema...scusa, ma quelli che ti hanno detto questa cosa erano tecnici Microsoft?E comunque anche voi, ragionate con la vostra testa:se una ditta vi vende software è lei responsabile e ci possono essere ditte che vendono soluzioni open-source con relativi contratti di manutenzione.Casomai i problemi potrebbero essere tecnici per vari motivi ma questo è un altro discorso.Ma cosa vi insegnano all'università???!!Ma che università è?:-)Ciao
        • caviccun scrive:
          Re: Perché usano Windows nelle PA?
          probabilmente non ho capito.Che c'entrano gli opensource con gli antivirus?Intanto, per cominciare, un server secondo me dovrebbe essere gestito in linux, per le P.A intendo, oppure usare i Mac.I Mac costano troppo?Beh, quante volte si sono scoperti amministratori ladruncoli?Chi ci costano di più?Costoro o macchine che offrono una buona sicurezza?Quanti miliardi le P.A ci hanno rimesso con i derivati bancari?Dunque, spesa per spesa sarebbe bene si dotassero di sistemi un pò meno fragili di windows.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 luglio 2009 01.43-----------------------------------------------------------
          • Lex Logic scrive:
            Re: Perché usano Windows nelle PA?
            399€ hai un PC fisso per lavorare nella P.A.per un mac devo prendere un macmini? già ce l'hanno la macchinetta che scalda il caffè..Guardate che c'è anche chi lavora la, non solo quelli che usano facebook.La sfiga di windows sta nella sua massima fortuna, essere il più diffuso implica essere anche il più studiato, bacato e tritato. Ci sono millemila dritte per sanitizzare postazioni windows e renderle usabili senza continuamente rischiare worm su worm, il problema è che ci vuole tempo, il tempo costa e anche le PA hanno dei paletti. Altro problema grosso delle PA è la politica che a differenza di qualsiasi imprenditore dotato di cervello e capisce che se investe anche solo 1h in più su un tecnico può risparmiarne 10 quando una falla gli avrà aperto la rete al mondo.Inutile nascondersi sempre dietro al logo Made In Italy e buttarci su un sorriso sconsolato.I responsabili delle PA sono ben definiti se fanno caxxate andrebbero puniti, questo dal più piccolo al più grande.Altro grande problema, magari nei ministeri i fondi si trovano, ma nei 8100(ca. -1 Roma) comuni italiani? Quando si fanno belli dicendo che levano le tasse e diminuiscono il debito pubblico non vi vien il dubbio di come possano fare prendendo meno entrate ad avere più uscite? Semplice.. non sono le tasche loro! Tutte le tasse che hanno levato finora erano a beneficio dell'ente più vicino al suo stesso territorio. Se mandaste a Roma gente responsabile allora saremmo tutti più felici.
          • panda rossa scrive:
            Re: Perché usano Windows nelle PA?
            - Scritto da: Lex Logic
            Ci sono millemila dritte per sanitizzare
            postazioni windows e renderle usabili senza
            continuamente rischiare worm su worm, il problema
            è che ci vuole tempo, il tempo costa e anche le
            PA hanno dei paletti.Se queste millemila dritte esistono, allora perche' le P.A. non impongono una configurazione di sicurezza, studiata una volta per tutte e da quella partono, invece di partire dall'installazione di default?
            Altro problema grosso delle
            PA è la politica che a differenza di qualsiasi
            imprenditore dotato di cervello e capisce che se
            investe anche solo 1h in più su un tecnico può
            risparmiarne 10 quando una falla gli avrà aperto
            la rete al
            mondo.Mah... per esperienza mia qualunque imprenditore che non opera nell'informatica ma utilizza solo l'informatica come strumento e il suo business e' altro, non investe mai 1h in piu' su un tecnico.In tanti anni, nel mio lavoro mai una volta sono stato interpellato per fare prevenzione, solo e sempre bonifica o sepolture.Eppure piacerebbe pure a me fare prevenzione: puo' essere pianificata, svolta in orari di ufficio, e costa al cliente sicuramente meno che recuperare dei dati da un backup mal fatto, di domenica notte, che altrimenti il lunedi mattina non apre!Pare che il sistema piu' adottato per la prevenzione nel campo informatico sia una toccatina alle balle!
            Inutile nascondersi sempre dietro al logo Made In
            Italy e buttarci su un sorriso
            sconsolato.
            I responsabili delle PA sono ben definiti se
            fanno caxxate andrebbero puniti, questo dal più
            piccolo al più
            grande.Hanno costruito a L'Aquila un ospedale con sabbia e saliva.Hai per caso visto qualcuno indagato per questo?Figurati che gli frega di un danno informatico che sicuramente non potra' mai provocare dei morti direttamente.
            Altro grande problema, magari nei ministeri i
            fondi si trovano, ma nei 8100(ca. -1 Roma) comuni
            italiani?I fondi si trovano risparmiando, non tagliando.
      • Undertaker scrive:
        Re: Perché usano Windows nelle PA?
        - Scritto da: Megalomane Psicopatic o
        Come hanno spiegato in università da noi, se
        compri software proprietario hai un responsabile
        che ne risponde se non funziona, mentre se usi
        l'open source ti attacchi se non va
        qualcosa.Ne risponde ?Perché i due milioni di danni chi li ha pagati ?Pantalone.
        • Guybrush scrive:
          Re: Perché usano Windows nelle PA?
          - Scritto da: Undertaker
          - Scritto da: Megalomane Psicopatic o

          Come hanno spiegato in università da noi, se

          compri software proprietario hai un responsabile

          che ne risponde se non funziona, mentre se usi

          l'open source ti attacchi se non va

          qualcosa.

          Ne risponde ?
          Perché i due milioni di danni chi li ha pagati ?
          Pantalone.Senza contare che nell'eula uno dei passi piu' importanti e' "il software viene venduto cosi' com'e', non si risponde di eventuali danneggiamenti causati dall'utilizzo ecc... ecc... ecc...".-- GT
          • -ToM- scrive:
            Re: Perché usano Windows nelle PA?
            - Scritto da: Guybrush
            Senza contare che nell'eula uno dei passi piu'
            importanti e' "il software viene venduto cosi'
            com'e', non si risponde di eventuali
            danneggiamenti causati dall'utilizzo ecc...
            ecc... ecc...".

            --
            GTL'ultima volta che ho provato a leggerla mi è parsa un libro di king...
      • Giambo scrive:
        Re: Perché usano Windows nelle PA?
        Edit: Letta la risposta, come non detto ;)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 luglio 2009 08.16-----------------------------------------------------------
      • panda rossa scrive:
        Re: Perché usano Windows nelle PA?
        - Scritto da: Megalomane Psicopatic o
        Come hanno spiegato in università da noi, se
        compri software proprietario hai un responsabile
        che ne risponde se non funziona, mentre se usi
        l'open source ti attacchi se non va
        qualcosa.Benissimo, allora nel caso in questione il responsabile chi e'? E dov'era.Corollario: a me e'capitato di fare anche l'amministratore responsabile di centri di elaborazione dati, sia con macchine unix che con macchine windows.Vuoi sapere qual era la differenza?Unix: problemi pochissimi. Quando c'erano mi rimboccavo le maniche e li risolvevo nel giro di un paio di giorni al massimo.Windows: problemi quotidiani. Quando c'erano aprivo una chiamata in microsoft. (Percentuale delle chiamate chiuse con soluzione del problema 12%).Conclusione, questo "responsabile" qualunque esso sia, qualunque competenza abbia, non puo' risolvere i problemi su sistemi chiusi, quindi la sua funzione e' puramente isitituzionale.
        • Panda Gialla scrive:
          Re: Perché usano Windows nelle PA?
          - Scritto da: panda rossa

          Effettivamente zero virus e' troppo anche per me.Da come ti brucia si direbbe il contrario.

          Ridi, ridi. Ci sono ottime probabilita' che tu
          sia stato un suo
          cliente.
          Oh no! Ho PAURA (seriamente).
          Una delle due: o winserver 2003 e' praticamente
          perfetto, o tu non sei stato in grado di notare
          altre
          falle.Non è perfetto ma di sicuro non sto ad aprire un incidente per ogni problema che mi si presenta. Poi quanti problemi potrà mai dare un server una volta messo su? Ma se tu passi il giorno a giocherellare coi server poi è un altro conto.
          Bravo, vuoi un applauso?Bah, di applausi e pacche sulle spalle ne ho ricevuti anche troppi. Poi ho deciso di mettermi per conto mio e di finirla con questa farsa. Dovresti fare lo stesso se ti credi tanto bravo (si sistemi *nix ovviamente: a ciascuno il suo ).


          Ma si sa: c'è CHI può e CHI no. Tu evidentemente

          no.

          Infatti ho cambiato lavoro: adesso raccolgo
          pomodori!Grazie! ;-)
          • panda rossa scrive:
            Re: Perché usano Windows nelle PA?
            - Scritto da: Panda Gialla
            - Scritto da: panda rossa



            Effettivamente zero virus e' troppo anche per
            me.

            Da come ti brucia si direbbe il contrario.Sai com'e': i tentativi erano quotidiani, il sistema non poteva essere sempre aggiornato a cuor leggero per via di qualche applicazione custom a cui certi aggiornamenti non piacevano... Solito film gia' visto.E se poi capitava qualche rogna, quello che doveva risolvere tutto entro mezzanotte ero io.E non mi doveva bruciare tutto cio'?

            Ridi, ridi. Ci sono ottime probabilita' che tu

            sia stato un suo

            cliente.



            Oh no! Ho PAURA (seriamente).Puoi stare tranquillo adesso:io non lavoro piu' in quel posto, in compenso hanno dismesso il server unix e sono passati a windows per tutto.(comunque ho conosciuto quello che mi ha sostituito, e come conseguenza non sono piu' neanche loro cliente).

            Una delle due: o winserver 2003 e' praticamente

            perfetto, o tu non sei stato in grado di notare

            altre

            falle.

            Non è perfetto ma di sicuro non sto ad aprire un
            incidente per ogni problema che mi si presenta.Dipende dall'organizzazione in cui lavori.La' funzionava cosi'.
            Poi quanti problemi potrà mai dare un server una
            volta messo su? Se non lo accendi, nessuno.Ma se lo usi, e viene connesso in rete esterna, te lo devo spiegare io che problemi potra' mai dare?
            Ma se tu passi il giorno a
            giocherellare coi server poi è un altro
            conto.Molto meglio trollare su P.I.
        • caviccun scrive:
          Re: Perché usano Windows nelle PA?
          Non volevo esse esplicito perchè non mi va di fare nomi, ma adesso uno lo farò, ricordate il ministro stanca?Bne, commissionò un sito che rappresentasse l'italia, per la misera somma di parecchie centinaia di milioni (di lire).Io con 2/300 milioni gli avrei fatto 300 milioni di siti migliori, perchè?Perchè quel sito era talmente brutto che lo tolsero dalla circolazione, qualcuno ricorda questo fatto?Questo significa che, non solo nelle USL (vedi il sig.turco) circolano mazzette, alla faccia di noi contribuenti.A genova, mia città, c'è la datasiel che fornisce software ed annessi (ci fu persino qualcuno indagato in questa azienda), sono sicuro che tra gli utenti di questo forum ci sono programmatori che gli farebbero un c....così a questa azienda, ma la gente brava non può stare in una azienda sana.
      • advange scrive:
        Re: Perché usano Windows nelle PA?

        Come hanno spiegato in università da noi, se
        compri software proprietario hai un responsabile
        che ne risponde se non funziona, mentre se usi
        l'open source ti attacchi se non va qualcosa.
        Purtroppo è un problema del sistema...Certo che l'Università italiana è nei guai fino al collo se si insegnano simili sciocchezze...
      • in tendenza scrive:
        Re: Perché usano Windows nelle PA?
        - Scritto da: Megalomane Psicopatic o
        Come hanno spiegato in università da noi, se
        compri software proprietario hai un responsabile
        che ne risponde se non funziona, mentre se usi
        l'open source ti attacchi se non va
        qualcosa.
        Purtroppo è un problema del sistema...Non è assolutamente veroEsistono societa che offrono assistenza e manutenzione sui altri OS
      • anonimo scrive:
        Re: Perché usano Windows nelle PA?
        Difatti, in questo caso Microsoft ha pagato ... o ha incassato?
        • in tendenza scrive:
          Re: Perché usano Windows nelle PA?
          - Scritto da: anonimo
          Difatti, in questo caso Microsoft ha pagato ... o
          ha
          incassato?Non voglio accusare Microsoft di illegalità a meno di prove confermanti.Posso solo dire che nell' IT chi tira fuori la moneta di solito di informatica ci capisce poco e chi puo dire la propria perchè e' esperto od in causa, non viene interpellato .I manager oggi scelgono soluzioni che il mercato pubblicizza, quindi OS windows e linguaggi java e .NET ad esempio.Non importa se esistono soluzioni migliori per le loro esigenze (proprio perchè non le conoscono).
      • Lex Logic scrive:
        Re: Perché usano Windows nelle PA?
        Siccome pure io seguo l'università, se come dicono da te quando compri un software proprietario c'è qualcuno che ne risponde.. chi hai MAI risposto per tutti i disagi creati dai vari buchi lasciati nei sw Microsoft? finora hanno risposto solo all'antitrust per IE -_-'''
    • Fabio P. scrive:
      Re: Perché usano Windows nelle PA?
      Principalmente perchè i costi scaturiti dall'insegnare ad un utente ad utilizzare un sistema operativo diverso sono troppo elevati. E non si parla solo in termini economici, ma anche di produttività perchè l'apprendimento richiede tempo in cui il dipendente non rende quanto previsto e questo spesso è considerato un forte svantaggio. inoltre non è vero che con le piattaforme open source (linux) non ci sono costi perchè l'assistenza qualificata per linux costa di più rispetto a quella per windows.
      • panda rossa scrive:
        Re: Perché usano Windows nelle PA?
        - Scritto da: Fabio P.
        perchè l'assistenza qualificata per linux costa
        di più rispetto a quella per
        windows.Forse perche' trattasi di assistenza "qualificata" e non assistenza a base di scimmie doppiocliccanti.
      • Utente non registrato scrive:
        Re: Perché usano Windows nelle PA?
        Beh, l'assistenza qualificata credo che costi uguale per ogni OS... Una persona con la qualifica da sysadmin ha la qualifica da sysadmin e percepisce uno stipendio da sysadmin. Il punto focale è che c'è ignoranza sia tra la gente, sia tra chi il potere di cambiare le cose lo avrebbe. E seppure si giunge a un cambiamento, ci si impiegano anni...
      • bbo scrive:
        Re: Perché usano Windows nelle PA?
        - Scritto da: Fabio P.
        perchè l'assistenza qualificata per linux costa
        di più rispetto a quella per
        windows.l'assistenza qualificata costa di più, a prescindere dal sistema operativo. incapaci economici, li trovi per ogni sistema :-)
        • panda rossa scrive:
          Re: Perché usano Windows nelle PA?
          - Scritto da: bbo
          - Scritto da: Fabio P.

          perchè l'assistenza qualificata per linux costa

          di più rispetto a quella per

          windows.

          l'assistenza qualificata costa di più, a
          prescindere dal sistema operativo. incapaci
          economici, li trovi per ogni sistema
          :-)Mah... diciamo che su un sistema che si amministra da linea di comando e' un pelino piu' difficile spacciarsi per megasistemista esperto anche all'occhio di un qualunque commerciale.Io in tanti anni di lavoro nel settore, di sistemisti poco capaci che amministrano sistemi *nix non ne ho mai visti.
    • cippalippa scrive:
      Re: Perché usano Windows nelle PA?
      - Scritto da: Utente non registrato
      Perché nelle pubbliche amministrazioni usano un software
      proprietario che pagano (o meglio, che paghiamo)
      e che da problemi? Due milioni di euro... Più il
      costo delle licenze, più la continua
      manutenzione, più gli antivirus... Non è un po'
      troppo?A parte i soliti discorsi su "se va male chi porto in tribunale?" che ovviamente lasciano il tempo che trovano visto che non mi risulta che nessuno sia mai stato portato in tribunale per un malfunzionamento del sistema o di un programma (ti immagini il lavoro per gli avvocati di Microsoft se non fosse cosi'?:-), il problema e' semplicemente di scarsa penetrazione dell'OSS presso chi deve prendere decisioni.Nell'IT, come in tanti altri campi, chi sa non puo' e chi puo' non sa, ergo, chi decide non ha le conoscenze per farlo a ragion veduta e si fida di quello che il suo bagaglio culturale gli permette di analizzare. Quindi non stupirti se le decisioni vengono prese in base alla popolarita', al capitale sociale, alla valorizzazione sul NASDAQ o altre amenita' invece che in base alla qualita' effettiva dei prodotti.Poi ci sono realta' come la nostra, dove se passi la mazzetta o hai l'aggancio in politica e porti voti vinci le gare dovunque e siccome solo certe realta' possono permettersi di allungare mazzette al buyer di turno, o muovere tanti voti, la cosa taglia completamente fuori il free software.O per essere piu' precisi taglia fuori il free software senza il backing dei grossi nomi.
    • pippo75 scrive:
      Re: Perché usano Windows nelle PA?
      - Scritto da: Utente non registrato
      Ora, a prescindere dagli inutili discorsi sugli
      OS in cui partecipano solo i troll... Perché
      nelle pubbliche amministrazioni usano un software
      proprietario che pagano (o meglio, che paghiamo)
      e che da problemi? Due milioni di euro... Più il
      costo delle licenze, più la continua
      manutenzione, più gli antivirus... Non è un po'
      troppo?penso che nelle PA il S.O. sia il problema minore, conosci delle alternative.( S.O. + Programmi che servono al caso + Assistenza ).Licenza, penso che siano pochi i programmi dati gratis ( anche il programma per le etichette penso non sia gratis ).L'assistenza penso che sia a pagamento.Per AV, si può trovare a meno di 40 euro l'anno a PC.Se crescono le licenze il prezzo penso cali e di molto.Se non siamo capaci di investire 40 euro ( all'anno ) a postazione, meglio chiudere baracca.
      • advange scrive:
        Re: Perché usano Windows nelle PA?

        Per AV, si può trovare a meno di 40 euro l'anno a PC.Anche molto meno per licenze volumetriche
        Se crescono le licenze il prezzo penso cali e di molto.
        Se non siamo capaci di investire 40 euro (
        all'anno ) a postazione, meglio chiudere baracca.Spesso nemmeno quelli ci sono: sì, è proprio il caso di chiudere bottega :(
      • Utente non registrato scrive:
        Re: Perché usano Windows nelle PA?
        Un giorno mi spiegherai perché diverse città (nonché alcune nazioni intere) hanno deciso di passare a OS open source e come hanno fatto, allora. La Norvegia e la Danimarca, se non erro, hanno adottato Linux da anni. Alcune provincie e comuni italiani (in questo istante non ricordo di preciso quali, pardon) hanno adottato Linux da tempo. Lo stesso parlamento italiano utilizza Linux Red Hat. Per non citare tutto il resto dell'Europa e del mondo... I problemi di cui parli non sono credibili, semplicemente siamo un paese profondamente pigro.
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