Brevetti, abbandonato il primo software

La provocazione di un piccolo sviluppatore europeo è pensata per svegliare le coscienze e spingere gli europarlamentari a rigettare in seconda lettura la direttiva sui brevetti del software


Roma – Si può chiudere lo sviluppo di un’applicazione a causa dei brevetti? Questo è quanto temono in tanti se passerà definitivamente la direttiva europea sui brevetti del software ed è quanto hanno provocatoriamente annunciato gli sviluppatori del celebre player multimediale MPlayer .

Sulla home page del sito di MPlayer Project infatti da qualche ora si legge:

“Questo sito è stato chiuso a causa di numerose violazioni di brevetto in MPlayer. Gli altri player multimediali gratuiti saranno i prossimi.
La Commissione Europea ha approvato una direttiva sui brevetti del software in violazione delle regole e delle procedure democratiche al solo beneficio di corporation non europee e dell’Irlanda, destinata a colpire le piccole e medie imprese europee, che comprendono il 99 per cento dell’industria del software continentale, e il free software.
Il Parlamento Europa ora assumerà l’ultima posizione contro i brevetti in un voto in cui si richiede una maggioranza assoluta, difficile da ottenere in un parlamento scarsamente frequentato.
Ma non tutto è perduto, bisogna agire subito, è l’ultima possibilità, per colpire i brevetti nel mondo, e non ci sarà una seconda possibilità nel prossimo futuro. Contatta i tuoi rappresentati, spiega loro perché i brevetti sono cosa cattiva e dì loro di presenziare al voto e votare contro.
Auguraci buona fortuna, ne avremo bisogno”. C’è poi il link al sito della Foundation for a Free Information Infrastructure dedicato alla questione.

La provocazione è evidente non solo perché la Direttiva deve ancora essere approvata ma anche perché i singoli paesi dovranno adottarla nel giro di due anni qualora il Parlamento europeo la avallasse con il suo voto finale. E non è ancora detto che il recepimento nazionale della Direttiva, probabilmente il prossimo fronte di scontro tra corporation e sviluppatori indipendenti, sarà in tutti i paesi così disastroso come è peraltro lecito temere.

Per approfondire la questione brevetti vedi anche l’archivio di PI .

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  • Anonimo scrive:
    aaa Che Bello !!!!!!!!!
    Adesso che i cinesi venderanno questo schifo di macchine a un prezzo molto inferiore a 4000? gli altri produttori andranno a produrre in cina le varie civic sedan, avensis, ecc. le importeranno ai paesi occidentali e noi potremmo finalmente avere macchine normali (bora, is200, passat,civic sedan ecc) a prezzi decenti e guideremo come gli americani canadesi e coreani macchine grandi spaziose ben rifinite* con ottimo audio a un prezzo basso !!!NO ALLE MICRO CHE SONO VENDUTE IN MASSA IN EUROPA IO NON SONO INFERIORE A UN CINESE UN BRASILIANO O UN COREANO (AD ESEMPIO LA MACCHINA PIU VENDUTA IN CINA E LA BORA) IN ITALIA LA PUNTO, PANDA E STILO CHE SKIFO !!!!!! * rispetto al prezzo.....
    • Anonimo scrive:
      Re: aaa Che Bello !!!!!!!!!
      sono daccordo purtroppo in italia/europa siamo rimasti nel medioevo............ah dimenticavo io guido una honda accord e sono contento di avere una macchina VERA!!!!! neanche io sono inferiore ai automobilisti cinesi.........
  • Anonimo scrive:
    Re: E' fatto in cina non lo compro!!!!
    qualcosa di + serio e motivato è chiedere troppo o TPK devi sempre mostrarti x quello che sei?
  • Anonimo scrive:
    TIBET LIBERO
    http://www.consapevolezza.it/tibet/tibet_index.asp
  • Anonimo scrive:
    Razzisti
    Un sacco di commenti razzisti, ma ha iniziato l'articolo stesso, prendendo in giro in modo assolutamente gratuito con "ola" e "censula" nella grafica... Mi spiace vedere in PI cadere così in basso...
  • Anonimo scrive:
    Re: E' fatto in cina non lo compro!!!!

    Guarda, l'altro giorno ho comprato un regalo per
    la mia ragazza, una semplicissima magliettina
    Guess con una minuscola scritta con la marca.
    Vado alla cassa: 55 euro. 100000 delle vecchie
    lire per una magliettina!!!! Solo perchè c'è la
    scritta "guess"?!?! Roba da matti. Purtroppo l'ho
    comprata perchè avevo un'urgenza, ma sono stati i
    55 euro più pianti della mia vita. Ci volevano
    sti cinesi in effetti...Io che in Cina ci vado spesso e volentieri (con la valigia vuota in andata e piena in ritorno) ti posso assicurare che le magliette che qui paghiamo una barca di soldi, là costano non più di 3 euro, se sai trattare e compri in quantità anche meno.Sfido chiunque a riconoscere la differenza tra quelle ufficiali e quelle taroccate : non c'è ! (infatti i produttori ne sfornano in numero maggiore rispetto agli ordini che hanno, poi le vendono al mercato nero).
  • Anonimo scrive:
    Re: E' fatto in cina non lo compro!!!!

    Guarda, l'altro giorno ho comprato un regalo per
    la mia ragazza, una semplicissima magliettina
    Guess con una minuscola scritta con la marca.
    Vado alla cassa: 55 euro. 100000 delle vecchie
    lire per una magliettina!!!! Solo perchè c'è la
    scritta "guess"?!?! Roba da matti. Purtroppo l'ho
    comprata perchè avevo un'urgenza, ma sono stati i
    55 euro più pianti della mia vita. Ci volevano
    sti cinesi in effetti...Adesso producono senza marchi 'trendy'. Secondo te quanto è lontano il giorno in cui arriveranno con i loro marchi e tu pagheri quelle cifre ad aziende cinesi?
  • Anonimo scrive:
    finanziamenti per trasferirsi in cina
    per chi non lo sapesse il nostro governo con la lega in testa da soldi a fondo perduto per trasferirsi nei paesi in via di sviluppo con la scusa dell' internazionalizzazione.quindi prima te li danno e ti trasferisci e poi grazie al nuovo decreto fai finta di tornare e ti becchi altri soldi. che bello!!!!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    Non dovremmo esserne felici
    Vedo che dappertutto si dice con entusiasmo che la cina sta andando alla grande, e tutti dicono di investire lì (in particolare SkyTg24 ma anche in rete).Secondo me, aiutarli a superarci a livello economico e da persone stupide.Nessuno lo capisce che lì c'è una dittatura vera?Se si continua così loro ci sureranno preso a livello economico e sarà un gravissimo problema, non voreiche poi se ne approffittassero delle nostre debolezze.Se continua così a breve neppure un unione USA+UE sarebbe in grado di tenergli testa e questo per il semplice fatto che la popolazione USA+UE è di circa 0.7 Milioni e quella cinese è di 1.4 Miliardi!Pensate che rilevanza avrà l'occidente sulla scena mondiale quando tutti i cinesi avranno il nostro tenore di vita...
    • Anonimo scrive:
      Re: Non dovremmo esserne felici
      chi lucra ora su di noi domani lucrerà sui cinesi e quindi per loro non cambierà nulla. se quanlche ditta cinese diventasse grande e pericolosa verrebbe subito fagocitata dalle multinazionali e il potere rimarrebbe ben saldo nelle mani di coloro che già lo detengono.
      • Anonimo scrive:
        Re: Non dovremmo esserne felici
        - Scritto da: Anonimo
        chi lucra ora su di noi domani lucrerà sui cinesi
        e quindi per loro non cambierà nulla. se
        quanlche ditta cinese diventasse grande e
        pericolosa verrebbe subito fagocitata dalle
        multinazionali e il potere rimarrebbe ben saldo
        nelle mani di coloro che già lo detengono.Ma che analisi infantile - e non voglio essere infantile. La Cina è PERIFERICA rispetto al mondo occidentale. Barriere linguistiche e culturali millenarie. Non bastano due ragazzetti che ascoltano Britney Spears a rendere la Cina un safari per corporazioni occidentali. Pensarla così è pensarla in modo ideologico e tristemente noglobal.. nonchè una visione etnocentrica.Il drago si sta svegliando. Ed è un drago, non un falco americano. E' un altra faccenda, con regole differenti. Sai che i cinesi sono sicuri di conquistare il mondo entro 100 anni? Fatti una ricerca su google per trovare luminari del mondo accademico cinese (totalmente divergente rispetto al nostro) annunciare piani di conquista mondiale.. verrà una nuova guerra fredda. E forse è meglio per tutti noi, costretti momentaneamente a vivere in un mondo monodimensionale. (leggi il corriere della sera di oggi per rendertene ancora più conto).
        • Anonimo scrive:
          Re: Non dovremmo esserne felici
          allora la guerra avverrà molto prima di quello che pensi: nel momento in cui una tale scalata sarà avversata dal governo cinese
        • Anonimo scrive:
          Re: Non dovremmo esserne felici

          Il drago si sta svegliando. Ed è un drago, non un
          falco americano. E' un altra faccenda, con regole
          differenti. Sai che i cinesi sono sicuri di
          conquistare il mondo entro 100 anni? Fatti una
          ricerca su google per trovare luminari del mondo
          accademico cinese (totalmente divergente rispetto
          al nostro) annunciare piani di conquista
          mondiale.. verrà una nuova guerra fredda. E forse
          è meglio per tutti noi, costretti momentaneamente
          a vivere in un mondo monodimensionale. (leggi il
          corriere della sera di oggi per rendertene ancora
          più conto).Quoto. E penso che, se analizziamo la storia, le guerre sono nate soprattutto per il controllo delle risorse energetiche. Quando i cinesi cresceranno troppo e le risorse non basteranno per tutti, ci sarà da ridere. Guarda l'acciaio che è raddoppiato nell'ultimo anno e il petrolio, ecc...La cina già stringe accordi energetici con Iran e paesi del sudamerica per l'approvvigionamento delle risorse, e contemporaneamente si assicura di fornire ai paesi contraenti materiali, tecnologie, supporto militare e chissà cos'altro. La guerra fredda è già in atto.
    • TADsince1995 scrive:
      Re: Non dovremmo esserne felici

      Pensate che rilevanza avrà l'occidente sulla
      scena mondiale quando tutti i cinesi avranno il
      nostro tenore di vita...Cosa che, secondo me, avverrà nel giro di un decennio, considerando anche che con l'arrivo dei prodotti cinesi a basso costo, la gente comprerà questi prodotti in massa, cosicchè la penetrazione cinese nel mondo occidentale sarà velocissima.TAD
    • Anonimo scrive:
      Re: Non dovremmo esserne felici
      - Scritto da: Anonimo

      Nessuno lo capisce che lì c'è una dittatura vera?Cosa c'entra questo con il fatto che diventeranno una potenza economica? Al limite + benessere = + istruzione = mentalità + libera e + tecnologia = + comunicazioni = +idee e altre cose del genere.
      Se si continua così loro ci sureranno preso a
      livello economico e sarà un gravissimo problema,
      non voreiche poi se ne approffittassero delle
      nostre debolezze.Spero che invece che ne approfittino pesantemente, costringendoci a prendere delle contromisure.In questi tempi tranquilli le multinazionali occidentali hanno preso troppo potere, e ormai sono convinte di poter fare quello che volgliono senza rendere conto a nessuno, ormai esigono che si eseguano i loro ordini, non stanno neanche a tramare nell'ombra.Visto che i cittadini dell'occidente non sembrano essere in grado di reagire e di rimetterle al loro posto...chissà che non serva un attacco dall'esterno (sperando che non si mettano daccordo come al solito)
      Se continua così a breve neppure un unione USA+UE
      sarebbe in grado di tenergli testa e questo perUn unione USA+UE non è una cosa positiva e spero che venga evitata come la peste finchè non sarà un unione tra pari (attualmente non lo sarebbe).
    • Anonimo scrive:
      Re: Non dovremmo esserne felici

      Secondo me, aiutarli a superarci a livello
      economico e da persone stupide.

      Nessuno lo capisce che lì c'è una dittatura vera?Purtroppo non stiamo meglio, noi
      Se si continua così loro ci sureranno preso a
      livello economico e sarà un gravissimo problema,
      non voreiche poi se ne approffittassero delle
      nostre debolezze.

      Se continua così a breve neppure un unione USA+UE
      sarebbe in grado di tenergli testa e questo per
      il semplice fatto che la popolazione USA+UE è di
      circa 0.7 Milioni e quella cinese è di 1.4
      Miliardi!

      Pensate che rilevanza avrà l'occidente sulla
      scena mondiale quando tutti i cinesi avranno il
      nostro tenore di vita...Qualsiasi studente cinese, ti dira' che la Cina e' stata invasa da 8 diverse nazioni. Hanno subito privazioni di ogni genere. Durante il Kuomingtang e la precedente invasione giapponese la maggior parte della gente non poteva nemmeno mangiare il riso, la gente scampava mangiando il sorgo e le cortecce degli alberi.Se ho capito bene, dovremmo evitare che il loro tenore di vita si innalzi al pari del nostro.Altrimenti? Saremmo noi a mangiare le imbottiture dei cuscini (spesso e' successo)? Dovremmo fare una campagna contro di loro?Ci e' sempre stato detto che il nostro mondo, capitalista, e' basato sulla meritocrazia: stiamo meglio perche' siamo piu' bravi. Qual e' il problema? Dobbiamo mettere barriere che abbiamo sempre considerato comuniste?Ed ancora: gli abbiamo insegnato a giocare, con le NOSTRE regole. Non va piu' bene? Non ci sono risorse per tutti? E se non ci sono risorse per tutti, allora non e' proprio corretto nemmeno il nostro approccio: non e' vero che se prendo di piu' e' perche' me lo merito. Forse sono piu' forte, non piu' bravo. Forse fino ad ora ho tolto risorse ad altre persone.Il nostro mondo (civilizzato, industrializzato, democraticizzato) consuma il 25% delle risorse a fronte di una esigua popolazione. E' questo il nostro concetto di democrazia? All'ONU l'Europa e gli Stati Uniti hanno un numero di rappresentanti che garantisce loro la maggioranza. Eppure abbiamo solo il 22% della popolazione mondiale. Anche questa e' la democrazia che vogliamo esportare?Attenzione: sono solo curioso. Non ho la soluzione, ma il mio istinto mi dice che prima dovremmo lavare i nostri panni sporchi.
  • Anonimo scrive:
    Re: E' fatto in cina non lo compro!!!!
    Mah...veramente è il capitalismo reale, ma in ogni caso fa lo stesso.
  • yusaku scrive:
    E arriva l'auto cinese
    E ora si ride...finchè vanno le aziende a produrre lì per lucrarci va tutto bene..ma quando sono loro che arrivano qui...Vedremo la FIAT strapparsi le vesti e chiedere aiuto al governo?fonte: corriere.it http://tinyurl.com/4o7f9Auto cinese da 4000 euro, pronta per l'ItaliaSi dovrebbe chiamare «Happy Emissary», ha una cilindrata 1100 cc, un motore a 3 cilindri e potenza 52 cavalliGiorgetto Giugiaro sostiene che entro il 2010 l'industria cinese sfornerà tante automobili da pareggiare il conto con la produzione globale americana. E che le auto prodotte in Cina costeranno, mediamente, il 30 per cento in meno di quelle che escono dalle fabbriche europee. Ma se Giugiaro si esprimeva in termini di futuro, sia pure non troppo lontano, ecco che da Isernia, provincia molisana, giunge la notizia che la cinese Faw (First automobile works, un'azienda statale che produceva macchine da guerra) ha cominciato i test di omologazione di un'auto interamente cinese, la Happy Emissary.Questi test si stanno effettuando, in massima segretezza, a Macchia d'Isernia negli stabilimenti della «DR Automobiles Groupe», azienda che ha l'esclusiva europea per l'importazione e la distribuzione del marchio Saleen. Dell'utilitaria - camuffata per evitare la facile identificazione - è stato «rubato» uno scatto serale all'uscita da una delle officine della «DR» prima dei test su strada. La linea è molto simile a quella della Opel «Agila». Secondo indiscrezioni, «Happy Emissary» ha una cilindrata 1100 cc, un motore a 3 cilindri potenza 52 cavalli (probabilmente di derivazione Toyota) cambio a 5 rapporti, vetri elettrici, barre porta bagagli sul tetto, apertura a sportello del portellone posteriore, autoradio con lettore Cd e musicassette, cerchi in lega, fendinebbia. La versione cinese è priva di servosterzo elettrico, Abs e aitr bag, ma i test di omologazione in corso in Molise si è appreso, prevedono anche queste strumentazioni e optional come il climatizzatore.Ma il vero pericolo per le auto europee e giapponesi che si vendono sui mercati sarebbe rappresentato dal prezzo della Happy Emissary: 4mila euro (ma la previsione è addirittura pessimistica, secondo il responsabile del marketing della Dr Automobiles Group, Luca Falasca) molto al disotto del 30 per cento in meno previsto da Giugiaro. Dalla DR non confermano e non smentiscono l' avvio di trattative con la Faw per diventare importatori di una utilitaria che nel rapporto qualità/prezzo sconvolgerebbe del tutto le regole attuali del mercato europeo e, contestualmente, potrebbe rappresentare una seria minaccia, appunto, per i concorrenti sia occidentali che nipponici. I tempi dei test per l'omologazione non dovrebbero essere lunghi. Infatti la «Faw Group Corporation» conosce bene i gusti e le esigenze del mercato europeo, grazie al recente acquisto di una linea della Daihatsu. Faw, inoltre, produce poi in joint-venture in Cina con VW, Toyota e Suzuki. La sede centrale della Faw si trova a Chang Chun; lo stabilimento dove viene realizzata la «Happy Emissary» si trova a Qujing nello Yunnan, provincia sud occidentale della Cina al confine con il Tibet.Nonostante le premesse di grande aggressività, il mercato cinese è per ora in fase di recessione. Nel mese di febbraio le vendite di auto sono scese del 26,26% rispetto a febbraio del 2004, attestandosi a 318.600 unità, mentre la produzione è calata del 23,07% scendendo a 332.800 unità. I dati sono dell'Associazione cinese dei costruttori di auto (CAAM), precisando che il bilancio dei primi due mesi dell'anno vede una flessione del mercato dell'auto in Cina del 6,94%, con vendite scese a 684.500 unità mentre, sempre nei primi due mesi, la produzione è calata dello 0,96%, a 739.200 unità. Tra i produttori, il primo posto nel mercato domestico è mantenuto dalla Faw che a febbraio ha venduto 47.900 auto. Al secondo posto c'è la Changan Automobile Group, con 45.600 auto vendute, seguita dalla Shanghai Automotive Industry, con 43.900 unità, che abitualmente occupa la terza postazione. Al quarto e quinto posto, invece, si attestano rispettivamente la Dongfeng Motor (38.300 unità) e la Beijing Automotive Industry Holdings (33.200 unità). Dei primi cinque produttori solo la Changan ha registrato a febbraio un incremento delle vendite rispetto a gennaio.Nestore Morosini15 marzo 2005==================================Modificato dall'autore il 15/03/2005 12.44.09
    • TADsince1995 scrive:
      Re: E arriva l'auto cinese
      Come volevi dimostrare. Sti cinesi con prodotti di qualità a prezzi ridicoli sconvolgeranno l'intero mercato occidentale. Già vedo sindacati in protesta...TAD
      • rumenta scrive:
        Re: E arriva l'auto cinese
        - Scritto da: TADsince1995

        Come volevi dimostrare. Sti cinesi con prodotti
        di qualità a prezzi ridicoli sconvolgeranno
        l'intero mercato occidentale. Già vedo sindacati
        in protesta...

        TADMa LOL.... non potrebbero mai protestare contro i fratelli lavoratori proletari cinesi :D
        • Anonimo scrive:
          Re: E arriva l'auto cinese
          - Scritto da: rumenta
          Ma LOL.... non potrebbero mai protestare contro i
          fratelli lavoratori proletari cinesi :DDei lavoratori però in realtà non frega nulla a nessuno...!Qui si toccano interessi più alti (FI*T (anonimo) ), di conseguenza vedrai che qualcosa sarà fatto, basta una leggina ad hoc, come ne sono state fatte tante, tipo: "per circolare senza limiti le auto devono essere euro4 (per obbligare la gente a ricomprare le macchine) E avere una particolare tecnologia ecologica (brevettata e prodotta indovina da chi, così la gente le ricompra solo da loro)" e spacciarla per la legge più avanzata d'europa a tutela della salute pubblica, nonché indice della supremazia italiota nello sviluppo tecnologico... :s
          • Anonimo scrive:
            Re: E arriva l'auto cinese
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: rumenta

            Ma LOL.... non potrebbero mai protestare
            contro i

            fratelli lavoratori proletari cinesi :D

            Dei lavoratori però in realtà non frega nulla a
            nessuno...!
            Qui si toccano interessi più alti (FI*T (anonimo)
            ), di conseguenza vedrai che qualcosa sarà fatto,
            basta una leggina ad hoc, come ne sono state
            fatte tante, tipo: "per circolare senza limiti le
            auto devono essere euro4 (per obbligare la gente
            a ricomprare le macchine) E avere una particolare
            tecnologia ecologica (brevettata e prodotta
            indovina da chi, così la gente le ricompra solo
            da loro)"Circa 20 anni fa o più successe esattamente questa cosa. Per salvare la ormai moribonda Olivetti, entrò in vigore la legge sui registratori di cassa obbligatori per tutti gli esercizi commerciali. Guarda caso gli unici allora omologati dal mnistero delle finanze erano quelli Olivetti.All'epoca Visentini era presidente della Olivetti, si dimise, si fece nominare ministro delle finanze nel governo Craxi, varò una legge che obbligava i commercianti ad acquistare i registratori di cassa - la Olivetti aveva i magazzini pieni - varòun altro decreto ammazza piccole imprese e se ne tornò alla Olivetti.
    • Anonimo scrive:
      Re: E arriva l'auto cinese
      Mi sembra un prezzo giusto, al prezzo della mia Fiesta in USA prenderei una berlina più o meno del segmento della vecchia Chrysler Neon.
      • Anonimo scrive:
        Re: E arriva l'auto cinese
        - Scritto da: Anonimo
        Mi sembra un prezzo giusto, al prezzo della mia
        Fiesta in USA prenderei una berlina più o meno
        del segmento della vecchia Chrysler Neon.Infatti, con poco piu' di 10.000 euro in USA ci prendi la Cavalierhttp://www.chevrolet.com/cavalier/Non sara' il massimo delle rifiniture, ma quei prezzi noi ce li scordiamo. A malapena prendiamo un'utilitaria, ma nemmeno.Ale
        • Anonimo scrive:
          Re: E arriva l'auto cinese
          Comunque anche i francesi l'hanno già pensato. Mi pare si chiami logan, auto non utilitaria (1500), tre volumi, ecc.. a 5000 euro.
          • Anonimo scrive:
            Re: E arriva l'auto cinese
            - Scritto da: Anonimo
            Comunque anche i francesi l'hanno già pensato. Mi
            pare si chiami logan, auto non utilitaria (1500),
            tre volumi, ecc.. a 5000 euro.si,si:comprate, comprate pure cinese...http://www.repubblica.it/2005/a/motori/gennaio05/richiamologan/richiamologan.html
          • Anonimo scrive:
            Re: E arriva l'auto cinese
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            Comunque anche i francesi l'hanno già pensato.
            Mi

            pare si chiami logan, auto non utilitaria
            (1500),

            tre volumi, ecc.. a 5000 euro.

            si,si:comprate, comprate pure cinese...
            http://www.repubblica.it/2005/a/motori/gennaio05/rBeh, a mio padre hanno richiamato la Passat per un difetto ben più pericoloso, un braccetto delle sospensioni.In passato avevano richiamato delle Golf per dischi dei freni venati e in una prova di Quattroruote, a una Passat 2a serie si erano sbriciolate le pastiglie.Parliamo di auto ben più care della Logan.
          • spino scrive:
            Re: E arriva l'auto cinese
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo


            Comunque anche i francesi l'hanno già pensato.

            Mi


            pare si chiami logan, auto non utilitaria

            (1500),


            tre volumi, ecc.. a 5000 euro.



            si,si:comprate, comprate pure cinese...


            http://www.repubblica.it/2005/a/motori/gennaio05/r
            Beh, a mio padre hanno richiamato la Passat per
            un difetto ben più pericoloso, un braccetto delle
            sospensioni.
            In passato avevano richiamato delle Golf per
            dischi dei freni venati e in una prova di
            Quattroruote, a una Passat 2a serie si erano
            sbriciolate le pastiglie.
            Parliamo di auto ben più care della Logan.Che poi, se sulla logan il crick è di cartone, pazienza...costa cmq 5000 euro...potrò ben spenderli 10 euro per un crick serio.... :P
        • spino scrive:
          Re: E arriva l'auto cinese
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          Mi sembra un prezzo giusto, al prezzo della mia

          Fiesta in USA prenderei una berlina più o meno

          del segmento della vecchia Chrysler Neon.

          Infatti, con poco piu' di 10.000 euro in USA ci
          prendi la Cavalier

          http://www.chevrolet.com/cavalier/

          Non sara' il massimo delle rifiniture, ma quei
          prezzi noi ce li scordiamo. A malapena prendiamo
          un'utilitaria, ma nemmeno.Non vorrei sbagliare, ma quelle sono auto della "vecchia daewoo" (riconosco fra i modelli la kalos), quindi asiatiche....non sono prodotte in america...sarebbe come a dire che la FIAT si compra la fabbrica cinese e poi vende 'st'utilitaria a 4/5000 euro...comunque non sarebbe un prodotto nazionale...
    • Anonimo scrive:
      Re: FIGATA !!
      Ora non ci passeremo più la sfiga della Daf o della Prinz o della suora, ma dell'Emissaria Rincoglionita!!Che svolta!
    • Anonimo scrive:
      Re: E arriva l'auto cinese
      Spezzeranno le reni alla Grecia!Ridurranno le aule sorde e grigie a bivacchi di manipoli, pardon, guardie rosse!Se avanzano seguiamoli, se indietreggiano spariamogli!Del Lingotto resterà un cratere vetrificato!
    • Anonimo scrive:
      Re: E arriva l'auto cinese
      - Scritto da: yusaku
      E ora si ride...finchè vanno le aziende a
      produrre lì per lucrarci va tutto bene..ma quando
      sono loro che arrivano qui...
      Vedremo la FIAT strapparsi le vesti e chiedere
      aiuto al governo?

      fonte: corriere.it
      http://tinyurl.com/4o7f9

      Auto cinese da 4000 euro, pronta per l'Italia
      Si dovrebbe chiamare «Happy Emissary», ha una
      cilindrata 1100 cc, un motore a 3 cilindri e
      potenza 52 cavalliFinalmente, così la smetteremo di farci derubare dagli attuali produttori di auto che "guarda caso" fanno tutti auto a non meno di 10.000 euro. Il solito cartello dei prezzi, che schifo...
      • Anonimo scrive:
        Re: E arriva l'auto cinese
        GiustoMa e' solo il primo passo: 4000 Euro sono ancora tanti, in Cina trovi auto anche a 1000 Euro. Chissa', forse qualcuno, da noi, si e' dato la zappetta sui piedi.Purtroppo sappiamo gia' chi ne paghera' le conseguenze...
    • Anonimo scrive:
      Re: E arriva l'auto cinese
      Finalmente anche il positivo della globalizzazione alla faccia della fiat che produce la Panda in Polonia e dove la paga media di un operaio non raggiunge i 200 euro ela rivende in italia al prezzo di un auto costruita in Germania.Era inevitabile che qualcuno prima o poi ci sarebbe arrivato,chesi poteva produrre dove la manodopera costa meno e però vendere nei paesi più ricchi senza incamerare tutta la differenza subito ma proponendo un prezzo concorrenziale.A onor del vero la prima è stata la Renault con la sua Dacia Logan che tra poco arriverà da noi, per fortuna e speriamo che arrivino sempre di più di auto con questo tipo di rapporto qualità -prezzo!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: E' fatto in cina non lo compro!!!!
    Perche' mi dovrebbe interessare cosa compri tu.
  • DarkDirtyDwarf scrive:
    Logo Articolo
    Mi sembra poco politically correct...
    • Anonimo scrive:
      Re: Logo Articolo
      - Scritto da: DarkDirtyDwarf
      Mi sembra poco politically correct...E' proprio quello il bello, il buonismo lasciamolo a nani, mortadelle e belli guaglioni ;-)
  • Anonimo scrive:
    documentari bbc sulla cina
    china:from rags to richesbeijng boot campvisone consigliata a tutti
    • Anonimo scrive:
      Re: documentari bbc sulla cina
      più che volentieri..ma dove li trovo!?
      • Anonimo scrive:
        Re: documentari bbc sulla cina
        - Scritto da: Anonimo
        più che volentieri..ma dove li trovo!? nell'assordante silenzio un raglio ti suggerirà la verità
        • TADsince1995 scrive:
          Re: documentari bbc sulla cina
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          più che volentieri..ma dove li trovo!?

          nell'assordante silenzio un raglio ti suggerirà
          la veritàSTRAROTFL!!!!!! :D:D:D:D (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)TAD
  • Anonimo scrive:
    60 milioni di sottosviluppati italioti
    i cinesi non ci ca**no neancheio credo che una percentuale di ignoranza paragonabile a quelladel "bel" paese dificilmente si trovaormai dovunquebasta essere al corrente del livellodi c.d. "cultura" informatica, comesi trova per es nel pubblico e nellescuoleuna vera merda, non si finisce maidi doversi vergognare
    • Anonimo scrive:
      Re: 60 milioni di sottosviluppati italio
      - Scritto da: Anonimo
      una vera merda, non si finisce mai
      di doversi vergognarehaha meno male che ci sei tu ad alzare la media
    • Anonimo scrive:
      Re: 60 milioni di sottosviluppati italio
      per me ti hanno bocciato a punteggiatura1
      • Anonimo scrive:
        Re: 60 milioni di sottosviluppati italio
        - Scritto da: Anonimo
        per me ti hanno bocciato a punteggiatura1Ma che malpensante, magari ha solo appena finito di leggere l'Ulisse di Joyce...
    • Anonimo scrive:
      Re: 60 milioni di sottosviluppati italio
      - Scritto da: Anonimo
      i cinesi non ci ca**no neanche
      io credo che una percentuale di
      ignoranza paragonabile a quella
      del "bel" paese dificilmente si trova
      ormai dovunque
      basta essere al corrente del livello
      di c.d. "cultura" informatica, come
      si trova per es nel pubblico e nelle
      scuole
      una vera merda, non si finisce mai
      di doversi vergognareNon è una novità, prima dell'informatica le masse italiane si distinguevano già per l'ignoranza delle lingue e delle materie scientifiche. Prendiamocela con chi ha voluto riunificare l'Italia a forza e ha pensato bene di usare come strumento di potere una burocrazia ipertrofica, pigra e ottusa: è da lì che è nata la sciatteria italiana, dal fatto che ai pigri ignoranti fosse consentito non solo di vivere alle spalle dei colti e degli intraprendenti e volonterosi, ma anche di vessarli e metter loro i bastoni fra le ruote, questo ha creato una mentalità diffusa per cui studiare è una perdita di tempo e l'onestà è per i fessi.
      • Anonimo scrive:
        Re: 60 milioni di sottosviluppati italio

        Non è una novità, prima dell'informatica le masse
        italiane si distinguevano già per l'ignoranza
        delle lingue e delle materie scientifiche.Hmm...
        Prendiamocela con chi ha voluto riunificare
        l'Italia a forza e ha pensato bene di usare come
        strumento di potere una burocrazia ipertrofica,
        pigra e ottusa: è da lì che è nata la sciatteria
        italiana, dal fatto che ai pigri ignoranti fosse
        consentito non solo di vivere alle spalle dei
        colti e degli intraprendenti e volonterosi, ma
        anche di vessarli e metter loro i bastoni fra le
        ruote, questo ha creato una mentalità diffusa per
        cui studiare è una perdita di tempo e l'onestà è
        per i fessi.Purtroppo condivido pienamente. Specie sul fatto dello studio: sopratutto al sud (terra di piemontesizzazione forzata).. "ma che studi'affare uagliò! vattinne allavurari". E così non c'è da meravigliarsi se tuttora, in certe zone del meridione, i ragazzi a 12 anni preferiscono beretta & cocaina rispetto a libri & penna. Che tristezza.
        • Anonimo scrive:
          Re: 60 milioni di sottosviluppati italio

          Purtroppo condivido pienamente. Specie sul fatto
          dello studio: sopratutto al sud (terra di
          piemontesizzazione forzata).. "ma che
          studi'affare uagliò! vattinne allavurari". E così
          non c'è da meravigliarsi se tuttora, in certe
          zone del meridione, i ragazzi a 12 anni
          preferiscono beretta & cocaina rispetto a libri &
          penna. Che tristezza.Purtroppo non solo in meridione...anche qui in Veneto i ragazzi abbandonano la scuola precocemente per andare a lavorare :( Non avranno la Beretta (ma nemmeno a Napoli se è per questo, almeno spero..), in compenso ci sono ragazzini di 14 anni che hanno sì i soldi, ma anche il fegato già compromesso dall'alcol. Al liceo avevo compagni che non sapevano nemmeno scrivere correttamente a 18 anni perchè in famiglia parlavano quasi esclusivamente il dialetto..Ciao.
        • Anonimo scrive:
          Re: 60 milioni di sottosviluppati italio

          Purtroppo condivido pienamente. Specie sul fatto
          dello studio: sopratutto al sud (terra di
          piemontesizzazione forzata).. "ma che
          studi'affare uagliò! vattinne allavurari". E così
          non c'è da meravigliarsi se tuttora, in certe
          zone del meridione, i ragazzi a 12 anni
          preferiscono beretta & cocaina rispetto a libri &
          penna. Che tristezza.IMHO: in realtà qui al sud la scolarizzazione è fin troppo alta, le persone proseguono gli studi perché non c'è lavoro, salvo poi laurearsi a 30 anni e mettersi a fare lavori (magari al nord) per cui anche un diplomato sarebbe "overskilled".
          • Anonimo scrive:
            Re: 60 milioni di sottosviluppati italio
            - Scritto da: Anonimo

            Purtroppo condivido pienamente. Specie sul fatto

            dello studio: sopratutto al sud (terra di

            piemontesizzazione forzata).. "ma che

            studi'affare uagliò! vattinne allavurari". E
            così

            non c'è da meravigliarsi se tuttora, in certe

            zone del meridione, i ragazzi a 12 anni

            preferiscono beretta & cocaina rispetto a libri
            &

            penna. Che tristezza.

            IMHO: in realtà qui al sud la scolarizzazione è
            fin troppo alta, le persone proseguono gli studi
            perché non c'è lavoro, salvo poi laurearsi a 30
            anni e mettersi a fare lavori (magari al nord)
            per cui anche un diplomato sarebbe "overskilled".Mah, questo riguarda in pratica solo i figli dei ceti medi e comunque è senz'altro un male minore rispetto alla piaga del quasi analfabetismo di parte dei giovani dei ceti più bassi.Un laureato sottoutilizzato ha comunque una carta in più per migliorare la sua posizione, se gli si presenta l'occasione.
          • Anonimo scrive:
            Re: 60 milioni di sottosviluppati italio

            Mah, questo riguarda in pratica solo i figli dei
            ceti medi e comunque è senz'altro un male minore
            rispetto alla piaga del quasi analfabetismo di
            parte dei giovani dei ceti più bassi.Concordo sul male minore, comunque questo semi-analfabetismo di cui parli è un fenomeno molto limitato e molto localizzato, e non è certo dovuto a un retaggio culturale atavico (uagliò, vattenne a faticà e nun penzà 'e libbre) come qualcuno sosteneva in un post precedente.
            Un laureato sottoutilizzato ha comunque una carta
            in più per migliorare la sua posizione, se gli si
            presenta l'occasione.Il fatto è che spesso con questa carta ci si deve solo pulire il .... O magari avrà più chances di qualcun altro per fare il commesso o l'operatore di call-center.Ma sono OT.
    • Anonimo scrive:
      Re: 60 milioni di sottosviluppati italioti
      - Scritto da: Anonimo
      i cinesi non ci ca**no neanche
      io credo che una percentuale di
      ignoranza paragonabile a quella
      del "bel" paese dificilmente si trova
      ormai dovunque
      basta essere al corrente del livello
      di c.d. "cultura" informatica, come
      si trova per es nel pubblico e nelle
      scuole
      una vera merda, non si finisce mai
      di doversi vergognareda come scrivi sembrerebbe proprio che in italia l'ignoranza abbondifortuna che in realtà sei un tipo raro
  • Anonimo scrive:
    Tutto sta cambiando
    Sempre più spesso mi capita di chattare con cinesi mainland. Per prova chiedo loro di vedere se sono sottoposti a qualche censura (per esempio, cercano di visitare il sito di Amnesty) e il risultato è che non sono sottoposti a censura. Evidentemente la cosa va a province, è tutto nelle mani di songoli funzionari locali, più o meno zelanti. Ragazzi, attendiamoci un bel po' di cinesi che cominciano a volere i sacrosanti diritti civili di cui sono stati privati per anni.-- Stefano
    • Anonimo scrive:
      Re: Tutto sta cambiando
      sperèm.Mandiamogli là bertinotti e cofferati, altro che dazi
      • Anonimo scrive:
        Re: Tutto sta cambiando
        - Scritto da: Anonimo
        sperèm.

        Mandiamogli là bertinotti e cofferati, altro che
        dazibeh... l'autore del post intendeva un cambiamento in avanti, non vorrai mica rigettarli nel comunismo assoluto un'altra volta?
    • Anonimo scrive:
      Re: Tutto sta cambiando
      - Scritto da: Anonimo
      Sempre più spesso mi capita di chattare con
      cinesi mainland.Io vivo in Asia e li incontro spesso, e alcuni miei amici sono cinesi.
      Per prova chiedo loro di vedere
      se sono sottoposti a qualche censura (per
      esempio, cercano di visitare il sito di Amnesty)
      e il risultato è che non sono sottoposti a
      censura. Evidentemente la cosa va a province, è
      tutto nelle mani di songoli funzionari locali,
      più o meno zelanti.No il motivo è diverso a mio avviso, la cosa non è affatto a province (più corretto chiamali stati a mio avviso, provincia non rende onore alle dimensioni). Il motivo è che i cinesi non parlano male del loro paese e non ammettono volentieri che ci siano dei problemi. Sono estremamente reticenti quando i toccano nervi scoperti. Esempio di discussione con amici cinesi:"Perché il passaporto è difficile da ottenere in Cina? Tasse elevate, tempi lunghi, timbri che non arrivano dall'alto? Come viene frenato il rilascio del documento?""No macche' in Cina non è difficile avere il passaporto, tutti possono chiederlo!""E lo ottengono?""Beh, cioè, insomma lo hanno chiesto, per cui, no, nessun problema davvero, no no no"Questo non è affatto vero, i problemi per moltissimi cinesi ci sono eccome, il passaporto non viene rilasciato."E Taiwan è Cina o non è Cina?""E' Cina anche Taiwan, ma e' meglio se parli con i taiwanesi di questa cosa, non mi voglio sbilanciare"Ovviamente i taiwanesi erano di idee diverse."E la censura di internet?" "Cosa?". Poi è venuto fuori che c'è ma è molto ridotta, non c'è quasi, soprattutto non si percepisce nella vita di ogni giorno.
      Ragazzi, attendiamoci un bel
      po' di cinesi che cominciano a volere i
      sacrosanti diritti civili di cui sono stati
      privati per anni.Ti dirò, più che ai diritti sembrano interessati ai soldi - e alle borse di vuitton e di prada.E, raccolti un po' di soldi, ad andare a vivere all'estero, magari in paesi con forti comunità cinesi.
      • Anonimo scrive:
        Re: Tutto sta cambiando
        - Scritto da: Anonimo
        Ti dirò, più che ai diritti sembrano interessati
        ai soldi - e alle borse di vuitton e di prada.
        E, raccolti un po' di soldi, ad andare a vivere
        all'estero, magari in paesi con forti comunità
        cinesi.Insomma mica scemi! Hanno capito che le guerre fanno comodo solo a chi vende armi, a chi "dopo" ricostruisce e ai politici (di soltio ammanicati con gli speculatori) che gestiranno con tanta cura (per sé) la nuova democrazia del paese...In questo modo, prendendo i soldi, invece massimizzano le loro possibilità di libera scelta e di crescita personale, magari all'interno di comunità senza capi (vabbè hanno la mafia, ma non mi pare che da noi sia meglio!) senza troppi rischi...
  • Anonimo scrive:
    Un miliardo di cinesi piratano mp3...
    ...e se la prendono con noi 4 gatti in italia? Ma le case discografiche si rendono conto che non possono più fermare il fenomeno e che devono cambiare modello di business? Secondo me tutti quelli che contano hanno già abbandonato la barca che affonda delle major, e quelli che restano sono i loro sguatteri e segretari che non ci capiscono una mazza..
    • sk scrive:
      Re: Un miliardo di cinesi piratano mp3..
      - Scritto da: Anonimo

      ...e se la prendono con noi 4 gatti in italia?Come li fermi i Cinesi? ;-)
  • Anonimo scrive:
    Il 13% di cinesi sono un fottio di gente
    "Solo il 13% dei cinesi ha il computer?" Direi che parliamo di due americhe e mezzo...
  • Anonimo scrive:
    Ti credo bene...
    ...che comprano un sacco di DVD: con tutti i tagli della loro censura per fare un film di durata normale gli tocca metterne assieme una decina 8-)
    • Anonimo scrive:
      Re: Ti credo bene...
      - Scritto da: Anonimo
      ...che comprano un sacco di DVD: con tutti i
      tagli della loro censura per fare un film di
      durata normale gli tocca metterne assieme una
      decina 8-)Beh, ti posso assicurare che a Pechino in questo momento ci sono esattamente gli stessi film che trovi in sala a Milano :-)
  • Anonimo scrive:
    Un metodo sicuro per metterli K.O.
    Esportimo loro i sindacati! una decina di anni di CGIL e vedrete come navigheranno bene...
    • Anonimo scrive:
      Re: Un metodo sicuro per metterli K.O.
      - Scritto da: Anonimo
      Esportimo loro i sindacati!

      una decina di anni di CGIL e vedrete come
      navigheranno bene...Ma vuoi proprio che si becchino un'altra carestia come ai tempi dei "Balzi in avanti" e "Rivoluzioni culturali" del "Grasso (o era "Grande"?) Timoniere"? Che iena! |-)
    • Anonimo scrive:
      Re: Un metodo sicuro per metterli K.O.
      esportiamo anche tutti i politici così ci sarà il suicidio di massa in cina
      • Anonimo scrive:
        Re: Un metodo sicuro per metterli K.O.
        - Scritto da: Anonimo
        esportiamo anche tutti i politici così ci sarà il
        suicidio di massa in cinaquoto
      • Anonimo scrive:
        Re: Un metodo sicuro per metterli K.O.

        esportiamo anche tutti i politici così ci sarà il
        suicidio di massa in cinaRido per non piangere... :-sMi sa che metterebbero i dazi per ritorsione e il suicidio di massa toccherebbe comunque a noi :(
    • Anonimo scrive:
      Re: Un metodo sicuro per metterli K.O.
      Con lo stesso ragionamento potremmo dedurre che per far correre la nostra economia come quella cinese dovremmo importare la dittatura...
      • Anonimo scrive:
        Re: Un metodo sicuro per metterli K.O.
        - Scritto da: Anonimo
        Con lo stesso ragionamento potremmo dedurre che
        per far correre la nostra economia come quella
        cinese dovremmo importare la dittatura...Esatto! 16 ore di lavoro al giorno e a chi protesta giù botte... Altro che sindacati e sindacati! (rotfl)
      • Anonimo scrive:
        Re: Un metodo sicuro per metterli K.O.
        No, per far correre la nostra economia basta mandare i sindacati là. Se la Cina corre noi rallentiamo, se la Cina rallenta noi corriamo. ;)
      • The_GEZ scrive:
        Re: Un metodo sicuro per metterli K.O.
        Ciao Anonimo !
        Con lo stesso ragionamento potremmo dedurre che
        per far correre la nostra economia come quella
        cinese dovremmo importare la dittatura...Hmmm ...GIA FATTO !!!!;'(
        • Anonimo scrive:
          Re: Un metodo sicuro per metterli K.O.
          - Scritto da: The_GEZ
          Ciao Anonimo !


          Con lo stesso ragionamento potremmo dedurre che

          per far correre la nostra economia come quella

          cinese dovremmo importare la dittatura...

          Hmmm ...
          GIA FATTO !!!!
          ;'(Ma stai zitto e vatti a nascondere... vergogna!
    • Anonimo scrive:
      Re: Un metodo sicuro per metterli K.O.
      Cosa fai rubi le battute a Beppe Grillo?- Scritto da: Anonimo
      Esportimo loro i sindacati!

      una decina di anni di CGIL e vedrete come
      navigheranno bene...
      • Anonimo scrive:
        Re: Un metodo sicuro per metterli K.O.
        Dazi;blocco delle importazioni ma soppratutto non garantire tecnologia ai cinesi.COSA CHE NEGLI ANNI PASSATI SI E' FATTO SENZA RITEGNO.Hanno investito lì per lucrare di pìù!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Un metodo sicuro per metterli K.O.
      - Scritto da: Anonimo
      Esportimo loro i sindacati!

      una decina di anni di CGIL e vedrete come
      navigheranno bene...(c) Beppe Grillo
    • Anonimo scrive:
      Re: Un metodo sicuro per metterli K.O.
      Ragazzi, gli americani svalutano il dollaro al 35% e più e ci fanno pagare i loro debiti esportandoci di tutto e comprando il meno possibile da noi. I cinesi se ne sbattono gli zebedei del mondo, ma soprattutto dell'Europa, che tanto non si impone in alcun modo per difendere la propria economia, esportandoci tutto ciò che è concepibile: sottocosto (dumping), roba contraffatta, roba fuori norma, alimenti avariati, roba prodotta con lo sfruttamento di intere popolazioni, tanto sono 1,3 miliardi e chi gli dice qualcosa?Questo grazie alla fantasiosa politica 'sociale' europea, finche giravano i soldi era tutto perfetto, c'era spazio per tutti, sindacati alè, assistenzialismo alè, statali alè. Adesso che staimo assistendo al nostro declino, dovremmo intervenire, anche in ritardo, per salvare il salvabile.
      • BillTorvalds scrive:
        Largo all'avanguardia...
        - Scritto da: Anonimo
        Adesso che
        stiamo assistendo al nostro declino, dovremmo
        intervenire, anche in ritardo, per salvare il
        salvabile."(...) Me mi piace scoreggiare... Non ci ho niente da salvare !!!"Non l'avrei mai detto, ma finalmente dopo trent'anni capisco questo verso degli Skiantos...
        • BillTorvalds scrive:
          Re: ...ttifica
          Ora che ricordo bene il testo diceva:"(...)Me mi piace scoreggiare...Non mi devo preoccupare...Non ci ho niente da salvare !!!"Il senso è ancora più chiaro...
    • Anonimo scrive:
      Re: Un metodo sicuro per metterli K.O.
      - Scritto da: Anonimo
      Esportimo loro i sindacati!

      una decina di anni di CGIL e vedrete come
      navigheranno bene...Mandiamogli il cavaliere (dello zodiaco) così con le sue riforme nel giro di sei mesi moriranno tutti di fame. Poi gli mandiamo pure Urbani e qualche altro pezzo da 90 così anche loro cominceranno a deprimersi pensando di essere il peggior paese del mondo. Come noi del resto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Un metodo sicuro per metterli K.O.
      E' solo il primo passo: poi esportiamo i nostri dirigenti, capaci di grandi capolavori.
  • Anonimo scrive:
    l'unica differenza da noi
    è che loro sono un miliardo e 300 milioni di cinesi
    • Anonimo scrive:
      Re: l'unica differenza da noi
      - Scritto da: Anonimo
      è che loro sono un miliardo e 300 milioni di
      cinesiMa guarda che non sono mica tanti, regolarizzando tutti i clandestini li battiamo di sicuro.
    • Anonimo scrive:
      Re: l'unica differenza da noi
      - Scritto da: Anonimo
      è che loro sono un miliardo e 300 milioni di
      cinesiE il loro nano non e' pelato.
      • Anonimo scrive:
        Re: l'unica differenza da noi
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        è che loro sono un miliardo e 300 milioni di

        cinesi

        E il loro nano non e' pelato.In compenso al nostro, a forza di lifting, vedrai che occhi a mandorla verranno :-D
      • Kremmerz scrive:
        Re: l'unica differenza da noi
        Ma guarda che nemmeno il nostro lo è più! Fai bene attenzione quando lo riprendono....non hai notato quel velo più folto?Forse ha letto troppi forum, a furia di dargli del pelato se l'è presa e, oltre a loggare tutti gli ip di quelli che lo hanno definito pelato (e che saranno i primi a cadere sotto la scure antip2p), si è fatto un bel trapianto...Pover'uomo. Non sopporto praticamente nessuno dei nostri politicanti...ma il Silvio è davvero imbattibile! Ma cosa gli può passare per la testa? Volgio dire, un uomo di 70 anni, basso, con delle orecchie enormi, oggettivamente brutto...ma pensa davvero di risultare più gradevole con tiratura della pelle e reimpianto dei capelli?E' veramente inquietante!
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